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	<title>Spiagge Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Spiagge Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Le più belle spiagge del Portogallo: dall&#8217;Algarve al nord</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 08:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Portogallo ha una fortuna sfacciata: può vantare la bellezza di 948 chilometri di costa affacciata sulle onde dell&#8217;Oceano Atlantico. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/piu-belle-spiagge-del-portogallo/">Le più belle spiagge del Portogallo: dall&#8217;Algarve al nord</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il <strong>Portogallo</strong> ha una fortuna sfacciata: può vantare la bellezza di <strong>948 chilometri di costa</strong> affacciata sulle onde dell&#8217;<strong>Oceano Atlantico</strong>. E capite quindi che di <strong>spiagge</strong> ce ne sono anche troppe. Ma questa è solo una questione di quantità: è la qualità che fa la differenza e questa deriva dal fatto che gran parte del paese gode di un clima mediterraneo temperato e alcune delle più belle spiagge del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-portogallo/" target="_blank"><strong>Portogallo</strong></a></span> potrebbero salire su un ideale <strong>podio</strong> in una gara tra gli <strong>arenili d’Europa</strong>. Le distese di sabbia più celebri, si sa, si trovano nella provincia meridionale dell&#8217;<strong>Algarve</strong> dove si può scegliere tra <strong>spiagge di piccole dimensioni</strong>, avvolte da t<strong>ranquille baie</strong> protette da scogliere color ruggine, e lunghe distese color oro. Ma ci sono anche spiagge con alle spalle monumentali<strong> dune</strong> e altre battute senza sosta dalle bordate delle <strong>onde oceaniche</strong>. E se poi siete super sportivi niente paura: le spiagge lungo la costa occidentale sono quello che fa per voi. Soprattutto se non sapete resistere al fascino della <strong>tavola da surf</strong>. Ovviamente si tratta di spiagge perfette anche per bagni di sole e un percorso tra <strong>le più belle spiagge del Portogallo</strong> che vi andiamo a proporre potrebbe essere un bel modo per creare un <strong>ideale itinerario</strong> attraverso il paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-la-grotta-di-Benagil-in-Algarve.jpg" rel="lightbox[6959]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6963" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-la-grotta-di-Benagil-in-Algarve.jpg" alt="più belle spiagge del Portogallo" width="1023" height="625" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-la-grotta-di-Benagil-in-Algarve.jpg 1023w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-la-grotta-di-Benagil-in-Algarve-300x183.jpg 300w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ricordate che durante i <strong>mesi estivi</strong>, i bagnini sorvegliano la maggior parte delle spiagge del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-portogallo/" target="_blank"><strong>Portogallo</strong></a></span>. Una <strong>bandiera a scacchi</strong> indica che la spiaggia è temporaneamente non sorvegliata mentre la <strong>bandiera verde</strong> segnala che si può tranquillamente dedicarsi al bagno e allo snorkeling. Attenzione invece con la <strong>bandiera gialla</strong>: si può fare il bagno ma non si deve nuotare o allontanarsi dalla riva. Non si deve invece proprio entrare in acqua quando viene issata una <strong>bandiera rossa</strong>. Infine, la <strong>bandiera blu</strong> che sventola sulla sabbia indica la spiaggia come rispettosa dell&#8217;ambiente e ecologicamente sicura.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Camilo.jpg" rel="lightbox[6959]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6964" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Camilo-1024x606.jpg" alt="più belle spiagge del Portogallo" width="1024" height="606" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Camilo-1024x606.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Camilo-300x177.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Camilo.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h1 style="text-align: justify;">Le più belle spiagge del Portogallo: Camilo</h1>
<p style="text-align: justify;">Una delle più belle spiagge del Portogallo meridionale, la spiaggia di <strong>Camilo</strong> si trova vicino alla cittadina balneare di <strong>Lagos</strong>, nell&#8217;<strong>Algarve occidentale</strong>. Circondata da scogliere di arenaria e formazioni rocciose dalle forma bizzarra questa piacevole <strong>mezzaluna di sabbia bianca</strong> si raggiunge attraverso una <strong>lunga scalinata in legno</strong> che si snoda attraverso folti cespugli che spuntano dalle rocce. L’altro punto di forza sono le <strong>acque turchesi,</strong> perfette anche per chi ama lo <strong>snorkeling</strong>, che danno alla spiaggia il senso di un luogo appartato e tranquillo anche se in realtà si trova a poca distanza da alcune delle principali località della regione. Un piccolo <strong>ristorante sulla scogliera</strong> serve i bagnanti: il menu non è male ma soprattutto con quella vista panoramica che copre buona parte della costa tra <strong>Lagos</strong> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/albufeira-e-le-sue-spiagge-in-algarve/" target="_blank"><strong>Albufeira</strong></a></span> ogni piatto sembra più buono.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-falesia.jpg" rel="lightbox[6959]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6965" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-falesia-1024x434.jpg" alt="più belle spiagge del Portogallo" width="1024" height="434" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-falesia.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-falesia-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro viaggio tra le più belle spiagge del Portogallo ci porta a <strong>Falésia</strong> che offre una striscia di sabbia dorata lunga quasi <strong>sei chilometri</strong> in una delle zone turistiche più famose dell&#8217;<strong>Algarve</strong>. Ad est di <strong>Albufeira</strong>, Praia da Falesia è fiancheggiata da una serie di suggestiva scogliere di colori caldi e ferrosi, che vanno dall’ocra al rosso ruggine fino all’arancione. Secoli di acqua e vento hanno modellato questa cintura di arenaria con profonde gole e tagli mentre un sentiero corre sullo strapiombo sfiorando il verde di <strong>pinete</strong> profumate. La lunghezza di <strong>Falésia</strong> è tale che, anche durante l&#8217;estate, è possibile trovare un posto tranquillo e poco affollato per rilassarsi e prendere il sole. Alle spalle della spiaggia si trovano alcuni <strong>locali decisamente eleganti</strong> che offrono la possibilità di piacevoli soste per i turisti in cerca di relax.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Praia-do-Amado.jpg" rel="lightbox[6959]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6966" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Praia-do-Amado-1024x519.jpg" alt="più belle spiagge del Portogallo" width="1024" height="519" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Praia-do-Amado-1024x519.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Praia-do-Amado-300x152.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Praia-do-Amado.jpg 1039w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Le più belle spiagge del Portogallo: Amado</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Amado </strong> è una delle spiagge dove praticare <strong>il surf</strong> più importanti del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-portogallo/" target="_blank"><strong>Portogallo</strong></a></span>. Famosa per le sue onde sempre diverse ma costanti, questa bella striscia di sabbia, a forma di mezza luna è protetta alle spalle da dune abbastanza alte e rientra nei confini del <strong>Parque Natural do Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina</strong>. Così come accade in molte delle spiagge che si trovano lungo la selvaggia e capricciosa costa occidentale dell&#8217;Algarve, <strong>Praia do Amado</strong> offre anche diverse scuole di surf, alcune delle quali sono aperte tutto l&#8217;anno. Questa parte di costa è infatti sede di prestigiose <strong>competizioni di surf</strong> nazionali e internazionali ma per le sue caratteristiche particolari, e per il fatto di essere po&#8217; fuori dagli itinerari più classici battuti, Amado non è la classica destinazione del turista che cerca comodità e resort tutto compreso. Piuttosto attira spiriti liberi e coloro che amano ammirare e immergersi nella flora e nella fauna della regione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-quinta-do-lago.jpg" rel="lightbox[6959]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6972" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-quinta-do-lago-1024x458.jpg" alt="più belle spiagge del Portogallo " width="1024" height="458" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-quinta-do-lago-1024x458.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-quinta-do-lago-300x134.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-quinta-do-lago.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una guida delle più belle spiagge del Portogallo non può che proporre una sosta a <strong>Quinta do Lago</strong>, nel cuore del <strong>Parque Natural da Ria Formosa, </strong>non molto lontano da<strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-faro/" target="_blank">Faro</a></span></strong>. Si tratta di una lunga distesa di sabbia che si raggiunge seguendo un ponte lungo e stretto, simile a un dito proteso attraverso un canneto salmastro e poi proseguendo sulla battigia, al bordo dell’acqua. Gran parte del fascino di <strong>Praia da Quinta do Lago</strong> si trova nella ricchezza dell&#8217;<strong>avifauna</strong> che frequenta questo tratto di costa dell&#8217;<strong>Algarve</strong>; le paludi ospitano numerosi <strong>trampolieri</strong> e si possono anche osservare <strong>cicogne </strong>e<strong> fenicotteri.</strong> La spiaggia è molto bella e abbastanza selvaggia se si esclude un vicino, e consigliabile, <strong>ristorante</strong> noto per la sua scelta di pesce. Per chi poi voglia strafare a poca distanza si trova l’<strong>Hotel Quinta do Lago</strong> amato da una esclusiva clientela internazionale che poi sciama per lunghe sfide al <strong>Golf Club San Lorenzo</strong>, uno dei campi da golf più celebrati del Portogallo e dell&#8217;Europa meridionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-sagres.jpg" rel="lightbox[6959]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6970" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-sagres-1024x504.jpg" alt="più belle spiagge del Portogallo " width="1024" height="504" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-sagres-1024x504.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-sagres-300x148.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-sagres.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Le più belle spiagge del Portogallo: Martinhal</h3>
<p style="text-align: justify;">E’ isolata ma piena di vita, naturale ma comoda: per tutti questi motivi la spiaggia di <strong>Martinhal</strong> è una delle mete preferite anche dalle famiglie che amano scendere al <strong>Martinhal Sagres Beach Family Resort Hotel</strong>, un albergo dove si respira un’aria d’altri tempi con i bar protetti da tendoni a bordo spiaggia. La sabbia meravigliosamente morbida e dorata di Praia do Martinhal forma una <strong>baia naturale</strong> dove spiccano rocce che sbucano dall’acqua. Qui il mare è pieno di vita e lo <strong>snorkeling</strong> è una delle attività da non perdere mentre chi ama nuotare a lungo avrà quello che cerca. Ci sono anche possibilità di praticare sport d’acqua e quando il vento tira da nord ci si può dedicare anche al windsurf. Lasciando la spiaggia si può poi viaggiare nel tempo: in circa 30 minuti di cammino si arriva a <strong>Sagres</strong> dove ci sono i resti di <strong>fornaci di epoca romana</strong>, poco lontane da un complesso turistico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Guincho.jpg" rel="lightbox[6959]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6968" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Guincho-1024x516.jpg" alt="più belle spiagge del Portogallo " width="1024" height="516" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Guincho-1024x516.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Guincho-300x151.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Guincho.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se volete una delle migliori destinazioni per il <strong>windsurf </strong>e il<strong> kitesurf</strong> in Europa è a <strong>Guincho</strong> che dovete andare. La spiaggia gode di una posizione spettacolare sulla costa di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-lisbona/" target="_blank"><strong>Lisbona</strong></a></span>, sei chilometri a nord-ovest della località turistica di<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/fare-e-vedere-a-cascais/" target="_blank"><strong> Cascais</strong></a></span>. Proprio sul confine occidentale del <strong>Parque Natural de</strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-sintra-in-portogallo/" target="_blank"><strong>Sintra</strong></a></span>&#8211;<strong>Cascais</strong>, la vasta distesa di sabbia di <strong>Praia do Guincho</strong> da sempre lotta in modo fragoroso con l’Oceano Atlantico. Grazie ad una brezza quasi costante, questa spiaggia selvaggia e ventosa, offre le condizioni ideali per <strong>surfisti, windsurfisti e kitesurfer</strong> che vogliano sfidare le imprevedibili bizze della natura. Essendo spesso battuta dalla forza degli elementi, Guincho non è quindi una spiaggia adatta per chi desidera sole e riposo e neppure per le famiglie mentre è adorata dagli sportivi e da chi vive di botte di adrenalina.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Rocha.jpg" rel="lightbox[6959]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6967" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Rocha.jpg" alt="più belle spiagge del Portogallo " width="899" height="382" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Rocha.jpg 899w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Rocha-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 899px) 100vw, 899px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le più belle spiagge del Portogallo: Rocha</h4>
<p style="text-align: justify;">Non si può poi tentare di abbozzare una guida alle più belle spiagge del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-portogallo/" target="_blank"><strong>Portogallo</strong></a></span> senza spendere qualche parola su <strong>Rocha</strong>, <strong>una delle spiagge più famose del paese</strong> e che prende il nome dalla località turistica che si trova vicino a <strong>Portimão</strong>, la seconda città dell&#8217;Algarve. Si tratta di una lunga striscia di sabbia a cui si accede passando su <strong>numerose passerelle</strong> che portano in riva al mare moltissimi turisti ma anche tanta gente del posto. Alle spalle del litorale poi corre una strada piuttosto trafficata con <strong>hotel, caffè, ristoranti</strong> e altre strutture ricreative. Dopo il bagno andate a visitare le vicine <strong>Portimão Marina</strong>, la <strong>fortezza de Santa Catarina</strong> a est della spiaggia, e il punto panoramico di <strong>Três Castelos</strong> all&#8217;estremità occidentale. Qui la roccia con lo sfondo del mare regala splendidi panorami. Se poi volete sentirvi un villeggiante della Belle Epoque sostate allo storico <strong>Bela Vista Hotel &amp; Spa</strong>, costruito nel 1918. E’ stato uno dei primi hotel della regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Una altra sosta tra mare e vento è quella che si deve prevedere alla spiaggia di <strong>Nazaré</strong>, vicino al paese omonimo, noto per il porto peschereccio e lo stile di vita piacevolmente lento e tradizionale. Nazaré è una fantastica spiaggia che attira gli amanti del sole ma è passata alla storia anche perché qui il surfista americano <strong>Garrett McNamara</strong> ha cavalcato <strong>un&#8217;onda di 30 metri</strong> navigando dritto nei libri dei record. E’ accaduto nel tratto di costa chiamato <strong>praia do Norte</strong> mentre la maggior parte dei turisti si limita a poltrire nella parte centrale della spiaggia, a due passi dalla passeggiata lastricata della città. Chi prende il sole spesso si trova vicino ai <strong>pescatori </strong>che riparano le reti o dispongono sgombri e sardine su graticci per asciugare. Abbiamo parlato di pesce: intorno ci sono un sacco di <strong>autentici ristoranti di pesce</strong> e negozi per tutti i gusti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Comporta.jpg" rel="lightbox[6959]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6969" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Comporta.jpg" alt="più belle spiagge del Portogallo " width="1021" height="651" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Comporta.jpg 1021w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-del-Portogallo-Comporta-300x191.jpg 300w" sizes="(max-width: 1021px) 100vw, 1021px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le più belle spiagge del Portogallo: la chic Comporta</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comporta</strong> si trova a circa un&#8217;ora di auto a sud di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-lisbona/" target="_blank">Lisbona</a></strong></span> e per nostra fortuna è stata risparmiata dal turismo più becero e fracassone di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-spiagge-di-lisbona/" target="_blank"><strong>altre spiagge</strong></a></span> della zona. Si trova sulla <strong>penisola di Tróia</strong> &#8211; una striscia di sabbia che si protende dai litorali nord-occidentali della provincia di <strong>Alentejo</strong> – e prende il nome dall&#8217;incantevole <strong>villaggio bianco di Comporta</strong>, un piacevole paese tra risaie e saline dove ogni ciminiera, a quanto pare, è stata requisita da cicogne bianche. Praia da Comporta anche per tutto questo attira una folla più chic degli altri luoghi, gente che cerca il relax in <strong>cabanas</strong> ricoperti di paglia tra le dune di sabbia. Per la cena poi ci si ritrova in <strong>ristoranti in legno</strong> sbiancato dal sole a cui si arriva con le passerelle che sfiorano il mare. L&#8217;emozione del mare del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-portogallo/" target="_blank"><strong>Portogallo</strong></a></span>, vissuta così, è ancora più forte.</p>
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		<title>Le più belle spiagge di Sydney: da Tamarama a Bondi Beach</title>
		<link>https://www.travelfar.it/piu-belle-spiagge-di-sydney/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2017 07:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non importa dove siate a Sydney, quale sia il vostro quartiere di riferimento  o il vostro hotel. In ogni caso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non importa dove siate a <strong>Sydney</strong>, quale sia il vostro quartiere di riferimento  o il vostro hotel. In ogni caso una spiaggia dove rifugiarvi per un bagno e un po&#8217; di relax sarà sempre a non molti minuti di distanza. E anche questo è uno dei motivi per cui la città <strong>australiana</strong> piace e colpisce tanto. Ci sono infatti più di <strong>100 spiagge</strong> nelle immediate distanze da Sydney &#8211; e l&#8217;offerta spazia da tranquille baie che paiono  segrete alle destinazioni turistiche di fama mondiale. Molti di questi spazi sul mare sono anche attrezzati con  <strong>caffè, ristoranti</strong> o, addirittura,  interi centri per lo <strong>shopping</strong> e il divertimento proprio sul bordo della battigia. In moltissime poi sono previste ed organizzate attività da svolgere in acqua, dallo <strong>snorkeling</strong> al<strong> kayak</strong>, dal <strong> surf</strong> al <strong> stand up paddle</strong>. E per finire se alcune hanno rocce e scogliere altre sono distese di sabbia bianca come borotalco. E ci sono pure quelle per famiglie e quelle per nudisti. Insomma, con questa grande scelta c&#8217;è qualcosa per ognuno. Sicuramente anche per voi. Ed infatti ecco l&#8217;elenco delle <strong>più belle spiagge di Sydney</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-quelli-del-surf.jpg" rel="lightbox[5515]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5527" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-quelli-del-surf-1024x575.jpg" alt="Le più belle spiagge di Sydney" width="1024" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-quelli-del-surf-1024x575.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-quelli-del-surf-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-quelli-del-surf.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Le più belle spiagge di Sydney: Tamarama Beach</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tamarama Beach </strong><br />
Tamarama Beach è un luogo ideale per allontanarsi dalla caotica <strong>Bondi Beach </strong>e dal suo groviglio di corpi abbronzati,  pur rimanendo vicino a tutte le attrazioni e le zone giuste della città. Da tempo ha conquistato il soprannome di   &#8220;<strong>Glamarama&#8221;</strong> visto che qui si trovano tutti  i belli e quelli alla moda. In particolare tra la gente del posto.  Ed ecco perché non può mancare nella nostra lista delle più belle spiagge di Sydney. Tamarama è anche il  posto giusto per coloro che vogliono evitare di essere sopraffatti da famiglie vocianti con  bambini mentre si adatta a gruppi più adulti che amano <strong>prendere il sole</strong> e fare pause nell&#8217;area erbosa alle spalle dove si trovano chioschi per mangiare e aree per il <strong>bbq</strong>.  Occhio però quando fate il bagno: ci sono spesso <strong>forti correnti</strong> che possono creare problemi ai nuotatori meno esperti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Tamarama-Beach.jpg" rel="lightbox[5515]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5528" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Tamarama-Beach-1024x462.jpg" alt="Le più belle spiagge di Sydney" width="1024" height="462" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Tamarama-Beach-1024x462.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Tamarama-Beach-300x135.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Tamarama-Beach.jpg 1090w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><strong>Shelly Beach</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Shelly Beach è appartata, pittoresca e una delle spiagge preferite per una fuga al mare degli abitanti di <strong>Sydney</strong> che  desiderano un po &#8216;di relax. Ovvero stare al mare in un bell&#8217;ambiente e  senza problemi godendo della riserva marina di <strong>Cabbage Tree Bay</strong> che si trova proprio accanto. È anche uno dei posti migliori per fare <strong>snorkeling</strong> visto che i fondali arrivano al massimo ai 12 metri,  ed è amato anche per le<strong> immersioni</strong>  grazie alle acque trasparenti e alla facile accessibilità da terra. I subacquei possono approfittare di una fauna molto ricca che prevede anche <strong>squali</strong> ma ci sono dei reperti sul fondo che tutti vogliono vedere. <strong>Shelly Beach</strong> ha comode docce, servizi igienici e un chiosco per gli spunti ma anche <strong>barbecue</strong> liberi per chi si voglia fare il pranzo. Per un&#8217;opzione di ristorazione più formale, c&#8217;è un ristorante sulla spiaggia chiamato<strong>  The Kiosk</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Little-Manly-Beach.jpg" rel="lightbox[5515]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5531" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Little-Manly-Beach-1024x519.jpg" alt="Le più belle spiagge di Sydney:" width="1024" height="519" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Little-Manly-Beach-1024x519.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Little-Manly-Beach-300x152.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Little-Manly-Beach.jpg 1098w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Little Manly Beach</strong><br />
<strong>Little Manly Beach</strong>, all&#8217;interno della baia di Sydney è un luogo ideale per famiglie con bambini di tutte le età. E dimostra come le più belle spiagge di Sydney possano essere differenti tra loro ma sempre piacevoli. L&#8217;<strong>acqua è calma</strong>, pulita e ci sono un sacco di <strong>aree erbose</strong> e anche per questo viene consigliata a chi vuole portare al mare i bimbi. Non solo: secondo diverse guide è anche uno tra i migliori punti della città per un<strong> picnic</strong>.  Il <strong>Kiosk Little Manly Beach</strong> è un localino popolare aperto per la colazione, il pranzo e la cena ed è sempre affollato. La spiaggia è anche un punto di partenza per chi ama fare <strong>snorkeling</strong> e attira anche i pescatori che sfruttano le rocce all&#8217;estremità su ambo i lati. La battigia è <strong>lunga 140 metri</strong> e il mare degrada piacevolmente  e senza onde.  Ma se proprio volete c&#8217;è anche una piscina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dee Why</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dee Why è una tipica spiaggia che non può mancare nel nostro elenco e che piace per forza: è una lunga <strong> spiaggia ideale per le  famiglie</strong> e perfetta per chi cerca un pomeriggio di mare in un contesto rilassante. In più, essendo molto ampia, offre praticamente sempre lo spazio per distendersi senza essere troppo vicino agli altri e, come se non bastasse, è attrezzata con <strong>due grandi piscine</strong>, un parco giochi, servizi igienici, docce e una serie di <strong>caffetterie</strong> proprio a due passi.  In alcuni tratti la forma della costa protegge dai venti mentre in altri si formano delle belle onde che attirano le solite <strong>frotte di surfisti</strong>. A poca distanza si trova anche una cittadina omonima con locali per la sera e buoni ristoranti anche se molti la ricordano solo perché da qui vengono sparati i<strong> fuochi artificiali</strong> per la notte dell&#8217;ultimo dell&#8217;anno.</p>
<h3>Le più belle spiagge di Sydney: le divine che tutti sognano</h3>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Bronte-Beach.jpg" rel="lightbox[5515]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5530" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Bronte-Beach-1024x532.jpg" alt="Le più belle spiagge di Sydney:" width="1024" height="532" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Bronte-Beach-1024x532.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Bronte-Beach-300x156.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-Bronte-Beach.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><strong> Bronte Beach</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La spiaggia di<strong> Bronte</strong> è la sorellina appena più timida, ma non meno fascinosa, delle vicine dive di sabbia come la solita <strong>Bondi Beach</strong>. E per questo è un posto splendido dove trascorrere una giornata al mare.  Il <strong>lungomare</strong> è fiancheggiato  di piacevoli  <strong>caffè e ristorantini</strong> di pesce, luoghi  perfetti  per una pausa caffè rilassante o un  pranzo al sole. La spiaggia è anche parte   integrante della bellissima passeggiata costiera che parte da Bondi a nord e arriva sino a  <strong>Cogee</strong> nel sud. Tra le sue caratteristiche che la inseriscono nella lista delle più belle spiagge di Sydney c&#8217;è la presenza di un bel break per i<strong> surfisti esperti</strong>, un angolo dedicato ai nuotatori più abili ma anche una <strong>piscina naturale</strong> per i bambini.  Se poi vuoi imparare a volare sulle onde qui si trova qui anche una delle migliori, tra le tante scuole, per scoprire come domare con una tavola il mare.</p>
<p><strong>Maroubra Beach</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Maroubra Beach non è solo uno dei luoghi di culto  per i <strong>surfisti</strong> ma è anche è una spiaggia tranquilla, spaziosa, con una piacevole atmosfera. <span title="Less famous than Bondi and not as touristy as its neighbour Coogee, Maroubra beach perches on a 1.1km long bay, surrounded by windswept dunes, wild bushland and a rocky headland.">Meno famosa di <strong>Bondi</strong> e un po&#8217; meno sfacciata della vicina  <strong>Coogee</strong>, la spiaggia di Maroubra si affaccia su una <strong>baia lunga oltre un chilometro</strong> ed è circondata da dune,  da un boschetto dall&#8217;aria  selvaggia e da un promontorio roccioso.  </span><span title="Maroubra means &quot;good thunder&quot; in the language of its original indigenous owners, referring to the sound of waves breaking on the shore.">Maroubra significa &#8220;<strong>tuono buono</strong>&#8221; nella lingua degli aborigeni che facevano riferimento alle onde che si frangono sulla riva.  </span><span title="Surfing in Maroubra began in the 1900's, along with the creation of Maroubra Life Saving Club.">Il surf è di casa a  <strong>Maroubra</strong> dal  1900  quando è stato fondato anche il <strong>Maroubra Life Saving Club</strong>. Da allora si è trasformata in una delle palestre più ambite per chi cavalca la tavola. Tuttavia ci sono buoni motivi per venire anche per le famiglie: la sabbia e il mare sono perfetti e ci sono aree </span><span title="Clean sand and water with picnic areas, shaded children's playgrounds and rock pools."> picnic, <strong>campi da gioco</strong> ombreggiati per bambini e piscine di roccia.  Piacevoli </span><span title="Homely cafes, restaurants and shops, make the Marine Parade a nice place to hang out too. ">caffè, ristoranti e negozi, rendono la vicina  <strong>Marine Parade</strong> un bel posto per godersi uno spuntino o una birra in uno dei tanti locali.  Grazie al</span><span title="With its casual charm, it's no wonder 2-3,000 visitors flock to the beach during the week, and up to 10,000 on hot weekends."> suo fascino casual non c&#8217;è da meravigliarsi che <strong>2-3.000 visitatori</strong>  affollino la spiaggia durante la settimana e che diventino oltre <strong>diecimila nei weekend.</strong>  </span></p>
<h3>Le più belle spiagge di Sydney: i 40mila di Bondi</h3>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-bondi-beach.jpg" rel="lightbox[5515]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5529" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-bondi-beach-1024x264.jpg" alt="Le più belle spiagge di Sydney" width="1024" height="264" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-bondi-beach-1024x264.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-bondi-beach-300x77.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-più-belle-spiagge-di-Sydney-bondi-beach.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bondi Beach </strong><br />
Come si fa a parlare delle <strong>più belle spiagge  di Sydney</strong> e trascurare la protagonista? <strong>Bondi è  un mito</strong> e lo sa. E parecchio se ne compiace. Qui si trovano gli impallinati del mare del posto e i <strong>vip</strong> di importazione, quelli con lo zaino e le divine con il costume invisibile. È ruspante ma  glamour, ruvida e sorridente,  il posto dove bere birra da un <strong>flute di champagne</strong> con i ragazzoni locali con lo strato di zinco steso a proteggersi il naso dal sole.  La <strong>bellezza naturale</strong> del posto è indiscutibile ma gli uomini hanno poi aggiunto anche troppo: passerelle di calcestruzzo, passeggiate tra i locali zeppi di graffiti e palazzine di una incongrua architettura <strong>art deco</strong>. Oltre la <strong>Campbell Parade</strong> si è sviluppato un paesone spesso invaso dal traffico e funestato da fast food che tuttavia per molti è il centro del mondo. La<strong> Bondi Surf Bathers</strong> è stata creata 100 anni fa ed è ora <strong>il più antico club di salvataggio</strong> in mare al mondo che attualmente  raccoglie oltre 1.000 membri: il più vecchio ha  97 anni. Prima dell&#8217;insediamento europeo, enormi <strong>dune di sabbia</strong> si estendevano dalla costa di <strong>Bondi</strong> fino a <strong>Rose Bay</strong> e gli indigeni usavano Bondi come passaggio per arrivare a Sydney al porto botanico. Evidenti testimonianze dei loro viaggi possono ancora essere visti intorno ai campi.<br />
Nel cuore  dell&#8217;estate, Bondi attrae <strong>fino a 40.000 persone al giorno</strong>, un numero che ha continuato a crescere anche se ora non ci sono più i tram che dal 1906 portavano i  nuotatori qui dal centro della città. Tuttavia Bondi è ancora il simbolo sempre attuale della<strong> vita australiana</strong> all&#8217;aria aperta.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-di-Sydney-coogee-beach.jpg" rel="lightbox[5515]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5537" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-di-Sydney-coogee-beach-1024x682.jpg" alt="più belle spiagge di Sydney" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-di-Sydney-coogee-beach-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-di-Sydney-coogee-beach-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-di-Sydney-coogee-beach.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Coogee Beach</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se amate i costumi di moda siete nel posto giusto. Qui le ultime tendenze sono sempre indossate da ragazzi che paiono modelli.<strong> Coogee</strong> è comunque anche una deliziosa destinazione balneare per le famiglie, con una spiaggia ben controllata, servizi completi e una <strong>bella area verde</strong> con spazi per il  barbecue e un parco giochi. È possibile arrivare sino a qui da <strong>Bondi</strong> percorrendo la <strong>Coogee Coastal Walk</strong>, un sentiero di 6 km con panorami spettacolari che si affacciano sull&#8217;Oceano. Una giornata su questa che certamente rientra nell&#8217;elenco delle più belle spiagge di Sydney non può che prevedere una piacevole sosta in uno dei tanti graziosi caffè. Senza dimenticare un pranzo al  <strong>Coogee Pavilion</strong>. Si può camminare più a sud su un percorso segnalato, attraverso la<strong> riserva di Grant</strong> e la <strong>riserva di Trennery</strong>, fino alla spiaggia di <strong>Maroubra</strong>. La visita non sarà completa senza una sosta nei due bagni storici della spiaggia: i  <strong>bagni di McIver</strong> sono arroccati su una scogliera e tra  piattaforme di roccia tra Coogee Beach e i <strong>bagni di Wylie</strong>, appena a sud di Coogee Beach. In basso si trova la ultima  piscina di acqua salata ancora riservata esclusivamente alle donne. Un pezzo di storia della vita al mare rimasto come era al momento della sua fondazione.<br />
I <strong>bagni di Wylie</strong> si trovano su un ripiano roccioso sotto la <strong>riserva di Grant</strong>. Dall&#8217;alto si gode una vista spettacolare verso la spiaggia. Costruiti nel 1907, i bagni sono elencati dal National Trust per il loro valore storico.</p>
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		<title>Cosa vedere a Alicante: la movida, le spiagge nella capitale della Costa Blanca</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-alicante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 13:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Alicante]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Blanca]]></category>
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		<category><![CDATA[Hogueras de San Juan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mente di molti, Alicante è spesso sottovalutata, considerata al massimo la capitale chiassosa della «Costa del Yorkshire», ovvero quel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/vedere-a-alicante/">Cosa vedere a Alicante: la movida, le spiagge nella capitale della Costa Blanca</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella mente di molti, <strong>Alicante</strong> è spesso sottovalutata, considerata al massimo la capitale chiassosa della «<strong>Costa del Yorkshire</strong>», ovvero quel tratto di costa della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Spagna</strong></a></span> colonizzata da frotte di inglesi in cerca di sole e mare, <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/migliori-pub-di-londra/" target="_blank" rel="noopener">pub simil londinesi</a> </strong></span>e divertimento sguaiato. E in parte può essere vero. Ma solo in parte. Perché questa <strong>Alicante</strong>, una città piacevole e dall’animo profondamente mediterraneo, non è solo il ritiro vacanziero a un <strong>paio di ore di volo low cost</strong> per di chi cerca tintarella senza pensieri. Ma al contrario sa conquistare anche turisti meno sbracati che rimangono colpiti dalla piacevolezza della città che si presenta con ampi viali come la <strong>Rambla Méndez Núñez</strong> su cui si affacciano i tavolini dei tanti caffè, una ricca offerta di <strong>musei</strong> decisamente interessanti e ricchi di opere da scoprire. E oltre ai pub e alla movida un elenco di cose da vedere a Alicante lascerà molti sorpresi.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-alicante-il-barrio-antiguo.jpg" rel="lightbox[2459]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8987" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-alicante-il-barrio-antiguo.jpg" alt="vedere a Alicante" width="1021" height="637" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-alicante-il-barrio-antiguo.jpg 1021w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-alicante-il-barrio-antiguo-300x187.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-alicante-il-barrio-antiguo-768x479.jpg 768w" sizes="(max-width: 1021px) 100vw, 1021px" /></a></p>
<h2>Le cose da vedere a Alicante: tanto sole e sorprendenti sapori</h2>
<p style="text-align: justify;">Senza dimenticare la capacità di offrire una <strong>cucina piacevole e gustosa</strong> che, soprattutto negli ultimi anni, sta crescendo di livello. Se poi a questo si aggiungono le tentazioni di una vita notturna vivace, decine di <strong>chilometri di spiagge</strong>, feste popolari travolgenti e la benedizione di circa trecento <strong>giorni di sole all’anno</strong> si capisce perché il turismo sia tra le voci principali dell’economia locale. E perché Alicante meriti una visita. Fondata dai Romani, che la battezzarono <strong>Lucentum</strong> – ovvero città della luce: e un motivo ci sarà – in realtà aveva già visto il passaggio di tanti popoli prima come fenici e greci.</p>
<p style="text-align: justify;">Crescendo l&#8217;insediamento principale si è poi conquistato lo spazio di un piccolo accampamento degli Iberici posto sul colle dove oggi si trova il <strong>Museo Archeologico Lucentum</strong> noto anche come<strong> El Tossal de Manises</strong>, nel quartiere <strong>Albufereta</strong>. Nel corso della storia questa è stata anche una roccaforte araba e fu a lungo contesa tra <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/regione-di-castiglia-e-leon/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Castiglia</strong></a></span> e <strong>Aragona</strong> fino al 1246 quando passò sotto la corona di Castiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1308, Jaime III riuscì a prendersi la città che iniziò a fare parte del regno di <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-valencia/" target="_blank" rel="noopener">Valencia</a></span></strong>. Da allora la città è cresciuta e si è arricchita come testimonia il centro storico pieno di edifici barocchi, evidente dimostrazione del passato di <strong>Alicante</strong> come un importante porto marittimo. Non solo palazzi: si svilupparono anche sempre nuove rotte marittime e contatti con terre lontane. Lo scambio di culture ha modellato il carattere della città che offre alcuni interessanti monumenti e piacevoli scorci nella sue strade assolate.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-spiaggia-e-panorami.jpg" rel="lightbox[2459]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2463" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-spiaggia-e-panorami-1024x730.jpg" alt="Alicante la capitale della Costa Blanca" width="1024" height="730" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-spiaggia-e-panorami-1024x730.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-spiaggia-e-panorami-300x214.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-spiaggia-e-panorami.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Le cose da vedere a Alicante: il retaggio di Romani  e Arabi</h3>
<p style="text-align: justify;">La città è dominata dal monte <strong>Benacantil</strong> dove si trova il castello di <strong>Santa Barbara</strong>. Il nome deriva dal fatto che il giorno in cui Alicante fu riconquistata da <strong>Alfonso di Castiglia</strong> ricorreva proprio il giorno di <strong>Santa Barbara</strong>. Per secoli però poi conobbe un lungo periodo di abbandono diventando una prigione e in alcune parti un rudere. Almeno fino al 1963 quando è stato restaurato e aperto al pubblico che può sfruttare la comoda presenza di due ascensori che salgono all&#8217;interno della roccia della montagna. Sono a pagamento ma usateli: l&#8217;alternativa sono scale decisamente faticose.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;edificio può essere diviso in due parti, vale a dire <strong>la Torreta</strong>, ovvero la parte da cui si innalza la torre principale del maschio e una zona intermedia nella quale si trovano le sale di rappresentanza.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Alicante-il-castello-di-santa-bárbara.jpg" rel="lightbox[2459]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8988" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Alicante-il-castello-di-santa-bárbara-1024x577.jpg" alt="vedere a Alicante" width="1024" height="577" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Alicante-il-castello-di-santa-bárbara-1024x577.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Alicante-il-castello-di-santa-bárbara-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Alicante-il-castello-di-santa-bárbara-768x433.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Alicante-il-castello-di-santa-bárbara.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Una fortezza, i musei e persino una moschea</h4>
<p style="text-align: justify;">Una volta in cima il panorama è spettacolare e ci sono anche un paio di bar per una sosta piacevole guardandosi intorno. Dall’alto delle sue mura si domina infatti tutta la città e si può godere vedute sulla costa e l’entroterra per un raggio di vari chilometri. Ai piedi della fortezza si sviluppò l’antica città cinta da mura. Lungo le sue strette strade, uno degli edifici più notevoli è la chiesa gotica di <strong>Santa María</strong> costruita sulle rovine di un’antica moschea araba. Qui di fronte, si trova il <strong>Museo Casa dell&#8217;Asegurada</strong> che ospita un’importante collezione d’opere d’artisti del calibro di <strong>Joan Miró</strong>, <strong>Pablo Picasso</strong> ed Eduardo Chillida.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra guida che ci porta tra le cose da vedere a Alicante ora ci conduce alla <strong>cattedrale di San Nicola</strong>, in stile rinascimentale e risalente al XVII secolo. E&#8217; un edificio a navata unica con diverse cappelle all&#8217;interno, di cui la più importante è la <strong>Cappella della Comunione</strong>, con una bella facciata barocca cosi come l&#8217;altare dedicato al santo è in un prezioso stile barocco con una imponente gradinata in marmo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-vista-da-Santa-Barbara.jpg" rel="lightbox[2459]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2466" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-vista-da-Santa-Barbara-1024x576.jpg" alt="Alicante la capitale della Costa Blanca" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-vista-da-Santa-Barbara-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-vista-da-Santa-Barbara-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-vista-da-Santa-Barbara.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Alicante: il piacere di vivere sul mare</h4>
<p style="text-align: justify;">La piazza del Municipio, dominata dalla facciata barocca della Casa Concistoriale, è un&#8217;altra attrazione del centro storico. Alle sue spalle si trovano il <strong>collegio della Compagnia di Gesù</strong> e la cattedrale di San Nicolás, terminata nel 1662. Ma è il lungomare, senza dubbio, il posto preferito dagli abitanti della città per lo svago e il divertimento. La via <strong>dell’Explanada de España</strong>, situata di fronte al porto, è un viale movimentato, costellato di <strong>bar all’aperto</strong>. Una zona più moderna, dedicata al relax e al tempo libero e ricca di ristoranti e bar, si estende lungo il frangiflutti del porto. Vicino alle due zone si trova la spiaggia cittadina di <strong>El Postiguet</strong>, un posto privilegiato per godersi mare e sole.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il museo Archeologico recentemente ristrutturato, merita una visita. Il museo espone, in modo didattico e divertente, i reperti del sito archeologico di <strong>Tossal de Manises</strong>, che ricostruiscono la storia della città dai tempi di <strong>iberi, greci e romani.</strong> Ma non solo cultura: <strong>Alicante </strong>che si fa vanto di essere <strong>la capitale della Costa Blanca </strong>vanta anche alcuni dei migliori locali notturni della regione. <strong>El Puerto</strong> e <strong>El Barrio</strong> sono tra alcuni dei luoghi più vivaci nelle ore serali a cui durante l’estate si aggiungono i locali che si affacciano sull’Esplanada senza dimenticare però i chioschi sempre pieni di gente che si trovano sulla spiagge di<strong> Postiguet</strong> e di <strong>San Juan</strong>. Ma poi la vera sorpresa di Alicante sono le sue feste.</p>
<h4>Cosa vedere a Alicante, una città che ama far festa</h4>
<p style="text-align: justify;">Il carnevale porta scatenate sfilate piene di colori per le strade mentre il festival di <strong>Moros y Cristianos</strong> che si svolge nel mese di ottobre è caratterizzato da processioni in costume rese più curiose dalla presenza persino di comparse che portano in giro per le strade elefanti e cammelli. Ma la più grande festa di Alicante, si svolge a giugno ed è quella di <strong>Las Hogueras de San Juan</strong>, celebrata ogni anno con spettacolari fuochi d&#8217;artificio. Senza dimenticare, come altrove in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Spagna</strong></a></span>, le celebrazioni della<span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/pasqua-e-la-settimana-santa-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Settimana Santa</strong></a>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-il-lungomare.jpg" rel="lightbox[2459]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2467" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-il-lungomare-1024x685.jpg" alt="Alicante la capitale della Costa Blanca" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-il-lungomare-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-il-lungomare-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-il-lungomare.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Alicante: ecco la guida alle spiagge</h4>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;economia di<strong> Alicante </strong>dipende ormai principalmente dal settore del turismo. E i servizi sono adeguati ad una località frequentata e ben attrezzata. Quindi le spiagge, anche quelle libere, sono ben tenute e a pochi passi si trovano sempre locali e infrastrutture per ogni gusto. Non solo: spesso per raggiungere <strong>le spiagge</strong> non serve l&#8217;auto. Basta prendere il tram che corre sul lungomare per arrivare ai litorali appena fuori dalla città. E chi lo desidera sarà accontentato: poco lontano ci sono pure spiagge per <strong>nudisti</strong>.  Ecco quindi un elenco delle migliori spiagge di Alicante</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Playa Postiguet</strong> è a pochi passi dal centro della città e anche per questo  questa spiaggia è popolare tutto l&#8217;anno, sempre molto frequentata sia dai residenti sia dai turisti. Si tratta di un ampio arco di novecento metri  di sabbia dorata alla base dell&#8217;imponente <strong>Monte Benacantil</strong><strong>.</strong> La passeggiata continua lungo tutta la lunghezza della spiaggia ed ha anche una suggestiva teoria di<strong> palme</strong> che danno un aria tropicale. Il menù è completato da  sabbia dorata, <strong>beach bar</strong> e ristoranti nelle vicinanze.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-Playa_del_Postiguet.jpg" rel="lightbox[2459]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2465" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-Playa_del_Postiguet-1024x592.jpg" alt="Alicante la capitale della Costa Blanca" width="1024" height="592" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-Playa_del_Postiguet-1024x592.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-Playa_del_Postiguet-300x173.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alicante-la-capitale-della-Costa-Blanca-Playa_del_Postiguet.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le cose da vedere a Alicante e la vita sul mare</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Playa La Albufereta</strong> è invece una piccola baia &#8211; si fa per dire &#8211;  di un paio di chilometri a nord della città. E&#8217; una bella spiaggia ma offre anche la suggestione della storia perché prende il nome dal piccolo lago costiero che una volta esisteva in questo luogo ed è stato sede del porto che serviva il villaggio romano di <strong>Lucentum</strong>, l&#8217;origine di Alicante. La <strong>sabbia è dorata</strong> ci sono parecchi bar dove rilassarsi e divertirsi. Chi non sa stare fermo troverà qui quello che desidera con una ampia scelta di giochi acquatici.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul  promontorio roccioso  di <strong>Cabo Huertas </strong>che si incunea nel blu del <strong>Mediterraneo</strong> si trovano alcune piccole calette e <strong>spiagge appartate</strong>. Non  a caso è la zona preferita dai nudisti. Ma non solo: l&#8217;acqua  cristallina è ideale per lo snorkeling. In compenso non ci sono servizi e per trovare un bar occorre spostarsi. Nei mesi estivi ci sono molte famiglie mentre fuori stagione è decisamente più alternativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Playa de San Juan</strong> è la spiaggia più lunga e <strong>famosa di Alicante</strong> con tre chilometri di sabbia dorata. E se volete sapere cosa vedere a Alicante dovrete partire da qui. C&#8217; è tutto: servizio di salvataggio, <strong>sport acquatici</strong>, beach bar, ristoranti, una lunga passeggiata per chi vuole correre  e  <strong>area giochi</strong> per bambini. Si raggiunge facilmente anche in tram e anche per questo è molto affollata durante i mesi estivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno dice che è tra le migliori e più accoglienti di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener">Spagna</a></strong></span> e offre persino nelle vicinanze un <strong>campo da golf</strong> a 18 buche. Alle spalle di San Juan si trova una lunga serie di palazzi e residence e potrebbe dare l&#8217;idea ma basta tornare di poco verso il centro <strong> </strong>per trovare una ampia scelta di ristoranti e bar dove riposare durante una tregua dal sole. E poi provate ancora a dire che è solo un posto per inglesi in vacanza.</p>
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		<title>Guida di Grado, cosa fare e vedere nella laguna del Friuli</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-grado/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 18:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per scoprire lo spirito di un luogo si può partire dalle pietre o dai palazzi. Secondo la guida di Grado, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per scoprire lo spirito di un luogo si può partire dalle pietre o dai palazzi. Secondo la guida di <strong>Grado, tra le spiagge e la laguna del Friuli,</strong>  basta una pentola. E non serve neppure che sia di metallo nobile. No, è sufficiente una pentolaccia nera e pesante, decisamente sgraziata ma indistruttibile, con un manico sghembo da scuotere con vigore per fare insaporire gli ingredienti di una ricetta che a raccontarla pare sbagliata. Ma che quando te la trovi nel piatto si rivela perfetta. Tanto che ti innamori.</p>
<p style="text-align: justify;">La pentola è quella che stava sul fuoco dei casoni, le vecchie case dei <strong>pescatori che vivevano nella laguna</strong> dove si faceva una vita grama: tanta fatica e nessuno svago. Non c’era acqua potabile, <strong>i casoni erano costruiti di canne</strong> e per scaldarsi c’era solo il fuoco su cui stava piazzata questa pentola in cui buttare i pesci appena pescati e insaporiti con quel poco che si poteva trovare: due gocce d’olio, aglio selvatico, vino ormai diventato aceto e tanto pepe. Il risultato è il “boreto”, il piatto diventato il <strong>simbolo di Grado</strong>, tra le spiagge e la laguna del Friuli.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-un-casone.jpg" rel="lightbox[1719]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1723" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-un-casone-1024x574.jpg" alt="Grado, tra le spiagge e la laguna del Friuli" width="1024" height="574" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-un-casone-1024x574.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-un-casone-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-un-casone.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida di Grado, la storia scritta nei canali</h2>
<p style="text-align: justify;">Un simbolo nato povero che però, come l’indistruttibile pentola, resiste alle mode e al passare dei secoli. Tanto che forse la cosa migliore è proprio chiudere gli occhi e inseguire l’aroma che sale lento dalla pentola. Sarà un caso ma l&#8217;ondeggiare del fumo ha la stessa indolente pigrizia delle<strong> maree che risalgono i canali</strong>. Ora, quei canali sono come la pentola: fondamentali per capire <strong>Grado e la storia</strong>. Proprio grazie alla laguna e alla sua posizione che <strong>Grado </strong>è diventato ai tempi dei Romani il porto della grande <strong>città di Aquileia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa ultima però grandiosa e celebrata per le sue ricchezze, nel quinto secolo, attirò l’attenzione di <strong>Attila che la cinse d&#8217;assedio</strong>. Così, per sfuggire ai barbari e alle distruzioni, in tanti cercarono salvezza sull’isola. Tra questi anche il patriarca cristiano che col suo tesoro ben custodito nei bauli si trasferì in tutta fretta nella inespugnabile Grado &#8211; a difenderla ci pensava la laguna &#8211; che da quel momento in poi divenne una potenza. Tanto che si permise anche di sbeffeggiare la declinante <strong>Aquileia</strong> costruendosi, finalmente, un prezioso duomo e diventando chiesa madre per un territorio allora immenso che da <strong>Venezia andava fino alla Dalmazia</strong>. Forse in pochi sono pronti ad ammetterlo ma ancora oggi, a Grado, c&#8217;è chi pensa che Attila non era poi il flagello che raccontano sbrigativamente i libri di scuola.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-il-centro.jpg" rel="lightbox[1719]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1722 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-il-centro-1024x625.jpg" alt="guida di Grado" width="1024" height="625" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-il-centro-1024x625.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-il-centro-300x183.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-il-centro.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Grado, tra le spiagge e la laguna del Friuli</h3>
<p style="text-align: justify;">Ma se il sovrano degli <strong>Unni</strong>, suo malgrado, ha regalato a Grado una nuova sorte, trasformando il piccolo porto in una vera città, non ha potuto cambiare la magra vita quotidiana dei tanti che, lontani da terraferma e rassicuranti case di mattoni, hanno sempre tirato avanti nel cuore umido della laguna. Appunto nei <strong>casoni della laguna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui torna la pentola, voce che ricorre nella nostra guida di Grado. Dove per secoli, al freddo di una casa di canne si viveva di quello che si poteva strappare alla natura: <strong>d’inverno si cacciavano le anatre</strong> con la spingarda e <strong>d’estate si pescavano seppie</strong>, branzini, orate, granchi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pesce e selvaggina</strong>, gli eterni protagonisti delle tavole popolari anche se oggi, la spingarda sta appesa al muro, come un cimelio da museo. E la pesca è solo la scusa buona per addomesticare le ore del tempo libero prima di rientrare per cena. Tanto, ormai, nei casoni, minuziosamente recuperati e rimessi a nuovo, ci si va il fine settimana per lunghe tavolate con gli amici. E per ottenere la concessione in affitto, rigidamente gestita dal Comune, di quella che una volta fu una casa di povera gente c’è anche chi <strong>si mette in lista d’attesa per anni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-casoni.jpg" rel="lightbox[1719]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1724" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-casoni-1024x768.jpg" alt="Grado, tra le spiagge e la laguna del Friuli" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-casoni-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-casoni-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-casoni.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Grado, tra gli hotel e le spiagge</h4>
<p style="text-align: justify;">Insomma, tutto diverso anche sulle <strong>isole intorno a Grado</strong> che si raggiungono con mezz’ora di barca anche se a colpo d’occhio sembrano giusto dietro l’angolo gli alberghi multilingue e multistelle di <strong>Lignano</strong> e le <strong>spiagge </strong>geometriche di <strong>ombrelloni e lettini</strong>. Forse solo il panorama della laguna è rimasto uguale. Anche se poi, ad ascoltare i musicali racconti della gente o facendo girare lo sguardo nelle valli da pesca, tra silenziose danze di aironi e merletti di reti, è facile illudersi che per questo microcosmo d’acqua bassa e canne, con il cuore nella marea e i piedi sulla terra, il tempo si sia fermato.</p>
<p style="text-align: justify;">O almeno si vorrebbe proprio che fosse così. Invece, per fortuna a partire dagli anni ‘70 c’è stata l’esplosione del <strong>turismo</strong> con la calata dei tedeschi che cercavano sole e mare a Grado. E ovviamente cibo buono, proprio quello che spesso si basa sulla solita vecchia pentola e su quello che ogni giorno i pescatori della città, sfuriate delle onde permettendo, vanno a setacciare nel golfo che poi si allarga sino a bagnare <strong>Trieste.</strong> Per un lavoro che, è il lamento comune, è duro e rende poco. E che si trova a fare i conti con un mercato dove pesci senza sapore e senza poesia, figli di allevamenti lontani e mangimi, vengono smerciati a prezzi di saldo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-grado-dallalto.jpg" rel="lightbox[1719]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1725" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-grado-dallalto-1024x577.jpg" alt="Grado, tra le spiagge e la laguna del Friuli" width="1024" height="577" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-grado-dallalto-1024x577.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-grado-dallalto-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-grado-dallalto.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Pescherecci e vino del Collio</h4>
<p style="text-align: justify;">Eppure, nonostante il mutare dei tempi il <strong>centinaio di pescherecci di Grado</strong> &#8211; barche dai nomi poetici e antichi &#8211; continuano testardi a scaricare pesce azzurro e cefali, rombi e branzini, orate e sempre più rare <strong>anguille, vongole e canocchie</strong>. Quei frutti di mare che finiscono in boreto &#8211; sempre lui &#8211; ma anche a condire pasta (“rigorosamente in bianco”) o a sfrigolare sulle griglie. Il vino bianco che scende dalle <strong>colline del Collio</strong>, se potesse parlare, direbbe di non avere mai sognato abbinamento migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente è vero: ma certo speciale è girarsi intorno in questa fetta piatta di <strong>pianura verde che sfuma nell’azzurro della laguna</strong> dove, nella stagione giusta, a regalare impressioni da quadro francese hanno contribuito anche le pennellate rosate dei fiori dei peschi. Nel periodo giusto ci si mettono anche loro a aggiungere sfumature al verde e al blu. Quei <strong>mesi caldi in cui Grado</strong>, le sue spiagge e la sua pineta sono prese d’assalto da chi, comprensibilmente, cerca la lusinga della spiaggia e dell‘onda. E quella che per secoli fu solo isola un po’ corrucciata di gente di mare si è scoperta città aperta e ospitale per vacanzieri di ogni dove. E forse il fatto di non essere neppure più, di fatto, un’isola, dopo la costruzione negli anni ‘30 del ponte, ha certo contribuito a cambiare la prospettiva.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-campanile.jpg" rel="lightbox[1719]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1728 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-campanile-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-campanile-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-campanile-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-campanile.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Quando era la spiaggia dell&#8217;Impero</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma occorre ricordare un altro fatto che sta scritto sulla guida di <strong>Grado. Questa terra d&#8217;acqua </strong>ha fatto parte <strong>dell’impero asburgico</strong>. E gli austriaci investirono sul turismo per quella che divenne la prima spiaggia dell’Impero. Quella che era una <strong>collana di isole di pescatori,</strong> dove regnava la pellagra, divenne di colpo una meta prestigiosa di villeggiatura per nobili europei e il bel mondo della mitteleuropa.</p>
<p style="text-align: justify;">E addirittura <strong>Francesco Giuseppe</strong> firmò un editto. E anche questa è storia. Che spiega perché, qua e la, c’è chi ancora ricorda con riconoscenza l’imperatore asburgico &#8211; e questo a differenza di quanto accade per <strong>Attila</strong> si può ammettere &#8211; magari sedendo a godersi un tramonto sul lungomare, tra la <strong>spiaggia Principale e la Costa Azzurra</strong>, o facendosi scarrozzare a ritmi da passeggiata su un taxi d’acqua tra le isole.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-canali.jpg" rel="lightbox[1719]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1729 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-canali-1024x768.jpg" alt="I sentieri d'acqua " width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-canali-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-canali-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Grado-tra-le-spiagge-e-la-laguna-del-Friuli-canali.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La guida di Grado: e i sentieri d&#8217;acqua</h4>
<p style="text-align: justify;">Negli occhi e nel ricordo, sia in un caso sia nell’altro, restano le sfumature di luce e i profumi, note aspre di alghe a seccare sulla sabbia e di erbe asciugate dal sole. L’ultimo gesto qui a <strong>Grado</strong> è farne il carico di profumo prima di scansare la sedia e tornare verso la barca, la riva, la marea. E allora è forse questo proprio il modo giusto per corteggiare lo spirito di Grado.</p>
<p style="text-align: justify;">Assaporarne i sapori e poi tornare verso i <strong>sentieri d’acqua della laguna</strong> dove cartelli stradali &#8211; paradossalmente simili a quelli delle città -raccontano una rete di vie e di percorsi che portano lontano. Alla sera, di notte, quando i turisti tornano negli alberghi, è splendido vagare senza meta nel <strong>castrum</strong>, fermandosi a guardare, nel silenzio, la spigolosa geometria del battistero o la grazia timida di <strong>Santa Maria delle Grazie.</strong></p>
<h4 style="text-align: justify;">Grado, tra le spiagge e la laguna del Friuli</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma probabilmente è all’alba che si deve scegliere di uscire e infilarsi nella laguna. Ci vorrebbero i remi di una <strong>batela, la tradizionale barchetta a fondo piatto</strong>, ma anche il borbottio di un fuoribordo non riuscirà a rovinare la suggestione di quel panorama così antico di <span style="color: #000000;"><strong>Grado</strong></span>, tra le spiagge e la laguna del Friuli. Qui, come ha scritto un autore di queste terre, <strong>Claudio Magris</strong>, l’acqua “sgretola, sommerge, feconda, irrora, cancella” ma soprattutto abbraccia. Quando poi il sole sarà alto e sarà tornato il caldo si potrà decidere cosa fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Se proseguire a vagare nel <strong>labirinto dei canali</strong> o tornare a terra e sedersi di fronte ad una vecchia pentola. Il sapore della laguna all’inizio forse può sembrare sbagliato. Ma alla fine t’innamora.</p>
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		<title>Cosa fare e vedere a Lipsi, l&#8217;isola del Dodecanneso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 13:33:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a pochi minuti prima che l’aliscafo smetta di scherzare con le onde dell&#8217;Egeo sembra che l’isola sia deserta: solo rocce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fino a pochi minuti prima che l’aliscafo smetta di scherzare con le onde dell&#8217;<strong>Egeo </strong>sembra che l’isola sia deserta: solo rocce bigie, rari cespugli aggrottati e, tra gli scogli, schizzi di celeste nel blu del mare greco. Poi, in fondo ad un fiordo, d’improvviso, sbocciano le case bianche e nel giro di un attimo <strong>Lipsi</strong> si svela. Con calma però, senza svenevolezze e senza grida, con la quiete che avvolge il villaggio, l’unico dell’isola, dove anche lo scoppiettio di un motorino o di una auto solo di rado incrinano il silenzio. E scoprire <strong>cosa fare e  vedere a Lipsi</strong>, l&#8217;isola del <strong>Dodecaneso</strong> è anche questione di pazienza.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa fare e vedere a Lipsi: l&#8217;isola della tranquillità</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lipsi l’italiana</strong>, minuta di estensione e di abitanti, in fondo è a solo un’ora di mare dalle più smaliziate altre isole del<strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/" target="_blank">Dodecanneso</a></span></strong> come <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/patmos-lisola-del-dodecanneso/"><strong>Patmos</strong></a></span>, zeppe di turisti scandinavi e pub che suonano la techno, ma ha saputo finora tenersi fuori. Qui, i traghetti enormi che rigano da una sponda all’altra l’azzurro dell‘<strong>Egeo</strong>, attraccano raramente e spesso solo i piccoli <strong>battelli</strong> e gli aliscafi, vento permettendo, gettano le cime per una breve sosta. E già questo spiega perché l’isola viva al ritmo di un tempo proprio, quasi antico, dove il <strong>meltemi</strong>, il vento del nord, scandisce e governa. Quindi per sapere cosa vedere a<strong> Lipsi</strong> occorre tenere conto anche del vento. Durante il giorno così, chi arriva si spalma su una manciata di spiagge defilate, quasi mai invase (si fa per dire, in un&#8217;isola che dalle nemmeno 700 anime dell’inverno arriverà forse a 2000 solo d’agosto) ma spesso affacciate su un mare di una trasparenza che evoca altre latitudini.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Lipsi-la-spiaggia-di-Platis-Gialo.jpg" rel="lightbox[1689]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1691" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Lipsi-la-spiaggia-di-Platis-Gialo-1024x768.jpg" alt="cosa fare e vedere a Lipsi" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Lipsi-la-spiaggia-di-Platis-Gialo-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Lipsi-la-spiaggia-di-Platis-Gialo-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Lipsi-la-spiaggia-di-Platis-Gialo.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La sera poi, tutti si ritrovano al <strong>villaggio</strong>, in pratica l&#8217;unico dell&#8217;isola, che si stende intorno ad una baia naturale, circondata da basse colline,  dove alcune taverne mettono in tavola il pesce appena sbarcato dalle barchette che dondolano di fronte. Chi cerca mondanità e ore piccole qui resterà deluso, così come chi non sa adattarsi allo stile dimesso ma non sciatto di una isola che in tanti, ed è facile capire perché, finiscono per amare tanto da costruirvi una casa: piccola, bianca e un po’ nascosta come l’intera isola. Che si vorrebbe restasse com’è ora. Silenziosa e in apparenza deserta per chi non può fare a meno di ascoltare nel silenzio il canto del meltemi. Quindi la risposta alla domanda &#8220;<strong>cosa fare e vedere a Lipsi</strong>&#8221; è semplice: vivere il mare e godere il sole. E rilassarsi.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa fare e vedere a Lipsi: il paese</h4>
<p style="text-align: justify;">Il silenzio avvolge anche nelle ore serali la passeggiata lungo il porto dove è proibito il transito di mezzi a motore. Qui si affacciano alcuni bar e caffetterie che sono i principali locali notturni dell&#8217;isola. Non ci sono club a Lipsi: e la musica che si ascolta è prevalentemente quella greca. Nel paese si trovano anche diversi piccoli <strong>hotel e camere in affitto</strong>, taverne, negozi, mini market e un centro medico. Il piccolo museo dell&#8217;isola mette in mostra volenterosamente manufatti del 4° secolo a.C. fino al epoca ellenica. Un modo anche questo per raccontare il passato anche se Lipsi certo non è una destinazione per chi ama la storia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Lipsi-stanza-sul-porto.jpg" rel="lightbox[1689]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1692" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Lipsi-stanza-sul-porto-1024x769.jpg" alt="cosa fare e vedere a Lipsi" width="1024" height="769" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Lipsi-stanza-sul-porto-1024x769.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Lipsi-stanza-sul-porto-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Lipsi-stanza-sul-porto.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In estate, quando il meltemi non soffia troppo violentemente, alcune barche fanno il giro dell&#8217;isola e si fermano nelle piccole spiagge e nelle calette rocciose. Il porto di Lipsi è collegata con il<strong> traghetto</strong> per<span style="color: #008000;"> <strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/" target="_blank">Atene</a></strong></span> e il  <span style="color: #000000;"><strong>Pireo</strong></span> e molte isole del <strong>Dodecaneso</strong> e orientale dell&#8217;Egeo.</p>
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		<title>Guida di Patmos: cosa vedere e come arrivare sull&#8217;isola di San Giovanni</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-patmos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 16:11:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse trovate detestabile la mediterranea passione per l’anice o ritenete che una sberla d’alcol, per quanto gelato, sia del tutto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Forse trovate detestabile la mediterranea passione per l’anice o ritenete che una sberla d’alcol, per quanto gelato, sia del tutto fuori luogo a metà di un rovente pomeriggio d’agosto in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span>. Eppure, nonostante questo, quando Stella, la burbera cameriera della piccola taverna di <a href="https://www.travelfar.it/piu-belle-spiagge-di-patmos/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #008000;"><strong>Geraniu</strong></span></a>, sulla<strong> spiaggia di Patmos</strong>, dopo una merenda di pomodori, olive e feta vi offrirà un bicchiere d’<strong>ouzo</strong>, fate finta di niente e accettatelo. Poi, incrociate lo sguardo e il sorriso con il padrone, un omone irsuto, e sorseggiando il liquore biancastro e invadente, riempitevi gli occhi di quella matassa blu di cielo e di mare. Perché una guida di<strong> Patmos </strong> si può iniziare anche così: da una coccola per la gola dopo le tante carezze per lo sguardo che offre quest&#8217;isola bella tra le belle dell&#8217;<strong>Egeo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-veduta-dellisola.jpg" rel="lightbox[1574]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1607 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-veduta-dellisola-1024x435.jpg" alt="guida di Patmos nel Dodecanneso: la vista sull'isola" width="1024" height="435" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-veduta-dellisola-1024x435.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-veduta-dellisola-300x127.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-veduta-dellisola.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida di Patmos: pellegrini e gente di mondo</h2>
<p style="text-align: justify;">Da questa spiaggia bianca abbracciate dalle tamerici e bagnata da un mare trasparente, da questa taverna dove, già dopo due ore, ti senti di casa come se ci fossi nato e da questo piccolo rituale che scandisce il tempo su una isola dove <strong>pellegrini e bella gente</strong>, turisti con il sacco a pelo e innamorati dell’<strong>Egeo</strong> si ritrovano anno dopo anno. Ringraziando gli dei che nulla ancora sia cambiato a Patmos, l&#8217;isola del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/"><strong>Dodecaneso</strong></a></span> delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/piu-belle-spiagge-di-patmos/"><strong>belle spiagge</strong></a></span> e dell&#8217;Apocalisse.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, nel frattempo l’isola è diventata grande e i suoi <strong>due villaggi, Skala </strong>sul mare e<strong> Chora </strong>sulla montagna, hanno figliato una piccola stirpe di altri agglomerati che nuove case bianche fanno lievitare estate dopo estate. Ma sulla sabbia e tra i tavoli dei ristorantini, nei vicoli abbaglianti che salgono al monastero dove <strong>San Giovanni </strong>ha scritto<strong> l’Apocalisse</strong> o sulle strade che costeggiano una costa rotta dalle baie si respira sempre la stessa aria di rasserenante tranquillità. I turisti si ritrovano per l’appuntamento immutabile della colazione nella piazza dietro il porto e poi ronzano sugli scooter verso le spiagge dove, salvo rare eccezioni, l’unica ombra è quella delle tamerici e il suono viene dai campanacci delle capre che pascolano poco più in la.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-la-chora.jpg" rel="lightbox[1574]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1608 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-la-chora-1024x640.jpg" alt="guida di Patmos nel Dodecanneso: la Chora" width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-la-chora-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-la-chora-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-la-chora.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Patmos: l&#8217;isola con il broncio francese</h4>
<p style="text-align: justify;">Chi osa, si beve i 20 minuti di salita a piedi e si premia con <strong>Psili Amos</strong>, una mezzaluna di pace e mare, oltre le colline brulle pregustando la cena nelle taverne di Skala dove, alla sera, il menù lo fa quello che la rete ha raccolto all’alba. Tutto questo senza però le scomodità che scogli meno fortunati obbligano a sperimentare. Perché  la guida di Patmos lo chiarisce da subito: a <strong>Skala</strong>, sotto l’ombra grigia e un po’ arcigna del <strong>monastero</strong>, molte delle case celano scorci da riviste patinate d’arredamento e parecchi dei volti che si incrociano in bermuda e infradito possono ambire alle pagine colonizzate dai soliti noti dei giornali pop.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma nello stesso tempo, chi <strong>volesse discoteche di tendenza o mondanità</strong> becere da ostentare non troverà quello che cerca: Patmos, <strong>l&#8217;isola del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/">Dodecaneso</a></span></strong> ma anche un po&#8217;  francese, per la sua popolata colonia di parigini e per quel suo broncio sempre un po’ sdegnoso da graziosa del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/marais-di-parigi/"><strong>Marais</strong></a></span>, ha scelto la via del turismo ma senza sbracate concessioni, sapendo sposare la tolleranza che ci vuole quando si fa della bellezza commercio ma senza cadute di tono o svendite sottocosto. Le stanze in affitto, spesso, offrono <strong>panorami mozzafiato</strong> e terrazze dove innamorarsi al tramonto, le<strong> taverne</strong> propongono frutti di mare e pesci a prezzi ancora comprensibili e quando si vuole fare tardi ci sono locali dove <strong>cuba libre e mojito</strong> sono buoni quasi come all’<a href="https://www.travelfar.it/cose-da-fare-e-vedere-a-lavana/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #008000;"><strong>Avana</strong></span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-spiaggia-di-psili.jpg" rel="lightbox[1574]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1609 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-spiaggia-di-psili-1024x581.jpg" alt="guida di Patmos nel Dodecanneso : Psili Ammos" width="1024" height="581" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-spiaggia-di-psili-1024x581.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-spiaggia-di-psili-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Patmos-lisola-del-Dodecanneso-spiaggia-di-psili.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il turismo nell&#8217;isola sacra. Ma con belle spiagge</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma le atmosfere sono e restano <strong>profondamente greche</strong>, in particolare quando si sale a Chora. E&#8217; un <strong>sogno in bianco e blu</strong>, un villaggio tradizionale con <strong>case candide, stretti vicoli acciottolati e cortili</strong>. I giardini interni sono circondati da alte mura che le proteggono dagli sguardi come se fossero una sorta di fortificazione. Un tempo <strong>proteggevano dagli attacchi dal mare</strong>: oggi la privacy di chi arriva da lontano.  Sopra il villaggio, in cima alla collina si trova il il famoso monastero di <strong>Aghios Ioannis </strong> dedicato all&#8217;<strong>Evangelista</strong>, fondato poco dopo <strong>l&#8217;anno Mille dal monaco Christodoulos</strong>,  che attira migliaia di fedeli ed è uno dei luoghi più importanti per la religione della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non a caso ogni guida di Patmos userà l&#8217;espressione di <strong>Gerusalemme dell&#8217;Egeo</strong> per esprimere il valore spirituale di questo luogo. E una <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/pasqua-in-grecia/"><strong>visita a Pasqua</strong></a></span> a a quest&#8217;isola regala <strong>una esperienza unica</strong>. Poco lontano, sulla<strong> strada alberata e tutta curve che porta a Chora,</strong> si trova la  <strong>Sacra grotta dell&#8217;Apocalisse</strong>: mettetevi in fila e scendete in <strong>uno dei luoghi simbolo della Cristianità</strong>. Qui, appena sotto terra, ci si trova dinnanzi la roccia dove sedeva il santo e una spaccatura delle roccia divisa in tre parti. E&#8217; un<strong> simbolo della Trinità</strong> ma anche il luogo da dove <strong>Giovanni sentiva la voce di Dio.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Patmos-il-mare-e-le-barche-dei-pescatori.jpg" rel="lightbox[1574]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10277" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Patmos-il-mare-e-le-barche-dei-pescatori-1024x557.jpg" alt="" width="1024" height="557" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Patmos-il-mare-e-le-barche-dei-pescatori-1024x557.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Patmos-il-mare-e-le-barche-dei-pescatori-300x163.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Patmos-il-mare-e-le-barche-dei-pescatori-768x417.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Patmos-il-mare-e-le-barche-dei-pescatori.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Skala, l&#8217;antico porto con sapore italiano</h4>
<p style="text-align: justify;">Sul mare, <strong>dove arrivano i traghetti</strong> invece si trova<strong> Skala</strong> che è anche il luogo più abitato, il <strong>punto di riferimento per i negozi ed i servizi sull&#8217;isola</strong>. Molte <strong>case sono state costruite dagli italiani</strong> durante l&#8217;occupazione del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/"><strong>Dodecanneso</strong></a></span>  ed è piacevole passeggiare sul lungomare: ci sono parecchie <strong>taverne e locali</strong> da un lato mentre dall&#8217;altro beccheggiano<strong> le barche e gli yacht ormeggiati</strong>.  Oggi è il classico centro turistico ma un tempo, <strong>nel XVI secolo</strong>,  è stato un importante luogo di commercio e di manutenzioni delle navi quando<strong> l&#8217;Egeo era funestato dalla presenza dei pirati</strong> che solo all&#8217;inizio del XIX secolo furono annientati. La gente, che per paura viveva sulle colline, scese di nuovo sulle rive e nei primi anni &#8217;70 il paese di Skala iniziò ad avere l&#8217;aspetto che conosciamo.</p>
<p style="text-align: justify;">A circa 5 km a sud est da <strong>Skala</strong> si trova il <strong>villaggio di Grikos</strong>, il luogo che di più si è sviluppato in questi ultimi anni. Si tratta di un piccolo <strong>insediamento sorto lungo una baia</strong> dove ora si trovano anche un paio di hotel di lusso.  All&#8217;estremità del paese si trova<strong> Petra,</strong> una <strong>spiaggia di sabbia e ciottoli</strong> che finisce ai piedi di <strong>una enorme roccia</strong> che le da il nome, Anche qui si trovano <strong>camere in affitto e alcune buone taverne</strong> dove mangiare a due passi dall&#8217;acqua.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è poi un altro villaggio che in realtà sono due: si tratta di <strong>Kato Kambos  e Pano Kambos</strong>, piccoli gruppi di case con alcune case in affitto e qualche taverna. Poco lontano c&#8217;è anche una chiesa, San Nicola, che è considerata una delle chiese più antiche dell&#8217;isola ma anche la chiesa dedicata all&#8217;<strong>Annunciazione della Vergine Maria</strong> merita una visita con i suoi affreschi e le icone antiche.  Prima di andare a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/piu-belle-spiagge-di-patmos/"><strong>tuffarsi sulle spiagge</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Patmos.-il-villaggio-di-Grigos.jpg" rel="lightbox[1574]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10278" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Patmos.-il-villaggio-di-Grigos-1024x395.jpg" alt="" width="1024" height="395" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Patmos.-il-villaggio-di-Grigos-1024x395.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Patmos.-il-villaggio-di-Grigos-300x116.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Patmos.-il-villaggio-di-Grigos-768x296.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Patmos.-il-villaggio-di-Grigos.jpg 1047w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Una isola dove il turismo non è ancora una profanazione</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma per godere tutto questo si deve ancora salire sul traghetto e navigare <strong>l’Egeo come una volta</strong>, quando la sbrigativa comodità dell’aereo non aveva rovinato ancora tante spiagge e villaggi della<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong> Grecia</strong></a></span>. Per questo a <strong>Patmos, l&#8217;isola del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/" target="_blank" rel="noopener">Dodecaneso</a></span></strong> dove il turismo è risorsa, non profanazione, gli abitanti da tempo discutono se costruire o meno l’aeroporto e alla fine, anno dopo anno, decidono il rinvio e scelgono l’attesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi qui è nato sa che i charter fracassoni dal nord forse porterebbero più denaro ma sa anche che spezzerebbero il silenzio alle porte del <strong>monastero dell’Apocalisse</strong> e incrinerebbero la perfezione di certi momenti. Quando con un <strong>bicchiere di ouzo</strong> in mano, guardando il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/piu-belle-spiagge-di-patmos/" target="_blank" rel="noopener"><strong>mare</strong></a></span>, si capisce da dove siano nati gli dei dell’<strong>Olimpo</strong>.</p>
<h4>Guida di Patmos: come arrivare</h4>
<p style="text-align: justify;">Come detto a <strong>Patmos non c&#8217;è l&#8217;aeroporto</strong>. Gli scali più vicino sono a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-e-quali-spiagge-a-leros/"><strong>Leros</strong></a></span> e <strong>Kos</strong>. L&#8217;aeroporto di <strong>Leros</strong> riceve voli nazionali da <span style="color: #008000;"><strong>Atene</strong></span>, mentre quello di <strong> Kos</strong> è più frequentato e riceve voli giornalieri da <strong>Atene</strong> e voli internazionali in estate. In nave si può arrivare con il traghetto dal <span style="color: #008000;"><strong>Pireo</strong></span> ad Atene ma si tratta di un viaggio decisamente lungo.  Più comodo arrivare partendo da altre isole come <strong>Leros</strong>, <span style="color: #008000;"><strong>Lipsi</strong></span>, <span style="color: #008000;"><strong>Kalymnos</strong></span>, <strong>Kos</strong> e <strong>Rodi</strong>.</p>
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		<title>Guida alle spiagge di Lipsi: un tuffo nel Dodecaneso</title>
		<link>https://www.travelfar.it/spiagge-di-lipsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2016 15:28:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Dodecaneso]]></category>
		<category><![CDATA[Egeo]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Lipsi]]></category>
		<category><![CDATA[Patmos]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lipsi è un&#8217;isola tranquilla, non pensata  per chi cerca la mondanità  o la vita notturna. Sull&#8217;isola c&#8217;è un solo paese, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lipsi è <strong>un&#8217;isola tranquilla</strong>, non pensata  per chi cerca la mondanità  o la vita notturna. Sull&#8217;isola c&#8217;è un solo paese, una sola strada l&#8217;attraversa e di sera ci si ritrova tutti nelle taverne affacciate sul porto. Ma per chi voglia un mare splendido, uno stile di vita rilassato e tempi lenti per rilassarsi questo è uno dei posti giusti. A non troppa distanza dalle più famose altre<strong> isole del Dodecaneso</strong>. E se alla sera tutti i turisti si danno appuntamento per un ouzo e un piatto di polipo vicino al lungomare durante il giorno si può scegliere tra <strong>le spiagge di <a href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-lipsi/"><span style="color: #008000;">Lipsi</span></a></strong>: ecco dove godersi il sole e il mare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Liendou Beach</strong>: è la spiaggia cittadina sul lato ovest del villaggio, a poca distanza dal centro e dal porto.  E&#8217; protetta dai venti e quindi l&#8217;acqua è di solito tranquilla ed è adatta anche ai bambini. Non è abitualmente affollata ma si riempie quando arrivano le barche dei gitanti da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/patmos-lisola-del-dodecanneso/"><strong>Patmos</strong></a></span>. Ci sono alcune sistemazioni a due passi e le <strong>taverne</strong> non sono lontane.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-lipsi-lindou.jpg" rel="lightbox[1694]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1696" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-lipsi-lindou-1024x768.jpg" alt="spiagge di Lipsi" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-lipsi-lindou-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-lipsi-lindou-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-lipsi-lindou.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Kambos Beach</strong>: è una delle spiagge che si raggiungono più facilmente e velocemente dal paese.  Al massimo, volendosela prendere comoda, bastano quindici minuti a piedi ma la strada è asfaltata e quindi si può andare anche con l&#8217;auto o uno scooter. La spiaggia si affaccia su una <strong>distesa di acqua tranquilla</strong> e per l&#8217;ombra si possono sfruttare gli alberi appena dietro la sabbia. Non ci sono lettini ma a poca distanza dalla spiaggia si trovano alcune sistemazioni dove pernottare. Non è forse la migliore dell&#8217;isola ma l&#8217;acqua è sempre molto trasparente.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Le spiagge di Lipsi: sole, tranquillità e papere</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Platis Gialos</strong>:  si trova a circa cinque chilometri dal paese ed è una splendida insenatura con mare trasparente e un fondale che digrada dolcemente. Il panorama è splendido ma può essere un po&#8217; ventosa. L&#8217;altro problema è che è spesso affollata  anche perché è <strong>la più bella tra le spiagge</strong> di Lipsi. Si può, altri bagnanti permettendo,  trovare anche un pò di ombra sotto i pini e gli ulivi della spiaggia o nella vicina taverna. Una curiosità: oltre ai turisti qui si trova anche una presenza abituale di papere. E&#8217; casa loro: non disturbatele.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Katsadia</strong>: Si trova a circa tre km dal paese e si raggiunge sia a piedi sia in scooter. Non è molto ampia ma l&#8217;insenatura è piacevole e offre l&#8217;ombra di una corona di alberi. Non solo: di fianco, a poca distanza, si trovano alcune insenature dove potreste essere gli unici a prendere il sole. Ecco perché la zona è amata da chi ama abbronzarsi senza costume. Il fondo è formato in parte da <strong>sabbia</strong> e in parte da <strong>ciottoli</strong>, E conviene portarsi qualcosa da bere: non ci sono strutture.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tourkomnima</strong>: si tratta di una baia abbastanza aperta e quindi che può essere ventosa. Il fondo è di ghiaia e <strong>l&#8217;acqua è sempre trasparente</strong>. Non ci sono infrastrutture per i turisti e si raggiunge in mezz&#8217;ora a piedi dal paese o in molto meno in scooter. Di solito è molto tranquilla ed è adatta a chi voglia stare steso al sole senza fastidi. Dopo tanto sole può venire voglia di sgranchire le gambe: su una lingua rocciosa di fronte alla spiaggia, c&#8217;è una piccola cappella costruita sulla sommità delle rocce dedicata a<strong> Agios Stathis</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-lipsi-chiesa-panagia.jpg" rel="lightbox[1694]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1697" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-lipsi-chiesa-panagia-1024x672.jpg" alt="spiagge di lipsi" width="1024" height="672" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-lipsi-chiesa-panagia-1024x672.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-lipsi-chiesa-panagia-300x197.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/spiagge-di-lipsi-chiesa-panagia.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hohlakoura</strong>:  tra le <strong>spiagge di Lipsi</strong>,  Hohlakoura è una tra le  più grandi. Si trova a circa  4 km a est del paese ed è caratterizzato dalla presenza di rocce e di parecchi alberi. L&#8217;acqua è normalmente molto calma e trasparente ma anche qui non troverete ombrelloni o lettini: un altro posto perfetto per il relax e il contatto con il mare. A poca distanza, su una collina, si trova la <strong>chiesa di Panagia tou Harou</strong> dove ogni anno alla fine di agosto viene organizzata una <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="http://www.lipsi-island.com/culture.html" target="_blank"><strong>processione</strong></a></span> molto frequentata dagli abitanti di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-lipsi/"><strong>Lipsi</strong></a></span> e delle isole vicine come <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/patmos-lisola-del-dodecanneso/"><strong>Patmos</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span title="There are no facilities on the beach like sunbeds or umbrellas but the tavernas are closeby. "> </span></p>
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		<title>Tour tra le spiagge e le terme di Ischia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-di-ischia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2016 17:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Casamicciola Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Castello Aragonese]]></category>
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		<category><![CDATA[Parco termale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chissà se sfuggivano da una guerra o cercavano solo una terra tutta loro dove fermarsi. Una cosa è però certa: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-di-ischia/">Tour tra le spiagge e le terme di Ischia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chissà se sfuggivano da una guerra o cercavano solo una terra tutta loro dove fermarsi. Una cosa è però certa: i <strong>coloni greci</strong> arrivati qui nell&#8217;IIIV secolo dall&#8217;Eubea trovarono una scheggia di paradiso. La battezzarono Pithecusa. E non si mossero più. Da allora è cambiato il nome ma chi arriva oggi per un <strong>tour tra le spiagge e le terme di Ischia</strong> trova le stesse meraviglie: ovvero mare azzurro e villaggi, vigneti e profumi di macchia mediterranea,  necropoli antiche e <strong>il più grande centro termale d&#8217;Europa</strong>.  Insomma una zolla di terra fortunata, la più grande del <strong>golfo di Napoli</strong>, ma anche quella con il panorama più vario  e che può vantare una linea costiera di oltre trenta chilometri. Sembrano pochi: qui permettono di vivere e ammirare panorami sempre diversi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-veduta.jpg" rel="lightbox[1358]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1360 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-veduta-1024x379.jpg" alt="tour tra le spiagge e le terme di Ischia - il mare e la pineta" width="1024" height="379" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-veduta-1024x379.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-veduta-300x111.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-veduta.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il merito di tanta varietà è di  lontani  eventi vulcanici violentissimi che ne hanno determinato un profilo molto vario rendendo il suolo particolarmente fertile, favorendo la vegetazione: in pochi km dal livello del mare si passa ai quasi 800 metri del <strong>monte Epomeo</strong>. In primavera un tour tra le spiagge e le terme di Ischia permette di passare dai colori dei fiori alle verdissime piante della macchia mediterranea.<br />
Così la <strong>ginestra il mirto, le eriche</strong>, il lentisco e l’alloro, ma anche le querce, pini secolari, i frassini, e i biancospini, sono pronti a ricevere la visita di ospiti quali l’airone cenerino, rondini, quaglie, pettirossi ed altri uccelli migratori che varcano le terrazze delimitate da muri che accolgono vigneti, frutteti, agrumeti e curatissimi orti. In più sono famosi i suoi bacini idrotermali, le sue sorgenti e le fumarole di cui si può godere liberamente. tanto che <strong>Ischia  </strong>è ritenuta la capitale del<strong> termalismo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-colori.jpg" rel="lightbox[1358]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1361 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-colori-1024x768.jpg" alt="tour tra le spiagge e le terme di Ischia - uno dei borghi sul mare" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-colori-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-colori-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-colori.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Tour tra le spiagge e le terme di Ischia: i suoi villaggi</h2>
<p style="text-align: justify;">Ischia Ponte è un centro di marinai e pescatori dominato dall&#8217;imponente figura del <strong>Castello Aragonese</strong>, per secoli nucleo della città. Arrivando in questo paese durante <strong>un tour tra le spiagge e le terme di Ischia</strong> si nota subito l&#8217;architettura tipicamente mediterranea, caratterizzata da edifici che sembrano posizionati l&#8217;uno sull’altro, all&#8217;apparenza senza alcun rispetto di un disegno urbanistico, ma che seguono precisi canoni estetici e prospettici, nelle case patrizie cosi come in quelle dei pescatori. <strong>Ischia Ponte </strong>conserva in gran parte<strong> l&#8217;aspetto medievale</strong> del XVII ed il XVIII secolo, quando gli abitanti lasciarono <strong>il Castello</strong> e vi si stabilirono realizzando vicoli stretti, palazzi signorili alternati a caratteristiche casette basse, cosi come le famose via Roma e Corso Vittoria Colonna che conducono alla Mandra, l&#8217;antico villaggio dei pescatori. Proprio al Castello nel 1509 si celebrarono le nozze tra <strong>Ferrante d&#8217;Avalos e Vittoria Colonna</strong>, la quale, rimasta vedova, compose ad Ischia i sonetti amorosi che l&#8217;hanno resa famosa. ll 26 luglio di ogni anno a <span style="color: #000000;"><strong>Ischia Ponte</strong> </span>si respira un’atmosfera incantata con i festeggiamenti della <strong>Festa a Mare agli scogli di Sant&#8217;Anna</strong>, nello spazio di mare di fronte al <strong>Castello Aragonese</strong> si radunano le barche che, allestite con particolari scene allegoriche legate alla storia e cultura dell&#8217;isola, danno vita al<strong> Palio di Sant&#8217;Anna</strong>. La sfilata parte dal <strong>Castello Aragonese</strong> fino alla chiesetta dedicata a Sant’Anna, nel mezzo di una scenografia unica, la baia di Cartaromana. Particolarmente evocativa è la rievocazione degli attacchi dei pirati saraceni, quando si rappresenta l&#8217;incendio del Castello Aragonese seguito da uno straordinario spettacolo di fuochi d&#8217;artificio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-forio.jpg" rel="lightbox[1358]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1362 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-forio-1024x640.jpg" alt="tour tra le spiagge e le terme di Ischia - una terrazza " width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-forio-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-forio-300x187.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-forio.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Tour tra le spiagge e le terme di Ischia: il lascito dei Saraceni</h3>
<p style="text-align: justify;">Il borgo di <strong>Forio</strong> ha mantenuto le caratteristiche di un comune saraceno per i suoi stretti vicoletti e le sue torri che rappresentano, ancora oggi, il simbolo del luogo. Le torri risalgono al XV e XVI secolo quando la popolazione organizzò un sistema difensivo caratterizzato da una fitta rete di vicoletti, che rendevano difficile la penetrazione di massa dei pirati nel paese, permettendo agli isolani di contrattaccare più agevolmente. Tale struttura urbanistica e ancora visibile nelle zone del porto e dei quartieri più popolari alle spalle del corso principale.  <strong>Il Torrione, </strong>la più grande delle torri, si erge maestoso dietro le case antistanti il lungomare. Oggi e adibito nella sala inferiore a<strong> museo civico</strong>, mentre nella sala superiore ospita una collezione del famoso artista foriano<strong> Giovanni Maltese</strong> che, dal 1883 e per circa trent&#8217;anni, ne fece la sua dimora. Negli anni &#8217;60 del Novecento Forio si trasformò in una Montparnasse ischitana, luogo prediletto da<strong> intellettuali ed artisti</strong> che frequentavano Ischia in quegli anni.  La <strong>Chiesa del Soccorso</strong>, sorge su un promontorio a picco sul mare e si caratterizza per uno stile marinaro semplice e pulito. La chiesa si affaccia su un grande piazzale da cui si ha una vista magnifica e si può ammirare uno dei tramonti più belli al mondo. Dalla sua terrazza e possibile vedere il &#8220;<strong>raggio verde</strong>&#8220;, un raro fenomeno di rifrazione che il sole offre quando, al tramonto e con il cielo limpido, sembra immergersi nell&#8217;azzurro del mare e si forma sulla sommità del sole un attimo prima che questo scompaia dietro la linea dell&#8217;orizzonte. Forio ospita due fra i più suggestivi giardini d’Italia:<strong> i giardini Poseidon</strong>, tra i parchi termali grandi d’Europa e i <strong>giardini La Mortella</strong>, che ospitano oltre 500 varietà di piante rare in una superficie di circa 16 mila metri quadrati. In passato sono stati insigniti del premio &#8220;Parco più bello d&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-tramonto.jpg" rel="lightbox[1358]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1363 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-tramonto-1024x680.jpg" alt="tour tra le spiagge e le terme di Ischia - tramonto sul mare" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-tramonto-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-tramonto-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ischia-tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-dellisola-tramonto.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Barano e la spiaggia dei Maronti</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Barano</strong> è adagiato sulle colline che digradano verso <strong>la bella spiaggia dei Maronti</strong>, la più estesa dell&#8217;isola. Celebre per le sue spiagge e la sua attività termale prevalentemente libera, la baia dei Maronti costituisce il principale polo turistico e termale dell&#8217;Isola, uno dei punti imperdibili in un tour tra le spiagge e le terme di Ischia: la splendida baia naturale è resa unica dalla spiaggia, i <strong>Maronti</strong> appunto, costellata di sorgenti termali e fumarole. ll paesaggio della baia e arricchito dalle aperture delle cave. In una di queste si trova la più imponente sorgente di acque termali dell’isola: la Sorgente della<strong> Cava Scura</strong>. Dai fianchi della collina l’uomo ha ricavato, nel vivo tufo, un bagno termale all&#8217;aperto, costituito da vasche scavate nella viva pietra, dove cascate e sorgenti bollenti vengono giu dal monte alla temperatura di 90°, dando forma a questa particolarissima sala termale a cielo aperto, apprezzata già dagli antichi romani. Uniche al mondo sono le cosiddette &#8220;<strong>fumarole&#8221;,</strong> in cui la spiaggia raggiunge altissime temperature con fuoriuscita di<strong> vapori</strong>, che rendono la sabbia medicamentosa e adatta alle sabbiature. Nella stessa baia e presente la sorgente dell’Olmitello, che è il naturale prolungamento costiero della sorgente curativa di <strong><span style="color: #000000;">Nitrodi</span></strong><span style="color: #000000;">,</span> scoperta gia in epoca romana, quando si credeva che in questa parte dell&#8217;isola vivessero le Ninfe Nitrodie</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-di-Ischia-Casamiccola-terme.jpg" rel="lightbox[1358]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1375 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-di-Ischia-Casamiccola-terme-1024x768.jpg" alt="Tour tra le spiagge e le terme di Ischia - Casamiccola terme" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-di-Ischia-Casamiccola-terme-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-di-Ischia-Casamiccola-terme-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Tour-tra-le-spiagge-e-le-terme-di-Ischia-Casamiccola-terme.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Tour tra le spiagge e le terme di Ischia: Casamicciola Terme</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;origine del nome si deve con ogni probabilità alla figura di <strong>Nizzola</strong>, una vecchia malata di origine greca che si curo durante l&#8217;IIIV secolo AC proprio in queste acque. Per farlo prese dimora in questa parte dell&#8217;isola che da allora cominciò a chiamarsi Casa di Nizzola, trasformato, poi, nei corso dei secoli fino all&#8217;attuale versione.  L&#8217;assetto urbanistico e caratterizzato dai caratteristici vicoletti che collegano  i quartieri dei pescatori con il<strong> porto</strong>: una fitta rete di stradine che permette di addentrarsi nell&#8217;anima marinaresca di Casamiccioia.  Su piazza Bagni, si affacciano gli stabilimenti termali più antichi e prestigiosi dell&#8217;isola, insieme ad altre due meraviglie termali: il<span style="color: #008000;"><strong><span style="color: #000000;"> parco termale</span> </strong><span style="color: #000000;"><strong>Castiglione</strong></span> </span>e le sorgenti del Bagnitiello. Due altri spot da no trascurare nel corso di un <strong>tour tra le spiagge e le terme di Ischia.</strong><br />
La zona delle pinete, si estende intorno al cratere del Rotaro, una delle bocche di fuoco del vulcano Epomeo che permette dall&#8217;alto di ammirare un meraviglioso panorama su tutto il lato nord-orientale dell isola.</p>
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		<title>Le cose da vedere a Djerba: spiagge, villaggi e deserto</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-djerba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2016 12:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Berberi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si trova due ore dall’Italia del nord. Ma già all’arrivo rivela di essere assai diversa, una specie di oasi nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si trova due ore dall’Italia del nord. Ma già all’arrivo rivela di essere assai diversa, una specie di oasi nel Mediterraneo. D’altra parte <strong>di cose da vedere a Djerba</strong> ce ne sono tante: a partire dal <strong>mare e dalle sue spiagge</strong>, è ovvio. E se persino <strong>Ulisse</strong> e i compagni, arrivando qui nella mitica terra dei lotofagi, rischiarono di perdere i loro ricordi un motivo ci deve essere: qui sfumano via ansie e preoccupazioni. Viene voglia solo di rilassarsi e restare tranquilli a godersi l’isola, il sole e le sue bellezze.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Djerba: l&#8217;isola senza montagne</h2>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-la-spiaggia-di-un-hotel.jpg" rel="lightbox[1342]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1344 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-la-spiaggia-di-un-hotel-1024x683.jpg" alt="Cose da -vedere-a-Djerba" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-la-spiaggia-di-un-hotel-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-la-spiaggia-di-un-hotel-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-la-spiaggia-di-un-hotel.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La mitologica terra dei lotofagi, l’attuale <strong>Djerba, è una isola senza montagne</strong> lunga una<strong> trentina di chilometri</strong> di fronte alla costa tunisina e non lontano dal confine con la <strong>Libia</strong>. L&#8217;isola offre lunghe spiagge che raggiungono gli oltre 130 km di lunghezza. Il capoluogo si chiama <strong>Houmt Souk</strong> ma è presenta una seconda cittadina più piccola che si si chiama <strong>Midoun</strong> oltre a piccoli villaggi nell’interno. Che sono sicuramente nella lista delle cose da non perdere.</p>
<h3>Le spiagge sulla costa nord-ovest</h3>
<p style="text-align: justify;">
<strong>Le spiagge più belle</strong> sono quelle sulla costa nord-ovest e qui infatti, vicino al capoluogo, si trovano la gran parte degli alberghi mentre  i <strong>villaggi turistici</strong> tendono ad essere più <strong>vicini a Midoun</strong>. La costa è praticamente sempre sabbiosa e adatta anche alle famiglie coi bambini. Il punto di forza di Djerba è che l’isola è collegata con la terraferma e quindi rappresenta un ottimo <strong>punto di partenza </strong>per visitare l’interno della<strong> Tunisia</strong>. Proprio sulla terraferma si trova la stazione balneare di <strong>Zarzis,</strong> che negli ultimi si è velocemente sviluppata. E&#8217; nel cuore di un grande palmeto che è uno dei motivi del fascino del luogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si può dire, vista la vicinanza tra <strong>Djerba e Zarzis,</strong> che le due località siano ora un unico punto di attrazione turistico che, come detto oltre al mare, offre anche altre attrattive. Si,  perché quella che appare come un’isola nata solo per il relax e la vita da mare ha una lunga storia. E gli edifici, anche quelli religiosi, lo svelano. Qui si è combattuto e <strong>le cose da vedere a Djerba</strong> spesso nascono proprio da questa storia fatta anche di battaglie. E non solo di sole e bagni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-Una-moschea.jpg" rel="lightbox[1342]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1345" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-Una-moschea-1024x768.jpg" alt="cose da vedere a Djerba" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-Una-moschea-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-Una-moschea-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-Una-moschea.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio? Chi arriva noterà senz’altro noterà parecchie <strong>moschee</strong> stranamente poco eleganti ma piuttosto con una forma molto solida. Non è un caso: servirono da luoghi di <strong>resistenza contro gli invasori</strong> e infatti, grazie al coraggio dei popoli berberi che qui abitano da sempre l’isola non venne mai sottomessa. Ma non solo berberi: tra le cose da vedere nel centro dell’isola di Djerba, ci sono due villaggi, <strong>Hara Kebira </strong>e<strong> Hara Séghira</strong>, che testimoniano la presenza di una comunità ebraica.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cose da vedere a Djerba: verso il deserto</h2>
<p style="text-align: justify;">Volendo uscire dalla spiaggia per andare alla ricerca delle altre cose da vedere a Djerba e nei suoi dintorni si può partire per <strong>Matmata, il villaggio troglodita</strong> alle porte del deserto del<strong> Sahara</strong>. A <strong>Matmata</strong> le case sono scavate nelle colline con grandi pozzi profondi che fungono da cortile. I cortile servono anche per raccogliere l’acqua, &#8211; qui piove pochissimo – mentre le stanze sono scavate come degli angusti cunicoli nella roccia. Il posto divenne celebre negli anni ’70 perché qui venne girato un episodio della saga di <strong>Guerre Stellari.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
Proseguendo sono molti i posti da visitare anche grazie ad una <strong>comoda rete di strade</strong> ora asfaltate che permettono di viaggiare senza troppa fatica anche senza un 4&#215;4.<strong> Tataouine,</strong> ad esempio, è un sito pittoresco che è particolarmente famoso per il festival internazionale che si tiene ogni anno in primavera e che è nato per mantenere vive le bellezze le tradizioni di questa zona di Tunisia. Questa parte del paese è infatti caratterizzata da monti aridi e rocciosi dove si trovano migliaia di <strong>ghorfas,</strong> ovvero edifici particolari della architettura berbera del sud della Tunisia.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di granai che ricordano stanze fortificate che spuntano all&#8217;improvviso tra oasi e campi coltivati. Tra i luoghi più suggestivi scoprirli ci sono <strong>Ksar Haddada</strong>, uno Ksar, ovvero una fortezza, formata appunto da queste ghorfas dove si può anche sostare. Altra tappa imperdibile a <strong>Médenine</strong>, dove i ghorfas sono quasi <strong>seimila distribuiti su sei livelli</strong>. Qui, per chi ama fare acquisti, si possono trovare i <strong>tappeti kilim</strong> più raffinati. E dopo tante cose da vedere a Djerba è arrivato anche il momento di trovare cose da comprare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-Matmata.jpg" rel="lightbox[1342]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1346 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-Matmata-1024x768.jpg" alt="Cose da -vedere-a-Djerba- Matmata" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-Matmata-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-Matmata-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Djerba-Matmata.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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		<title>Le spiagge di Lisbona: onde e dune sull&#8217;Atlantico</title>
		<link>https://www.travelfar.it/le-spiagge-di-lisbona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 20:36:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
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		<category><![CDATA[Surf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si specchia sulla corrente del fiume Tago e si affaccia praticamente sull&#8217;Oceano. Insomma, a Lisbona l&#8217;acqua non manca. Ecco perché [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si specchia sulla corrente del fiume Tago e si affaccia praticamente sull&#8217;Oceano. Insomma, a Lisbona l&#8217;acqua non manca. Ecco perché <strong>le spiagge di Lisbona</strong> sono una opportunità da non perdere. Anche se è oppotuno ricordare che, nonostante una ventina di queste siano state anche insignite della <strong>Bandiera Blu</strong> si tratta sempre di <strong>spiagge atlantiche e quindi impegnative</strong>, spesso adatte a chi pratica surf e bodyboard da tutto il mondo. Non è un caso che le spiagge di <a href="https://www.travelfar.it/guida-di-lisbona/"><strong><span style="color: #008000;">Lisbona</span></strong></a> in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-portogallo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Portogallo</strong></a></span> possano vantare in alcuni periodi delle <strong>migliori onde d&#8217;Europa</strong>. E di spiagge che accontentano ogni gusto. Tra le spiagge di Lisbona infatti si trovano spiagge urbane e spiagge quasi deserte, comode coi mezzi pubblici e più lontane e isolate. Ecco una piccola guida.</p>
<p style="text-align: justify;">A ovest di Lisbona, alla <strong>foce del fiume Tago</strong>, facilmente raggiungibili anche con circa una mezz&#8217;ora treno partendo dalla stazione di <strong>Cais do Sodre</strong> – o in alternativa lungo l&#8217;autostrada A- si arriva ad una serie di piccole spiagge poste tra le località di <strong>Oeiras </strong>e<span style="color: #008000;"><strong> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/fare-e-vedere-a-cascais/" target="_blank" rel="noopener">Cascais</a></strong></span>. La più grande si trova ad <strong>Estoril</strong> ed è molto apprezzata dalla gente del posto. Ricordatelo: rischiate di trovarle abbastanza affollate.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Lisbona-dune-e-scogliere.jpg" rel="lightbox[1438]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1441 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Lisbona-dune-e-scogliere-1024x680.jpg" alt="spiagge di Lisbona" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Lisbona-dune-e-scogliere-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Lisbona-dune-e-scogliere-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Lisbona-dune-e-scogliere.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le spiagge di Lisbona: onde alte e forte vento</h4>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo oltre Cascais si arriva ad alcune delle spiagge più tipicamente atlantiche con un forte vento continuo e alte onde: tra queste una delle più note è la <span style="color: #000000;"><strong>spiaggia di Guincho</strong></span>. Probabilmente non si tratta del posto più comodo dove sguazzare se non si è buoni nuotatori ma il panorama è splendido e le evoluzioni dei surfisti sono un vero spettacolo. È anche possibile scegliere una delle spiagge accessibili da<span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-sintra-in-portogallo/" target="_blank" rel="noopener"> Sintra</a></strong></span>, come la <strong>Praia das Macas</strong> che è assai comoda perché si può raggiungere persino con un tram dal centro.</p>
<p style="text-align: justify;">
Molto più isolata, e quindi meno affollata e più naturale è la <strong>Praia da Adraga</strong> che si trova non molto lontano dal villaggio di <strong>Aloçageme</strong>: è è una bella spiaggia avvolta da alte scogliere mentre <strong>Praia da Aguda</strong> non è adatta per chi odia le altezze: per scendere occorre camminare un po&#8217; e le vertigini sono un rischio concreto.<br />
Se invece sceglierete la costa a sud si arriverà alla grande <strong>spiaggia sabbiosa di Costa da Caparica</strong>. Nell&#8217;ultimo periodo lo sviluppo immobiliare è stato abbastanza vorticoso e l&#8217;ambiente ne ha risentito. Migliora l&#8217;aspetto nelle spiagge circondate da dune nella zona di <strong>Sao Joao</strong> soprattutto a nord e a sud di <strong>Praia da Sereia</strong>. Qui ci si può rilassare godendo anche di accoglienti ristoranti di pesce a due passi dalla spiaggia.</p>
<p style="text-align: justify;">Per raggiungerle potete usare gli autobus della compagnia <strong>Transportes Sul do Tejo</strong> (in particolare le linee 161 e 153). Nei mesi estivi poi, da giugno a settembre, un trenino effettua una ventina di fermate tra <strong>Praia da Fonte Nova</strong> e<strong> Telha</strong> per raggiungere <strong>le spiagge di Lisbona</strong>. Si può anche prendere la barca per la stazione fluviale di Cais Sodre a Cacilhas e poi l&#8217;autobus numero 124 o 135.</p>
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