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	<title>Catalogna Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Catalogna Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere ad Andorra: la capitale, i borghi e le montagne</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-ad-andorra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2018 08:24:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accoccolato tra le cime dei Pirenei orientali, il piccolo Principato di Andorra è una terra  dalle molte sorprese, un fazzoletto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Accoccolato tra le cime dei <strong>Pirenei orientali</strong>, il piccolo <strong>Principato di Andorra</strong> è una terra  dalle molte sorprese, un fazzoletto di <strong>strette valli</strong> e <strong>paesaggi montuosi</strong> – perfetti per per lo sci e il trekking – che nonostante sia tra i più piccoli al mondo – la sua superficie è un terzo di quella della <strong>Valle d’Aosta</strong> – attira ogni anno <strong>dieci milioni di turisti.</strong> Il merito di questo successo?  Sicuramente ci sono i suoi comprensori sciistici e i graziosi villaggi   sparsi lungo la strada principale che attraversa il paese  ma anche la piacevolezza della vita che unisce <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Spagna</strong></a></span> e <strong>Francia</strong>. Ed ecco allora che la solita domanda su <strong>cosa vedere ad Andorra</strong> trova più risposte di quelle che ti saresti aspettato.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro aspetto che condiziona questa capacità di attrarre è la storia. Andorra fa risalire le proprie origini addirittura alla antica <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/" target="_blank" rel="noopener">Grecia</a></strong></span> tanto che <strong>Polibio</strong> la cita in una sua opera anche se la versione più accreditata parla di <strong>Carlo Magno</strong> come fondatore quando ricompensò gli abitanti di questa terra con la indipendenza per l’aiuto fornito nella<strong> lotta ai Mori</strong>.  Da allora, sia pure con le ovvie guerre e tentativi di annessioni il paese si è sempre difeso e mantenuto abbastanza libero e indipendente e questo spiega anche la capacità di mantenere la propria immagine particolare e non influenzata da altri.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-vallate-dei-pirenei.jpg" rel="lightbox[8293]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8306" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-vallate-dei-pirenei-1024x350.jpg" alt="Le cose da vedere ad Andorra" width="1024" height="350" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-vallate-dei-pirenei-1024x350.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-vallate-dei-pirenei-300x102.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-vallate-dei-pirenei.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Le cose da vedere ad Andorra: neve e natura</h3>
<p style="text-align: justify;">Se a questo si aggiungono i doni della natura si capisce perché la lista delle <strong>cose da vedere ad Andorra</strong> si allunga: le <strong>nevicate generose</strong> e le cime ondulate dei <strong>Pirenei</strong> creano il panorama perfetto per chi dedica allo <strong>sci</strong> e la <strong>scelta di piste</strong> è davvero ampia. In più c’è la gratuita pubblicità fornita dal fatto che ogni inverno <strong>i re di</strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span> vengono qui per le loro <strong>settimane bianche</strong> e capirete perché il luogo è affollato e non sempre economico.  Per l’estate poi qui si viene per le <strong>passeggiate, trekking</strong> anche impegnativi e per scalare le vette godendosi il panorama.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere ad Andorra: il paese con due governanti</h4>
<p style="text-align: justify;">Andorra è piccola: ma ha sicuramente un record. E’ l’unico paese al mondo infatti <strong>governato in tandem</strong>. E non da persone del posto ma da esponenti delle nazioni vicine. Il principato, che ha come capitale <strong>Andorra La Vella</strong>, è retto da due <strong>co-principi</strong> che sono il <strong>presidente della Repubblica rrancese</strong> e il <strong>vescovo di Urgell</strong>, in <strong>Catalogna</strong>. Questa tradizione risale al XIII secolo ma si tratta di una regola più che altro formale: i due co-principi infatti delegano tutti i poteri a esponenti di Andorra e quindi il potere è retto dal <strong>primo ministro.</strong>  Può sembrare curioso: ma funziona. Ora Andorra <strong>non ha esercito</strong> e non fa parte dell’<strong>Unione Europea</strong> ma usa l’Euro.  E fate attenzione ai cellulari: il <strong>roaming si paga.</strong> E a caro prezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta qui poi, capirete che il paese vive piacevolmente con un proprio ritmo particolare dove la vivacità della capitale si oppone alla tranquillità di villaggi come <strong>Pal,</strong> un insediamento  di <strong>origine medievale</strong> con una chiesa del 11° secolo che merita sicuramente la visita. Volendo la rete dei sentieri è abbastanza ampia da dare a ciascuno la possibilità di crearsi un proprio itinerario oppure di puntare d’inverno sulle zone di <strong>Ordino-Arcalis</strong> dove le <strong>condizioni climatiche </strong>e l<strong>’altezza degli impianti</strong> permette di sciare fino a stagione molto inoltrata.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-una-veduta-della-capitale.jpg" rel="lightbox[8293]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8303" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-una-veduta-della-capitale-1024x587.jpg" alt="Le cose da vedere ad Andorra" width="1024" height="587" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-una-veduta-della-capitale-1024x587.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-una-veduta-della-capitale-300x172.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-una-veduta-della-capitale.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere ad Andorra: la piccola capitale d&#8217;alta quota</h4>
<p style="text-align: justify;">Arroccata abbastanza in alto nei <strong>Pirenei orientali</strong>, la capitale del principato, <strong>Andorra la Vella</strong>, è l&#8217;attrazione turistica più affollata di questa piccola nazione. Ad un&#8217;altitudine di 1.029 metri, è una delle <strong>capitali più alte del mondo</strong> (è anche una delle più piccole con una popolazione di meno di 25.000 persone). Seguendo il corso  del fiume <strong>Gran Valira</strong>  che scende dal <strong>Pic d&#8217;Enclar</strong>, che con i suoi 2.317 metri domina la valle, la strada principale della <strong>città è sempre affollata e piena di gente</strong> che passa da un negozio all’altro, sostando nei tanti caffè e ristoranti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si vuole abbozzare una guida delle cose da vedere ad Andorra e nella sua capitale occorre citare la <strong>Casa de la Vell</strong>, costruita nel 1580 e ora sede del governo e che si nota per gli stemmi che la abbelliscono e che rappresentano un omaggio ai governanti del passato.  Si può visitare anche la sala  delle udienze con le pareti affrescate e <strong>la sala del Consiglio </strong> dove si trova un celebre armadio che ospiterebbe gli a<strong>rchivi del paese sino dai tempi di Carlo Magno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre mete da scoprire passeggiando solo la <strong>Plaça del Poble</strong>, una piazza pubblica sul tetto del complesso amministrativo della città, che offre splendide viste sul paesaggio circostante, e la <strong>chiesa di Sant Esteve</strong> del XII secolo con le sue raffinate decorazioni in legno intagliato. Poi passeggiate per le strade del centro e scoprite le case che spuntano tra i vicoli con le loro fondamenta di pietra grigia. Fateci caso: sembrano <strong>piccoli castelli. S</strong>empre pronti a chiudersi a difesa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-piste-del-comprensorio-di-Vallnord.jpg" rel="lightbox[8293]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8304" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-piste-del-comprensorio-di-Vallnord-1024x530.jpg" alt="Le cose da vedere ad Andorra" width="1024" height="530" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-piste-del-comprensorio-di-Vallnord-1024x530.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-piste-del-comprensorio-di-Vallnord-300x155.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-piste-del-comprensorio-di-Vallnord.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Per la neve scegliete Vallnord</h4>
<p style="text-align: justify;">Se siete venuti per scoprire le cose da vedere ad Andorra quando il mondo è coperto di neve la vostra destinazione sarà sicuramente <strong>Vallnord</strong>, un comprensorio che attira sciatori da tutta Europa. Vallnord, in realtà, è formato da tre stazioni sciistiche collegate tra loro &#8211; <strong>Arcalis, Pal e Arinsal</strong> – e offre spazi e piste adeguate per tutti i livelli. A voler essere precisi si potrebbe dire che <strong>sciatori e snowborder</strong> più esperti di solito preferiscono  le piste alpine di <strong>Arcalis</strong>, esposte a nord e con la neve migliore, mentre i principianti scelgono <strong>Arinsal e Pal.</strong> La maggior parte delle piste sono collegate da una rete di impianti mentre si arriva a Pal anche con una funivia <strong>La Massana</strong>. Vallnord è particolarmente popolare per le vacanze sugli sci delle famiglie anche perché oltre le piste per chi già scia ci sono attività per tutti con <strong>gite sulle ciaspole, piste da slittino,</strong> percorsi con le motoslitte e anche esperienze più estreme come <strong>l’eliski</strong> e uscite con sci e parapendio. Un&#8217;altra famosa area sciistica è quella di <strong>Grandvalira</strong>,  tra Andorra la Vella e Les Escaldes.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-Centre-Termolúdic-Caldea.jpg" rel="lightbox[8293]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8305" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-Centre-Termolúdic-Caldea-1024x317.jpg" alt="Le cose da vedere ad Andorra" width="1024" height="317" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-Centre-Termolúdic-Caldea-1024x317.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-Centre-Termolúdic-Caldea-300x93.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-Centre-Termolúdic-Caldea.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le cose da vedere ad Andorra: il relax nelle terme</h4>
<p style="text-align: justify;">Tra una sciata o una passeggiata e l’altra si possono anche esplorare le altre bellezze di Andorra. Tra queste c’è certamente la <strong>chiesa di Sant Joan de Caselles</strong>, a nord del piccolo villaggio di <strong>Canillo</strong>. E’ considerata una delle <strong>chiese romaniche più belle del paese</strong> e contiene interni decorati ad affresco ed altre decorazioni interessanti che risalgono al 1500. Quindi, dopo neve e arte, puntiamo sul benessere ovvero sul  <strong>Centre Termolúdic Caldea</strong>, a Andorra la Vella, uno dei <strong>più <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-ai-piu-bei-centri-termali-deuropa/" target="_blank" rel="noopener">grandi centri termali d’Europa</a></span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si estende per oltre <strong>30mila metri</strong> e al centro ha una piramide di vetro alta ottanta metri che attira lo sguardo. All’interno poi c’è l’imbarazzo della scelta tra  <strong>grandi vasche e una laguna coperta</strong> oltre a piscine di ogni genere da quelle con la corrente per nuotare ad altre aromatizzate sino a <strong>jacuzzi con la vista sulle cime dei Pirenei.</strong> Non mancano poi saune e bagni turchi e ogni genere di trattamento di bellezza  e relax.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-vbecchie-case-in-pietra.jpg" rel="lightbox[8293]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8307" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-vbecchie-case-in-pietra-1024x501.jpg" alt="Le cose da vedere ad Andorra" width="1024" height="501" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-vbecchie-case-in-pietra-1024x501.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-vbecchie-case-in-pietra-300x147.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-ad-Andorra-le-vbecchie-case-in-pietra.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>E le sorgenti termali a Les Escaldes</h4>
<p style="text-align: justify;">Parlando di terme non possiamo non citare la cittadina di <strong> Les Escaldes</strong>. A pochi minuti da  da <strong>Andorra la Vella</strong>,  che prende il proprio  nome dalle numerose <strong>sorgenti termali.</strong> Queste sorgenti sono note da sempre per la grande concentrazione di zolfo e sgorgano ad una temperatura che oscilla tra i 22° C e i 66° C tanto che erano usate già ai tempi dei Romani. Dopo il bagno si possono visitare il <strong>Museo Viladomat</strong> con le sue mostre di opere dello scultore catalano omonimo, le rovine dell&#8217;antica <strong>fortezza di Capilla Sant Roma</strong> e lo storico ponte di <strong>Pont dels Escalls</strong> con la sua splendida vista sul centro storico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andorra non ha aeroporto</strong> e  non ha sbocchi sul mare. Quindi si deve arrivare seguendo le strade tra le valli. Le principali vie di comunicazione sono quelle con la <strong>Francia</strong> e la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Spagna</strong></a></span> che passa sul passo ad oltre 2000 metri che è il più alto dei <strong>Pirenei.</strong> Gli aeroporti più vicini sono quello di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-barcellona/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Barcellona</strong></a></span>, di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-fare-e-vedere-a-girona-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener">Girona</a></strong></span> e di <strong>Tolosa</strong>. La stazione ferroviaria più vicina è <strong>L&#8217;Hospitalet-près-l&#8217;Andorre</strong>, due ore di treno a sud di Tolosa.</p>
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			</item>
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		<title>Le cose da vedere a Cadaqués: le spiagge e il villaggio di Dalì</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-cadaques/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2018 07:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cadaqués era un villaggio di pescatori aggrappato alle scogliere della Costa Brava. Eppure, per molto tempo e per molti, è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cadaqués era un <strong>villaggio di pescatori</strong> aggrappato alle scogliere della <strong>Costa Brava</strong>. Eppure, per molto tempo e per molti, è stato considerato una specie di isola. Questo perché per arrivare occorre percorrere una <strong>tortuosa strada</strong> che si srotola tra le montagne – e infatti  era più facile <strong>arrivare via mare</strong> – e anche perché è di fatto l&#8217;ultimo villaggio della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Spagna</strong></a></span>. E come accade nelle isole anche la gente ha un accento particolare, diverso dai vicini, e per certi suoni più vicino a quello che parlano a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-palma-di-maiorca/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Palma di Maiorca</strong></a></span>. Eppure quando si riassumono quali sono le <strong>cose da vedere a Cadaqués</strong> non è di pescatori o di mare che si parla. Ma di <strong>arte</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-i-tetti-e-le-scogliere-sullo-sfondo.jpg" rel="lightbox[7844]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7848" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-i-tetti-e-le-scogliere-sullo-sfondo-1024x600.jpg" alt="cose da vedere a Cadaqués" width="1024" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-i-tetti-e-le-scogliere-sullo-sfondo-1024x600.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-i-tetti-e-le-scogliere-sullo-sfondo-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-i-tetti-e-le-scogliere-sullo-sfondo.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una piccola stranezza, non l&#8217;unica che si riscontra qui, che nasce dal fato che il villaggio, che in inverno ospita solo <strong>3000 anime</strong> che diventano <strong>30mila nel cuore dell&#8217;alta stagione</strong>, è stato da sempre conosciuto come punto d&#8217;incontro per artisti, intellettuali e spiriti liberi. Artisti come <strong>Picasso, Mark Chagall,</strong> <strong>Marcel Duchamp, Henry Matisse </strong>e soprattutto <strong>Salvador Dali</strong> hanno scelto di trascorrere qui parecchio del loro tempo, tra bella vita e momenti creativi, e questa scelta ha contribuito a consolidare la reputazione di una destinazione adatta a anime sognatrici piuttosto che a classiche famiglie in cerca di <strong>sole-mare-spiaggia</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Ecco le cose da vedere a Cadaqués: vicoli e panorami</h2>
<p style="text-align: justify;">Cadaques si trova nella provincia di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/dintorni-di-barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-catalogna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Girona</strong></a></span>, in <strong>Catalogna</strong>, a 170 km da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-barcellona/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Barcellona</strong></a></span>, e trascorsi artistici a parte, è da molti considerato <strong>uno dei villaggi più belli della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener">Spagna</a></span></strong>. Già all&#8217;arrivo colpisce la distesa di <strong>case bianche</strong> che si aprono in <strong>stretti vicoli tortuosi</strong> che portano al  porto. C&#8217;è anche una <strong>piccola spiaggia</strong> e tutto intorno promontori rocciosi mentre il villaggio è sormontato dalla chiesa di <strong>Santa María de Cadaqués</strong>. Inutile dirlo: da qui sopra si gode una <strong>splendida vista sulla baia</strong> che arriva fino al faro.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo fascino ha funzionato fino dall&#8217;inizio del secolo scorso e ha attirato<strong> un&#8217;importante comunità artistica</strong> che ha visto tra i propri protagonisti pittori come <strong>Picasso, Mirò e Man Ray</strong>. Ma fu dopo la seconda guerra mondiale quando <strong>Salvador Dalì</strong> venne a vivere nella vicina <strong>Portlligat</strong> che Cadaques divenne popolare tanto da essere battezzata la <strong>St Tropez di Spagna</strong>. Il risultato? Tanta gente. E la chiesa che è diventata uno degli edifici più rappresentati sulla tela del paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-il-paese-dal-mare.jpg" rel="lightbox[7844]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7881" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-il-paese-dal-mare-1024x410.jpg" alt="cose da vedere a Cadaqués" width="1024" height="410" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-il-paese-dal-mare-1024x410.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-il-paese-dal-mare-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-il-paese-dal-mare.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di scorrere la lista delle cose da vedere a Cadaqués si deve fare una premessa: il paese va vissuto lentamente. La piazza principale, <strong>Es Passeig</strong>, si trova sul porto ed è un luogo ideale per sedersi e rilassarsi o per assaggiare i ricchi sapori di questa parte di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Spagna</strong></a></span>. I <strong>piatti tradizionali</strong> sono ovviamente a base di pesce e per le preparazioni si rispetta la stagione. Così <strong>i ricci</strong> si mangiano d&#8217;inverno, <strong>le cozze</strong> in primavera e l&#8217;estate è il tempo dell&#8217;<strong>aragosta</strong>. Il tutto abbinato <strong>all&#8217;allioli</strong>, una salsina a base di aglio e olio e soprattutto ad <strong>acciughe</strong> che dopo essere state tenute dieci mesi sotto sale vengono servite su fette di pane con olio e pomodoro. Il mare sembra di mangiarlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-le-barche-dei-pescatori-a-riva.jpg" rel="lightbox[7844]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7850" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-le-barche-dei-pescatori-a-riva-1024x603.jpg" alt="cose da vedere a Cadaqués" width="1024" height="603" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-le-barche-dei-pescatori-a-riva-1024x603.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-le-barche-dei-pescatori-a-riva-300x177.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-le-barche-dei-pescatori-a-riva.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Le cose da vedere a Cadaqués: la città tra le mura</h3>
<p style="text-align: justify;">La bellezza di Cadaqués non sta solo nelle <strong>spettacolari viste sul mare. </strong>Ma forse soprattutto nella città stessa, che si presenta con un <strong>quartiere medievale</strong> che parte dalla <strong>chiesa di Santa Maria</strong> e arriva fino al <strong>porto</strong>. Una volta qui viene spontaneo perdersi tra le <strong>case imbiancate</strong> seguendo il labirinto di strette viuzze in pendenza. Una sosta è senz&#8217;altro da fare a <strong>Punta des Baluard</strong>, il bastione, nel cuore della città vecchia che si affaccia sulla baia. Altri ricordi della <strong>Cadaqués medievale</strong> includono una serie di archi come il <strong>Portal de Mar de la Muralla</strong> e resti di vecchi edifici incorporati nelle mura cittadine come la <strong>Casa del Baró de la Roda a Carrer de Santa Maria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Doverosa poi la visita alla chiesa di Santa Maria arroccata sul punto più alto di Cadaqués. Si tratta di un edificio ricostruito dopo che la precedente chiesa fu distrutta nel 1543 durante un attacco guidato dal <strong>pirata Barbarossa</strong>. La chiesa ospita alcuni<strong> altari barocchi</strong> estremamente decorati e un organo del XVII secolo, che si dice sia uno dei più<strong> antichi della Catalogna.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-i-vicoli-del-centro.jpg" rel="lightbox[7844]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7882" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-i-vicoli-del-centro-1024x575.jpg" alt="cose da vedere a Cadaqués" width="1024" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-i-vicoli-del-centro-1024x575.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-i-vicoli-del-centro-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-i-vicoli-del-centro.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Ecco le cose da vedere a Cadaqués: le case e l&#8217;arte</h4>
<p style="text-align: justify;">Vagando in cerca delle cose da vedere a Cadaques concedetevi il tempo di apprezzare l&#8217;arte che vi circonda. Ci sono sparse in giro infatti <strong>numerose scultore</strong> ma anche <strong>murales colorati</strong> e dipinti su porte e pareti. Poi rendete omaggio alla <strong>Casa Serinyana</strong> &#8211; conosciuta anche come Sa Casa Blaua (la Casa Blu), una residenza dei primi anni del XX secolo, costruita per <strong>Octavius Serinyana</strong> che rappresenta un meraviglioso esempio di <strong>architettura modernista</strong>. Progettata da <strong>Salvador Sellés i Baró</strong>, la casa presenta una facciata ornata di piastrelle smaltate blu e balconi in ferro battuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quale è il motivo della presenza di questa – e di parecchie case in stile modernista? Tutto nasce dal fatto che nel diciannovesimo secolo a <strong>Cadaqués</strong> si erano sviluppate alcune piccole industrie specializzate nella lavorazione delle <strong>acciughe, del tonno e nell&#8217; olio d&#8217;oliva</strong>. Quando queste industrie però iniziarono a declinare molti residenti emigrarono in America e a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-cuba/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cuba</strong></a></span>: alcuni di loro ebbero fortuna e ritornarono  a casa ricchi facendosi costruire, appunto, le lussuose case in stile modernista che punteggiano la baia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se si dice Cadaques veine subito in mente <strong>Salvador Dalí. </strong>E occorre citare la sua storia e la sua casa che è una delle voci della guida delle cose da vedere a Cadaques. L&#8217;artista nacque a <strong>Figueres</strong> e abitò a lungo qui facendosi ispirare dai luoghi e lasciando tracce evidenti del suo passaggio. Quindi tra le cose da fare quando sarete da queste parti non perdete l’occasione di visitare la sua <strong>casa museo</strong>. Prima di concedervi finalmente un tuffo in mare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-una-delle-spiaggette-tra-le-case.jpg" rel="lightbox[7844]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7883" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-una-delle-spiaggette-tra-le-case-1024x569.jpg" alt="cose da vedere a Cadaqués" width="1024" height="569" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-una-delle-spiaggette-tra-le-case-1024x569.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-una-delle-spiaggette-tra-le-case-300x167.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Cadaqués-una-delle-spiaggette-tra-le-case.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le cose da vedere a Cadaqués: le spiagge</h4>
<p style="text-align: justify;">Una premessa però: se sognate le grandi <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-piu-belle-spiagge-della-andalusia-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>spiagge dell’Andalusia</strong></a></span> sarete delusi. Questo tratto di costa offre per lo più <strong> baie e cale splendide</strong> ma piccole. Ed in alta stagione, di conseguenza, affollate. Non per questo dovete rinunciare al mare: ma siate preparati e forse questa parte potrebbe essere la parte più deludente nella nostra guida delle cose da vedere a Cadaqués. Tra quelle da visitare c’è sicuramente <strong>Port d’Alguer</strong>, un piccolo arenile reso suggestivo anche dalla presenza delle barchette dei pescatori con sullo sfondo l’isolotto di <strong>S’Arenella</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un po’ più ampia è la spiaggia di <strong>Es Portal</strong> &#8211; che non a caso la gente del posto chiama Spiaggia Grande &#8211; ma è anche molto amata e quindi l’affollamento si sente anche perché è quella scelta dalle famiglie coi bambini. Se cercate la sabbia prendete in considerazione la spiaggia di <strong>E Pianc</strong> ma ricordate che in acqua ci sono sassi. E servono delle scarpette per entrare comodamente. Infine, per chi vuole stare più tranquillo il consiglio è di andare a<strong> Pere Fet</strong>: ci sono pini, acqua azzurra. E tutta la tranquillità per sentirsi, almeno un po’, felici.</p>
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		<title>Le spiagge di Barcellona: Ocata, Barcelloneta e le altre</title>
		<link>https://www.travelfar.it/spiagge-di-barcellona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 May 2018 09:03:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Barcellona è una delle destinazioni più amate d&#8217;Europa. Ed è giusto che sia così perché qui si trovano alcune delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Barcellona</strong> è una delle destinazioni più amate d&#8217;Europa. Ed è giusto che sia così perché qui si trovano alcune delle architetture più famose e bizzarre del mondo, perché è  una soleggiata città cosmopolita e vivace, perché offre vita notturna e ottima cucina e perché da qui si può partire per visitare<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/dintorni-di-barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-catalogna/" target="_blank"><strong> splendidi dintorni</strong> </a></span>nella costa <strong>Costa Brava</strong> e nella <strong>Costa Dorada</strong>. E anche perché una passeggiata sulle <strong>Ramblas</strong> resta sempre un piacere. Ma al di la di tutto questo <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-barcellona/" target="_blank"><strong>Barcellona</strong></a></span> in più offre la possibilità di vivere <strong>splendide spiagge</strong> senza fatica, a poca distanza dal centro. E quali sono le metropoli che vantano questa fortuna? Ecco allora, senza dimenticare <strong>Gaudì, Piccasso</strong> e il fascino del <strong>Barrio Gotico</strong> una guida alle spiagge di Barcellona. Perché è anche facendo un bagno che ci si può innamorare della<strong> Catalogna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-Barcellona-sport-e-sole-vicino-alla-città.jpg" rel="lightbox[7425]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7431" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-Barcellona-sport-e-sole-vicino-alla-città.jpg" alt="spiagge di Barcellona" width="1019" height="581" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-Barcellona-sport-e-sole-vicino-alla-città.jpg 1019w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-Barcellona-sport-e-sole-vicino-alla-città-300x171.jpg 300w" sizes="(max-width: 1019px) 100vw, 1019px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Le spiagge di Barcellona: Barceloneta</h2>
<p style="text-align: justify;">Il nome dice tutto: posta sulla costa del popolare <strong>quartiere</strong> che porta lo stesso nome, la <strong>spiaggia di La Barceloneta</strong> è il <strong>tratto di sabbia e di mare</strong> più movimentato e turistico di Barcellona. Questo è l’aspetto positivo: quello negativo è che anche il <strong>tratto di spiaggia più affollato</strong> di Barcellona anche se questi assembramenti sono compensati dal divertimento che garantisce e dalla presenza di splendidi ristoranti di pesce. Questo è infatti una zona popolare per la <strong>gente del posto</strong> per venire a pranzare con <strong>frutti di mare</strong> freschi e in più si incontra una ampia scelta di <strong>chiringuitos</strong>, posti senza pretese ma dove è bello concedersi un bicchiere. Se poi siete di quelli che non stanno mai fermi sappiate che in questa spiaggia non si può solo nuotare ma troverete una varietà di occasioni per sperimentare <strong>sport acquatici</strong> dal <strong>windsurf al kite-surf</strong>. Insomma, le spiagge di Barcellona sono sempre vivaci ma questa è perfetta se vuoi essere vicino alle principali attrazioni della città e nello stesso tempo goderti il mare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Barceloneta.gif" rel="lightbox[7425]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7476" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Barceloneta-1024x498.gif" alt="Le spiagge di Barcellona" width="1024" height="498" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Barceloneta-1024x498.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Barceloneta-300x146.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Con <strong>400 metri di sabbia bianca</strong> e mare azzurro, la spiaggia di <strong>Nova Icaria</strong> è considerata la più tranquilla di Barcellona ed è molto <strong>amata dalle famiglie</strong> e da coloro che vogliono rilassarsi al sole. Abbiamo detto tranquilla, non noiosa: questa zona infatti è facile da raggiungere e offre una ampia scelta di <strong>ottimi ristoranti e bar</strong>, rendendola una destinazione popolare anche tra coloro che alla tintarella abbinano il piacere della gola. In più è decisamente attrezzata anche per coloro che vogliono muoversi con una un&#8217;area giochi con<strong> campi da pallavolo</strong> e per altri sport come è giusto che sia per una spiaggia che si trova a poca distanza dal <strong>Parco Olimpico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Nova-Icaria.gif" rel="lightbox[7425]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7478" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Nova-Icaria-1024x662.gif" alt="Le spiagge di Barcellona" width="1024" height="662" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Nova-Icaria-1024x662.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Nova-Icaria-300x194.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Le spiagge di Barcellona: Ocata</h3>
<p style="text-align: justify;">A nord di Barcellona, ad appena <strong>mezz&#8217;ora di treno</strong> dalla città, <strong>la spiaggia di Ocata</strong> è incontaminata, piatta e tranquilla, con una bellissima sabbia bianca dorata. Molto <strong>meno affollata</strong> rispetto alle altre spiagge, questo è il luogo adatto per chi cerchi più uno spazio per riflettere e rilassarsi piuttosto che una destinazione dove scatenarsi e trovare vita. Lunga e ampia regala una discreta quantità di <strong>privacy</strong> &#8211; un lusso nella stagione estiva quando spesso occorre guerreggiare per trovare lo spazio per stendere l’asciugamano – ma non si può dire che non abbia le indispensabili comodità che ci vogliono in questa parte di mondo. Ci sono infatti <strong>chringuitos</strong> che offrono bevande rinfrescanti e qualche locale che cucina <strong>pesce fresco</strong>. E davvero non si può chiedere di più.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-Barcellona-la-zona-di-Bogatell.jpg" rel="lightbox[7425]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7432" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-Barcellona-la-zona-di-Bogatell.jpg" alt="spiagge di Barcellona" width="1021" height="461" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-Barcellona-la-zona-di-Bogatell.jpg 1021w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-Barcellona-la-zona-di-Bogatell-300x135.jpg 300w" sizes="(max-width: 1021px) 100vw, 1021px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quella di <strong>Bogatell</strong> è una delle più apprezzate <strong>spiagge di Barcellona</strong> ed è stata oggetto di una interessante opera di rinnovamento al tempo dell’<strong>Olimpiade del 1992</strong>. E’ considerata una zona molto tranquilla ed è apprezzata quindi da un <strong>pubblico un po’ più maturo</strong>: qui i ragazzini sono pochi e ci sono molti adulti che vogliono solo rilassarsi e giocare a <strong>beach volley</strong>. E’ lunga circa 600 metri ed ha un aspetto curato e piacevole anche grazie alla presenza nelle vicinanze di <strong>giardini e zone verdi</strong>. Il risultato è che attira gente dai dintorni ma non solo. Per arrivare poi è facile: si trova nel quartiere di <strong>Poble Nou</strong> ed è servita dai <strong>mezzi pubblici</strong> anche se molti arrivano qui in bici. Ed infatti il parcheggio per le due ruote è sempre affollato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Mar-Bella.gif" rel="lightbox[7425]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7477" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Mar-Bella-1024x615.gif" alt="Le spiagge di Barcellona" width="1024" height="615" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Mar-Bella-1024x615.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Mar-Bella-300x180.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le spiagge di Barcellona: Mar Bella</h4>
<p style="text-align: justify;">Proseguiamo il tour tra <strong>le spiagge di Barcellona</strong> arrivando nel tratto di costa chiamato <strong>Mar Bella</strong>: no, non c’entra la località dell’Andalusia dove si trovano alcune delle più <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-piu-belle-spiagge-della-andalusia-in-spagna/" target="_blank"><strong>belle spiagge del sud</strong></a></span> della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank"><strong>Spagna</strong></a></span>. Anzi, anche questa è una delle zona che hanno tratto beneficio dai lavori legati alle <strong>Olimpiadi</strong> del 1992. Molto più tranquillo di <strong>La Barceloneta</strong> e <strong>Sant Sebastia</strong> offre forse un po’ meno per quanto riguarda la scelta di bar e ristoranti ma in compenso, è ricca di opportunità per gli sportivi che vogliono dedicarsi alle attività acquatiche: qui <strong>windsurf, kayak</strong> e tutto ciò che acqua e adrenalina è di casa. Rispetto a <strong>Nova Icaria</strong> è grande il doppio e quindi c&#8217;è un sacco di spazio per prendere il sole e fare sport mentre alle spalle dell’arenile, sul lungomare si danno appuntamento i patiti dei <strong>pattini in linea.</strong> Insomma, se vuoi prendere il sole vieni qui e noleggia un lettino e fingi di essere un abitante di Barcellona che vuole solo passare un po’ di tempo libero.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Bogatell.gif" rel="lightbox[7425]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7479" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Bogatell-1024x516.gif" alt="Le spiagge di Barcellona" width="1024" height="516" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Bogatell-1024x516.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Barcellona-Bogatell-300x151.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Infine concludiamo la passeggiata tra le spiagge di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-barcellona/" target="_blank"><strong>Barcellona</strong></a></span> con <strong>Sant Sebastia</strong> che si trova all&#8217;estremità orientale della città. Si estende per <strong>oltre un chilometro</strong> e questo la rende una delle <strong>spiagge più lunghe di Barcellona</strong> che attira non solo i turisti ma anche molti residenti amanti della vita all’aria aperta. La spiaggia di <strong>Sant Sebastia</strong>, molto simile a La Barceloneta, vanta un&#8217;<strong>atmosfera vivace tutto l&#8217;anno</strong> ma è ovviamente in estate che esplode. Non mancano campi per diversi sport e le sfide al pallone qui durano delle intere giornate. La sua popolarità si spiega con il fatto che anche che ci sono anche molti <strong>locali di ogni genere</strong> e quindi si può rimanere in spiaggia dal mattino fino a sera. Tanto che poi diventa quasi un peccato tornare nel centro della città.</p>
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		<title>Le celebrazioni per Pasqua e la Settimana Santa in Spagna</title>
		<link>https://www.travelfar.it/pasqua-e-la-settimana-santa-in-spagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2017 19:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pasqua rappresenta una delle date più importanti nel calendario delle feste e delle celebrazioni di Spagna. E non solo perché [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/pasqua-e-la-settimana-santa-in-spagna/">Le celebrazioni per Pasqua e la Settimana Santa in Spagna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pasqua rappresenta una delle date più importanti nel calendario delle feste e delle celebrazioni di <strong>Spagna</strong>. E non solo perché ovviamente si tratta di un periodo di vacanze. No, la realtà è che tutte le comunità e le regioni del paese da sempre celebrano la <strong>Pasqua</strong> con momenti di grande intensità dove la devozione e gli <strong>aspetti religiosi</strong> di sposano alle <strong>tradizioni</strong> e alla <strong>passione popolare</strong>. Ecco perché questo è un momento perfetto per andare a visitare il paese da nord a sud e mescolarsi alle folle che ogni anno impazziscono per le <strong>celebrazioni di Pasqua</strong> e la <strong>Settimana Santa in Spagna</strong>. Si tratta di giorni di messe e processioni che tuttavia attirano e coinvolgono anche coloro che non sono praticanti. Perché la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span> conquista sempre con la sua prorompente umanità. Ecco gli appuntamenti da non perdere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Siviglia.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4754" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Siviglia-1024x575.jpg" alt="Pasqua e la Settimana Santa in Spagna" width="1024" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Siviglia-1024x575.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Siviglia-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Siviglia.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Pasqua e la Settimana Santa in Spagna: Il cuore dell&#8217;Andalusia</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siviglia</strong> è una delle città dove la <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/settimana-santa-di-siviglia/">Pasqua si vive più intensamente</a></strong></span>. Dalla<strong> Domenica delle Palme</strong> alla domenica di Pasqua, la capitale <strong>andalusa</strong> è invasa da manifestazioni religiose che meritano di essere vissute non foss&#8217;altro per comprendere la passione e l&#8217;impegno espressa dalla popolazione. Sono sessanta infatti le <strong>confraternite</strong> che sfilano durante il giorno, ma anche nel cuore della notte in questi giorni tanto che la Pasqua di<a href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-siviglia/"> <span style="color: #008000;"><strong>Siviglia</strong></span></a> è stata dichiarata come un evento di interesse turistico internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Voi preparatevi a essere sballottati dalla folla e godetevi le <strong>processioni</strong>, i <strong>Nazareni</strong>, i fedeli che sfilano indossando in testa il <strong>capirote</strong>, cioè il caratteristico copricapo a punta. il suono delle bande e queste esplosioni di religiosità tradizionale che si esprimono anche con le <strong>saetas</strong>, i canti religiosi improvvisati e senza accompagnamento che rappresentano una parte importante del <strong>folklore dell&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-andalusia/">Andalusia</a></span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-malaga.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4755" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-malaga-1024x600.jpg" alt="Pasqua e la Settimana Santa in Spagna" width="1024" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-malaga-1024x600.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-malaga-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-malaga.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Malaga e i re cattolici</h4>
<p style="text-align: justify;">Quelle di<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-malaga/"><strong> Malaga</strong></a></span> tra le manifestazioni di Pasqua e la Settimana Santa in Spagna sono tra le più antiche perché vengono fatte risalire al periodo dei <strong>Re Cattolici</strong>. Anche per questo<strong> Malaga</strong> è una delle destinazioni migliori nella <strong>penisola iberica</strong> per la Pasqua visto che in più si ha la possibilità di godere spesso del bel tempo che accarezza questa bella città di mare. Dichiarato di interesse turistico internazionale, questo grande evento vede le strade della città invase di processioni che iniziano la <strong>Domenica delle Palme</strong> e terminano il <strong>Venerdi Santo</strong> mentre la Domenica di Pasqua le<strong> confraternite</strong> sfilano con il Cristo Risorto.</p>
<p style="text-align: justify;">A <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-malaga/"><strong>Malaga</strong></a></span> le immagini che vengono portate in processione si chiamano <strong>“troni</strong>” e chi li trasporta viene chiamato “<strong>hombre de Trono</strong>” mentre nelle altre città si definiscono “<strong>costaleros</strong>”. Una caratteristica della Pasqua di <strong>Malaga</strong> è la presenza di diversi gruppi militari che sfilano portando le immagini sacre. Ci sono la Marina, la Fanteria, l&#8217;Aviazione ma anche la <strong>Legione spagnola</strong>, assimilabile a quella francese e formata da stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Da non perdere il martedì la processione della<strong> confraternita del Rocio</strong>, una delle più amate della città e la più popolare della Settimana Santa malagueña. Fondata nel 1706 porta una immagine della Vergine particolare, detta la <strong>Novia de Malaga</strong> perché indossa solo abiti bianchi e un baldacchino pure bianco con filo d&#8217;oro e d&#8217;argento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Toledo.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4756 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Toledo-1024x739.jpg" alt="" width="1024" height="739" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Toledo-1024x739.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Toledo-300x217.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Toledo.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Pasqua e la Settimana Santa in Spagna: nel Casco Antiguo di Toledo</h4>
<p style="text-align: justify;">Ogni scusa è buona per visitare <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-toledo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Toledo</a></strong></span> e questo vale anche nel periodo di Pasqua. La città medievale vanta un ricchissimo patrimonio artistico e storico e, anche se con toni molto più sobri rispetto a quelli dei vicini andalusi, la celebrazione della <strong>morte e della passione di Cristo</strong> in Castilla è particolarmente intensa anche perché le <strong>celebrazioni liturgiche</strong> e le processioni religiose si svolgono tra le <strong>strade ripide</strong> e le piazze acciottolate del<strong> Casco Antiguo</strong>, il centro storico della cittadina spagnola.</p>
<p style="text-align: justify;">Situata a soli 70km da<span style="color: #008000;"> <strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-madrid/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Madrid</a></strong></span>,  Toledo attira i turisti nei giorni della Pasqua anche perché in quei giorni si possono scoprire <strong>chiese</strong> ed <strong>edifici religiosi</strong> che sono chiusi o difficilmente visitabili durante gli altri periodi dell&#8217;anno. Uno degli aspetti che rendono quelle di<strong> Toledo</strong> tra le più suggestive tra le celebrazioni della Pasqua e la Settimana Santa in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span> è che<strong> le processioni avvengono quasi sempre di notte</strong> alla luce della candele e delle torce portate dalle confraternite che si differenziano grazie ai propri abiti riccamente adornati. Le processioni poi dopo avere percorso le strette strade toccano sempre i luoghi più belli e importanti nella storia della città come la <strong>Cattedrale</strong> e il <strong>Monastero di San Juan de los Reyes</strong>, senza dimenticare ovviamente le parrocchie più antiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Caceres.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4757 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Caceres-1024x647.jpg" alt="" width="1024" height="647" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Caceres-1024x647.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Caceres-300x190.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Caceres.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le confraternite di Caceres</h4>
<p style="text-align: justify;">Non solo <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-andalusia/"><strong>Andalusia</strong></a></span>. Quando si pensa agli eventi di Pasqua e la Settimana Santa in<strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/">Spagna</a></span></strong> ci si concentra quasi sempre su ciò che si svolge nelle regioni del sud. Ma anche l&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/estremadura-in-spagna/"><strong>Extremadura</strong> </a></span>propone i propri riti: a <strong>Caceres</strong>, ad esempio, la <strong>festa dura nove giorni</strong> e invade la parte vecchia della città dichiarata <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;Unesco.</strong> Il punto di forza di questi eventi sono la bellezza delle immagini sacre portate in processione e la presenza di tanta musica che invade le strade.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche qui ci sono le <strong>confraternite</strong> che sfilano rispettando rituali vecchi di secoli e  si assiste alle<strong> saetas</strong>, ovvero i brani cantati dai cittadini che così esprimono la propria devozione. Il momento da non perdere dei giorni di festa arriva nella notte del mercoledì quando si ripete la processione del <strong>Cristo Nero</strong>, che risale al 14° secolo. E&#8217; una processione speciale perché si svolge nel silenzio assoluto. E <strong>Caceres</strong> assume un&#8217;atmosfera spettrale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Olesa-de-Montserrat.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4758" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Olesa-de-Montserrat-1024x681.jpg" alt="Pasqua e la Settimana Santa in Spagna" width="1024" height="681" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Olesa-de-Montserrat-1024x681.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Olesa-de-Montserrat-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Olesa-de-Montserrat.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La Catalogna e la Passiò</h4>
<p style="text-align: justify;">Anche in <span style="color: #008000;"><strong>Catalogna</strong></span>, nella regione di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-barcellona-in-catalogna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Barcellona</a></strong></span>,  si svolgono alcune celebrazioni che rappresentano una attrazione per chi desideri vivere Pasqua e la Settimana Santa in Spagna. Tra queste merita certamente una citazione la <strong>Passiò</strong>, ovvero la Passione che si celebra nel paese di <strong>Olesa de Montserrat. </strong>E<strong>&#8216;</strong> un paese di poco più di <strong>ventimila abitanti</strong>, dove da cinque secoli si festeggia la Pasqua con una sorta di <strong>rappresentazione </strong>che coinvolge oltre<strong> 1500 persone</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E visto il numero di abitanti si capisce il coinvolgimento della collettività che partecipa a veri e propri spettacoli teatrali sulla vita, morte e resurrezione di Cristo con grande impatto visivo ed emotivo sul pubblico. In alcuni casi la partecipazione è gratuita, mentre in altri viene richiesto un piccolo contributo economico. Eventi simili si trovano anche nei paesi di <strong>Esparraguera</strong> e <strong>Cervera</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Murcia.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4759 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Murcia-1024x575.jpg" alt="" width="1024" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Murcia-1024x575.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Murcia-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Murcia.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Pasqua e la Settimana Santa in Spagna:  le confraternite di Murcia</h4>
<p style="text-align: justify;">A Murcia nella <strong>Settimana Santa</strong> sono ben quindici le confraternite che sfilano per le strade in un calendario di <strong>93 processioni</strong>. Quella di <strong>Murcia</strong> è una Pasqua molto ricca anche perché le immagini portate per le strade sono  antiche e molto preziose ed elaborate. Come sempre la presenza fondamentale è quella dei <strong>nazarenos</strong> che sfilano con i caratteristici cappucci e le tuniche che in alcuni casi sembrano nascondere grandi pance.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà si tratta di sacche piene di piccoli doni da distribuire alla gente: uova, dolcetti e caramelle. Le immagini sacre che lasciano i musei per essere portate per le strade sono accompagnate da <strong>canti</strong> e <strong>luci di candele</strong> ma in alcuni casi ci sono processioni silenziose come quella del giovedì detta appunto del <strong>Silencio</strong>. Molto sentita è anche quella che inizia la mattina del Venerdi Santo quando i raggi del sole che sorge illuminano gli stendardi della confraternita di <strong>Nuestro Padre Jesús Nazareno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella regione della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/regione-di-castiglia-e-leon/"><strong>Castilla y León</strong></a></span>, nella città di <strong>Valladolid,</strong> si svolgono le processioni più antiche di<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong> Spagna</strong></a></span> che si caratterizzano per il fatto di essere svolte in silenzio. Mentre le immagini sacre sono delle vere opere d&#8217;arte policrome che rappresentano il meglio dell’arte sacra rinascimentale spagnola. Sono circa tremila i <strong>nazarenos</strong> che sfilano durante le <strong>quattordici processioni</strong> che vengono introdotte quando un gruppo di confratelli percorrono le vie della città annunciando l&#8217;inizio delle celebrazioni con  il <strong>Sermone delle sette parole</strong> che si ripete da sempre nella<strong> plaza Mayor</strong>. La conclusione degli eventi invece corrisponde al momento in cui la <strong>Virgen de las Angustias</strong> ritorna in chiesa accompagnata dal canto dei fedeli.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Zamora.jpg" rel="lightbox[4750]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4760" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Zamora-1024x430.jpg" alt="Pasqua e la Settimana Santa in Spagna" width="1024" height="430" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Zamora-1024x430.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Zamora-300x126.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Pasqua-e-la-Settimana-Santa-in-Spagna-Zamora.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il museo della Pasqua</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine tra le feste che rendono unica la Pasqua e la Settimana Santa in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span> c&#8217;è quella di <strong>Zamora, </strong>dichiarata di Interesse turistico internazionale nel 1986. La leggenda narra che le sue origini risalgono al <strong>XII secolo</strong> e da allora il numero di confraternite non ha mai smesso di crescere. Attualmente sono 17 che si occupano di tutti i dettagli dell&#8217;organizzazione. Oltre alle processioni merita una visita il <strong>Museo della Pasqua</strong> dove si possono osservare le <strong>sculture che vengono portate per le strade</strong>. Nelle processioni si nota la differenza tra quelle del giorno e quelle della notte che sono silenziose. Mentre di giorno la città è invasa di musica. Il Venerdì santo si svolge la processione più importante: è quella della <strong>Madonna de la Soledad</strong> a cui tutte le altre statue porgono un inchino riverente.</p>
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		<title>Guida di Barcellona: cosa vedere da Gaudì al barrio Gotico</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-barcellona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2016 10:37:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Barcellona è di moda. E non da oggi. Lo è ormai da decenni, almeno dal 1992 quando la città ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Barcellona è di moda. E non da oggi. Lo è ormai da decenni, almeno dal 1992 quando la città ha ospitato<strong> l&#8217;Expo</strong> dedicato alle scoperte e ai <strong>cinque secoli dell&#8217;America</strong>. Sarà un caso: ma da allora i turisti non hanno più smesso di venire sempre più numerosi, le riviste specializzate la piazzano  ogni anno tra <strong>le migliori destinazioni in tutto il mondo</strong>. Tanto che nella città sta montando persino un movimento che vorrebbe ridurre il turismo accusato di essere eccessivo e molesto. Un paradosso visto che la maggior parte delle città darebbe qualunque cosa per avere un simile bagaglio di attrazioni tra<strong> 55 musei</strong>, <strong>20 ristoranti stellati</strong> e pure <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/spiagge-di-barcellona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">belle spiagge</a></strong></span> a due passi dal centro. Il tutto, come vi svelerà qualunque <strong>guida di Barcellona,</strong> inserito in un patchwork di stili e suggestioni che uniscono il prototipo del <strong>Mediterraneo</strong> &#8211; ritmo rilassato, tanti mesi di sole, una ricca offerta gastronomica &#8211; con la modernità delle città tipicamente europee.</p>
<h2>Amore-odio con Madrid</h2>
<p style="text-align: justify;">Anche se, lo racconta la cronaca, l&#8217;indipendentismo ha creato non pochi problemi. E i contrasti con la capitale <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-madrid/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Madrid</strong></a></span> e il resto della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Spagna</strong></a></span> non sono certo leggeri. Tuttavia la città continua a piacere e crescere e la gente arriva a frotte attirata da quello che proveremo a raccontare in questa guida: <strong> facciate gotiche</strong> e <strong>palazzi modernisti</strong>, <strong>tapas</strong> spagnole e fierezze catalane, i giochi di luce sugli progetti di<strong> Jean Nouvel</strong> e le ombre dei vicoli del <strong>barrio Gotico</strong>. Un mix unico di cui adesso andiamo a scoprire qualche ingrediente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-le-opere-di-Gaudì.jpg" rel="lightbox[3606]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3615" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-le-opere-di-Gaudì-1024x683.jpg" alt="guida di Barcellona in Catalogna" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-le-opere-di-Gaudì-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-le-opere-di-Gaudì-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-le-opere-di-Gaudì.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Guida di Barcellona: architetture e sorprese</h3>
<p style="text-align: justify;">Barcellona è l&#8217;unica città al mondo che ospita <strong>nove edifici Patrimonio dell&#8217;Umanità</strong>. Alcune di queste strutture sono state derise e criticate al momento della costruzione ma il tempo ha dimostrato che sono vere e proprie opere d&#8217;arte. Sette di questi edifici sono stati progettati dal più famoso architetto catalano di tutti i tempi, <strong>Antoni Gaudí</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo edificio progettato da <strong>Gaudí a Barcellona</strong> è stata la <strong>casa Vicens</strong> (che risale al 1878), un progetto residenziale fantasioso pensato per una famiglia benestante che possedeva una fabbrica di ceramica. Questo dettaglio si riflette chiaramente nella facciata che spicca per la notevole varietà di decorazioni in ceramica.</p>
<p style="text-align: justify;">È anche possibile scorgere alcuni riferimenti all&#8217;architettura islamica sulla facciata e in alcuni degli interni. Un&#8217;altra sosta fondamentale seguendo la guida di Barcellona in <a href="https://www.travelfar.it/dintorni-di-barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-catalogna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #008000;"><strong>Catalogna</strong></span></a> è la <strong>Pedrera</strong>, uno dei principali edifici residenziali progettati dal genio di Gaudí. E una delle case più fantasiose nella storia dell&#8217;architettura. Questo edificio è più una scultura che un palazzo. La facciata è una superficie mossa di pietra ondulata che, fondendosi con i suoi balconi in ferro battuto, rappresenta la mutevole complessità della natura.</p>
<h4>L&#8217;Unesco premia Barcellona</h4>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;UNESCO ha riconosciuto questo edificio come Patrimonio dell&#8217;Umanità nel 1984. Proseguendo il viaggio non si può non citare la <strong>Sagrada Familia</strong>, la più famosa delle opere di Gaudí. Questa chiesa è in costruzione dal <strong>1892</strong> e non si ipotizza la conclusione dei lavori prima del <strong>2030</strong> (ma si tratta di una ipotesi ottimistica).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Sagrada-Família.jpg" rel="lightbox[3606]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3609" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Sagrada-Família-1024x707.jpg" alt="guida di Barcellona in Catalogna" width="1024" height="707" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Sagrada-Família-1024x707.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Sagrada-Família-300x207.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Sagrada-Família.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il Modernismo e i suoi simboli</h4>
<p style="text-align: justify;">La chiesa presenta una eccellente rappresentazione del rapporto tra l&#8217;uomo, la natura, e la religione attraverso un gioco complesso di simboli descritti in pietra. Ma per molti resta semplicemente un sogno bellissimo e forse irrealizzabile. Salendo su una delle sue torri poi ci sarà la possibilità di avere una vista unica su Barcellona e anche per questo è uno dei monumenti più visitati in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span>. Di conseguenza preparatevi a lunghe code.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma oltre a <strong>Gaudì</strong> c&#8217; è molto altro. Durante l&#8217;epoca modernista  un centinaio di architetti hanno prodotto edifici e strutture straordinarie che sono state riunite in una percorso del <strong>Modernismo</strong> nella città. Questo itinerario raggruppa circa centoventi edifici che dimostrano l&#8217;importanza del movimento <strong>art-nouveau</strong> di Barcellona.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-barrio-gotico.jpg" rel="lightbox[3606]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3610" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-barrio-gotico-1024x580.jpg" alt="guida di Barcellona in Catalogna" width="1024" height="580" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-barrio-gotico-1024x580.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-barrio-gotico-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-barrio-gotico.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il villaggio dei Romani diventato città</h4>
<p style="text-align: justify;">Una guida di Barcellona  non può però non guardare al passato ricordando che in <strong>epoca medievale</strong> la città era un ricco insediamento e che questa potenza ha lasciato un importante patrimonio storico in particolare in quello che è chiamato il <strong>Barrio Gotico</strong>. Inutile dire che il nome deriva dalla presenza di importanti monumenti di epoca gotica anche se l&#8217;impostazione della zona riporta alle tracce dell&#8217;originario <strong>villaggio fondato dai Romani</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa zona dove è assai piacevole passeggiare è ancora un reticolo di strade, vicoli e piazze dove è bello perdersi camminando con il naso per aria. Prima o poi una sosta però è d&#8217;obbligo e la prima è quella alla <strong>Cattedrale di Barcellona</strong> intitolata alla patrona della città, <strong>Santa Eulalia</strong> (ma tutti la chiamano <strong>Seu</strong>: significa semplicemente “sede” ad indicare che qui c&#8217;è la sede del vescovo).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-la-città-e-la-Sagrada-familla.jpg" rel="lightbox[3606]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3614" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-la-città-e-la-Sagrada-familla-1024x576.jpg" alt="guida di Barcellona in Catalogna" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-la-città-e-la-Sagrada-familla-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-la-città-e-la-Sagrada-familla-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-la-città-e-la-Sagrada-familla.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Una cattedrale costruita nei secoli</h4>
<p style="text-align: justify;">La<strong> Cattedrale</strong> è stata iniziata nel<strong> 1298</strong> sulle fondamenta di una precedente basilica romana come spesso accade e per essere terminata sono serviti secoli: il chiostro è stato finito solo dopo il <strong>1450</strong> e la facciata, addirittura, solo nel <strong>1890</strong> e la torre dopo il 1913. Insomma, la fretta non è certo la prima caratteristica della città. Dopo questa visita riprendete la vostra passeggiata ma prima di tuffarvi lungo le Ramblas, i viali che fanno da confine al <strong>Barrio Gotico</strong> dedicate un momento alla <strong>placa Reial</strong>, una delle piazze simbolo della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Al centro della piazza, ombreggiata da palme e circondata da alti palazzi c&#8217;è una celebre fontana mentre i lampioni portano la firma dell&#8217;allora <strong>giovane Gaudì</strong>. Un tempo godeva di una dubbia fama mentre oggi è un posto perfetto per iniziare o trascorrere la serata tra locali di ogni tipo. E per gli appassionati qui c&#8217;è anche un mercatino di monete e cianfrusaglie varie.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-El-Born.jpg" rel="lightbox[3606]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3611 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-El-Born-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-El-Born-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-El-Born-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-El-Born.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Barcellona: i quartieri di tendenza</h4>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo proseguire il nostro viaggio? Allora andiamo a scoprire altri due quartieri: la <strong>Ribera</strong> e il vicino <strong>Barrio El Born</strong>. Si tratta di una zona antica ma oggi assai vivace che da antico quartiere di mercanti e artigiani si è trasformato in area di artisti, locali e musei. Dove un tempo si campava ai limite della legge ora si danno appuntamento i designer.</p>
<p style="text-align: justify;">I nomi di molte strade (calle degli argentieri, dei cappellai, e molte altre) ricordano gli antichi mestieri che si svolgevano intorno alla basilica di <strong>Santa Maria del Mar</strong>, che è, senza ombra di dubbio, il capolavoro di architettura gotico catalano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-la-placa-Major.jpg" rel="lightbox[3606]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3616 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-la-placa-Major-1024x683.jpg" alt="guida di Barcellona in Catalogna" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-la-placa-Major-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-la-placa-Major-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-la-placa-Major.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">L&#8217;espansione verso il mare</h4>
<p style="text-align: justify;">Durante il tredicesimo secolo, Barcellona aveva bisogno di espandersi oltre le mura della città e così venne creato questo quartiere che si allargava fino verso il mare (prima che la Barcelloneta fosse unita alla terraferma). <strong>Carrer Montcada</strong>, attualmente la via delle gallerie d&#8217;arte e sede di importanti musei come il <strong>Museu Picasso</strong>, era al centro di questa parte della Barcellona del passato come si può vedere ammirando i palazzi medievali.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle attrazioni principali del quartiere, a parte la ragnatela di stradine acciottolate e la ampia scelta di locali di tendenza, è senza dubbio il <strong>Palau de la Musica Catalana</strong>, una magnifica sala da concerto modernista progettata dall&#8217;architetto Doménech i Montaner e inaugurata nel 1908, uno dei simboli del modernismo catalano. Il <strong>mercato di Santa Catarina</strong> invece, un enorme mercato con un design straordinario che si trova proprio sul confine del<strong> quartiere di Ribera</strong> è un posto meraviglioso per trascorrere una mattinata soppesando i prodotti freschi utilizzati nella splendida cucina catalana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, ennesima pagina della nostra <strong>guida di Barcellona</strong>, è la <strong>Chiesa di Santa Maria del Mar</strong>, soprannominata la Cattedrale del mare, un luogo che ha ispirato molti scrittori, musicisti e pittori con la sua luce e la sua atmosfera unica.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo imponente edificio gotico è stato voluto e letteralmente costruito dalla gente del quartiere: ogni pietra di Santa Maria del Mar è stato trasportato a braccia per tre chilometri dalla cava di <strong>Montjuïc</strong>. Uno sforzo epico svolto dai cosiddetti bastaixos, lavoratori del porto di Barcellona, che nei giorni di tempesta portavano le pietre sulla schiena per aiutare nella costruzione della chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Mercat-Boqueria.jpg" rel="lightbox[3606]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3612 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Mercat-Boqueria-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Mercat-Boqueria-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Mercat-Boqueria-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Mercat-Boqueria.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Una merenda al mercato</h4>
<p style="text-align: justify;">Stanchi di pietre e arte? Volete placare la gola? La nostra guida di Barcellona  vi spinge per forza verso il <strong>mercato della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/mercati-di-barcellona/">Boqueria</a></span></strong>, il più famoso della città. Costruito nel 1840 sulle rovine di un convento, questo mercato esisteva già nel Medioevo e da sempre è il punto di riferimento per la gastronomia locale. Qui si può trovare il migliore baccalà, prosciutti e salumi unici, il pesce del <strong>Mediterraneo</strong> e del <strong>Cantabrico</strong>, i prelibati polli <strong>Pota Blava</strong> con le zampe azzurre e tutto quello che serve per assaggiare Barcellona.</p>
<p style="text-align: justify;">Non mancano anche personaggi che paiono presi di peso da un libro di <strong>Manuel Vázquez Montalbán</strong>. Oltre ai banchi dove si vendono le materie prime si trovano banchi dove si mangia. La scelta è ampia e decidere non è facile: ma fatevi consigliare dai profumi e dalle lunghe code.</p>
<p style="text-align: justify;">La attuale bella struttura in acciaio e vetro del mercato risale al 1914 e ancora oggi è forse il posto giusto per avvicinarsi alla <strong>cucina spagnola e catalana</strong>. Secondo gli esperti una sosta obbligata va fatta da Juanito, ovvero al banco chiamato <strong>Pinotxo,</strong> specializzato in assaggi di racion e tapas. La fila è perenne a riprova che Pinotxo &#8211; che in catalano vuol dire Pinocchio – non racconta bugie.</p>
<p style="text-align: justify;">Oppure l&#8217;alternativa è puntare verso <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/spiagge-di-barcellona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Barceloneta e le sue spiagge</strong></a></span>. Dove vivere la vita del mare a due passi dal centro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Camp-Nou.jpg" rel="lightbox[3606]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3613" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Camp-Nou-1024x576.jpg" alt="guida di Barcellona in Catalogna" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Camp-Nou-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Camp-Nou-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-Camp-Nou.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Barcellona: il tempio del calcio</h4>
<p style="text-align: justify;">La nostra visita sfogliando le pagine della guida di Barcellona  prevede una sosta diversa: di fronte ad un luogo mitico per chi adora il dio del calcio. In città in tanti scelgono di dedicare un paio d&#8217;ore al <strong>Camp Nou</strong>, lo stadio di calcio più grande d&#8217;Europa (ospita <strong>99.354 spettatori</strong>) che è la casa del leggendario <strong>FC Barcelona</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La visita guidata allo stadio conduce nelle varie parti dell&#8217;impianto, dalla sala stampa con vista panoramica allo spogliatoio dei campioni. Dalla cappella – dove alcuni giocatori si fermano a pregare prima del fischio di inizio – alle stanze dove <strong>Messi</strong> e compagni rilasciano le interviste. Infine il museo di 3500 metri quadri dove si compie un percorso nella storia e nelle immagini di uno dei club più blasonati al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-gente-ai-tavolini-di-una-paizza.jpg" rel="lightbox[3606]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3617 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-gente-ai-tavolini-di-una-paizza-1024x640.jpg" alt="" width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-gente-ai-tavolini-di-una-paizza-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-gente-ai-tavolini-di-una-paizza-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-gente-ai-tavolini-di-una-paizza.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Barcellona: il Parc Guell</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine, come abbiamo iniziato, riprendiamo il nostro racconto parlando di <strong>Gaudì</strong> e del <strong>Parc Guell. </strong>E&#8217; una delle opere più singolari del grande architetto che dal 1984 è un <strong>Patrimonio dell&#8217;Unesco</strong>. In più il parco ha una storia interessante: è stato commissionato da <strong>Eusebi Güell</strong> nel 1900 che voleva costruire una comunità protetta per ricchi fuori dal centro della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1900 <strong>il parco</strong> era infatti in campagna, lontano dal caos e dal rumore, mentre ora si trova nei confini urbani anche se non è certo in centro.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il progetto dovevano sorgere<strong> 60 case</strong> oltre ad una grande piazza, zone commerciali e altri servizi. Purtroppo però le elite di Barcellona dell&#8217;epoca non mostrarono interesse al progetto. Il risultato è che sono sorte solo due delle 60 case previste.</p>
<p style="text-align: justify;">La zona monumentale del <strong>Parco Guell</strong> è costituito da ciò che è noto come la sala a pilastri, uno spazio con ottantasei colonne su una grande terrazza da cui si può <strong>contemplare</strong> <strong>tutta Barcellona.</strong> E non c&#8217;è modo migliore per terminare la nostra visita della città. Che ha ancora molto però da mostrare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-una-veduta.jpg" rel="lightbox[3606]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3618 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-una-veduta-1024x678.jpg" alt="" width="1024" height="678" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-una-veduta-1024x678.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-una-veduta-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Barcellona-in-Catalogna-una-veduta.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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		<title>Viaggio tra i dintorni di Barcellona e tra le altre destinazioni della Catalogna</title>
		<link>https://www.travelfar.it/dintorni-di-barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-catalogna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2016 13:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogna]]></category>
		<category><![CDATA[Gaudì]]></category>
		<category><![CDATA[Montserrat]]></category>
		<category><![CDATA[Sant Miquel del Fai]]></category>
		<category><![CDATA[Sant Sadurní d'Anoia]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con le montagne da un lato, il mare dall&#8217;altro e un centro urbano emozionante in mezzo, Barcellona è una di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con le montagne da un lato, il mare dall&#8217;altro e un centro urbano emozionante in mezzo, <strong>Barcellona</strong> è una di quelle destinazioni che attirano sempre più visitatori. Ed è giusto così visto che solo qui si può passare senza sosta e senza annoiarsi mai da una delle case dell&#8217;artista modernista <strong>Gaudi</strong> ad uno dei tanti eventi di una vita culturale senza pari in <strong>Spagna.</strong> Insomma, come una ricetta ben riuscita la capitale della <strong>Catalogna</strong> è un miscuglio di <strong>edifici fantastici</strong> e moderni, strade medievali e spiagge vivaci. La gente del posto ancora parlare delle <strong>Olimpiadi del 1992</strong> come uno spartiacque per la città che ha potuto contare su un decennio di rilancio passato attraverso una riqualificazione, in particolare, della zona del lungomare e del porto che ora attirano gente ad ogni ora contribuendo a trasformare <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/librerie-di-spagna/"><strong>Barcellona</strong></a></span> in una metropoli vibrante. Ma non solo:  queste scoperte si possono allargare anche ai <strong>dintorni di Barcellona e tra le altre destinazioni della Catalogna.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/dintorni-di-Barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-Catalogna-Sagrada-Familia.jpg" rel="lightbox[2630]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2637" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/dintorni-di-Barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-Catalogna-Sagrada-Familia-1024x611.jpg" alt="dintorni di Barcellona e tra le altre destinazioni della Catalogna" width="1024" height="611" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/dintorni-di-Barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-Catalogna-Sagrada-Familia-1024x611.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/dintorni-di-Barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-Catalogna-Sagrada-Familia-300x179.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/dintorni-di-Barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-Catalogna-Sagrada-Familia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Al giorno d&#8217;oggi, la seconda città più grande della <strong>Spagna</strong> non soffre di nessun complesso di inferiorità culturale nei confronti di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/visitare-madrid-e-i-suoi-quartieri/"><strong>Madrid</strong></a></span>, ma le tensioni con la capitale hanno anche portato ad una crescente diffusione del desiderio di indipendenza tra la gente catalana. Per il momento però, <strong>Barcellona</strong> rimane parte integrante della Spagna e nonostante la sua grande modernità mantiene con forza le sue tradizioni tanto che ognuno dei dieci distretti che la compongono mantengono un proprio particolare carattere. Ma se si desidera scoprire qualcosa nei dintorni di <strong>Barcellona e tra le altre destinazioni della Catalogna</strong> ci sono molti spunti. Eccone alcuni.</p>
<h4>I dintorni di Barcellona e tra le altre destinazioni della Catalogna:  Malgrat del Mar</h4>
<p style="text-align: justify;">A 65 km a nord di Barcellona si trova <strong>Malgrat del Mar</strong> ed è un luogo molto noto nei <strong>dintorni di Barcellona</strong> e tra le altre destinazioni della Catalogna tanto che buona parte delle escursioni organizzate nella zona fanno tappa qui. Questa città turistica impressiona con le sue magnifiche spiagge e le acque turchesi e nonostante sia un luogo tutt&#8217;altro che appartato è un classico paradiso per i bagnanti in particolare per chi viaggia con la famiglia. Parecchie delle sue <strong>spiagge</strong> hanno avuto il riconoscimento della &#8220;<strong>Bandiera Blu&#8221;</strong> e offrono le più classiche e irrinunciabili attrattive sia per chi ama poltrire in spiaggia sia per chi non rinuncia agli sport acquatici come il windsurf e lo sci d&#8217;acqua.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo detto che una visita nei<strong> dintorni di Barcellona e tra le altre destinazioni della Catalogna</strong> porta spesso a località circondate dalle acque. In questo caso invece puntiamo al <strong>vino</strong>. Si viene infatti alla scoperta di <strong>Codornìu</strong> per una visita alle cantine vecchie oltre quattro secoli e mezzo. Durante la visita ovviamente si possono scoprire i segreti delle cantine e fare degustazioni in questo piccolo paese vicino a Barcellona, ​​<strong>Sant Sadurní d&#8217;Anoia</strong>. E dopo gli assaggi c&#8217;è sempre tempo per apprezzare i giardini e la caratteristica architettura del borgo.</p>
<p style="text-align: justify;">La prossima tappa nel viaggio nei dintorni di Barcellona e tra le altre destinazioni della Catalogna porta questa volta a 50 km da Barcellona, ​​nella <strong>valle di Tenes</strong>, una destinazione facilmente raggiungibile dalla città anche grazie a comodi servizi di bus turistici. Questa valle che mostra tutte le sfumature del verde offre uno spettacolo mozzafiato tra le sue rocce tagliate come a colpi di ascia di un gigante e grandi cascate alte fino a 100 metri. Da non perdere quando si arriva a valle di Tenes, si trova la <strong>Plaça d&#8217;Abadia</strong> immerso nelle cavità di montagna e il monastero di <strong>Sant Miquel del Fai</strong>. Da qui, gli ospiti hanno una vista unica di un paesaggio da cartolina.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/dintorni-di-Barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-Catalogna-Montserrat.jpg" rel="lightbox[2630]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2636" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/dintorni-di-Barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-Catalogna-Montserrat-1024x681.jpg" alt="dintorni di Barcellona e tra le altre destinazioni della Catalogna " width="1024" height="681" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/dintorni-di-Barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-Catalogna-Montserrat-1024x681.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/dintorni-di-Barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-Catalogna-Montserrat-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/dintorni-di-Barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-Catalogna-Montserrat.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">I dintorni di Barcellona e tra le altre destinazioni della Catalogna : Montserrat</h4>
<p style="text-align: justify;">Proseguiamo il nostro percorso nei dintorni di Barcellona e tra le altre destinazioni della Catalogna  per arrivare a  <strong>Montserrat</strong>, uno dei tesori più popolari della regione. Il santuario ha un grande<strong> significato religioso</strong> e storico: qui sarebbe apparsa la Madonna e l&#8217;edificio è sorto nel 1025 per commemorare <strong>l&#8217;apparizione. </strong> Da allora è stato un importante luogo di pellegrinaggio  ma non solo: la posizione unica del monastero nel cuore della <strong>montagna di Montserrat</strong> rappresenta una scoperta anche e soltanto per gli amanti della natura visto che è possibile trascorrere  piacevoli ore percorrendo le  numerose passeggiate che iniziano al <strong>Monastero</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Con oltre due milioni di visitatori ogni anno, Montserrat subisce però ovviamente la presenza di grandi gruppi di turisti. Accanto al monastero e la basilica ci sono due musei, una selezione di negozi e ristoranti e servizi per visite guidate intorno alla zona. Il corpo principale del <strong>Monastero di Montserrat</strong> è stato ben adattato anche ai pellegrini/turisti con mobilità limitata e questa località è facilmente raggiungibile  anche grazie ad una funicolare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano</title>
		<link>https://www.travelfar.it/alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jun 2016 14:09:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Alghero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è isola e isola. C&#8217;è quella che non c&#8217;è e quella che al suo interno ne ha una seconda. Ovvero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C&#8217;è isola e isola. C&#8217;è quella che non c&#8217;è e quella che al suo interno ne ha una seconda. Ovvero l&#8217;isola dell&#8217;isola. Sembra una stravaganza ma esiste e non per forza deve essere circondata del tutto dal <strong>mare.</strong> Ne basta una sola parte se c&#8217;è dell&#8217;altro, come nel caso di <strong>Alghero</strong>. Che è un’isola all&#8217;interno della <strong>Sardegna</strong>. Non ci credete? Studiate la lingua, analizzate la storia, ascoltate quello che dice la gente. E soprattutto guardate nel piatto. Con un viaggio ad <strong>Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-vista-dalla-strada-di-bosa-2.jpg" rel="lightbox[815]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2301" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-vista-dalla-strada-di-bosa-2-1024x592.jpg" alt="Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano" width="1024" height="592" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-vista-dalla-strada-di-bosa-2-1024x592.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-vista-dalla-strada-di-bosa-2-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-vista-dalla-strada-di-bosa-2.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Non potrebbe essere altrimenti: noi non siamo sardi. Siamo algheresi. E’ un’altra cosa”, scandiscono con fierezza gli abitanti dell’<strong>Alguer Vella</strong>, la parte che più isola nell&#8217;isola non si può.  Che si vanta di parlare la lingua della Spagna orientale, di battezzare le strade “carrer” come a in<strong> <a href="https://www.travelfar.it/cose-da-fare-e-vedere-a-girona-in-spagna/" target="_blank"><span style="color: #008000;">Catalogna</span></a></strong> e che discute appassionata della vera ricetta del <strong>Menjar Blanc</strong>, il piatto più tipico e tradizionale. Inutile dire che per trovarlo identico si deve traversare tutto il Mare Nostrum. Puntando la prua  a ovest.<br />
Così non resta che cominciare a camminare per le strade avviluppate ancora nelle vecchie mura e provare a parlare con la gente. Magari con gli anziani che smettono di fare finta di litigare in <strong>algherese</strong> e si concedono ai foresti impiccioni ribadendo che c’è un “Noi” e “Loro”. E loro, ovviamente, sono i <strong>sardi</strong>, fratelli raccontati, con compiacimento, al massimo come cugini. Parenti acquisiti cui concedere una cauta confidenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-sulle-mura-di-alghero-1.jpg" rel="lightbox[815]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2302" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-sulle-mura-di-alghero-1-1024x684.jpg" alt="Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-sulle-mura-di-alghero-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-sulle-mura-di-alghero-1-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-sulle-mura-di-alghero-1.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano. E una lunga storia</h4>
<p style="text-align: justify;">La riprova viene proprio dalle <strong>vecchie mura</strong> che ora sono una attrazione turistica. Un tempo erano un baluardo non rivolto al mare. Ma alla terra.  “Qui, per quasi quattrocento anni  i cannoni erano puntati verso l’entroterra. – prosegue uno degli anziani. &#8211;  E alla sera, una voce gridava prima di serrare i portoni: “chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori”. Appunto: noi dentro e loro fuori.<br />
Eppure da qui, lo sancisce la storia, ne sono passate di genti. E a mescolarsi senza fatica dovrebbero essere abituati.  A partire dai tempi dei <strong>Doria</strong> &#8211; più <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/visitare-genova-dal-porto-ai-caruggi-di-de-andre/" target="_blank">genovesi</a></span></strong> che mai &#8211; che fortificarono un villaggio poi conteso dai pisani e infine dagli aragonesi che, vittoriosi,  sbarcarono i propri fidati coloni trapiantati, più o meno con le buone, dalla penisola iberica. Fino al 1720 fu come essere a <strong>Barcellona</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-Pescivendolo-con-aragosta.jpg" rel="lightbox[815]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2298" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-Pescivendolo-con-aragosta-1024x684.jpg" alt="Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-Pescivendolo-con-aragosta-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-Pescivendolo-con-aragosta-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-Pescivendolo-con-aragosta.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano. E l&#8217;aragosta</h4>
<p style="text-align: justify;">“Insomma, siamo stati terra d’approdo, quindi una città aperta”, raccontano gli storici. Mescolando ricette e aneddoti del passato. “Da Napoli e da Ponza arrivarono i pescatori di corallo, nella bonifiche intorno alla città fascista di <strong>Fertilia</strong> i ferraresi sradicati dal regime, nelle case svuotate dalla guerra i profughi di Dalmazia e Istria”. E intanto nei vicoli di <strong>Alghero</strong>? Si continuavano tranquillamente a mangiare i <strong>bogamarì</strong>, ovvero i ricci o l’aragosta alla faccia delle tradizioni di una terra che si è sempre fatta vanto di prediligere carni di ovino, porcello e  formaggi e che dal mare si è sempre guardato. Perché dal mare, almeno per loro – i sardi, quelli che stanno a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/mangiare-a-cagliari/"><strong>Cagliari</strong></a></span> -, non certo per gli algheresi, arrivano solo  pirati, disgrazie e brutte notizie.<br />
Lo stesso  mare che invece, splendido, ha regalato ad <strong>Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano</strong> la sua seconda vita dopo quella vista dalle navi: quella delle <strong>spiagge</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-la-costa.jpg" rel="lightbox[815]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2303" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-la-costa-1024x537.jpg" alt="Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano" width="1024" height="537" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-la-costa-1024x537.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-la-costa-300x157.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-la-costa.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Qui,   ben prima che la <strong>Costa Smeralda</strong> nascesse nelle idee di un visionario il turismo portava ricchezza.  Negli anni ’50, epoca eroica, inglesi e scandinavi in cerca di sole e suggestioni mediterranee piombavano qui a frotte. E la città era chiamata la porta d’oro della Sardegna.  Poi, come altrove,  arrivasse la crisi che solo ora, grazie almeno alla comodità low cost dei voli, si comincia ad affievolire. Anche perché la malìà di questo pezzo di costa, per chilometri disabitata e silenziosa resta la stessa. Sulle vicine spiagge delle <strong>Bombarde</strong> e del <strong>Lazzaretto</strong> la gente stesa si arrostisce al sole di inizio estate. E poco più in la le oniriche architetture di <strong>Fertilia</strong> raccontano di uno strano sogno. Come se fosse possibile obbligare gli abitanti di una isola  a respirare come gente di terra e di pianura.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-corallo-ad-alghero.jpg" rel="lightbox[815]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2299" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-corallo-ad-alghero-1024x684.jpg" alt="Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-corallo-ad-alghero-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-corallo-ad-alghero-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-corallo-ad-alghero.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
Ma poi basta poco: aspettare il tramonto sui <strong>bastioni Magellano</strong> o infilarsi nelle stradine dell’Alguer Vella, la <strong>Alghero</strong> vecchia, per riscoprire il vero ritmo della città. Durante il giorno, quando il sole fa brillare la cupola colorata di San Michele, nelle strade potrete farvi accompagnare solo il rumore dei vostri passi sull’acciottolato ma alla sera ad ogni angolo un locale, una insegna, qualche tavolino, raccontano che i tempi delle mura chiuse e del “chi è fuori è fuori” sono tramontati da tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-spiaggia-lazzaretto-Fertilia-Alghero.jpg" rel="lightbox[815]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2300" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-spiaggia-lazzaretto-Fertilia-Alghero-1024x684.jpg" alt="Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-spiaggia-lazzaretto-Fertilia-Alghero-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-spiaggia-lazzaretto-Fertilia-Alghero-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alghero-tra-mare-spiagge-e-dialetto-catalano-spiaggia-lazzaretto-Fertilia-Alghero.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano</h4>
<p style="text-align: justify;">Così,  prima di andare a zonzo cercando il posto giusto dove assaggiare una agliata o un piatto di linguine con il pesce,  provate a uscire qualche chilometro verso nord.<br />
Sfiorete le <strong>spiagge cittadine</strong>, infilate di alberghi e simmetrie di palme allineate sulla passeggiata e magari sentirete nel naso l’afrore delle alghe che, scherzi della tradizione, si dice abbiano dato il nome alla città e che, d’inverno, sono le sole testarde frequentatrici della sabbia senza ombrelloni. Infine, arrivati quasi a <strong>Fertilia</strong>, fermatevi e giratevi a guardare l’<strong>Alguer</strong> dipinta dai raggi caldi del sole che scende. Vedrete chiaramente i bastioni, le cupole delle chiese, <strong>l’Esperò Reyal</strong> e la torre di San Giacomo, le chele di cemento del porto che escono ad accogliere le banche che rientrano. Allora, giusto in un attimo, capirete perfettamente come  il mare che mormora dolcemente ai vostri piedi avvolga con affetto anche <strong>Alghero tra mare, spiagge e dialetto catalano</strong>. Non la circonda completamente, è vero. Ma per essere un’isola, a volte, non sono questi i dettagli che contano.</p>
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		<title>Cose da fare e vedere a Girona in Spagna: la cattedrale e il centro antico</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-girona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2016 11:43:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Arazzo della Creazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Girona. Girona e il suo aeroporto. E’ la prima associazione che di solito scatta quando si sente nominare la città [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Girona. <strong>Girona e il suo aeroporto</strong>. E’ la prima associazione che di solito scatta quando si sente nominare la città spagnola e, in genere, interessa più che altro chi è diretto verso altre destinazioni. <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-barcellona-in-catalogna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Barcellona</strong>,</a></span> per esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure <strong>Girona è molto più di uno scalo aeroportuale.</strong> E’ un centro sorprendentemente ricco di fascino, tra monumenti romani, atmosfere arabeggianti e testimonianze di <strong>storia ebraica</strong>. E’ la meta perfetta per chi ama l’arte e la natura.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua posizione tra i <strong>Pirenei</strong> e la costa, a metà tra mare e montagna, la rende ideale per gli escursionisti e per chi ama tutte quelle tradizioni enogastronomiche in cui i sapori del mare incontrano quelli della montagna. L’elenco di cose da vedere a Girona, insomma, è davvero lungo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-il-centro-della-città.jpg" rel="lightbox[2140]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2145 size-large" title=" " src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-il-centro-della-città-1024x612.jpg" alt="Cose da fare e vedere a Girona in Spagna" width="1024" height="612" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-il-centro-della-città-1024x612.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-il-centro-della-città-300x179.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-il-centro-della-città.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Girona tra arte e storia</h2>
<p style="text-align: justify;">Il nucleo originario di Girona mostra con fierezza le tracce delle sue antichissime origini: la città catalana fu infatti fondata nel I secolo a.C. dai Romani, a cui si deve anche la creazione della <strong>Vecchia Muraglia</strong>, i cui resti vanno dal <strong>Paseo Arqueológico</strong> fino ai Giardini della Muraglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il centro storico, il <strong>Barri Vell</strong>, spicca sulla cima di una collina, lungo il fiume <strong>Onyar</strong>. E’ attraversato da una serie di ponti pedonali che lo collegano alla zona commerciale, la parte più nuova e moderna della città. Il <strong>Pont del Pedra sull’Onyar</strong>, tra l’altro, è uno dei posti migliori (insieme al Campanile di Sant Feliu) per godersi il panorama di Girona vista dall’alto. <strong>Carrer de la Força</strong>, che oggi è una stretta viuzza di ciottoli, all’epoca dei Romani faceva parte della<strong> Via Augusta</strong> che collegava Roma alla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span> e che, dal X al XV secolo, è stata la via principale verso uno dei più importanti quartieri ebraici d&#8217;Europa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Barri_Vell.jpg" rel="lightbox[2140]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2146" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Barri_Vell-1024x768.jpg" alt="Cose da fare e vedere a Girona in Spagna" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Barri_Vell-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Barri_Vell-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Barri_Vell.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Girona e il  suo quartiere ebraico</h3>
<p style="text-align: justify;">I segni della presenza della <strong>civiltà giudaica</strong> sono ancora oggi evidenti. Un tempo nel quartiere ebraico vivevano 150 famiglie; a partire dal XII secolo, infatti, agli ebrei – perseguitati dai cristiani &#8211; fu interdetto l’accesso ad alcune aree del centro storico.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1492, poi, furono <strong>Isabella di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/regione-di-castiglia-e-leon/">Castiglia</a></span></strong> e <strong>Ferdinando II di Aragona</strong>, con l’Editto di Alhambra firmato a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-granada/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Granada</strong></a></span> a decretare l’espulsione degli ebrei dal regno di <span style="color: #008000;"><strong>Spagna</strong></span>. Le loro abitazioni furono saccheggiate e il quartiere smantellato, anche se oggi alcuni palazzi sono stati recuperati.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le <strong>cose da  vedere a Girona</strong>  c’è sicuramente il Centro culturale ebraico <strong>Bonastruc Ça Porta</strong> e al Museo di storia ebraica, per conoscere più da vicino la storia di questa piccola comunità.<br />
Attorno all’antico nucleo abitato, dove sorge il Museo, si dipana una fitta <strong>rete di vicoli</strong> e vicoletti che un tempo costituivano il quartiere ebraico, che comprendeva una sinagoga e diversi centri di studi cabalistici. Alcuni palazzi sono stati recuperati ma sono solo piccole tracce di quel passaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia tra i vicoli regna ancora un’atmosfera suggestiva, densa di fascino storico e merita sicuramente una visita. Tra le cose da vedere, nella zona ebraica di Girona, le antiche <strong>Plaça del Vi</strong> (dove si svolgeva il mercato del vino) e <strong>Plaça de l&#8217;Oli</strong> (il mercato dell&#8217;olio), da cui è possibile ammirare alcuni gioielli architettonici degni di nota e palazzi medievali molto ben conservati, come la <strong>Fontana d’Or</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli appassionati d’arte, non può mancare una visita al <strong>Girona Art Museum</strong>. Ospitato nell’antico <strong>Palazzo Episcopale</strong>, vanta una collezione di oltre 13 mila opere, dall&#8217;epoca romanica al Barocco, dal Gotico al Rinascimento, fino XX secolo: è una delle più ricche e importanti di tutta la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/dintorni-di-barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-catalogna/"><strong>Catalogna.</strong></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-la-cattedrale.jpg" rel="lightbox[2140]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2147" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-la-cattedrale-1024x654.jpg" alt="Cose da fare e vedere a Girona in Spagna" width="1024" height="654" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-la-cattedrale-1024x654.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-la-cattedrale-300x192.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-la-cattedrale.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cose da fare e vedere a Girona in Spagna: la Cattedrale di Santa Maria</h4>
<p style="text-align: justify;">Tra le cose da vedere a Girona c’è la <span style="color: #000000;"><strong>Cattedrale</strong></span> di Santa Maria, connubio suggestivo di arti e culture: la facciata è barocca, mentre l’interno è un austero stile gotico; all’esterno, il chiostro e la torre restano a testimonianza dell’antica chiesa romanica su cui la cattedrale è stata costruita.</p>
<p style="text-align: justify;">Una piccola curiosità: osservando la parete esterna della chiesa, vicino alla <strong>Torre di Carlo Magno</strong>, non si potrà fare a meno di notare un doccione in pietra con sembianze umane, conosciuto come la<strong> Strega della Cattedrale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la leggenda si tratta di una fattucchiera, una donna di Girona dedita alla stregoneria, trasformata in pietra dalla volontà divina come punizione per aver lanciato delle pietre contro il tempio e poi collocata nella facciata della cattedrale dai suoi stessi concittadini.<br />
Da vedere, <strong>l’Arazzo della Creazione</strong> custodito all’interno della basilica. Risale all’XI secolo ed è il più prezioso tesoro artistico della città, straordinario esempio tessile del romanico catalano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Fábrica-Teixidor.jpg" rel="lightbox[2140]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2149" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Fábrica-Teixidor-1024x768.jpg" alt="Fábrica Teixidor " width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Fábrica-Teixidor-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Fábrica-Teixidor-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Fábrica-Teixidor.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Non solo passato: la città moderna di Girona</h4>
<p style="text-align: justify;">Una volta attraversato il fiume e ci si trova sulla riva opposta a quella del <strong>Barri Vel,</strong> nella zona più nuova di Girona, dove i protagonisti sono i palazzi moderni, come la celebre <strong>Fábrica Teixidor</strong> e la <strong>casa de la Punxa</strong>. Eppure non mancano, come segnalibri posizionati per ricordare le antiche origini, palazzi medievali ed esempi di architettura gotica, come l’<strong>ospedale di Santa Caterina</strong>, tappa obbligata sulla strada per <strong>Paseig</strong> <strong>Devesa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella visita non può mancare una visita al <strong>Parco Devesa</strong>: è uno dei più frequentati, in tutte le stagioni. La vegetazione è talmente varia e rigogliosa da regalare splendidi paesaggi naturalistici e l’ombra perfetta per una sosta rilassante.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Museo-del-Cinema.jpg" rel="lightbox[2140]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2148" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Museo-del-Cinema-1024x357.jpg" alt="Cose da fare e vedere a Girona in Spagna" width="1024" height="357" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Museo-del-Cinema-1024x357.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Museo-del-Cinema-300x105.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-Museo-del-Cinema.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa fare e vedere a Girona: il Museo del Cinema e le passeggiate</h4>
<p style="text-align: justify;">Per gli appassionati cinefili, tra le cose da vedere a Girona non può mancare il<strong> Museo del Cinema</strong>, che vanta una delle più ricche collezioni al mondo di oggetti utilizzati sui set. I pezzi provengono in larga parte dalla collezione privata del regista Tomas Mallol, che in tanti anni di carriera raccolse spezzoni di film, pellicole, oggetti e apparecchiature utilizzati durante le riprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Comune di Girona decise di acquistarla nel 1998 dando via al Museo. Tra i cimeli esposti, la lampada da tavolo del <strong>Café di Rick</strong> in cui Ingrid Bergman si trova a <strong>Casablanca</strong> e gli stivali di pelle sgualciti indossati dal mito James Dean in <strong>Gioventù bruciata</strong>.  Tra le cose da fare e vedere a Girona, in <strong>Spagna</strong>,  non può mancare una passeggiata sulla <strong>Muraglia</strong>, il cordolo di mura che circonda il <strong>Barri Vell</strong>, il nucleo del centro storico. Da lì si può osservare il cuore la città, ma anche godere di una splendida vista sulle vette dei<strong> Pirenei</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-vista-sulla-città.jpg" rel="lightbox[2140]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2152" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-vista-sulla-città-1024x485.jpg" alt="cose da fare e vedere a Girona, in Spagna" width="1024" height="485" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-vista-sulla-città-1024x485.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-vista-sulla-città-300x142.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-fare-e-vedere-a-Girona-in-Spagna-vista-sulla-città.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tra le cose da fare  a Girona  c’è sicuramente una piccola sosta in <strong>Piazza dell’Indipendenza</strong>, luogo di ritrovo storico e cuore della “<strong>movida</strong>” della città, appena fuori dal centro storico.</p>
<p style="text-align: justify;">Lì abbondano localini,<strong> tapas bar,</strong> ristoranti, discoteche e negozi per lo shopping. Ci si può fare colazione oppure fermarsi per una pausa dopo la visita alla città; ci si può pranzare ma anche divertire all’ora dell’aperitivo oppure dopo cena, per concludere la serata. Comunque la si desideri vivere è sicuramente una tappa obbligata. Prima di partire, magari,  per una piacevole esplorazione della <strong>Costa Brava e </strong>delle altre<a href="https://www.travelfar.it/dintorni-di-barcellona-e-tra-le-altre-destinazioni-della-catalogna/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="color: #008000;"> imperdibili località</span> </strong></a>intorno a <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-barcellona-in-catalogna/" target="_blank" rel="noopener">Barcellona</a></span>.</strong></p>
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