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Cosa vedere a Lovanio, la città dell’università e della birra

Cosa vedere a Lovanio, la città dell’università e della birra

Lovanio, la più famosa città universitaria del Belgio, non ha nel suo straordinario patrimonio di bellezze solo libri e tradizione. Ma ha anche una posizione incantevole accanto alle rive del Dijle, a est di Bruxelles e un sapere antico legato alle produzione di prodotti locali. E non da oggi: l’università cattolica qui è stata fondata nel 1425 ed è diventata una dei principali centri culturali europei già nel Medioevo. La riprova è che i grandi umanisti Erasmo da Rotterdam e Justo Lipsio furono insegnanti qui e tra gli studenti del passato ci furono nomi celebri della cultura e anche papi. Lovanio ha anche avuto la fortuna di conservare gran parte della sua architettura originaria nonostante i pesanti bombardamenti di entrambe le guerre mondiali. Il risultato è che un viaggio nella lunga lista di cosa vedere a Lovanio permette di scoprire una città piacevole e fiera dei suoi raffinati palazzi universitari e degli edifici gotici in cui scoprire il meglio del patrimonio architettonico belga.

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Cosa vedere a Lovanio: la chiesa di San Pietro

Possente e svettante al centro del Grote Markt si trova la chiesa di San Pietro, uno dei migliori esempi di architettura gotica delle Fiandre con le sue finestre ad arco e uno stile unico reso ancora più particolare dai tesori barocchi e dalla presenza di un vero e proprio museo di arte religiosa. Il cuore di questo spazio è il quadro dell’Ultima cena dipinto intorno al 1464 dal pittore fiammingo Dirk Bouts. Non è un quadro normale: la cena si svolge in una sala gotica e le figure sono disposte intorno a Cristo con una simmetria inusuale. A differenza di molte altre rappresentazioni il tradimento di Giuda non è in primo piano mentre si trova sotto l’occhio dei fedeli l’Eucaristia simbolica, rappresentata nei pannelli laterali.
Dopo la chiesa arriva il momento del potere civile: il municipio di Lovanio è il punto di riferimento più caratteristico della città. Tre livelli di scultura ornano la facciata principale e le due facciate laterali che ospitano la cifra record di 236 figure che sono state aggiunte nel XIX° secolo e che rappresentano volti noti nella storia della città. Il tetto, come se non bastasse, è riccamente decorato con piccole torrette mentre nelle nicchie della facciata si trovano i rilievi biblici che risalgono all’originale edificio medievale. All’interno, sono da non perdere la Camera del Gran Teatro Gotico con il suo soffitto intagliato risalente al XV° secolo e la piccola sala gotica.

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Cosa vedere a Lovanio: la strada dell’Università

A destra del municipio si trova Naamsestraat, dove si trovano molti edifici universitari che ancora sono vissuti e meritano la visita. Nella nostra passeggiata alla scoperta di cosa vedere a Lovanio non perdetevi il Collegio Reale (ovvero il Koningscollege) fondato da Filippo II di Spagna nel 1579, il Premonstratensian College, fondato nel 1571 e il Collegio Arras, fondato nel 1508 dal futuro vescovo di Arras. La chiesa di Sint-Michiels costruita nel 1650 attira per la sua splendida facciata barocca che è considerata una delle più belle del suo genere in Belgio.

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Cosa vedere a Lovanio: il vecchio mercato

Non molto distante da Naamsestraat, in direzione ovest, si trova l’Oude Markt, la vivace piazza più antica della città, che nonostante il trascorrere del tempo è ancora il centro di Lovanio. Non a caso questo è il luogo dove la vita pulsa, soprattutto nelle serate estive. Anche se le sue antiche case di mattoni sono quasi completamente bruciate nel 1914, sono state splendidamente ricostruite e ora ospitano molti caffè e ristoranti. Qui una scultura in bronzo commemora  le Kottmadams di Lovanio. E merita una spiegazione: si tratta della statua di una donna seduta su una panchina che rappresenta appunto una Kotmadam, ovvero una di quelle signore, spesso coi capelli bianchi, che davano in affitto una casa agli studenti offrendo anche il servizio di cucina. Ora le case del centro sono per l’80% in affitto agli studenti mentre gli abitanti stanno nella prima periferia. Ma il ricordo di queste donne che davano un tetto e un supporto agli studenti è ancora vivo. Poi, dopo questo momento di nostalgia, giratevi a guardare il collegio Vauxianum che è ospitato in un altro palazzo barocco sul lato corto della piazza.

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Cosa vedere a Lovanio: il beghinaggio

Lo splendido beghinaggio di Lovanio (conosciuto in fiammingo come Groot Begijnhof), un tempo ospitava centinaia di beghine dedite ad una esistenza semplice, molto simile a quella di una suora (come peraltro succedeva anche a Bruges e Anversa) ed è ancora oggi, forse, la zona più incantevole della città. Questo complesso che non può che apparire romantico ai viaggiatori, è  attraversato da un affluente del Dijle, ed è  stato fondato nel 13° secolo. Il tempo è passato ma ancora oggi ospita centinaia di abitazioni e una chiesa; mentre in passato c’era pure un ospedale e una casa colonica. Nel XVIII° secolo, quando 300 beghine vivevano in questa struttura  le case furono ristrutturate  ma la Rivoluzione francese spazzò questa apparente aria di tranquillità. Nel 1962 il sito è stato acquistato dall’università – ancora lei –  e ha subito un complesso recupero finalizzato a creare residenze studentesche e aule. Per capire fino in fondo il senso del tempo passato andare alla seconda palazzina  a destra oltre l’ingresso E’ l’unica che resta  arredata come quando l’ultima beghina era viva,  nel 1988. La chiesa,  Sint-Jan-de-Doper, costruita nel XIII-XIV secolo, oggi serve alla comunità universitaria come luogo di culto.

Il museo Vanderkelen ospita la locale collezione d’arti figurative con belle opere pittoriche della scuola di Lovanio tra cui opere di  Quentin Massys e Pieter Coecke van Aelst ma anche dipinti di epoca più recente.  Ci sono anche sculture di altissimo valore come una Madonna del XII secolo nota come Sedes Sapientiae, e un’eccezionale opera in alabastro risalente al XVI secolo. Poi ceramiche fiamminghe e porcellane cinesi, incisioni,  monete e arazzi.

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Cosa vedere a Lovanio: a spasso nei dintorni

La cittadina di Kessel-Lo, a soli quattro chilometri da Lovanio,  è nota per la sua  ben conservata abbazia benedettina – l’Abbazia di Vlierbeek – costruita nel 1125 e non può mancare nella nostra lista di cosa vedere a Lovanio. L’abbazia fu distrutta dalle truppe di William of Orange nel 1572 e fu abbandonata ma qualche tempo dopo la  comunità benedettina fece ritorno qui e diede nuova vita alla struttura. Gli edifici che si vedono oggi sono stati costruiti dal 1642 al 1730, mentre la chiesa abbaziale  fu costruita tra il 1776 e il 1794. Nelle vicinanze, a Heverlee, si trova  il castello del 16 ° secolo  costruito proprio sulla riva del fiume  Dijle  circondato da splendidi giardini. Il castello ha due torri maestose e esprime in pieno uno stile tardo-gotico tradizionale.

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A una trentina di chilometri a sud est poi si trova il borgo di Rixensart. Qui l’attrazione da non perdere è il bel castello in mattoni rossi, lo Château de Mérode,  costruito tra il 1631 e il 1632. Ha forma quadrata con quattro torri d’angolo e si può visitare:  gli interni ospitano mobili antichi e arazzi preziosi, una collezione di quadri e una raccolta di armi che il matematico francese Monge ha riportato dalla campagna egiziana di Napoleone. Poco lontano da Rixensart si trova  il Lac de Genval, famoso come meta del fine settimana per gli abitanti di Lovanio e Bruxelles e per la ampia scelta di buoni ristoranti sul lago celebri per il pesce.

Se da una parte Bruxelles può essere considerata la capitale d’Europa, dall’altra Lovanio  è a tutti gli effetti la capitale della birra. Questo perché è considerata il cuore della produzione e della cultura della birra delle Fiandre. Il suo centro è considerato il “bar più lungo al mondo” visto che per centinaia di metri si susseguono birrerie e locali dove degustare. Ma non solo  birra spillata: qui la si produce. Qui hanno sede la Stella Artois –  il più grande birrificio al mondo –  e altre trenta birrifici e molte sono le visite guidate disponibili. E c’è di più: ad aprile Lovanio dedica un festival alla birra che si chiama Zythos Beer Festival: durante questo evento è possibile assaggiare centinaia di etichette di decine di produttori diversi.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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