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	<title>Pasqua Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Pasqua Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere a Sagunto: l’antica città nei dintorni di Valencia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-sagunto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2018 07:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se non fosse tutto vero e dimostrato sembrerebbe impossibile che qui sia concentrata tanta storia. Il primo nome di Sagunto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/vedere-a-sagunto/">Cosa vedere a Sagunto: l’antica città nei dintorni di Valencia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se non fosse tutto vero e dimostrato sembrerebbe impossibile che qui sia concentrata tanta storia. Il primo nome di <strong>Sagunto</strong> fu <strong>Arse</strong> e conobbe il discutibile privilegio di essere attaccata dal <strong>generale Annibale</strong> nella sua folle corsa versa Roma. Poi, sempre sotto il dominio dell’Urbe prese l’attuale nome <strong>Saguntum</strong> anche se poi questa prosperità duro poco: e venne saccheggiata dai <strong>Vandali, dai Goti e i Bizantini</strong>. Leggendo questo elenco di devastazioni pare impossibile sia rimasto qualcosa da vedere a Sagunto ma invece <strong>la città è ricchissima.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche perché la storia è proseguita: divenne infatti una <strong>città islamica</strong> sotto i <strong>Mori</strong> e poi tornò ad essere cristiana ospitando tuttavia una delle più importanti <strong>comunità ebraiche</strong> della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span>. L&#8217;impronta di tutte queste civiltà che si sono succedute rimane indelebile nei muri e nella atmosfera di Sagunto che in più può vantare a poca distanza anche <strong>splendide spiagge</strong>. E per una vacanza sembra improbabile pretendere di più.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-il-castello.jpg" rel="lightbox[7889]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7905" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-il-castello.jpg" alt="Cosa vedere a Sagunto" width="900" height="514" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-il-castello.jpg 900w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-il-castello-300x171.jpg 300w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cose da vedere a Sagunto: un tesoro vicino a  Valencia</h2>
<p style="text-align: justify;">Sagunto è ora una città di <strong>65.000 abitanti</strong> a solo una <strong>trentina di chilometri</strong> da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-valencia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Valencia</strong></a></span> e i collegamenti sono ottimi. Permettendo di venire a vederla con una gita in giornata anche se la ricchezza delle cose da vedere a Sagunto è tale che qui si potrebbe fare base per alcuni giorni senza annoiarsi ma anzi apprezzando il piacere di passeggiare per le sue strade e viaggiare nel tempo. La <strong>città vecchia</strong> e il <strong>centro storico</strong> sono un susseguirsi di <strong>vicoli, strettoie ripide acciottolate, insomma un labirinto</strong> in cui è piacevole perdersi. Volendo ci sono anche interessanti visite guidate organizzate dal Comune per conoscere più a fondo tutto ciò che Sagunto ha da offrire, come ad esempio il tour &#8220;<strong>Un día de romanos en Sagunto</strong>&#8220;, per vivere una giornata da romano nella città.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-le-strade-del-centro.jpg" rel="lightbox[7889]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7906" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-le-strade-del-centro-1024x642.jpg" alt="Cosa vedere a Sagunto" width="1024" height="642" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-le-strade-del-centro-1024x642.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-le-strade-del-centro-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-le-strade-del-centro.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una passeggiata per scoprire le cose da vedere a Sagunto non può che partire dal <strong>castello</strong>, dalla parte fortificata con le sue ciclopiche mura, lunghe oltre un chilometro, che si estendono tutto intorno alla collina dove si trova la città storica. Da quassù si possono vedere anche <strong>splendide viste sul mare</strong> e incontrare ovunque tracce delle tante civiltà passate in questa città che dal 1931 è <strong>Monumento Nazionale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
Proseguendo il tour si comprende che questa parte parte fortificata detta &#8220;<strong>Il castillo</strong>&#8220;, può essere divisa in diverse zona ognuno con una proprio storia diversa da raccontare. La più importante e interessante di queste sezioni è la <strong>Plaza de Armas</strong> che si trova nella parte più antica del castello, comprende i resti del <strong>foro romano</strong>, colonne e una cisterna scavata nella roccia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-il-teatro-romano.jpg" rel="lightbox[7889]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7904" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-il-teatro-romano.jpg" alt="Cosa vedere a Sagunto" width="1017" height="649" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-il-teatro-romano.jpg 1017w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-il-teatro-romano-300x191.jpg 300w" sizes="(max-width: 1017px) 100vw, 1017px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Le cose da vedere a Sagunto: la parte medievale</h3>
<p style="text-align: justify;">La storia di Sagunto è lunga. Lo abbiamo detto. E allora andiamo a scoprire le parti medievali che hanno al centro <strong>la plaza Major</strong> come accade in buona parte delle città spagnole.<br />
Intorno alla piazza spiccano il <strong>Palazzo Comunale</strong> e i resti del <strong>Tempio di Diana</strong>, un altro Monumento Nazionale dal 1963, e l&#8217;unico edificio risparmiato dalla distruzione di <strong>Annibale</strong>. Ai piedi della collina su cui sorge il castello si trova poi ciò che resta del <strong>teatro romano</strong> che aveva una capienza di 8.000 persone. Ancora oggi qui si allestiscono degli spettacoli, in particolare durante la stagione estiva quando si svolge un festival di grande interesse.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-la-spiaggia.jpg" rel="lightbox[7889]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7903" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-la-spiaggia-1024x542.jpg" alt="Cosa vedere a Sagunto" width="1024" height="542" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-la-spiaggia.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-la-spiaggia-300x159.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si viene a Sagunto per vedere cosa resta del passato ma anche per godersi il mare: per farlo basta seguire <strong>una strada perfettamente rettilinea</strong> che conduce il litorale e il porto dalla cittadina in collina passando per una zona coltivata. La curiosità è che la strada è la riedizione moderna della originaria <strong>strada romana</strong> dove passavano le legioni. La spiaggia qui è una ampia striscia di <strong>sabbia dorata</strong>, decisamente pulita e invitante e anche abbastanza tranquilla se si esclude l&#8217;agosto quando qui arrivano anche frotte di abitanti di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-valencia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Valencia</strong></a></span>. Intorno alla spiaggia c’è ampia scelta di <strong>bar, locali e ristoranti</strong> per rifocillarsi.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Le cose da vedere a Sagunto e da mangiare</h4>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo parlato di cibo: e oltre alle cose da vedere a Sagunto ci sono quelle da mangiare. In primo luogo l&#8217;<strong>autentica paella</strong>, il piatto più popolare della città. Qui il riso la fa da padrone e e oltre ai frutti di mare è da non perdere una altra delle tipiche <strong>specialità valenciane</strong> come l<strong>’arrós negre</strong>, ovvero riso con il nero di seppia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-i-riti-della-Pasqua.jpg" rel="lightbox[7889]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7907" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-i-riti-della-Pasqua-1024x620.jpg" alt="Cosa vedere a Sagunto" width="1024" height="620" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-i-riti-della-Pasqua-1024x620.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-i-riti-della-Pasqua-300x182.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Sagunto-i-riti-della-Pasqua.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Infine una ultima notazione: Sagunto è certamente una destinazione perfetta per l’estate ma tenetela in considerazione anche <strong>in primavera</strong> perché qui si svolgono sentite e calorose manifestazioni per la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/pasqua-e-la-settimana-santa-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Semana Santa.</strong></a></span><br />
Le tradizioni delle celebrazioni della <strong>Pasqua</strong> risalgono al 15° secolo e comprendono infinite processioni piene di costumi e sculture sorprendenti. Da non perdere la rappresentazione dal vivo della <strong>Passione di Cristo</strong> e la <strong>Processione del Silenzio</strong>. E non sono cose per turisti: cosi come accade a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/settimana-santa-di-siviglia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Siviglia</strong></a></span> ma in generale in tutta la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Spagna</strong></a></span> anche qui tutta la città viene coinvolta.</p>
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		<title>I riti della Pasqua in Grecia: la Settimana Santa sulle isole</title>
		<link>https://www.travelfar.it/pasqua-in-grecia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 13:46:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Pasqua è, ovviamente, un periodo molto particolare per i cristiani di tutto il mondo. Ma la Chiesa ortodossa, a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/pasqua-in-grecia/">I riti della Pasqua in Grecia: la Settimana Santa sulle isole</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong>Pasqua</strong> è, ovviamente, un periodo molto particolare per i cristiani di tutto il mondo. Ma la <strong>Chiesa ortodossa</strong>, a cui appartiene la maggior parte dei greci, ha un modo unico di armonizzare i due momenti e i differenti aspetti che caratterizzano la Pasqua. Da un lato, la sofferenza e il <strong>martirio di Cristo</strong>, e dall&#8217;altro, la gioia per la <strong>Resurrezione</strong>. Qui, questi due sentimenti in apparenza lontano si sono fusi in un modo unico, inglobando alcuni riti tradizionali e di origine pagana, legati all&#8217;<strong>arrivo della primavera</strong>, la stagione della speranza e della rinascita. Molte delle usanze della <strong>Pasqua in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/">Grecia</a></span></strong> infatti hanno avuto origine in un lontano passato. E successivamente sono state adattate man mano che il cristianesimo si diffondeva assumendo un nuovo significato, legato alla religione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono quattro i rituali che costituiscono la base delle celebrazioni pasquali in tutto il paese: la <strong>tintura delle uova rosse</strong> del Giovedì Santo, la <strong>processione funeraria</strong> dell&#8217;<strong>Epitafios</strong> (una rappresentazione simbolica della bara di Cristo) del Venerdì Santo. La fine dei <strong>40 giorni di digiuno</strong> e la Resurrezione di Cristo nella domenica di Pasqua (a mezzanotte del sabato) e il festoso <strong>pranzo della domenica di Pasqua</strong>, accompagnati da canti e danze.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi esistono una miriade di tradizioni locali diffuse in tutto il paese, poiché ogni comunità celebra la Pasqua in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong> </a></span>a modo proprio. E nelle <strong>isole</strong> questo ha un valore particolare che rappresenta il sentire popolare e talvolta anche la competizione con altre comunità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-la-suggestione-delle-candele.jpg" rel="lightbox[6874]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6881" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-la-suggestione-delle-candele-1024x628.jpg" alt="Pasqua in Grecia" width="1024" height="628" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-la-suggestione-delle-candele-1024x628.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-la-suggestione-delle-candele-300x184.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-la-suggestione-delle-candele.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h1 style="text-align: justify;"> Pasqua in Grecia: la rivalità e le tradizioni</h1>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; quello che accade, ad esempio, tra <strong>Spetses </strong>e<strong> Hydra</strong>, due<strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-isole-saroniche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gemme del golfo Saronico</a></span></strong>, tra le quali da sempre esiste una notevole competizione. Sull&#8217;isola di <strong>Spetses</strong>, le processioni dell’Epitafios partono da ognuna delle quattro principali chiese dell&#8217;isola per poi convergere sulla piazza di fronte all&#8217;hotel Poseidonion la sera del Venerdì Santo. I giovani si sforzano di sollevare i pesanti simulacri decorati il ​​più in alto possibile in modo che possano ottenere una benedizione speciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, a <strong>Hydra</strong>, l’Epitafios  esce letteralmente del mare, portato a braccia,  nel pittoresco villaggio di pescatori di <strong>Kaminia</strong>. Non è un caso che questo accada. E&#8217; un modo  per benedire sia le acque sia le barche. E il risultato è uno spettacolo molto toccante dove si respira una antica e profonda fede popolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-fedeli-portano-le-immagini-per-le-celebrazioni.jpg" rel="lightbox[6874]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6882" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-fedeli-portano-le-immagini-per-le-celebrazioni-1024x595.jpg" alt="Pasqua in Grecia" width="1024" height="595" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-fedeli-portano-le-immagini-per-le-celebrazioni-1024x595.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-fedeli-portano-le-immagini-per-le-celebrazioni-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-fedeli-portano-le-immagini-per-le-celebrazioni.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Pasqua in Grecia: cattolici e ortodossi uniti</h2>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Syros</strong>, nelle <a href="https://www.travelfar.it/isole-cicladi-in-grecia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><span style="color: #008000;">Cicladi</span>,</strong></a> le due fedi- <strong>ortodossa e cattolica</strong> &#8211; si uniscono per celebrare all&#8217;unisono la Pasqua. E questo è un fatto davvero straordinario. L&#8217;isola è infatti uno dei pochi posti al mondo, dove la <strong>comunità cattolica</strong> &#8211; la più grande in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span> &#8211; e la comunità ortodossa hanno scelto di vivere insieme il periodo della Passione di Cristo in un&#8217;atmosfera particolare. Nel dettaglio il <strong>Venerdì Santo</strong> i fedeli escono per le strade, seguendo l&#8217;<strong>Epitafios</strong> (ogni chiesa prepara il proprio) in suggestive processioni che partono dalle due chiese cattoliche e dalle tre ortodosse.</p>
<p style="text-align: justify;">Lungo la processione i fedeli portano dei simboli particolari: gli ortodossi hanno immagini di <strong>cherubini</strong> mentre i cattolici portano <strong>mantelli e spugne su delle lance</strong>, evidente simbolismo della <strong>Passione di Cristo</strong>. Le processioni poi si incontrano nella centrale <strong>piazza Miaouli</strong>, di fronte al municipio dove vengono intonati gli inni tradizionali eseguiti dal coro della parrocchia ortodossa di San Nicola. Infine due luoghi da non perdere sono il monastero cattolico di <strong>San Giorgio ad Ano Syros</strong> e la chiesa ortodossa della <strong>Resurrezione di Cristo</strong>, sulla collina di Dili: è qui che si celebra la messa di mezzanotte. Dopo la celebrazione sarete affascinati dai fuochi d&#8217;artificio sparati dalle due colline che sovrastano <strong>Ermoupoli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-riti.jpg" rel="lightbox[6874]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6885" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-riti-1024x592.jpg" alt="Pasqua in Grecia" width="1024" height="592" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-riti-1024x592.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-riti-300x173.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-riti.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La devozione nella piccola Folegandros</h4>
<p style="text-align: justify;">A <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/spiagge-di-folegandros/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Folegandros</strong></a></span>, la splendida e piccola isola delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-cicladi-in-grecia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Cicladi</strong></a></span>, si celebra la Pasqua con particolare devozione e la festa coinvolge tutti gli abitanti ma anche molti che arrivano da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Atene</strong></a></span>. Il giorno di Pasqua l<strong>&#8216;icona della Panagia</strong>, conservata nella splendida chiesa abbarbicata sopra il paese, viene portata in processione per le strette stradine del <strong>Kastro a Chora</strong>. Ma la festa inizia molto prima: case, chiese, piazze e strade sono ridipinte di bianco mentre le donne preparano le torte tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Venerdì Santo, l&#8217;<strong>Epitaphios</strong>, viene esposto nella chiesa di San Nicola e poi verso le 21 viene portato in processione per la Chora. Durante il sabato si svolgono ulteriori preparativi; poi i fedeli si danno appuntamento nella tarda serata fuori dalla chiesa di <strong>San Nicola</strong> con una candela in mano. A mezzanotte il prete annuncia che Cristo è risorto dai morti e tutte le candele vengono accese mentre le campane della chiesa iniziano a suonare. La gente torna alle proprie case con la candela accesa e si svolge un pasto tradizionale con un piatto tipico della festa.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la cena, molte persone, specialmente i più giovani, continuano la celebrazione in centro, ascoltando la musica tradizionale greca. La domenica di Pasqua l&#8217;icona d&#8217;argento della Vergine viene trasportata dalla chiesa della <strong>Panaghia</strong> sulla collina, fino a Chora. La processione si ferma nella maggior parte delle case e i credenti baciano l&#8217;icona offrendo a chi porta l&#8217;immagine qualcosa da bere e da mangiare. La processione prosegue fino al tardo pomeriggio. Al tramonto, dopo che tutte le case sono state benedette, l&#8217;icona viene consegnata alla gente dell&#8217;altro villaggio, ovvero <strong>Ano Meria.</strong> E come sempre accade a Pasqua in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span> la festa continua a tavola.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-riti-della-Pasqua-costume-e-bandiere.jpg" rel="lightbox[6874]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6887" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-riti-della-Pasqua-costume-e-bandiere-1024x646.jpg" alt="I riti della Pasqua" width="1024" height="646" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-riti-della-Pasqua-costume-e-bandiere-1024x646.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-riti-della-Pasqua-costume-e-bandiere-300x189.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-riti-della-Pasqua-costume-e-bandiere.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Pasqua in Grecia: le processioni di Corfù</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Corfù</strong>, la vezzosa regina tra le<span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-delle-isole-ionie/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>isole dello Ionio</strong></a></span>, si fa notare per la complessità dei riti, particolari nell&#8217;intero panorama delle tradizioni della Pasqua in Grecia. Gli eventi infatti  coprono tutta la Settimana Santa coinvolgendo tutta la popolazione. Già dalla mattina della <strong>Domenica delle Palme</strong> si svolge una suggestiva cerimonia nel <strong>Santuario di San Spiridione</strong> dove si ricorda la miracolosa liberazione dell&#8217;isola dalla peste nel 1629. A seguire una grande processione segue le vie delle vecchie mure con i <strong>Philharmonics</strong> (come si chiamano le locali bande di ottoni) che suonano.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni a seguire ci sono altri momenti di devozione. Ma è il giovedì Santo che porta nel vivo la festa. Nel duomo, 12 candele vengono accese e spente dopo la lettura di <strong>dodici brani dei Vangeli</strong>. Lo stesso giorno, il suono delle campane significa che è ora che le <strong>uova di Pasqua</strong> si tingano di rosso, un&#8217;abitudine che simboleggia la rinascita della vita e della natura. Il <strong>Venerdi Santo</strong> si caratterizza per le processione degli Epitaphios che prosegue fino a sera mentre il sabato si svolge un rituale unico: la gente, gridando &#8220;<strong>Cristo è risorto</strong>&#8220;, scaglia vasi di terracotta da finestre e balconi che si infrangono rumorosamente sulle strade sottostanti. Un momento emozionante è la <strong>messa cattolica della Resurrezione in Duomo:</strong> le strade sono illuminate da migliaia di candele accese sui balconi e sui davanzali.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, per celebrare la domenica di Pasqua, avventuratevi fuori dalla città, verso i villaggi di campagna dove si svolgono feste con balli e ricche mangiate.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-fuochi-di-artificio-a-Chios.jpg" rel="lightbox[6874]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6883" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-fuochi-di-artificio-a-Chios-1024x517.jpg" alt="Pasqua in Grecia" width="1024" height="517" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-fuochi-di-artificio-a-Chios-1024x517.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-fuochi-di-artificio-a-Chios-300x151.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-i-fuochi-di-artificio-a-Chios.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Chios, l&#8217;isola della Mastica</h4>
<p style="text-align: justify;">Oltre ad essere l&#8217;isola profumata di  <strong>mastica</strong>, la celebre  resina vegetale che cresce solo qui e che in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span> si chiama appunto &#8220;lacrime di Chios&#8221;, questa isola è famosa anche per le sue magnifiche feste pasquali. Nella notte del Sabato Santo, gli abitanti di <strong>Vrontádos</strong> incendiano la notte.  Inizia una lotta virtuale tra la chiesa di <strong>Panayia Erythiani</strong> e la <strong>Chiesa di Agios Markos</strong>, un&#8217;abitudine che risale all&#8217;epoca dell&#8217;occupazione turca che si ripete ogni anno a Pasqua e che trasforma questo villaggio di <strong>Chios, nelle<span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-dellegeo-nord-orientale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">isole dell&#8217;Egeo nord orientale</a></span></strong> in un campo di battaglia virtuale.</p>
<p style="text-align: justify;">La messa di mezzanotte poi è un&#8217;occasione alla quale partecipano tutti, ciascuno con una candela bianca. Le candele speciali fatte per Pasqua sono chiamate &#8220;<strong>labathda</strong>&#8221; e sono generosamente decorate. Sono quasi sempre regalate ai bambini dai genitori e si usano solo per la celebrazione della mezzanotte.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-la-messa-ortodossa.jpg" rel="lightbox[6874]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6884" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-la-messa-ortodossa-1024x605.jpg" alt="Pasqua in Grecia" width="1024" height="605" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-la-messa-ortodossa-1024x605.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-la-messa-ortodossa-300x177.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-in-Grecia-la-messa-ortodossa.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Pasqua in Grecia: Patmos l&#8217;isola sacra</h4>
<p style="text-align: justify;">Andiamo quindi a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-patmos-nel-dodecanneso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Patmos</strong></a></span>, l&#8217;isola sacra del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Dodecanneso</strong></a></span>, perchè qui è stato scritto il libro dell&#8217;<strong>Apocalisse</strong>. Anche per questo durante la <strong>Settimana Santa</strong> i visitatori sono immersi in un&#8217;atmosfera profondamente spirituale e la presenza del <strong>monastero di San Giovanni</strong> induce ad un rispetto particolare di antiche tradizioni cristiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei momenti più importanti è il <strong>lavaggio dei piedi</strong> che viene svolto dall&#8217;abate del monastero su un palco appositamente allestito nella piazza della <strong>Chora</strong>. La cerimonia è molto suggestiva. L&#8217;abate, dopo aver lavato i piedi di <strong>12 monaci,</strong> si dirige verso un luogo appartato per ricordare il cammino di Gesù verso il <strong>Getsemani</strong>. Poi, sempre nel monastero avviene la rievocazione della Deposizione dalla Croce. Mentre gli Epitafios escono in processione lungo le strette strade acciottolate.</p>
<p style="text-align: justify;">La sera del sabato di Pasqua, il monastero apre le sue porte. Così gente del posto e visitatori hanno l&#8217;opportunità di partecipare a una messa ortodossa in un&#8217;atmosfera di mistica concentrazione. Quando si sente la formula &#8220;<strong>Christós Anésti</strong>&#8221; (Cristo è risorto), uno spettacolo di <strong>fuochi d&#8217;artificio</strong> riempie il cielo notturno. Tuttavia, il culmine delle cerimonie pasquali è la &#8220;<strong>Liturgia dell&#8217;amore</strong>&#8220;, che si tiene la domenica di Pasqua alle 15 nel <strong>Monastero di San Giovanni</strong>. Durante questa liturgia il Vangelo viene letto in <strong>sette lingue diverse</strong> Quando la messa finisce, le uova rosse sono offerte a tutti a simboleggiare la rinascita perpetua della vita e della natura.</p>
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		<title>Le celebrazioni per Pasqua e la Settimana Santa in Spagna</title>
		<link>https://www.travelfar.it/pasqua-e-la-settimana-santa-in-spagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2017 19:07:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pasqua rappresenta una delle date più importanti nel calendario delle feste e delle celebrazioni di Spagna. E non solo perché [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pasqua rappresenta una delle date più importanti nel calendario delle feste e delle celebrazioni di <strong>Spagna</strong>. E non solo perché ovviamente si tratta di un periodo di vacanze. No, la realtà è che tutte le comunità e le regioni del paese da sempre celebrano la <strong>Pasqua</strong> con momenti di grande intensità dove la devozione e gli <strong>aspetti religiosi</strong> di sposano alle <strong>tradizioni</strong> e alla <strong>passione popolare</strong>. Ecco perché questo è un momento perfetto per andare a visitare il paese da nord a sud e mescolarsi alle folle che ogni anno impazziscono per le <strong>celebrazioni di Pasqua</strong> e la <strong>Settimana Santa in Spagna</strong>. Si tratta di giorni di messe e processioni che tuttavia attirano e coinvolgono anche coloro che non sono praticanti. Perché la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span> conquista sempre con la sua prorompente umanità. Ecco gli appuntamenti da non perdere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Siviglia.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4754" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Siviglia-1024x575.jpg" alt="Pasqua e la Settimana Santa in Spagna" width="1024" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Siviglia-1024x575.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Siviglia-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Siviglia.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Pasqua e la Settimana Santa in Spagna: Il cuore dell&#8217;Andalusia</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siviglia</strong> è una delle città dove la <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/settimana-santa-di-siviglia/">Pasqua si vive più intensamente</a></strong></span>. Dalla<strong> Domenica delle Palme</strong> alla domenica di Pasqua, la capitale <strong>andalusa</strong> è invasa da manifestazioni religiose che meritano di essere vissute non foss&#8217;altro per comprendere la passione e l&#8217;impegno espressa dalla popolazione. Sono sessanta infatti le <strong>confraternite</strong> che sfilano durante il giorno, ma anche nel cuore della notte in questi giorni tanto che la Pasqua di<a href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-siviglia/"> <span style="color: #008000;"><strong>Siviglia</strong></span></a> è stata dichiarata come un evento di interesse turistico internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Voi preparatevi a essere sballottati dalla folla e godetevi le <strong>processioni</strong>, i <strong>Nazareni</strong>, i fedeli che sfilano indossando in testa il <strong>capirote</strong>, cioè il caratteristico copricapo a punta. il suono delle bande e queste esplosioni di religiosità tradizionale che si esprimono anche con le <strong>saetas</strong>, i canti religiosi improvvisati e senza accompagnamento che rappresentano una parte importante del <strong>folklore dell&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-andalusia/">Andalusia</a></span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-malaga.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4755" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-malaga-1024x600.jpg" alt="Pasqua e la Settimana Santa in Spagna" width="1024" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-malaga-1024x600.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-malaga-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-malaga.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Malaga e i re cattolici</h4>
<p style="text-align: justify;">Quelle di<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-malaga/"><strong> Malaga</strong></a></span> tra le manifestazioni di Pasqua e la Settimana Santa in Spagna sono tra le più antiche perché vengono fatte risalire al periodo dei <strong>Re Cattolici</strong>. Anche per questo<strong> Malaga</strong> è una delle destinazioni migliori nella <strong>penisola iberica</strong> per la Pasqua visto che in più si ha la possibilità di godere spesso del bel tempo che accarezza questa bella città di mare. Dichiarato di interesse turistico internazionale, questo grande evento vede le strade della città invase di processioni che iniziano la <strong>Domenica delle Palme</strong> e terminano il <strong>Venerdi Santo</strong> mentre la Domenica di Pasqua le<strong> confraternite</strong> sfilano con il Cristo Risorto.</p>
<p style="text-align: justify;">A <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-malaga/"><strong>Malaga</strong></a></span> le immagini che vengono portate in processione si chiamano <strong>“troni</strong>” e chi li trasporta viene chiamato “<strong>hombre de Trono</strong>” mentre nelle altre città si definiscono “<strong>costaleros</strong>”. Una caratteristica della Pasqua di <strong>Malaga</strong> è la presenza di diversi gruppi militari che sfilano portando le immagini sacre. Ci sono la Marina, la Fanteria, l&#8217;Aviazione ma anche la <strong>Legione spagnola</strong>, assimilabile a quella francese e formata da stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Da non perdere il martedì la processione della<strong> confraternita del Rocio</strong>, una delle più amate della città e la più popolare della Settimana Santa malagueña. Fondata nel 1706 porta una immagine della Vergine particolare, detta la <strong>Novia de Malaga</strong> perché indossa solo abiti bianchi e un baldacchino pure bianco con filo d&#8217;oro e d&#8217;argento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Toledo.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4756 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Toledo-1024x739.jpg" alt="" width="1024" height="739" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Toledo-1024x739.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Toledo-300x217.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Toledo.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Pasqua e la Settimana Santa in Spagna: nel Casco Antiguo di Toledo</h4>
<p style="text-align: justify;">Ogni scusa è buona per visitare <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-toledo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Toledo</a></strong></span> e questo vale anche nel periodo di Pasqua. La città medievale vanta un ricchissimo patrimonio artistico e storico e, anche se con toni molto più sobri rispetto a quelli dei vicini andalusi, la celebrazione della <strong>morte e della passione di Cristo</strong> in Castilla è particolarmente intensa anche perché le <strong>celebrazioni liturgiche</strong> e le processioni religiose si svolgono tra le <strong>strade ripide</strong> e le piazze acciottolate del<strong> Casco Antiguo</strong>, il centro storico della cittadina spagnola.</p>
<p style="text-align: justify;">Situata a soli 70km da<span style="color: #008000;"> <strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-madrid/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Madrid</a></strong></span>,  Toledo attira i turisti nei giorni della Pasqua anche perché in quei giorni si possono scoprire <strong>chiese</strong> ed <strong>edifici religiosi</strong> che sono chiusi o difficilmente visitabili durante gli altri periodi dell&#8217;anno. Uno degli aspetti che rendono quelle di<strong> Toledo</strong> tra le più suggestive tra le celebrazioni della Pasqua e la Settimana Santa in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span> è che<strong> le processioni avvengono quasi sempre di notte</strong> alla luce della candele e delle torce portate dalle confraternite che si differenziano grazie ai propri abiti riccamente adornati. Le processioni poi dopo avere percorso le strette strade toccano sempre i luoghi più belli e importanti nella storia della città come la <strong>Cattedrale</strong> e il <strong>Monastero di San Juan de los Reyes</strong>, senza dimenticare ovviamente le parrocchie più antiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Caceres.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4757 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Caceres-1024x647.jpg" alt="" width="1024" height="647" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Caceres-1024x647.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Caceres-300x190.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Caceres.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le confraternite di Caceres</h4>
<p style="text-align: justify;">Non solo <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-andalusia/"><strong>Andalusia</strong></a></span>. Quando si pensa agli eventi di Pasqua e la Settimana Santa in<strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/">Spagna</a></span></strong> ci si concentra quasi sempre su ciò che si svolge nelle regioni del sud. Ma anche l&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/estremadura-in-spagna/"><strong>Extremadura</strong> </a></span>propone i propri riti: a <strong>Caceres</strong>, ad esempio, la <strong>festa dura nove giorni</strong> e invade la parte vecchia della città dichiarata <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;Unesco.</strong> Il punto di forza di questi eventi sono la bellezza delle immagini sacre portate in processione e la presenza di tanta musica che invade le strade.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche qui ci sono le <strong>confraternite</strong> che sfilano rispettando rituali vecchi di secoli e  si assiste alle<strong> saetas</strong>, ovvero i brani cantati dai cittadini che così esprimono la propria devozione. Il momento da non perdere dei giorni di festa arriva nella notte del mercoledì quando si ripete la processione del <strong>Cristo Nero</strong>, che risale al 14° secolo. E&#8217; una processione speciale perché si svolge nel silenzio assoluto. E <strong>Caceres</strong> assume un&#8217;atmosfera spettrale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Olesa-de-Montserrat.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4758" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Olesa-de-Montserrat-1024x681.jpg" alt="Pasqua e la Settimana Santa in Spagna" width="1024" height="681" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Olesa-de-Montserrat-1024x681.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Olesa-de-Montserrat-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Olesa-de-Montserrat.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La Catalogna e la Passiò</h4>
<p style="text-align: justify;">Anche in <span style="color: #008000;"><strong>Catalogna</strong></span>, nella regione di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-barcellona-in-catalogna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Barcellona</a></strong></span>,  si svolgono alcune celebrazioni che rappresentano una attrazione per chi desideri vivere Pasqua e la Settimana Santa in Spagna. Tra queste merita certamente una citazione la <strong>Passiò</strong>, ovvero la Passione che si celebra nel paese di <strong>Olesa de Montserrat. </strong>E<strong>&#8216;</strong> un paese di poco più di <strong>ventimila abitanti</strong>, dove da cinque secoli si festeggia la Pasqua con una sorta di <strong>rappresentazione </strong>che coinvolge oltre<strong> 1500 persone</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E visto il numero di abitanti si capisce il coinvolgimento della collettività che partecipa a veri e propri spettacoli teatrali sulla vita, morte e resurrezione di Cristo con grande impatto visivo ed emotivo sul pubblico. In alcuni casi la partecipazione è gratuita, mentre in altri viene richiesto un piccolo contributo economico. Eventi simili si trovano anche nei paesi di <strong>Esparraguera</strong> e <strong>Cervera</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Murcia.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4759 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Murcia-1024x575.jpg" alt="" width="1024" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Murcia-1024x575.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Murcia-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Murcia.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Pasqua e la Settimana Santa in Spagna:  le confraternite di Murcia</h4>
<p style="text-align: justify;">A Murcia nella <strong>Settimana Santa</strong> sono ben quindici le confraternite che sfilano per le strade in un calendario di <strong>93 processioni</strong>. Quella di <strong>Murcia</strong> è una Pasqua molto ricca anche perché le immagini portate per le strade sono  antiche e molto preziose ed elaborate. Come sempre la presenza fondamentale è quella dei <strong>nazarenos</strong> che sfilano con i caratteristici cappucci e le tuniche che in alcuni casi sembrano nascondere grandi pance.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà si tratta di sacche piene di piccoli doni da distribuire alla gente: uova, dolcetti e caramelle. Le immagini sacre che lasciano i musei per essere portate per le strade sono accompagnate da <strong>canti</strong> e <strong>luci di candele</strong> ma in alcuni casi ci sono processioni silenziose come quella del giovedì detta appunto del <strong>Silencio</strong>. Molto sentita è anche quella che inizia la mattina del Venerdi Santo quando i raggi del sole che sorge illuminano gli stendardi della confraternita di <strong>Nuestro Padre Jesús Nazareno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella regione della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/regione-di-castiglia-e-leon/"><strong>Castilla y León</strong></a></span>, nella città di <strong>Valladolid,</strong> si svolgono le processioni più antiche di<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong> Spagna</strong></a></span> che si caratterizzano per il fatto di essere svolte in silenzio. Mentre le immagini sacre sono delle vere opere d&#8217;arte policrome che rappresentano il meglio dell’arte sacra rinascimentale spagnola. Sono circa tremila i <strong>nazarenos</strong> che sfilano durante le <strong>quattordici processioni</strong> che vengono introdotte quando un gruppo di confratelli percorrono le vie della città annunciando l&#8217;inizio delle celebrazioni con  il <strong>Sermone delle sette parole</strong> che si ripete da sempre nella<strong> plaza Mayor</strong>. La conclusione degli eventi invece corrisponde al momento in cui la <strong>Virgen de las Angustias</strong> ritorna in chiesa accompagnata dal canto dei fedeli.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Zamora.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4760" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Zamora-1024x430.jpg" alt="Pasqua e la Settimana Santa in Spagna" width="1024" height="430" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Zamora-1024x430.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Zamora-300x126.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Zamora.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il museo della Pasqua</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine tra le feste che rendono unica la Pasqua e la Settimana Santa in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span> c&#8217;è quella di <strong>Zamora, </strong>dichiarata di Interesse turistico internazionale nel 1986. La leggenda narra che le sue origini risalgono al <strong>XII secolo</strong> e da allora il numero di confraternite non ha mai smesso di crescere. Attualmente sono 17 che si occupano di tutti i dettagli dell&#8217;organizzazione. Oltre alle processioni merita una visita il <strong>Museo della Pasqua</strong> dove si possono osservare le <strong>sculture che vengono portate per le strade</strong>. Nelle processioni si nota la differenza tra quelle del giorno e quelle della notte che sono silenziose. Mentre di giorno la città è invasa di musica. Il Venerdì santo si svolge la processione più importante: è quella della <strong>Madonna de la Soledad</strong> a cui tutte le altre statue porgono un inchino riverente.</p>
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		<title>Sciare a Pasqua: l&#8217;ultima neve tra La Thuile e Courmayeur</title>
		<link>https://www.travelfar.it/sciare-a-pasqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 10:21:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>C’è ancora tempo e tempo bello per sciare a Pasqua e lanciarsi nelle ultime sciate della stagione. Neve primaverile, giornate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C’è ancora tempo e tempo bello per <strong>sciare a Pasqua</strong> e lanciarsi nelle ultime sciate della stagione. Neve primaverile, giornate più lunghe, <strong>tintarella assicurata</strong>. E anche meno gente, zero stress e prezzi più bassi. Ecco le buone ragioni per regalarsi ancora l’emozione di molte curve sulla <strong>neve</strong>. Se alcuni comprensori hanno già chiuso impianti e piste, anche per via delle temperature elevate in questo scampolo di primavera, sono, al contrario, diverse le località sulle <strong>Alpi,</strong> soprattutto occidentali e centrali, dove non farsi scappare l’opportunità di sciare a Pasqua. In Val D’Aosta si possono scegliere la<strong> Valdigne</strong> e l’alta vallée con i comprensori di <strong>La Thuile </strong>e<strong> Courmayeur</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-la-famiglia-sulle-piste.gif" rel="lightbox[4629]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4618" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-la-famiglia-sulle-piste-1024x683.gif" alt="Sciare-a-Pasqua" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-la-famiglia-sulle-piste-1024x683.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-la-famiglia-sulle-piste-300x200.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Sciare a Pasqua: La Thuile</h2>
<p style="text-align: justify;">Con 150 chilometri di piste ed un collegamento che permette di sconfinare in <strong>Francia</strong> “sci a piedi”, <strong>l’Espace San Bernardo</strong> di La Thuile  è uno degli approdi sicuri per chi voglia sciare a Pasqua ed in primavera e fare il pieno di emozioni e sciate di fine stagione. Gli <strong>impianti sono aperti</strong> fino al 18 aprile con uno skipass scontato a 36 euro e tutte le piste migliori e più rinomate ancora in ottime condizioni, soprattutto al mattino. Si può scegliere il settore di <strong>Les Suches</strong> e <strong>Chaz Dura</strong>, il “nido d’aquila” del comprensorio che accompagna fino a quota 2579 metri, al cospetto del <strong>monte Bianco</strong> e delle <strong>Grandes Jorasses</strong>, da una parte, e riparati, dall’altra, dal bianco abbraccio del <strong>Ruitor</strong> con il suo ghiacciaio dove è ancora possibile – anche decollando da <strong>Les Suches</strong> &#8211;  praticare l<strong>’heliski</strong> su una neve primaverile ormai perfettamente trasformata e quindi più adatta anche a chi voglia avvicinarsi per la prima volta allo sci fuori pista (www.zerovertigo.com da 220 euro a persona).</p>
<h4 style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-verso-il-Rutor.gif" rel="lightbox[4629]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4619" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-verso-il-Rutor-1024x768.gif" alt="Sciare-a-Pasqua-verso-il-Rutor" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-verso-il-Rutor-1024x768.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-verso-il-Rutor-300x225.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>Sciare a Pasqua: neve gourmand</h4>
<p style="text-align: justify;">Il collegamento con la <strong>Francia</strong> e le piste di <strong>La Rosiere</strong> è ancora garantito e tappa d’obbligo è la conca del <strong>Piccolo San Bernardo</strong> che regala neve non lavorata e piste amatissime da chi preferisce discese un pizzico più wild. Sono questi i tracciati più richiesti per chi ama sciare a Pasqua. Guardano a Nord e a quel valico da cui sarebbe passato <strong>Annibale</strong> nel 218 a.C. con i suoi elefanti anche se poi alla storia si preferisce una più prosaica sosta al <strong>Roxi bar</strong>, piccolo ristoro boutique nel cuore del valico, da cui pure si può partire in heliski per una discesa sui pendii del <strong>Miravidì</strong>, quota 3068.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-maison-Carrel.gif" rel="lightbox[4629]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4623" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-maison-Carrel-1024x750.gif" alt="Sciare-a-Pasqua" width="1024" height="750" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-maison-Carrel-1024x750.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-maison-Carrel-300x220.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per i più golosi, invece, un buon indirizzo per rifocillarsi è la <strong>maison Carrel</strong> (www.maisoncarrel.com), dei discendenti del mitico conquistatore del versante italiano del <strong>Cervino</strong>. Qui oggi, fra legni e pietre antiche, si gustano i piatti della tradizione della valle, riletti in chiave moderna e gourmand. Per le ultime sciate di Pasqua il comprensorio di <strong>La Thuile</strong> garantisce tutte le sue promozioni: sul ticket da 3 giorni è sempre valida l’offerta di poter sciare in un’altra località della <a href="https://www.travelfar.it/passeggiate-in-val-daosta/" target="_blank"><span style="color: #008000;"><strong>Val D’Aosta</strong> </span></a>oppure di dedicare un giorno alla risalita in quota con l’avveniristica <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/funivia-skyway/" target="_blank"><strong>funivia Skyway</strong></a></span> che da <strong>Pontal di Courmayeur</strong>, poco sotto il traforo del monte Bianco, conduce ai 3466 metri di <strong>Punta Helbronner</strong>. Per fare il pieno di panorama, monti e magari anche di altri celebri itinerari free ride come la discesa della <strong>vallee Blanche</strong> o del Toula. Sconti garantiti anche per rilassarsi alle <strong>terme di Pre Saint Didier.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-Edoardo-Berger.gif" rel="lightbox[4629]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4620" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-Edoardo-Berger-1024x768.gif" alt="Sciare-a-Pasqua" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-Edoardo-Berger-1024x768.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-Edoardo-Berger-300x225.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E se il pomeriggio, dopo le ultime sciate di Pasqua, la tintarella non convince, la si può “perfezionare”, concedendosi una passeggiata verso le frazioni che dal borgo di <strong>La Thuile</strong>, quota 1441, si allungano verso il <strong>colle San Carlo</strong>. A<strong> Buic</strong>, uno dei punti più soleggiati della conca, non è difficile incontrare, soprattutto con la bella stagione, alcuni <strong>artigiani del legno</strong> intenti, en plein air, a rifinire le loro opere. Noce, cirmolo e fantasia. Lavora così <strong>Edoardo Berger</strong>: una vita a fare il maestro di sci ed ora il tempo della pensione per ricreare la storia della sua famiglia e della valle a colpi di scalpello, narrando l’epopea dei minatori e dei <strong>cristalliers</strong>, i cercatori di cristalli, della valle. Come lui, scolpisce legni anche antichissimi “Giulietto”. Qui tutto lo chiamano così, perché a<strong> Giulio Jacquemod</strong> bastano poche parole per aprire il suo mondo al visitatore. Lui scolpisce anche il cioccolato, ha firmato alcuni trofei che <strong>La Thuile</strong> ha dedicato alla <strong>Coppa del Mondo</strong> che dopo 26 anni è tornata a fare tappa in valle lo scorso anno e così farà a dicembre 2018. Poco oltre, a <strong>Petosan</strong>, la neve sta lasciando posto ai pascoli e allora è bello camminare leggeri naso all’insù, a contemplare il massiccio del monte Bianco in un’immagine da cartolina e di poesia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-Giulio-Jacquemod.gif" rel="lightbox[4629]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4621" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-Giulio-Jacquemod-1024x693.gif" alt="Sciare-a-Pasqua" width="1024" height="693" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-Giulio-Jacquemod-1024x693.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-Giulio-Jacquemod-300x203.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Sciare a Pasqua: formaggio e nocciole</h4>
<p style="text-align: justify;">Rientrati in paese si può indugiare fra le varie cappelle del borgo che raccontano tante storie di devozione antica, come la parrocchiale di <strong>San Nicola</strong>, attestata fin dal 1093, oppure dedicarsi allo shopping, fra i biscotti a forma di tegole – <strong>La Thuile</strong> vuol proprio dire tegola – , il celebre formaggio “<strong>blue d’Aosta”</strong>, e il cioccolato, perché questo borgo, oltre ad essere una garanzia per chi ami sciare a Pasqua ed in tarda primavera, ha anche un altro record: è la “<strong>città del cioccolato</strong>”, da quando la famiglia di <strong>Stefano Collomb</strong> ha brevettato, in 350 grammi di puro gusto, la “<strong>tometta</strong>”, una torta tonda e ricca di gusto, nata un po’ per caso, da un impasto di <strong>nocciole del Piemonte</strong> Igp, cioccolato al latte e crema gianduia (www.chocolat-collomb.it).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-sapori-in-quota.gif" rel="lightbox[4629]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4622" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-sapori-in-quota-1024x768.gif" alt="Sciare-a-Pasqua" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-sapori-in-quota-1024x768.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sciare-a-Pasqua-sapori-in-quota-300x225.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dal cibo per il corpo a quello per la mente, a La Thuile, le ultime sciate di Pasqua devono lasciare il tempo per visitare una chicca del borgo: la <strong>maison Berton, </strong>un museo che dal 2015 racconta la passione per la <strong>Val D’Aosta</strong> dei fratelli Berton attraverso 200 pezzi di artigianato, arredi, architettura, stampe e oggetti sacri.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-La-Thuile.gif" rel="lightbox[4629]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4636" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-La-Thuile-1024x683.gif" alt="sciare a Pasqua" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-La-Thuile-1024x683.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-La-Thuile-300x200.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Sciare a Pasqua: bellezza sulla neve</h4>
<p style="text-align: justify;">A bellezza si aggiunge bellezza perché, in aprile, ricominciano le selezioni di <strong>Donnaventura</strong> proprio a La Thuile dove in estate si svolgerà il training camp che precede la partenza per il prossimo viaggio del programma Tv, ancora top secret. Le signore viaggiatrici avranno modo di farsi fiato, ossa e carattere sugli stessi sentieri di turisti e trekker. Una ragione in più per scoprire La Thuile, bella fra le belle.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-Courmayeur.gif" rel="lightbox[4629]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4637" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-Courmayeur-1024x683.gif" alt="sciare a Pasqua" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-Courmayeur-1024x683.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-Courmayeur-300x200.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Sciare a Pasqua: ecco Courmayeur</h4>
<p style="text-align: justify;">Meno di mezz’ora fra la Thuile e Courmaeyeur ed ecco il <strong>monte Bianco</strong> ed il suo massiccio si avvicinano allo sguardo. Uno zoom dei sensi per dare ancora più del tu al <strong>monte Bianco</strong>, accarezzando nel dettaglio i picchi bruniti del suo leggendario granito e le sue rotondità, bianche ed abbacinanti, come una fata Morgana seducente. No, qui è tutto vero: nessun trucco. A Pasqua le funivie di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/courmayeur-il-rifugio-cambia-volto/" target="_blank"><strong>Plan Checrouit</strong> </a></span>e <strong>val Veny</strong> accompagnano ancora a zonzo sugli oltre <strong>50 km di piste</strong> in prima fila per godersi lo spettacolo del massiccio più alto d’<strong>Europa</strong>. Più in alto si va, meglio è: ecco allora il tracciato dello<strong> Youla</strong> con la sua cabinovia d’antan che permette di sfiorare i 3mila metri del monte <strong>Berio Blanc</strong> e offre diverse possibilità: o una pista da fare tutta d’un fiato immersi nel silenzio di un vallone alpino dove osano solo gipeti e free rider, oppure una serie di fuori pista da affrontare, meglio se accompagnati da maestri o guide alpine e che riconducono ai più placidi pendii di <strong>Plan de la Gabba</strong>. Poi il muro della <strong>Internazionale</strong> e di <strong>Rocce Bianche</strong>, le gobbe della <strong>Bertolini,</strong> la verticalità del <strong>Gigante </strong>o della<strong> Direttissima</strong>. Un pugno di piste da mito, per le quali una sciata a Courmayeur a Pasqua “val sempre la messa”, pardon la&#8230;.fiera. Si, perché Pasquetta a Courmayeur è sinonimo di <strong>Foire de la Paquerette </strong>(www.lovevda.it) una mostra mercato di artigianato dal sapore antico che rinnova il suo incanto ogni anno. Courmayeur non è solo sci e mostre: qui ai 1800 metri di <strong>Planpincieux</strong> c’è uno dei segreti più conosciuti delle Alpi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-sci-di-fondo-in-val-ferret.gif" rel="lightbox[4629]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4638" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-sci-di-fondo-in-val-ferret-1024x576.gif" alt="sciare a Pasqua" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-sci-di-fondo-in-val-ferret-1024x576.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-sci-di-fondo-in-val-ferret-300x169.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>val Ferret</strong> è l’ultima valle italiana ad occidente, ma anche una delle più belle: 10 km di <strong>sci da fondo</strong> che per le ultime sciate di Pasqua regalano una promenade a i piedi delle <strong>Grandes Jorasses</strong> sui cui contrafforti è bello immaginarsi rifugi e bivacchi leggendari, appesi alle rocce con le loro forme antichissime come il <strong>Boccalatte</strong> o avveniristiche come il <strong>Gervasutti</strong>. Una sosta corroborante a <strong>La Vachey</strong> nei diversi punti ristoro e poi si può decidere, con ciaspole e scarponcini, di provare a salire al <strong>rifugio Bonatti</strong>: la neve è meno che d’inverno, le tracce non mancano e la salita sarà ripagata da un’altra meraviglia: stesso paesaggio da cartolina, ancora un po’ più vicino al cielo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-Lo-Skyway.gif" rel="lightbox[4629]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4635" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-Lo-Skyway-1024x576.gif" alt="sciare a Pasqua" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-Lo-Skyway-1024x576.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Pasqua-Lo-Skyway-300x169.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sciare a Pasqua</strong> a Courmayeur vuol  dire, innanzitutto, una cosa. Gli appassionati lo sanno: <strong>Vallee Blanche</strong> e <strong>Mer de Glacé </strong>(www.guidecoumayeur.com 115 euro senza risalita Skyway e treno a Chamonix)  sono la risposta. Il ghiacciaio che scende verso<strong> Chamonix</strong> è in ottime condizioni proprio nei mesi di aprile e maggio. Con la funivia <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/funivia-skyway/" target="_blank">Skyway</a></strong>,</span> si aprono le porte di questo paradiso di ghiacci, granito, seracchi e crepacci, anche, ma solo da fotografare! Le discese sono giornaliere in gruppo o individuali. Obbligatorio godersi la giornata rientrando poi nel pomeriggio in bus da <strong>Chamonix</strong> attraverso il<strong> traforo</strong>.</p>
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