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Cosa vedere a Lesbo, l’isola greca di Saffo, del mare e dell’ouzo

Cosa vedere a Lesbo, l’isola greca di Saffo, del mare e dell’ouzo

Vogliamo partire dai versi di Saffo e della sua struggente sete di amore? O preferiamo raccontare gli undici milioni di ulivi che rendono cangianti di ogni sfumatura di verde le sue colline? E, ancora,  descrivere la foresta pietrificata di Sigri o perderci negli assaggi di ouzo? In ogni modo le cose da raccontare e vedere a Lesbo sono tanti. Nel corso dei millenni l’isola di Lesbo è stata terra di conquista e questo si spiega anche con la ricchezza della sua terra, ricca di acqua e coperta da una flora lussureggiante,  intervallata da villaggi ancora non deturpati delle brutture della modernità. Anche se colpisce scoprire che qui nel corso del XIX secolo si sviluppò una ricca attività industriale  con frantoi e concerie.

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Le cose da vedere a Lesbo: castelli, fenicotteri e lunghe spiagge

Ma non è certo per trovare echi di sviluppo industriale che si viene in questo angolo di Grecia, tra le isole dell’Egeo nord orientale: quanto piuttosto per godere di panorami unici. E basta abbandonarsi alle sue  tante  misteriose bellezze  per essere ricompensato con infinite sorprese. La varietà dei panorami infatti è una delle cose che per prime si raccontano quando si parla di cosa vedere a Lesbo dove si passa dalla placida ricchezza verde delle colline coperte da  uliveti, noci, querce e pini per arrivare ai  paesaggi lunari della costa occidentale. Il tutto intervallato dalla bellezza di Molyvos, con le sue tradizionali case di legno,  e del castello di Mythimna o dal tepore benefico delle acque che sgorgano a Eftalou. E ancora i  fenicotteri nella baia di Gera, il maestoso monastero di Limonos, la foresta pietrificata di Sigri,  la spiaggia di Eressos o la golosa offerta di Plomari che è considerata la capitale dell’ouzo.

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E tutta questa ricchezza naturale, pare un paradosso, è il risultato della terribile esplosione del vulcano che ha inondato l’isola di lava e ne ha modificato la morfologia creando tutta questa abbondanza; dalla ferocia del caos alla raffinatezza dell’armonia. Proprio come accadde a Santorini anche a Lesbo la lava solidificata fu la base per una ricca civiltà basata sui commerci che sviluppò anche un forte progresso culturale. E non a caso il nome dell’isola è legato a quello, tra gli altri di Saffo e Alceo. Ovvero due dei miti della poesia antica.

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Cosa vedere a Lesbo: la capitale

La città di Mitilene è la capitale e il porto  più importante dell’isola. Si trova sulla costa est dell’isola ed è considerata una delle città più antiche della GreciaMitilene è costruita ad anfiteatro tra sette colline verdeggianti. L’intera area è costituita da vecchi quartieri e sobborghi pittoreschi con importanti resti archeologici. Mitilene è il centro artistico, commerciale e industriale di Lesbo con musei, edifici storici e  monumenti ottomani . vedere-a-Lesbo

Tra le cose da vedere a Lesbo, proprio a Mitilene, si trova la omonima fortezza, che è uno dei più grandi castelli del Mediterraneo e che occupa la parte nord-occidentale di una penisola. Il castello fu costruito nel ‘600 per poi essere potenziato dai genovesi fino a che nella metà del 1400 cadde nelle mani degli Ottomani. Anche se fu proprio qui che nel 1912 sventolò la bandiera greca dopo la prima guerra balcanica del 1912.

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Proseguendo il tour sull’isola di Lesbo, e prima di tuffarci in spiaggia, vale la pena di dedicare una visita all’antica città di Mythimna, quella che fu una delle più potenti città antiche dell’isola e che occupa una penisola della costa settentrionale. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di un antico insediamento, uno dei più importanti dell’Egeo.

La baia di Kalloni: i tesori della natura da  vedere  a Lesbo

La parte più bella dell’isola è la baia di Kalloni, che si trova nel centro dell’isola. La zona umida che si trova qui è uno degli ecosistemi più importanti e  viene ovviamente citato in ogni guida che spiega cosa vedere a Lesbo. Le aree attorno alla baia di Kalloni fungono da rifugio e luogo di riproduzione per molte specie di uccelli ed è stata dichiarata area speciale  dalla Rete europea di Natura 2000.

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Non lontano si trova il villaggio di Molyvos, un luogo speciale tanto che è preservato dallo Stato greco. Non perdete l’occasione per addentrarvi tra i labirintici vicoli di ciottoli che ogni tanto si allargano per offrire scenari mozzafiato sull’Egeo. Molyvos ospita un’importante collezione archeologica e una galleria d’arte comunale. Ogni estate, numerosi eventi culturali si svolgono all’interno del castello. A pochi chilometri si trova l’insediamento di Eftalou che vanta le famose sorgenti termali con le sue proprietà terapeutiche. Dopo aver goduto il tuo tuffo nelle spiagge sabbiose e  appartate, assaggia le prelibatezze locali nelle taverne tutte intorno.

Un ultimo sforzo lo richiede senza dubbio il monastero di Limonos, il più grande e importante dell’isola situato vicino al villaggio di Kalloni. Il monastero sorse nel periodo bizantino e giocò un ruolo di grande rilevanza fino all’epoca della occupazione ottomana. Tornò ad avere un peso  importante dopo l’indipendenza e ancora oggi vanta una prestigiosa biblioteca con manoscritti rari e oggetti preziosi che vengono esposti l’8 ottobre quando si svolge la festa religiosa più importante di Lesbo.

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La foresta pietrificata: alberi di 20 milioni di anni

Proseguendo il tour tra le cose da vedere a Lesbo non ci si deve perdere la foresta pietrificata di Sigri, inserita nella rete mondiale di geoparchi dell’UNESCO. La foresta è un monumento naturale unico in Europa e ha un immenso valore: è l’ultima traccia di una foresta sepolta da una eruzione di 20 milioni di anni fa. I tronchi sono ancora nella stessa posizione in cui furono avvolti dall’eruzione. Per arrivare al parco si segue una strada tortuosa in una zona arida: poi  si percorrono dei sentieri in mezzo ai tronchi. Ma ricordatevi di portare dell’acqua: fa caldo e il sole picchia duro.

Infine una deviazione nel viaggio tra le cose da fare e vedere a Lesbo: nel nome della poesia. Al villaggio di Eressos, sul lato occidentale dell’isola, è infatti nata la poetessa Saffo, ed è un luogo ideale per chi cerca tranquillità e relax. Il villaggio, nonostante la celebrità, ha saputo mantenere il suo carattere autentico e il fascino dei suoi vicoli. In più può vantare su una bellissima spiaggia di due chilometri e una ampia scelta di ottimi locali dove fermarsi per godere il tramonto. Un po’ di poesia è assicurata.

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Da vedere a Lesbo ma non solo. Anche da bere

Abbiamo parlato di tramonto: e l’ouzo è la bevanda perfetta per accompagnarlo. Per sapere tutto su questa tipica bevanda greca il posto giusto è il villaggio di Plomari, la capitale dell’ouzo, sul lato sud dell’isola. Il villaggio è costruito ad anfiteatro tra le colline, ha una ricca tradizione culturale e musicale,  ma soprattutto è la culla del liquore all’anice. Ad agosto qui si svolge appunto un festival dedicato all’ouzo e per sapere tutto sul liquore si deve andare al Barbayiannis Ouzo Museum. Seguite la visita e fate come la gente del posto: assaggiate. Ma attenzione: l’ouzo gelato scende bene ma poi torna a fare girare la testa. Proprio come la bellezza della Grecia.

Come arrivare

Sull’isola di Lesbo si trova un aeroporto che la collega con diversi voli giornalieri con l’aeroporto internazionale di Atene. Il viaggio dura in genere da trenta ai quaranta minuti. Molto più lungo il viaggio in nave dal Pireo ma ci sono collegamenti anche con le altre isole dell’Egeo Nord orientale come Chios, Fourni, Ikaria e Lemnos.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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