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	<title>Turchia Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Turchia Archivi - Travelfar</title>
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		<title>La Basilica cisterna di Istanbul: la guida, la storia, le curiosità</title>
		<link>https://www.travelfar.it/basilica-cisterna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 14:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I monumenti, le perle di una città, di solito, sono al livello del suolo, te li trovi davanti quando cammini. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>I monumenti, le perle di una città, di solito, sono al <strong>livello del suolo</strong>, te li trovi davanti quando cammini. Ma ci sono rare eccezioni: e tra queste c&#8217;è la <strong>Basilica Cisterna</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/"><strong>Istanbul</strong></a></span>. Che è nascosta, sottoterra, in apparenza invisibile. E non a caso nella oscura lingua turca si chiama <strong>Yerebatan Sarayı</strong>: ovvero<strong> palazzo sommerso</strong>.</p>
<p>Abbiamo detto palazzo ma in realtà questa meraviglia è semplicemente un contenitore per l&#8217;acqua, una delle <strong>60 cisterne sotterranee della città</strong>. Furono costruite durante il <strong>periodo bizantino</strong> per fornire riserve d&#8217;acqua nel caso in cui la città fosse stata attaccata e non serviva per essere visitata. Ma oggi, con le luci soffuse, <strong>il bosco di colonne</strong> e il suono dell&#8217;acqua che cade appare magica. Come se invece che sotto qualche metro di terra portasse in un altro mondo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera.jpg" rel="lightbox[13165]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13180" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera.jpg" alt="Basilica cisterna" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>La Basilica cisterna di Istanbul: un palazzo sommerso</h2>
<p>Ma come nacque la <strong>Basilica cisterna</strong> di <strong><span style="color: #008000;">Istanbul</span></strong>? A volerne la costruzione, di certo non facile all&#8217;epoca, fu <strong>l&#8217;imperatore Giustianiano</strong> nel 532 che fece ampliare, grazie al lavoro di 7000 schiavi, una precedente struttura sorta sotto <strong>Costantino</strong>. Per portare l&#8217;acqua qui, dalla <strong>foresta di Belgrado</strong>, a circa 20 km da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/"><strong>Istanbul</strong></a></span>, fu costruito un acquedotto di cui restano piccoli tratti e che permetteva alla Basilica Cisterna di contenere oltre <strong>80 milioni di litri d&#8217;acqua</strong>.</p>
<p>Questa riserva serviva per le esigenze della popolazione e soprattutto per rifornire <strong>i ricchi palazzi</strong> tra cui il perduto<strong> Grande Palazzo di Costantinopoli</strong> e altri importanti edifici della zona. Anche i giardini del <strong>Topkapi</strong> venivano irrigati con l&#8217;acqua che arrivava da qui e che fu usata fino a quando fino al 1453 quando i <strong>turchi ottomani</strong> presero la <strong>città dai Bizantini.</strong> Poi cadde l&#8217;oblio sulla cisterna visto che gli ottomani non amarono mai quell&#8217;acqua che secondo loro era stagnante.</p>
<p>Fu silenzio di secoli fino a quando alla metà del 1500 l&#8217;esploratore olandese <strong>Petrus Gyllius</strong> riscoprì la Basilica Cisterna di Istanbul dopo aver raccolto i racconti degli abitanti del luogo che parlavano di grandi pozzi sotto le loro case. Gyllus riuscì a trovare delle scale che portavano alla vasca e lo raccontò nei suoi <strong>diari di viaggio</strong> tanto che divenne celebre e fu restaurata diverse volte, prima nel <strong>1720</strong> e poi alla <strong>fine del 1800</strong>. Ma nella forma attuale è stata riaperta <strong>nel 1987.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra.jpg" rel="lightbox[13165]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13182" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra-1024x622.jpg" alt="La-Basilica-cisterna" width="1024" height="622" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra-1024x622.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra-300x182.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra-768x466.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La foresta di colonne</h3>
<p>Ma dopo tanta storia andiamo a scoprirla: la cisterna<strong> è colossale</strong> visto che è <strong>lunga 140 metri</strong> e <strong>larga 65.</strong> Ed è grande, appunto, più o meno come una<strong> cattedrale.</strong> Si dice che un tempo potesse contenere fino a <strong>100.000 metri cubi d&#8217;acqua</strong>, il che ci dà un&#8217;idea della sua enorme capacità. La prima cosa che cattura l&#8217;attenzione è il sistema <strong>di 336 colonne di marmo</strong> che sorreggono il tetto, quasi a ricordare una magnifica foresta.</p>
<p>Ci sono <strong>12 file di 28 colonne</strong>, ognuna <strong>alta 9 metri</strong>. Gli stili delle colonne sono vari, poiché sono state riutilizzate da altri monumenti e strutture. La maggior parte appartiene agli <strong>ordini ionico e corinzio,</strong> anche se non mancano colonne doriche mentre le <strong>pareti laterali</strong> sono di mattoni<strong> spesse oltre 4 metri.</strong> E per essere impermeabili hanno all&#8217;interno una speciale malta.<br />
Abbiamo parlato di un<strong> bosco di colonne:</strong> e alcune di queste sono una vera celebrità.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone.jpg" rel="lightbox[13165]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13183" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone-1024x768.jpg" alt="La-Basilica-cisterna" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone-768x576.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Quelle teste di Medusa</h4>
<p>Delle <strong>336 colonne,</strong> le più famose sono quelle con la<strong> testa di Medusa</strong> nel basamento. Nella mitologia greca, Medusa era una delle<strong> tre Gorgoni,</strong> un mostro con serpenti al posto dei capelli che trasformava in pietra chiunque la guardasse. Le origini di queste due teste non sono certe ma si dice che provengano da un <strong>arco dedicato a Costantino</strong>. E che siano state <strong>poste a testa in giù</strong> per annullare gli effetti distruttivi del suo sguardo.</p>
<p>La Basilica cisterna di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/"><strong>Istanbul</strong></a></span> è stata sottoposta a numerosi consolidamenti anche perché la zona è sismica e si correvano grossi rischi per la sua <strong>incolumità.</strong> Durante l&#8217;ultimo intervento sono state <strong>sostituite le passerelle</strong> che corrono tra le colonne e permettono di raggiungere scorci sempre suggestivi. Ora sono poco sopra dell&#8217;acqua, che non raggiunge il <strong>metro d&#8217;altezza</strong> per vedere il fondo e hanno sostituto le barchette con cui un tempo si poteva visitare.</p>
<h4>Un set per film di successo</h4>
<p>Un luogo così speciale, è ovvio, ha attirato l&#8217;attenzione di tutti. Ecco perchè è stato utilizzato anche come <strong>set cinematografico</strong>. Qui è stata girata una celebre scena del film di 007 &#8220;<strong>Dalla Russia con amore&#8221;</strong> e più recentemente è stata il fondale per la scena finale di &#8220;<strong>Inferno&#8221;</strong>, tratto dal romanzo di<strong> Dan Brown</strong> con Tom Hanks.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua.jpg" rel="lightbox[13165]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13184" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua-768x512.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ma non solo film: qui, anche grazie alla perfetta acustica, vengono organizzati anche <strong>concerti musicali.</strong> Se vi capita non perdeteli perché la musica in quel contesto ha un fascino unico.</p>
<h4>Informazioni utili</h4>
<p>La cisterna è aperta tutti i giorni, <strong>dalle 9:00 alle 17:30.</strong> Il biglietto d&#8217;ingresso costa poco più di cinque euro. Per la visita programmatela quando andrete a vedere le altre bellezze della città. <strong>Santa Sofia</strong> si trova a poco meno di 200 metri di distanza e la <strong>Moschea Blu</strong> a meno di 400. Per arrivare basta prendere il tram della <strong>Linea T1</strong> fino alla fermata <strong>Sultanahmet.</strong></p>
</div>
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		<title>Cosa vedere a Istanbul: guida della città dal Bosforo alla Moschea blu</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2019 18:46:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;unica città al mondo sospesa tra due continenti. O se preferite la città che è stata capitale di diversi imperi. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/">Cosa vedere a Istanbul: guida della città dal Bosforo alla Moschea blu</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica città al mondo sospesa tra <strong>due continenti</strong>. O se preferite la città che è stata <strong>capitale di diversi imperi</strong>. Quello che colpisce è che erano tra di loro <strong>nemici</strong>. E, ancora,  la città dove è possibile entrare in <strong>un museo</strong> che è stato una <strong>chiesa ortodossa</strong> e poi cattolica e poi una <strong>moschea</strong>. Ovviamente parliamo di <strong>Istanbul</strong>, un luogo così pieno di storia che per visitarlo tutto occorrerebbe chissà quanto. Ma la scommessa è provare a scoprire cosa vedere a Istanbul in un un giorno, volando dall&#8217;<strong>Oriente</strong> all&#8217;<strong>Occidente,</strong> dal passato più lontano alle cose di oggi. E ammirando da <strong>maestose moschee</strong> a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/bazar-di-istanbul/"><strong>mercati pieni di vita</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo la mattina, dedicata a scoprire cosa vedere a Istanbul dirigendoci verso il <strong>quartiere di Ortaköy</strong>. E&#8217; in centro ma sembra, in alcuni scorci,  un villaggio ed è una <strong>zona elegante e di moda</strong> grazie ad una ampia scelta di <strong>negozi e piccoli caffè</strong> dove fare colazione guardando <strong>il Bosforo</strong>. Se per caso poi fosse domenica tuffatevi nel <strong>mercatino</strong> che propone oggetti di ogni genere ma anche cibo grigliato. Quindi andate a rendere omaggio alla <strong>moschea di Ortaköy</strong>: è molto meno imponente di altre più celebri ma è bellissima nella sua semplicità. E in più è praticamente <strong>affacciata sul Bosforo</strong>, all&#8217;ombra del grande ponte che lo scavalca.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9681" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey-1024x408.jpg" alt="Cosa vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="408" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey-1024x408.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey-768x306.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Cosa vedere a Istanbul: la piazza al centro della città</h2>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo la nostra corsa  dedicata a scoprire cosa vedere a vedere a Istanbul in un un giorno  acceleriamo il passo  verso <strong>piazza Taksim</strong>, cuore di Istanbul per quanto riguarda <strong>lo shopping e il turismo</strong>. E anche centro della città moderna. Qui si trovano alberghi – come <strong>il Ritz e l&#8217;Intercontinental</strong> – ristoranti, fast food dei marchi globali e altri locali ma anche la fermata della metropolitana e il monumento costruito nel 1928 per celebrare la nascita della <strong>repubblica turca</strong> dopo la guerra degli anni 20. Ma ancora oggi quando si svolgono <strong>manifestazioni di piazza</strong> è qui che si concentra  la folla.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi proseguiamo il viaggio. Proseguendo l&#8217;esplorazione di cosa vedere a Istanbul in un un giorno la scelta cade per forza su <strong>un tram</strong>, uno di quei tram rumorosi e traballanti che da <strong>piazza Taksim</strong> percorrono <strong>İstiklal Caddesi</strong>, la strada pedonale dello shopping. Non sarete soli: in un solo giorno del fine settimana qui passano <strong>tre milioni di persone</strong>. La strada, che si chiama in turco <strong>via dell&#8217;indipendenza</strong> si trova nel quartiere di <strong>Pera</strong> ed è lunga oltre tre chilometri. Qui si trovano <strong>gallerie e cinema, ristoranti e negozi eleganti</strong> oltre a palazzi di epoca ottomana mescolati ad edifici liberty e altri moderni. Anche se l&#8217;inizio, intorno alla torre di Galata ha invece origine medievale.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9682" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi-1024x528.jpg" alt="Cosa vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="528" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi-1024x528.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi-300x155.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi-768x396.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Su e giù dal tram per scoprire la città</h3>
<p style="text-align: justify;">Prendendo un tram si ha il diritto di scendere e salire a piacimento e questo permette anche di fermarsi ad esplorare le <strong>strade laterali e i passages</strong>. E non sono da perdere: si tratta di <strong>passaggi ottocenteschi</strong> che ricordano l&#8217;influsso della cultura francese. Sono moltissimi e spesso sono gioielli di architettura resi speciali dal loro fascino retrò. C&#8217;è quello che si chiama <strong>Crespin</strong> dove si trovano botteghe di librai e quello di <strong>Aleppo</strong> con i cinema e quello dei gatti. Anche se poi c&#8217;è la sede di un tribunale.</p>
<p style="text-align: justify;">Siete stanchi? Non potete: la lista di cosa vedere a vedere a Istanbul è sterminata. E certo non basta un giorno.  Per proseguire il nostro veloce tour occorre proseguire verso sud, ovvero verso il <strong>quartiere di Galata</strong>. Questa zona si trova su una <strong>collina che sovrasta il Corno D&#8217;oro</strong> e fu il luogo scelto dai commercianti genovesi ai tempi della collaborazione con i bizantini e, in un secondo tempo, il quartiere “europeo” con ambasciate e centri dei commerci. Ma anche un luogo di potere che vide lavorare fianco a fianco ebrei e greci, italiani e popoli arrivati da ogni dove. Al centro si trova la torre omonima che merita di essere visitata per godere del panorama. Dall&#8217;alto la città vecchia e <strong>i palazzi, le moschee e il  Bosforo</strong> saranno ai vostri piedi.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9683" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata-1024x458.jpg" alt="Cosa vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="458" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata-1024x458.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata-300x134.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata-768x344.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Uno spuntino sul ponte</h4>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; arrivato ormai il pomeriggio: e quindi occorre fare in fretta percorrendo <strong>il ponte che collega Galata</strong> al centro storico. Anche da qui la vista sullo <strong>skyline di Istanbul</strong> è eccezionale e potrete anche passeggiare tra <strong>i tanti pescatori</strong> che lanciano l&#8217;amo nel sottostante Corno D&#8217;Oro. Se peschino poi davvero non si sa ma <strong>i tanti locali</strong> che si affacciano sotto il livello stradale attirano molta gente per uno snack. Fate come loro: e mangiate un <strong>balık ekmek</strong>. Il nome non invita ma si tratta di un panino a base di pesce. E non è per nulla male.</p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo avanti. E una <strong>visita a Istanbul</strong> non sarebbe completa senza una sosta al <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/bazar-di-istanbul/"><strong>Grand Bazaar</strong></a></span>, il mercato che è una <strong>specie di città nella città</strong>. Lo dimostrano i numeri: <strong>ha più di 500 anni</strong>, ospita <strong>4000 botteghe</strong> ed è un labirinto di vie, piazze, fontane e ogni genere di merci. In origine era un caravanserraglio ovvero i convogli che arrivavano da ogni dove scaricavano le merci che poi venivano smistate nelle botteghe. Rigorosamente divise per corporazioni e tipologia di merci. Ma non solo shopping: anche solo guardarsi intorno è una esperienza.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9684" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu-1024x319.jpg" alt="Cosa vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="319" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu-1024x319.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu-300x93.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu-768x239.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le perle da vedere a Istanbul: la Moschea Blu e Santa Sofia</h4>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo poco tempo e dobbiamo scegliere: ma non si possono non visitare la <strong>Moschea Blu e Santa Sofia.</strong> La prima è chiamata Blu per le <strong>maioliche di Iznik</strong> che rivestono le pareti interne. Ogni muro e un capolavoro. All&#8217;interno poi si respira una atmosfera particolare anche grazie alla luce delle tante lampade che pendono dall&#8217;alto mentre all&#8217;esterno troneggiano<strong> i minareti</strong>. Ricordate che la visita è permessa anche ai non musulmani a patto di togliersi le scarpe prima di entrare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9679" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea-1024x543.jpg" alt="vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="543" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea-1024x543.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea-768x407.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quasi di fronte poi l&#8217;altra grande capolavoro: <strong>Santa Sofia</strong>, ovvero la <strong>Chiesa della Divina Sapienza</strong>. Fu fatta costruire da <strong>Giustiniano</strong> a metà del 500 ed era la <strong>chiesa cristiana più grande di Costantinopoli</strong> fino al 1543 quando dopo la conquista della città da parte dei Mori fu convertita in moschea. Lo rimase fino al 1935, quando per volere di <strong>Atatürk</strong>, è stata trasformata in museo. Le <strong>dimensioni sono enormi</strong> e le ricchezze che ha ospitato sono infinite. Molte però sono perdute durante guerre, terremoti e saccheggi. Ma rimane un luogo che lascia a bocca aperta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai però è sera: la nostra visita è finita. Non resta che il tempo di salire alla <strong>moschea di Solimano</strong>, costruita nel XVI secolo e che è <strong>la più grande di Istanbul</strong>. Si trova su una collina e tutto intorno pulsano strade ripide e piene di vita. Una specie di riassunto di Istanbul in poche centinaia di metri. Da quassù la vista è splendida e <strong>al tramonto poi è qualcosa di speciale.</strong> Il sole accarezza per una ultima volta la sagoma della città mentre la chiamata serale alla preghiera risuona tutt&#8217;intorno. Istabul si congeda. Ma una giornata sola non basta. Domani si deve per forza ripartire  il viaggio nella meraviglia.</p>
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		<title>Guida delle isole greche più belle: i consigli per scoprire le meraviglie dell’Egeo</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-delle-isole-greche-piu-belle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 12:37:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 227. E, detto così, sembrano tante. In realtà sono pochissime. Almeno se si pensa che sono ormai diventate la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono <strong>227</strong>. E, detto così, sembrano tante. In realtà sono pochissime. Almeno se si pensa che sono ormai diventate la <strong>destinazione più di moda</strong> per il turismo nel <strong>Mediterraneo</strong>. Stiamo parlando delle <strong>isole della</strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span>, la meta che ogni anno di più attira gli italiani. Ed è normale che sia così: un po’ perché come si dice qui “<strong>italiani, greci, mia faza, mia raza</strong>”, (ovvero “una faccia simile per una razza che si assomiglia) e quindi si trova sempre, anche senza parlare una parola dell’idioma di <strong>Omero</strong>, un modo per capirsi e stare bene. E parecchio perché è inutile girarci intorno: <strong>le isole greche sono belle</strong>. Molto. E ognuna ha qualcosa che la rende speciale. Ed infatti gli habituè (li riconosci perché anche nel pieno dell’inverno vagano tra i pochi locali greci dalle nostre parti cercando <strong>souvlaki e gamberi con la feta</strong>) sono pronti a giurare che tra l&#8217;isole greche più belle c&#8217;è la loro isola preferita.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-i-colori-del-paese.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9840" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-i-colori-del-paese-1024x629.jpg" alt="isole greche più belle" width="1024" height="629" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-i-colori-del-paese-1024x629.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-i-colori-del-paese-300x184.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-i-colori-del-paese-768x472.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-i-colori-del-paese.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non discutete: la passione per la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong> </a></span>è come il tifo calcistico: ognuno ha una squadra/isola nel cuore. E non la cambierà mai. Ecco allora qualche spunto, idee sparse tra <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-cicladi-in-grecia/"><strong>Cicladi</strong> </a></span>e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/"><strong>Dodecaneso</strong></a></span>. Tanto per scrivere la lista delle isole greche più belle c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Le isole greche più belle: Folegandros, la piccola snob</h2>
<p style="text-align: justify;">E’ piccola, rocciosa, in apparenza ostile. In realtà è piaciona e snob. E fa innamorare. <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/spiagge-di-folegandros/"><strong>Folegandros</strong></a></span>, nella parte meridionale delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-cicladi-in-grecia/"><strong>Cicladi</strong></a></span> vicino alle isole di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isola-di-milos/"><strong>Milos</strong></a></span> e <strong>Sikinos</strong>, sembra la classica isola dove il tempo pare cristallizzato. Ma invece corre. E’ uno <strong>scoglio piazzato in mezzo al blu</strong>, con meno di <strong>900 abitanti</strong>, macchie di case bianche e giusto un paio di strade tortuose.</p>
<p style="text-align: justify;">L’acqua potabile è poca (ma non temete: è poca per coltivare. Per i turisti c’è sempre) e gli abitanti hanno mollato i <strong>campi microscopici</strong> tra i muretti a secco e vivono di turismo. E i turisti arrivano attirati dal suo fascino un po’ burbero, con <strong>falesie a picco sul mare blu</strong>, spiagge appartate e un villaggio che sembra finto tanto è bello. Anche se è verissimo e antico e ci sono ancora le tracce del <strong>dominio veneziano</strong> a partire dal 1200.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-Chora-di-Folegandros.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9841" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-Chora-di-Folegandros.jpg" alt="isole greche più belle" width="1023" height="655" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-Chora-di-Folegandros.jpg 1023w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-Chora-di-Folegandros-300x192.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-Chora-di-Folegandros-768x492.jpg 768w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<h3>Tre villaggi e molta bellezza</h3>
<p style="text-align: justify;">Sull’isola i paesi sono in tutto tre: il <strong>principale è Chora</strong>, un intreccio di stradine e piazze (senza auto) dove si susseguono le taverne. E alla sera ci si ritrova tutti qui. Se volete un <strong>archetipo di villaggio greco</strong> lo troverete: piccoli cortili, candidi vicoli tortuosi spruzzati dalle note di gelsomini e bouganville, balconi in legno e finestre blu. Sopra il paese, appollaiata su una roccia, spicca “l’icona” dell’isola: la <strong>chiesa di Panagia</strong>. È costruito sui resti di un antico tempio e al tramonto regala viste incredibili sull’intera isola e sul mare intorno. Altri villaggi sono il porto di <strong>Karavostasi</strong>, che ospita principalmente yacht e pescherecci e <strong>Ano Meria</strong>, una manciata di case dove abitano ancora i pastori e i contadini rimasti.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui si incontrano ancora anziani sull’asino. Siate cortesi: salutate per primi. Vi ricambieranno con smaglianti sorrisi. Per il mare non aspettatevi grandi distese sabbiose: <strong>le spiagge non sono enormi</strong> e si raggiungono o con una <strong>camminata o in barca</strong>. <strong>Agali</strong> è una spiaggia sabbiosa dove arriva un bus mentre l’adorabile <strong>Agios Nikolaos</strong> richiede 15 minuti di passeggiata. Ma ci sono barchette che fanno la spola.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-spiaggia-di-Sant-Nicolaos.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9842" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-spiaggia-di-Sant-Nicolaos-1024x617.jpg" alt="isole greche più belle" width="1024" height="617" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-spiaggia-di-Sant-Nicolaos.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-spiaggia-di-Sant-Nicolaos-300x181.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-spiaggia-di-Sant-Nicolaos-768x463.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Non la movida ma il profumo del vento</h4>
<p style="text-align: justify;">Se cercate la <strong>movida</strong> quest’isola non fa per voi: ci sono <strong>solo taverne e locali</strong> dove bere qualcosa. Il resto lo fanno i sapori dei piatti, il profumo del vento e le stelle come in molte delle isole greche più belle.   Per arrivare si può volare su altre isole delle delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-cicladi-in-grecia/"><strong>Cicladi</strong></a></span>, come <strong>Naxos</strong>, <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-mykonos/"><strong>Mykonos</strong></a></span> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-santorini/"><strong>Santorini</strong></a></span> e poi prendere il traghetto da lì. Ovviamente si può anche scegliere di partire dal porto di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/"><strong>Atene</strong></a></span>, il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-pireo/"><strong>Pireo</strong></a></span>, con un catamarano. Il <strong>viaggio dura meno di 4 ore</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Le isole greche più belle: Amorgos, il grande blu</h4>
<p style="text-align: justify;">Un monastero e un film. Le prime cose che vengono in mente pensando ad <strong>Amorgos</strong> &#8211; una delle isole greche più belle tra le <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-cicladi-in-grecia/"><strong>Cicladi</strong></a></span>, situata a sud-est di <strong>Naxos</strong>, a nord-est di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-ios/"><strong>Ios</strong></a></span> – sono proprio queste. Il monastero è quello di monastero <strong>Chozoviotissa</strong>, una meraviglia scavata nella roccia che richiede una bella sgambata ma ne vale la pena. Si dice che fu costruito nel IX secolo dopo che una nave affondò portando un&#8217;<strong>icona miracolosa della Vergine Maria</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-monastero-scavato-nella-roccia.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9843" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-monastero-scavato-nella-roccia.jpg" alt="isole greche più belle" width="1023" height="634" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-monastero-scavato-nella-roccia.jpg 1023w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-monastero-scavato-nella-roccia-300x186.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-monastero-scavato-nella-roccia-768x476.jpg 768w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa la leggenda: la realtà è che dopo la visita, anche con 40 gradi e alle due del pomeriggio i monaci vi offriranno un bicchierino di grappa. Il film invece è il <strong>Grand Bleu di Luc Besson</strong>. Parla di apneisti e del mare. Non c’è posto migliore. Scesi dalla nave non vi aspettate un’isola “dolce”. E’ invece <strong>rocciosa e brulla</strong>, con pochissimi abitanti e alte colline e montagne. E la vetta del Profeta Elia arriva a oltre 650 metri. Il turismo anche per questo non l’ha snaturata e non è mai invasa di gente. E resta piacevolmente sincera.</p>
<h4>Piazze fiorite e un castello</h4>
<p style="text-align: justify;">Il capoluogo è <strong>Chora</strong>, un villaggio con <strong>500 abitanti su una collina</strong>. E’ piacevole e ripido e ci sono <strong>buone taverne</strong> per la sera oltre a piazzette fiorite oltre ai resti del solito castello veneziano. <strong>Katapola</strong> è invece un villaggio vicino al mare con deliziose taverne di pesce lungo il porto dove arrivano i traghetti in una baia dove l’acqua è trasparente. L’altro villaggio principale è <strong>Aegiali</strong>, una striscia di case in fila dietro una <strong>spiaggia punteggiata di tamerici</strong>. Se volete un antidoto alla fretta è quello che fa per voi.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-vista-sulla-Chora-di-Amorgos.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9844" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-vista-sulla-Chora-di-Amorgos.jpg" alt="isole greche più belle" width="1020" height="572" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-vista-sulla-Chora-di-Amorgos.jpg 1020w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-vista-sulla-Chora-di-Amorgos-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-vista-sulla-Chora-di-Amorgos-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se invece volete grandi spiagge sarete delusi: spesso sono piccole e appartate. Le migliori sono <strong>Hochlakas e Psili Ammos</strong> mentre a metà strada tra <strong>Chora</strong> e<strong> Aegiali </strong>c’è<strong> Agios Pavlos</strong>. Nella punta meridionale dell&#8217;isola si trovano la spiaggia di Mouros e la bella spiaggia di Amoudi. Ai pendici del monastero di <strong>Chozoviotissa</strong> c&#8217;è una zona meravigliosa con acque cristalline perfetta per lo snorkeling.<br />
Gli aeroporti più vicini sono <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-mykonos/"><strong>Mykonos</strong></a></span>, Naxos o <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-santorini/"><strong>Santorini</strong></a></span>, e da lì partono i i traghetti per <strong>Amorgos.</strong> L&#8217;isola è ovviamente poi collegata con il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-pireo/"><strong>Pireo</strong></a></span>, il porto di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/"><strong>Atene</strong></a></span>.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Le isole greche più belle: Karpathos, l’isola dei titani</h4>
<p style="text-align: justify;">Qui, secondo Omero,<strong> vivevano i Titani</strong>. Adesso arrivano i turisti attirati da panorami sorprendenti, bel mare, un villaggio-museo. E anche dal fatto che è comoda da raggiungere. <strong>Karpathos</strong> fa parte del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/"><strong>Dodecaneso</strong></a></span>, si trova a <strong>sud nell’Egeo</strong>, tra <strong>Rodi</strong> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-creta/"><strong>Creta</strong></a></span>, e negli ultimi anni ha visto un deciso <strong>sviluppo turistico.</strong> Almeno in metà della sua superficie: <strong>metà dell’isola è infatti occupata da monti</strong> mentre le zone più pianeggianti si sono popolate di studios e casette. Il porto e il paese principale è <strong>Pigadia</strong> ed è qui che si trovano le strutture e i servizi più importanti. E nei dintorni anche alcuni resort del genere all-inclusive che un po’ stonano con il contesto. Piacevole è comunque la passeggiata sul porto, senza auto, per scegliere la taverna dove cenare la sera.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-un-villaggio-a-karpathos.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9847" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-un-villaggio-a-karpathos-1024x600.jpg" alt="isole greche più belle" width="1024" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-un-villaggio-a-karpathos-1024x600.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-un-villaggio-a-karpathos-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-un-villaggio-a-karpathos-768x450.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-un-villaggio-a-karpathos.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A sud verso l’aeroporto si è sviluppata una zona turistica mentre oltre la pista di atterraggio parte la <strong>zona dei surfisti</strong>: qui regnano il vento, baretti spartani e giovanotti di mezzo mondo che cavalcano le onde. Sulla costa opposta ci sono villaggi come <strong>Lefkos e Arkasa</strong> che meritano di essere scoperti con calma E magari scelti per la notte.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-una-donna-a-Olympos.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9845" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-una-donna-a-Olympos.jpg" alt="isole greche più belle" width="1022" height="626" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-una-donna-a-Olympos.jpg 1022w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-una-donna-a-Olympos-300x184.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-una-donna-a-Olympos-768x470.jpg 768w" sizes="(max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></a></p>
<h4>Olympos, il villaggio museo</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine il simbolo dell’isola: il villaggio di <strong>Olympos</strong>. Per secoli è rimasto isolato da tutto e da tutti. Qui si parlava <strong>un dialetto a parte</strong> e fino al <strong>2014 non c’era una strada asfaltata</strong>. Il risultato è un <strong>paese-museo</strong> dove si poteva vedere la vera vita delle isole del passato con le donne vestite con il costume tradizionale e usi antichi di una <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span> scomparsa. Diciamo “poteva”: oggi arrivano <strong>i turisti in bus e tutto si è contaminato.</strong> Resta però un posto da vedere. E se trovate una taverna appena fuori dalla confusione capirete perché sia magico e sia da inserire nella guida delle isole greche più belle.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-spiaggia-di-Apella-a-karpathos.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9846" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-spiaggia-di-Apella-a-karpathos-1024x624.jpg" alt="isole greche più belle" width="1024" height="624" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-spiaggia-di-Apella-a-karpathos-1024x624.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-spiaggia-di-Apella-a-karpathos-300x183.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-spiaggia-di-Apella-a-karpathos-768x468.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-spiaggia-di-Apella-a-karpathos.jpg 1047w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Karpathos ha spiagge bellissime</strong> per tutti i gusti: la spiaggia più grande si trova a<strong> Pigadia</strong> mentre a sud si trovano le spiagge di <strong>Amoopi e Makrygiallos</strong>. C’è un servizio di barche dal porto che portano alle spiagge di <strong>Kyra Panagia, ad Apella e Achata</strong>. Anche sulla costa opposta ci sono litorali bellissimi: intorno a <strong>Lefkos ci sono cinque spiagge in fila</strong>. Una più bella dell’altra. Per arrivare c’è un comodo aeroporto che riceve anche charter dall’Italia oltre ai voli da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/"><strong>Atene</strong></a></span> e<strong> Rodi</strong>. Molto lungo invece il viaggio in traghetto: almeno 16 ore di nave.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Le isole greche più belle: Samos, l’isola di Pitagora</h4>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-samos/"><strong>Samos</strong></a></span> è verde, bella e stranamente molto più vicina alla<strong> Turchia</strong> (un solo km di mare) che ad <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/"><strong>Atene</strong></a></span>. L’isola che fa parte di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-dellegeo-nord-orientale/"><strong>quelle dell’Egeo orientale</strong></a></span> ha una ricca produzione agricola, di vino in particolare, ma ora sfrutta il turismo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-villaggio-dfi-Kokkari.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9851" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-villaggio-dfi-Kokkari.jpg" alt=" isole greche più belle" width="1023" height="570" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-villaggio-dfi-Kokkari.jpg 1023w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-villaggio-dfi-Kokkari-300x167.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-villaggio-dfi-Kokkari-768x428.jpg 768w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte di chi arriva per la vacanza soggiorna a <strong>Pythagorion</strong> (che era l&#8217;antica capitale dell&#8217;isola) o a <strong>Kokkari,</strong> un piacevole villaggio a 10 km da<strong> Vathy</strong>, sul lato nord di<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-samos/"><strong> Samos</strong></a></span>. In entrambi i luoghi si trovano taverne, alloggi e servizi per i turisti ma poi girando per l’isola si scopre che qui non c’è solo mare. Il <strong>capoluogo, Vathy</strong>, ad esempio, offre un panorama di case neoclassiche e un interessante <strong>museo archeologico</strong> anche se il suo must è il lungomare: al tramonto è imperdibile. Ma poi per chi ama la storia c’è molto altro: a solo sette km si trova il sito di <strong>Ireo</strong> con i resti del più <strong>grande tempio antico dedicato a Hera</strong>, la moglie di Zeus. Ed è un patrimonio dell’Umanità.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-tempio-di-hera-a-Samos.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9852" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-tempio-di-hera-a-Samos-1024x619.jpg" alt=" isole greche più belle" width="1024" height="619" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-tempio-di-hera-a-Samos.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-tempio-di-hera-a-Samos-300x181.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-il-tempio-di-hera-a-Samos-768x464.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il grande tempio della moglie di Zeus</h4>
<p style="text-align: justify;">Non solo: si incontra poco lontano anche un teatro di epoca romana e soprattutto l’acquedotto di <strong>Efpalinos</strong>, un gioiello di ingegneria costruito nel VI secolo a. C. sotto la direzione dell’ingegnere <strong>Eupalino da Megara</strong>. Dopo l’arte il mare: l’isola ha bellissime spiagge e se quelle a nord sono perfetti per chi ama il windsurf ma posti come <strong>Psili Ammos</strong> piaceranno invece a tutti. E se amate trattarvi bene nessun timore: sono belle e servite da ogni comodità. Vicino a Vathy si trovano la <strong>spiaggia di Mykali e quella di Poseidonio</strong>, facile da raggiungere in scooter.</p>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo, non lontano dal villaggio  di <strong>Avlakia</strong>, troverete la spiaggia di <strong>Tsampou</strong> con ciottoli ma colpita dai venti di Meltemi.  Nei pressi di <strong>Kokkari</strong>, poi,  si trova probabilmente la spiaggia più bella di Samos, la spiaggia di <strong>Tsamadou</strong>: circondata da alberi spicca per le acque cristalline e i ciottoli bianchi. Molto vicino a Tsamadou c’è poi la <strong>spiaggia di Lemonakia</strong>. E il bagno è garantito.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-Potami-Beach.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9854" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-Potami-Beach-1024x534.jpg" alt=" isole greche più belle" width="1024" height="534" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-Potami-Beach-1024x534.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-Potami-Beach-300x156.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-Potami-Beach-768x401.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-Potami-Beach.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>In fila alla grotta di Pitagora</h4>
<p style="text-align: justify;">Un ultimo dettaglio: sul <strong>monte Kerkis</strong>, uno dei più alti dell&#8217;<strong>Egeo</strong>, è possibile visitare la Grotta di <strong>Pitagora</strong>. Qui il famoso matematico dell&#8217;antichità si nascondeva dalla persecuzione del tiranno di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-samos/"><strong>Samos</strong></a></span>, <strong>Policrate</strong>. Ora arrivano a frotte i turisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Facile arrivare a Samos: qui atterrano charter da molti paesi europei e i voli da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/"><strong>Atene</strong></a></span>. Molti turisti scelgono di volare a<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-samos/"><strong> Samos</strong></a></span> e da lì a visitare alcune delle vicine isole del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/"><strong>Dodecaneso</strong></a></span> come<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-patmos-nel-dodecaneso/"><strong> Patmos</strong></a></span> in nave. Una curiosità: da qui partono anche collegamenti per la Turchia.</p>
<figure id="attachment_9849" aria-describedby="caption-attachment-9849" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/markbradleygregory-il-porto-di-kastellorizo.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-9849" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/markbradleygregory-il-porto-di-kastellorizo-1024x577.jpg" alt="più belle isole della grecia" width="1024" height="577" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/markbradleygregory-il-porto-di-kastellorizo-1024x577.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/markbradleygregory-il-porto-di-kastellorizo-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/markbradleygregory-il-porto-di-kastellorizo-768x433.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/markbradleygregory-il-porto-di-kastellorizo.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9849" class="wp-caption-text">markbradleygregory da Flikcr</figcaption></figure>
<h4 style="text-align: justify;">Le isole greche più belle: Kastellorizo, ovvero l’isola di Mediterraneo</h4>
<p style="text-align: justify;">E’<strong> l’isola di Mediterraneo</strong>, il film <strong>premio Oscar</strong> di Salvatores. E per gli italiani quindi è un mito. In realtà è una piccola isola, a poca distanza dalla costa turca, con un paese dalle case colorate e un passato tumultuoso. L’isola, nei secoli, fu occupata dall’<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-egitto-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Egitto</strong></a> </span>e dall’<strong>impero ottomano</strong>. E infine dall’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato è raccontato nella curiosa eredità architettonica di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/kastellorizo/"><strong>Kastellorizo</strong></a></span> dove si trovano case in <strong>stile anatolico color pastello</strong> allineate intorno a un <strong>piccolo porto di pescatori</strong> fiancheggiato da taverne. Sul fianco della collina, poi, spiccano sono <strong>una chiesa e una cattedrale</strong>, una<strong> moschea</strong>, le tracce di un&#8217;antica acropoli e le mura di una fortezza colorato di vermiglio. E il nome dell’isola deriva proprio dal castello rosso.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-grotta-blu-di-kastellorizo.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9853" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-grotta-blu-di-kastellorizo-1024x608.jpg" alt=" isole greche più belle" width="1024" height="608" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-grotta-blu-di-kastellorizo.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-grotta-blu-di-kastellorizo-300x178.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-la-grotta-blu-di-kastellorizo-768x456.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’isola ha ovviamente subito per molto tempo l’isolamento e anche se adesso il turismo funziona non si può certo pensare ad un luogo affollato o chiassoso. In realtà c’è ben poco da fare: se non godersi la atmosfera di  una delle isole greche più belle. Ci sono <strong>pochissimi mezzi a motore</strong> e volendo fare il bagno ci si può tuffare già in fondo al lungomare o a pochi passi dal paese.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-una-vista-su-Kastellorizo.jpg" rel="lightbox[9831]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9855" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-una-vista-su-Kastellorizo.jpg" alt=" isole greche più belle" width="1023" height="487" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-una-vista-su-Kastellorizo.jpg 1023w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-una-vista-su-Kastellorizo-300x143.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-greche-più-belle-una-vista-su-Kastellorizo-768x366.jpg 768w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<h4>Un bagno in fondo al porto</h4>
<p style="text-align: justify;">Volendo esplorare <strong>c’è una grotta</strong> che si raggiunge in barca attraverso una apertura di appena un metro. Quindi il mare deve essere calmo. Ma il blu all’interno è unico. Ci sono alcune spiagge raggiungibili con una passeggiata <strong>Pharos e Plakes</strong>, 20 minuti verso nord. Anche a<strong> Mandraki</strong> si trova una <strong>stretta striscia di spiaggia sabbiosa</strong> mentre per la sera in paese si susseguono parecchie taverne. Il cibo è buono, i prezzi onesti. E c’è sempre anche il wifi.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo lontano da tutto: e quindi per arrivare il modo migliore è l’aereo. In alta stagione ci sono voli da <strong>Rodi</strong> e anche da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/"><strong>Atene</strong></a></span>. Ovviamente poi si può prendere un catamarano che collega con il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/"><strong>Dodecaneso</strong></a></span>. E proseguire il viaggio tra <strong>le isole greche più belle</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-delle-isole-greche-piu-belle/">Guida delle isole greche più belle: i consigli per scoprire le meraviglie dell’Egeo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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		<title>Cosa vedere a Kos: paesi e monumenti nell&#8217;isola del Dodecaneso</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-kos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2018 07:48:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;era del mito di Ercole al periodo ellenistico di Esculapio, l&#8217;isola greca di Kos, nel Dodecaneso, è stata il crocevia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/vedere-a-kos/">Cosa vedere a Kos: paesi e monumenti nell&#8217;isola del Dodecaneso</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;era del <strong>mito di Ercole</strong> al periodo ellenistico di <strong>Esculapio</strong>, l&#8217;isola greca di <strong>Kos</strong>, nel <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dodecaneso</strong></a></span>, è stata il crocevia di culture e civiltà, un luogo con un suo fascino un po’ misterioso dove la <strong>bellezza della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/">Grecia</a></span></strong> si è fusa con una vena  orientale – la <strong>costa turca</strong> e la città di <strong>Bodrum</strong> distano solo 4 chilometri &#8211; e, più tardi, con le<strong> influenze italiane</strong> durante il periodo della nostra occupazione. E come sempre accade il sovrapporsi di storie e influenze ha reso più ricco il catalogo delle <strong>cose da vedere a Kos</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-il-porto-e-il-mare.gif" rel="lightbox[7509]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7523" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-il-porto-e-il-mare-1024x586.gif" alt="Cose da vedere a Kos" width="1024" height="586" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-il-porto-e-il-mare-1024x586.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-il-porto-e-il-mare-300x172.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Cosa vedere a Kos: oltre le spiagge anche tanta storia</h2>
<p style="text-align: justify;">La ricca <strong>storia dell’isola</strong> è visibile in molti aspetti grazie ad un ricco patrimonio di <strong>monumenti e reperti</strong> sparsi intorno e si ritrova in una ampia scelta di attrattive e in un&#8217;<strong>architettura</strong> unica che non è facile trovare pure in un luogo, come le <strong>isole greche</strong>, che della storia antica sono state la culla. In questo modo il lascito dell’uomo si combina con la bellezza naturale fatta di lunghe <strong>spiagge sabbiose</strong> abbracciate da <strong>valli verdeggianti</strong> e, stranamente, abbastanza ricche d&#8217;acqua. Ogni angolo dell&#8217;isola nasconde una sorpresa.</p>
<p style="text-align: justify;">A Kos ci si può immergere nelle acque cristalline dell<strong>’Egeo</strong>, godersi il tramonto al <strong>villaggio di Zia</strong>, gironzolare tra quello che resta del mito di <strong>Esculapio</strong>, fare tardi tra i tanti locali della città ma anche passeggiare nel silenzio dei villaggi isolati. Insomma, fare il pieno della <strong>bellezza che offre la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/">Grecia</a></span></strong> di oggi. E rimarrà ancora un qualche frammento da scoprire e per cui meravigliarsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-monumenti-e-spiagge-da-vivere.jpg" rel="lightbox[7509]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7520" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-monumenti-e-spiagge-da-vivere-1024x498.jpg" alt="cosa vedere a Kos" width="1024" height="498" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-monumenti-e-spiagge-da-vivere-1024x498.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-monumenti-e-spiagge-da-vivere-300x146.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-monumenti-e-spiagge-da-vivere.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Kos e la storia</h3>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo detto: questa oltre che <strong>l’isola del mare</strong> e del divertimento è anche l’isola della <strong>medicina</strong>. Qui nacque, nel 460 a.C. <strong>Ippocrate,</strong> appunto il padre della medicina, e non è un  caso. L’isola infatti ospitava il grande <strong>santuario di Esculapio</strong>, il dio della guarigione. E la leggenda aggiunge che il giovane medico trafugò le <strong>tavole del dio</strong> conservate nel tempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggende appunto, ma tra quello che vale la pena di vedere a Kos c&#8217;è proprio anche  quello che resta del <strong>tempio dedicato a Esculapio</strong> che, anticamente, comprendeva oltre al luogo sacro anche un <strong>ospedale e una scuola di medicina</strong>. Ed era una delle più grandi del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito, che risale al periodo intorno al <strong>quarto secolo a.C.</strong>  è diviso in tre parti che rappresentano, grosso modo, tre livelli d&#8217;iniziazione. Al primo stava la <strong>scuola</strong>, al secondo stavano anche dei <strong>bagni termali</strong> mentre al terzo, il più alto da dove si gode anche di una bella vista sul porto e sulla parte orientale dell&#8217;isola, si trovava il <strong>tempio principale</strong>. Era quella la parte più segreta, riservata a <strong>sacerdoti e guaritori</strong> mentre oggi arrivano anche i turisti in bermuda.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-alcune-delle-rovine-antiche.jpg" rel="lightbox[7509]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7521" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-alcune-delle-rovine-antiche-1024x511.jpg" alt="cosa vedere a Kos" width="1024" height="511" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-alcune-delle-rovine-antiche-1024x511.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-alcune-delle-rovine-antiche-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-alcune-delle-rovine-antiche.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Dagli antichi agli italiani</h4>
<p style="text-align: justify;">Gli stessi che tra una lunga sosta sulle <strong>spiagge</strong> dell&#8217;isola e l&#8217;altra non dovrebbero mancare di dedicare un po&#8217; di tempo alla visita del <strong>museo Archeologico</strong>, fondato nel 1936, ed ospitato in una casa costruita dagli italiani in piazza <strong>Eleftherias</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il museo espone una ricca collezione di reperti, tra cui sculture e mosaici, statue del <strong>periodo ellenistico</strong> con l&#8217;imponente statua di Ippocrate e un mosaico trovato nella <strong>Casa Romana</strong>. Si tratta di una casa del III secolo costruita sulle rovine di una precedente villa ellenistica. Era formata da ben <strong>36 stanze</strong> e il fiore all&#8217;occhiello sono i <strong>mosaici e i decori</strong> che sono stati restaurati. Poco lontano ci sono anche le rovine del <strong>Tempio di Dioniso</strong> visibile oltre i confini della  villa stessa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-il-tempio-dedicato-alla-medicina.gif" rel="lightbox[7509]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7527" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-il-tempio-dedicato-alla-medicina-1024x521.gif" alt="Cose da vedere a Kos" width="1024" height="521" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-il-tempio-dedicato-alla-medicina-1024x521.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-il-tempio-dedicato-alla-medicina-300x153.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cose da vedere a Kos: la città</h3>
<p style="text-align: justify;">La città di Kos è <strong>la capitale</strong> e il<strong> porto dell&#8217;isola</strong> e si trova sulla costa nord-est dell&#8217;isola. La  parte moderna si molto allargata di recente inglobando il sito della <strong>antica città</strong> che nel corso dei secoli, è evidente, ha visto popoli, culture e invasioni sopportando il passaggio, spesso a passo di soldato, di <strong>greci, romani, crociati, ottomani e italiani</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo fatto conferisce un&#8217;<strong>atmosfera unica</strong> alla città che ovviamente presenta <strong>stili architettonici</strong> differenti tanto che <strong>palazzi veneziani, case tradizionali greche e reperti archeologici</strong> si mescolano con quella che talvolta appare come una confusa casualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Un dettaglio però salta agli occhi e rende questo luogo  tra quelli da vedere a Kos oltre alle spiagge: insieme alla <strong>città di Lakki</strong> sull&#8217;isola di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-e-quali-spiagge-sullisola-di-leros-nel-dodecaneso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Leros</strong></a></span> sono le uniche nel <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dodecaneso</strong></a></span> progettate da <strong>architetti e urbanisti  italiani</strong> influenzati dall&#8217;eclettismo, dal modernismo e dal razionalismo durante il periodo della occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-le-mura-della-fortezza.gif" rel="lightbox[7509]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7524" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-le-mura-della-fortezza-1024x518.gif" alt="Cose da vedere a Kos" width="1024" height="518" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-le-mura-della-fortezza-1024x518.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-le-mura-della-fortezza-300x152.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>L&#8217;eredità dei Cavalieri</h4>
<p style="text-align: justify;">Tra i monumenti più importanti della città certamente si trova poi il <strong>castello di Neratzia</strong>, un tipico esempio dell&#8217;architettura fortificata del XIV secolo, costruita dai <strong>Cavalieri di San Giovanni</strong> &#8211; ovvero quelli di <strong>Rodi</strong> e di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-a-malta-e-gozo/" target="_blank" rel="noopener">Malta</a></strong></span> &#8211;  collegato con un ponte al resto della città. Il nome, curiosamente, deriva dal nome greco degli aranci che si trovano sulla strada che conduce alla fortezza che è sorta sui resti di una precedente struttura veneziana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il castello è costituito da a<strong>lte mura fortificate</strong> con grosse torri e sorse per controllare i passaggi marittimi verso l&#8217;area dell&#8217;antica <strong>Alicarnasso &#8211; </strong>oggi Bodrum<strong> &#8211;</strong> e proteggere l&#8217;isola.  Poiché la costruzione del castello ha richiesto più di un secolo, l&#8217;influenza di vari stili architettonici è evidente anche se le affinità con quello che si trova nella <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-nella-citta-antica-di-rodi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>città vecchia di Rodi</strong></a></span> sono evidenti. All&#8217;interno si trova anche un <strong>museo dedicato ai cavalieri</strong> e alle loro storie che qui si mescolano a quelle di mille altre.</p>
<p style="text-align: justify;">E per capirlo basta prendere un caffè nella piazza centrale dove spicca la massa della <strong>moschea Defterdar</strong>, evidente retaggio dell&#8217;epoca ottomana.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-le-stradine-del-centro-della-città.gif" rel="lightbox[7509]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7529" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-le-stradine-del-centro-della-città-1024x555.gif" alt="Cose da vedere a Kos" width="1024" height="555" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-le-stradine-del-centro-della-città-1024x555.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-le-stradine-del-centro-della-città-300x163.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Un platano diventato un simbolo</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine una piccola deviazione per vedere uno dei simboli di Kos: si tratta del <strong>Platano di Ippocrate</strong>, un albero che si dice abbia più di <strong>500 anni</strong> e che la leggenda, ancora una volta, racconta abbia dato ombra al mitico personaggio della medicina durante le sue lezioni all&#8217;aria aperta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente non può essere vero ma è comunque antichissimo: tanto che per sostenerlo adesso si usano impalcature di ferro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-le-spiagge-dellisola.gif" rel="lightbox[7509]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7525" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-le-spiagge-dellisola-1024x553.gif" alt="Cose da vedere a Kos" width="1024" height="553" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-le-spiagge-dellisola-1024x553.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-le-spiagge-dellisola-300x162.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;"> Kos e il divertimento in spiaggia</h4>
<p style="text-align: justify;">Va bene <strong>Ippocrate</strong>, vanno benissimo i <strong>Cavalieri</strong>: ma è sicuramente tra le cose da vedere a Kos al primo posto ci sono sempre <strong>le spiagge  e il mare</strong>. E la scelta è ampia visto che ci sono ben <strong>112 chilometri di coste</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le più famose ci sono le spiagge di  <strong>Kardamena, Agios Fokas </strong>o<strong> Psalidi</strong>, anche se quelle situate tra <strong>Tigaki </strong>e<strong> Mastichari</strong> sono ugualmente popolari. Per un&#8217;esperienza unica, <strong>Thermae</strong> si differenzia da tutte le altre per la presenza di  acque termali.</p>
<p style="text-align: justify;">Amate dai turisti, ma forse un po&#8217; meno affollate,  sono anche le spiagge di <strong>Agios Stefanos, Kamila, Markos </strong>e<strong> Paradise</strong> mentre gli appassionati di windsurf dovranno andare ad <strong>Agios Theologos</strong>, nella parte occidentale dell&#8217;isola.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-il-borgo-di-Zia.gif" rel="lightbox[7509]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-7530 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-il-borgo-di-Zia-1024x595.gif" alt="" width="1024" height="595" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-il-borgo-di-Zia-1024x595.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-il-borgo-di-Zia-300x174.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il vecchio villaggio e la vista sul mare</h4>
<p style="text-align: justify;">Tra un tuffo e l&#8217;altro però non dimenticate di vedere <strong>Asfendiou</strong>, un gruppo villaggio tra le colline sul lato nord dell&#8217;isola a circa 14 km dal capoluogo. Il paese, che in realtà sono tanti, è formato da una serie di <strong>antichi insediamenti</strong> che mantengono il proprio  carattere tradizionale con <strong>case in pietra</strong> e stretti vicoli che serpeggiano come un labirinto tra edifici che sembrano sempre fortezze come era la prassi quando le isole erano il bersaglio di pirati e saccheggiatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Per  arrivare si deve percorrere una <strong>strada tutta curve</strong> che poi si biforca per raggiungere i borghi che si susseguono: il primo è <strong>Evangelistria</strong> e poi un altro bivio porta a <strong>Lagoudi ed Amaniou</strong>. Infine, quello più in alto è di<strong> Zia</strong>  da dove si gode una splendida vista su Kos ma si arrivano anche a vedere le altre isole di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-alle-spiagge-di-kalymnos/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Kalymnos</strong></a></span> e <strong>Pserimos</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Intorno poi  tanto verde, <strong>uliveti, vigneti</strong> e anche foreste di pini curiose da vedere in un&#8217;<strong>isola dell&#8217;Egeo</strong>. E questo è davvero uno di quei luoghi che non potere mancare di vedere a Kos.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-i-fenicotteri-che-nidificano-nella-laguna-salata.gif" rel="lightbox[7509]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-7531 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-i-fenicotteri-che-nidificano-nella-laguna-salata-1024x607.gif" alt="" width="1024" height="607" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-i-fenicotteri-che-nidificano-nella-laguna-salata-1024x607.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Kos-i-fenicotteri-che-nidificano-nella-laguna-salata-300x178.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Infine, per chi ama la natura, un ultimo consiglio: sull&#8217;isola si trova anche un <strong>lago salato</strong> tra <strong>Tigaki e Marmari</strong>, sulla costa settentrionale dell&#8217;isola, che è una zona protetta a livello europeo per la sua importanza per la <strong>fauna selvatica</strong>. Qui si possono vedere <strong>stormi di uccelli</strong> e durante l&#8217;inverno, da ottobre a marzo, grandi gruppi di fenicotteri  ma anche animaletti come le tartarughe d&#8217;acqua</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-il-colore-del-mare.gif" rel="lightbox[7509]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-7526 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-il-colore-del-mare-1024x535.gif" alt="" width="1024" height="535" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-il-colore-del-mare-1024x535.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Kos-il-colore-del-mare-300x157.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cose da vedere a Kos e come arrivare</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Kos</strong> è facilmente raggiungibile vista la presenza di un <strong>aeroporto</strong> sull&#8217;isola a <strong>24 km dal capoluogo</strong>. Ci sono voli diretti da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/"><strong>Atene</strong></a></span> a <strong>Kos</strong> diverse volte al giorno (soprattutto in alta stagione) ma da qualche tempo si trovano anche voli diretti dall&#8217;Italia in particolare con le <strong>compagnie low cost</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;alternativa è  quella di volare su Rodi e poi prendere i traghetti che collegano le isole del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dodecaneso</strong></a></span> con <strong>Rodi</strong> e che di solito viaggiano sulla rotta tra Rodi e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-patmos-nel-dodecanneso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Patmos</strong></a></span>. I traghetti da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Atene</strong></a></span> impiegano parecchie ore e sono quindi meno comodi. Dal porto di <strong>Kos</strong> partono anche barche dirette a <strong>Bodrum</strong> in <strong>Turchia</strong>.</p>
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		<title>Cose da vedere a Cipro: spiagge, paesi e castelli da non perdere</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-cipro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 10:43:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Aphrodite's Rock Beach]]></category>
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		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il mito è il leggendario luogo di nascita di Venere. Per i due milioni di visitatori che ogni anno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per <strong>il mito</strong> è il leggendario luogo di nascita di <strong>Venere</strong>. Per i <strong>due milioni di visitatori</strong> che ogni anno scelgono le sue coste e le sue città una specie di perfetto condensato del meglio del <strong>Mediterraneo</strong> visto che la lista di cose da vedere a Cipro è infinita: <strong>spiagge</strong> sabbiose, antichi <strong>monasteri,</strong> <strong>siti archeologici</strong>, <strong>vallate</strong> verdi e profumate di timo, case dalle facciate segnate dal tempo e, naturalmente, <strong>paesi</strong> zeppi di locali a due passi dal mare dove fare festa fino all&#8217;alba.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-i-castelli-dei-crociati.jpg" rel="lightbox[6904]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6909" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-i-castelli-dei-crociati-1024x623.jpg" alt="Cose da vedere a Cipro" width="1024" height="623" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-i-castelli-dei-crociati-1024x623.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-i-castelli-dei-crociati-300x183.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-i-castelli-dei-crociati.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cose da vedere a Cipro: un&#8217;isola divisa in due</h2>
<p style="text-align: justify;">Cipro è, d&#8217;altra parte, sempre stata un <strong>crocevia tra Europa e Asia</strong>, un passaggio obbligato tra <strong>Oriente e Occidente</strong>. E il tutto si è sedimentato. Nei tempi antichi legioni di condottieri e eserciti si sono dati battaglia da queste parti per conquistare <strong>porti sul mare</strong> e fortezze sulle colline che rappresentavano il punto ideale di controllo sui commerci e le chiavi per la supremazia sul <strong>Mediterraneo orientale</strong>. Il succedersi di questi costruttori di imperi ha lasciato un&#8217;incredibile eredità di lasciti che hanno reso ricca la lista delle cose da vedere a Cipro: <strong>rovine romane</strong> e <strong>rocche bizantine</strong>, <strong>castelli crociat</strong>i, possenti mura veneziane, imponenti <strong>moschee e minareti</strong> segno del passaggio di invasori ottomani.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-Il-centro-di-Nicosia.jpg" rel="lightbox[6904]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6921" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-Il-centro-di-Nicosia-1024x676.jpg" alt="Cose da vedere a Cipro" width="1024" height="676" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-Il-centro-di-Nicosia-1024x676.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-Il-centro-di-Nicosia-300x198.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-Il-centro-di-Nicosia.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La guerra e l&#8217;occupazione</h3>
<p style="text-align: justify;">Poi un lungo periodo di quiete tanto che fino agli anni &#8217;60 Cipro apparve abbandonato in un lungo torpido letargo che finì bruscamente con la devastante <strong>guerra</strong> che vide opporsi chi voleva essere parte della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong> </a></span>e chi invece puntava alla <strong>Turchia</strong>. Il risultato fu una operazione militare che portò all&#8217;occupazione di buona parte dell&#8217;isola da parte di militari turchi che proclamarono una <strong>Repubblica Turca di Cipro del Nord</strong> che però, ancora oggi, è riconosciuta solamente dalla Turchia. Seguirono espulsioni di residenti grechi e il trasferimento di folti gruppi di turchi dell&#8217;<strong>Anatolia</strong> che cambiarono il volto della parte nord dell&#8217;isola che si vide costretta ad ospitare una forza di <strong>caschi blu dell&#8217;Onu</strong> che sono tutt&#8217;ora presenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-lo-scoglio-di-Afrodite.jpg" rel="lightbox[6904]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6910" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-lo-scoglio-di-Afrodite-1024x531.jpg" alt="Cose da vedere a Cipro" width="1024" height="531" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-lo-scoglio-di-Afrodite-1024x531.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-lo-scoglio-di-Afrodite-300x155.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-lo-scoglio-di-Afrodite.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Al sud la <strong>parte greca</strong> nel frattempo è cresciuta e si è sviluppata diventando un paese membro dell&#8217;<strong>Europa</strong> con un fortissimo sviluppo turistico: ora località come <strong>Ayia Napa, Protaras, Limassol, Paphos</strong> attirano charter di vacanzieri in cerca di sole e divertimento mentre anno dopo anno nascono nuovi resort pensati per chi cerca ville bianche, lunghe giornate in spiaggia e notti in discoteche. Questo è uno dei volti: l&#8217;altro è quello dell&#8217; entroterra, ovvero quello della <strong>vecchia Cipro</strong> che resiste con bellissimi villaggi pieni di <strong>chiese</strong> tutelate dall&#8217;<strong>UNESCO</strong>, tranquille strade di montagna che sfiorano vigneti sempre identici fino dai tempi del mito.</p>
<h4>La capitale divisa</h4>
<p style="text-align: justify;">Una simile atmosfera da vecchio mondo che pervade in parte anche la <strong>capitale divisa</strong>, Nicosia, dove tranquille viuzze fiancheggiate da moschee turche e chiese bizantine sembrano cozzare all&#8217;improvviso con la <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/come-e-quando-andare-a-cipro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Linea Verde</a></strong></span>, il confine artificiale che separa <strong>Cipro dalla parte turca</strong> dove persino i menu dei ristoranti sembrano arrivare dall&#8217;altra parte del mare. E quindi una visita a Cipro non potrebbe essere completa senza prevedere almeno qualche gita nella <strong>zona nord</strong> anche grazie al fatto che oggi le <strong>tensioni sono ormai un ricordo</strong>. E che per i turisti si organizzano gite e escursioni comode e interessanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-mare-intorno-a-Pafos.jpg" rel="lightbox[6904]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6912" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-mare-intorno-a-Pafos-1024x601.jpg" alt="Cose da vedere a Cipro" width="1024" height="601" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-mare-intorno-a-Pafos-1024x601.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-mare-intorno-a-Pafos-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-mare-intorno-a-Pafos.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il mare azzurro e le bandiere blu</h4>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo parlato di ieri. Ma volendo raccontare quali sono le cose da vedere a Cipro si può partire dal fatto che una vacanza può essere tarata su due aspetti fondamenti, tra loro non antitetici: il <strong>mare e la cultura</strong>. Chi cerchi il primo avrà l&#8217;imbarazzo della scelta con molte località premiate dalle <strong>Bandiere Blu</strong> e con una grande organizzazione che spazia dagli alberghi senza pretese ai <strong>villaggi all inclusive </strong>che grazie al<span style="color: #008000;"><strong> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/come-e-quando-andare-a-cipro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clima favorevole</a> </strong></span>sono aperti otto mesi all&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">E per di più, fortunata coincidenza,  molte delle cose da vedere a Cipro si trovano a pochi passi di distanza dalle spiagge. La zona di <strong>Paphos</strong> è ideale per coloro che cercano comodità, servizi e divertimenti con una enorme scelta di alloggi e locali proprio di fronte al mare.  Ricordate però che la costa in questo tratto è molto varia, frastagliata e si passa dalle <strong>aspre scogliere</strong> alle <strong>calette di ciottoli</strong> e alle spiagge sabbiose. Alcune spiagge nella zona di Paphos hanno mare profondo e spesso sono battute dalle onde e quindi sono adatte a chi sa nuotare bene.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-lungomare-di-larnaca.jpg" rel="lightbox[6904]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6913" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-lungomare-di-larnaca-1024x351.jpg" alt="Cose da vedere a Cipro" width="1024" height="351" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-lungomare-di-larnaca-1024x351.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-lungomare-di-larnaca-300x103.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-lungomare-di-larnaca.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le spiagge di Larnaka</h4>
<p style="text-align: justify;">Le spiagge nella zona di <strong>Larnaka</strong> sono perlopiù lunghe con <strong>sabbia grigia</strong>. L&#8217;acqua è poco profonda e limpida e il mare è solitamente calmo e ideale per nuotare, giocare in spiaggia e camminare. Tuttavia questa calma apparente non esclude che qui si possa vivere intensamente la spiaggia visto che il vento spesso teso la rende un&#8217;area molto amata da chi pratica <strong>vela, il windsurf e il kitesurf</strong>. Quasi tutte le spiagge sono ottimamente organizzate e molte hanno ottenuto la Bandiera Blu.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-limassol-sul-mare.jpg" rel="lightbox[6904]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6914 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-limassol-sul-mare-1024x519.jpg" alt="" width="1024" height="519" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-limassol-sul-mare-1024x519.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-limassol-sul-mare-300x152.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-limassol-sul-mare.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Anche le spiagge di <strong>Limassol</strong> compaiono nell&#8217;elenco delle cose da vedere a Cipro: sono in genere di sabbia grigia o ciottoli e offrono a<strong>cqua tranquilla e buone attrezzature</strong>. La parte della città sul mare è molto popolare e si presenta come una zona elegante con bar, alberghi e ristoranti e una vita serale è decisamente vivace. Tuttavia le spiagge forse più belle sono quelle di <strong>Ayia Napa </strong>e<strong> Protaras</strong> e non stupisce che siano parecchio affollate nell&#8217;alta stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Le baiette e le spiagge si susseguono una dopo l&#8217;altra ed è possibile passare da un luogo per il bagno all&#8217;altro anche solo in bici o a piedi. Il consiglio tuttavia è quello di noleggiare un&#8217;auto e una moto per andare a cercare le parti più appartate, meno piene e più belle.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Cose da vedere a Cipro: siti archeologici e mosaici</h4>
<p style="text-align: justify;">Ora, però, dopo l&#8217;ennesimo tuffo, vale la pena di andare a vedere qualcos&#8217;altro. E nella nostra guida delle cose da vedere a Cipro puntiamo a qualcuno dei tesori arrivati dal passato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-le-rovine-di-kourion.jpg" rel="lightbox[6904]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6915" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-le-rovine-di-kourion-1024x596.jpg" alt="Cose da vedere a Cipro" width="1024" height="596" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-le-rovine-di-kourion-1024x596.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-le-rovine-di-kourion-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-le-rovine-di-kourion.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il sito di Kourion</h4>
<p style="text-align: justify;">Uno dei più belli è l&#8217;antico centro di <strong>Kourion,</strong> romanticamente collocato su una scogliera da cui è possibile vedere da un lato la <strong>campagna fino all&#8217;infinito e dall&#8217;altro il mare.</strong> Il sito archeologico è piuttosto vasto e se avete fretta non perdetevi comunque il <strong>teatro antico</strong> e la cosiddetta <strong>casa di Eustolio</strong>, che custodisce una serie di <strong>mosaici</strong> ben conservati. Per una visita più approfondita non perdere poi la grande basilica bizantina con l&#8217;infilata di colonne e gli splendidi pavimenti a mosaico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-castello-di-sant-ilario.jpg" rel="lightbox[6904]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6918 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-castello-di-sant-ilario-1024x644.jpg" alt="" width="1024" height="644" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-castello-di-sant-ilario-1024x644.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-castello-di-sant-ilario-300x189.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-il-castello-di-sant-ilario.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se invece amate i castelli puntate diritti verso il <strong>castello di Sant Ilario</strong>, un suggestivo castello crociato dove aleggiano ancora <strong>leggende e miti</strong> molto radicati tra la gente del posto che sono convinti che una <strong>regina delle fate</strong> passando di qui ammaliò tutti i pastori locali costruendosi poi il castello per vivere. I bastioni e le sale protette da spessi muri si arrampicano sul fianco della montagna e la visita fa sentire tutti un po&#8217; esploratori. Dal punto più alto si vede un <strong>panorama splendido</strong> su gran parte dell&#8217;isola tanto che, se tra i tanti castelli ne vorrete vedere uno, soltanto è qui che dovete venire.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipr-la-chiesa-di-ayios-lazaros-a-larnaca.jpg" rel="lightbox[6904]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6917 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipr-la-chiesa-di-ayios-lazaros-a-larnaca-1024x670.jpg" alt="" width="1024" height="670" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipr-la-chiesa-di-ayios-lazaros-a-larnaca-1024x670.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipr-la-chiesa-di-ayios-lazaros-a-larnaca-300x196.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipr-la-chiesa-di-ayios-lazaros-a-larnaca.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Scoprire Larnaca</h4>
<p style="text-align: justify;">Passando alle città dell&#8217;isola un posto particolare lo merita <strong>Larnaca</strong>: qui ci sono un porto e un aeroporto molto attivi ma la sensazione è di essere capitati in una località turistica che non ha perso il suo stile rilassato e popolare. È una delle <strong>città più antiche</strong>, tra quelle abitate ininterrottamente nel mondo, e lo si capisce al meglio passeggiando per il <strong>vecchio quartiere di Skala</strong> o sostando nei vicoli intorni alla chiesa di <strong>Agios Lazaros</strong> ma le tracce del passato sono ovunque: la città fu chiamata <strong>Kition</strong>, un millennio prima di Cristo, e le rovine della città antica sono ancora visibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Gran parte del suo ricco <strong>patrimonio archeologico</strong> è stato preservato ed è esposto in due dei suoi principali musei. Ma la zona intorno al Larnaca è molto amata anche da chi cerca notti lunghe e piene: poco lontano si trova la zona di <strong>Ayia Napa</strong>, una delle zone turistiche più famose di Cipro, dove si susseguono villaggi molto vivaci (per qualcuno troppo) come <strong>Protaras, Kapparis e Paralimni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-la-penisola-di-karpas.jpg" rel="lightbox[6904]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6916" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-la-penisola-di-karpas-1024x574.jpg" alt="Cose da vedere a Cipro" width="1024" height="574" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-la-penisola-di-karpas-1024x574.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-la-penisola-di-karpas-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipro-la-penisola-di-karpas.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cose da vedere a Cipro: le zone meno turistiche</h4>
<p style="text-align: justify;">Per godere invece delle natura e capire quanti siano i tesori tra le cose da vedere a Cipro ecco la <strong>penisola di Karpas</strong>, una delle zone più solitarie e piene di fascino dell&#8217;isola che si estende in una lunga penisola di <strong>spiagge dorate</strong> nel nord-est dell&#8217;isola. Paradossalmente è la zona meno battuta di Cipro e offre escursioni da non dimenticare, <strong>villaggi pittoreschi</strong> da scoprire e una serie di siti storici nascosti in abbondanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il posto a cui dedicare almeno un paio di giorni se si vogliono sperimentare i veri aspetti della vita dell&#8217;isola non troppo snaturata dalla modernità. Avventuratevi tra le colline per una giornata in macchina (l&#8217;area non ha praticamente mezzi pubblici) e visitate i mosaici di <strong>Agia Triada</strong> nel villaggio di <strong>Sipahi</strong> prima di dirigervi verso nord-est fino al remoto <strong>villaggio di Dipkarpaz</strong> e le piccole rovine della chiesa di <strong>Agios Filon</strong>. Successivamente, concludete il vostro tour sulla famosa <strong>Golden Beach,</strong> una vasta distesa di sabbia che unisce l&#8217;aspro fascino di <strong>Karpas</strong> e la dolcezza del mare <strong>Mediterraneo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludiamo il nostro viaggio a <strong>Paphos</strong>, sulla costa sud-occidentale di Cipro dove si trova uno dei <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/come-e-quando-andare-a-cipro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>due aeroporti</strong></a></span>. E&#8217; stata la capitale dell&#8217;isola in epoca romana ma soprattutto è il luogo dove, secondo il mito, nacque la<strong> dea greca dell&#8217;Amore, Afrodite</strong>. La città in più offre molti reperti legati al cristianesimo delle origini e nel corso dei secoli ne ha viste di tutti i colori, dalle incursioni di <strong>pirati</strong> ed <strong>invasori</strong> e persino un devastante terremoto nel IV secolo.</p>
<h4>Il periodo coloniale britannico</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma la spallata definitiva arrivò con il <strong>periodo coloniale britannico</strong> quando lo sviluppo di questa parte dell&#8217;isola si arrestò regalando un lungo intervallo di apparente declino. Oggi, tuttavia, Paphos è diventata una tra le più <strong>famose località balneari dell&#8217;isola</strong>. La zona di <strong>Ktima</strong> è la principale area residenziale, mentre <strong>Kato Paphos</strong> è il parco giochi dei vacanzieri; costruito attorno al porto medievale si fa notare per i tanti hotel di lusso, le taverne più o meno originali e la sfilza di pub e locali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipr-la-spiaggia-di-golden-beach.jpg" rel="lightbox[6904]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6919 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipr-la-spiaggia-di-golden-beach-1024x568.jpg" alt="" width="1024" height="568" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipr-la-spiaggia-di-golden-beach-1024x568.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipr-la-spiaggia-di-golden-beach-300x166.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cose-da-vedere-a-Cipr-la-spiaggia-di-golden-beach.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte di coloro che arrivano a Paphos sono attirati dalle splendide spiagge, incorniciate da palme e rocce calcaree. <strong>Aphrodite&#8217;s Rock Beach</strong> offre alcuni dei migliori punti per lo snorkelling a Cipro, mentre la spiaggia di <strong>Pissouri</strong> è molto famosa tra gli appassionati degli sport nautici. Ma non serve andare lontano: anche la <strong>spiaggia municipale</strong>, vicinissima al centro della città, è sempre affollata grazie ad una lunga passeggiata con molti ristoranti e bar nelle vicinanze e la spiaggia raggiungibile senza fatica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paphos</strong> è anche un&#8217;ottima base per esplorare la bellezza incontaminata della penisola di <strong>Akamas</strong>, la valle del <strong>fiume Diarizos</strong> e la <strong>valle dell&#8217;Ezouza</strong>. E la lista potrebbe continuare: ma dal suolo che vide nascere Venere non ci si può aspettare di meno. Perché la bellezza, inutile dirlo, è di casa.</p>
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		<title>Come e quando andare a Cipro. E come passare la frontiera</title>
		<link>https://www.travelfar.it/come-e-quando-andare-a-cipro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 11:47:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cipro gode di un clima mediterraneo, con la fortuna di molte giornate di sole pieno in quasi tutti i periodi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cipro gode di un <strong>clima mediterraneo</strong>, con la fortuna di molte <strong>giornate di sole pieno</strong> in quasi tutti i periodi dell’anno. Le <strong>estati</strong> sono lunghe e secche e gli <strong>inverni</strong> miti mentre <strong>primavera e autunno</strong> sono brevi e piacevoli. L&#8217;estate è un periodo in cui fa caldo e il cielo è quasi sempre sgombro da nubi ma la <strong>brezza marina</strong> crea un&#8217;atmosfera piacevole nelle zone costiere. Gli inverni sono, come detto, miti con qualche pioggia. Ma talvolta nevica anche sui <strong>monti Troodos</strong>. Per dare consigli quindi su come e quando andare a<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-cipro/" target="_blank"><strong> Cipro</strong> </a></span>occorre ricordare quello che dice la gente del posto: <strong>undici mesi su dodici sono baciati dal sole.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-le-spiagge-sempre-affollate.jpg" rel="lightbox[6924]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6929" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-le-spiagge-sempre-affollate-1024x615.jpg" alt="come e quando andare a Cipro" width="1024" height="615" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-le-spiagge-sempre-affollate-1024x615.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-le-spiagge-sempre-affollate-300x180.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-le-spiagge-sempre-affollate.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come e quando andare a Cipro: il clima</h2>
<p style="text-align: justify;">Per questo la stagione delle vacanze “estive” va da <strong>aprile</strong> con temperature medie di 21-23° C durante il giorno e 11-13° C durante la notte; e termina a<strong> novembre,</strong> quando le temperature medie sono di circa 20 -22° durante il giorno e di 12-14° C durante la notte. Ma anche i restanti quattro mesi dell&#8217;anno non si possono certo definire freddi. Questo fatto fa si che Cipro sia una destinazione battuta per<strong> tutto l’anno,</strong> in particolare dai nordici che spesso scelgono di trascorrere le vacanze qui anche nei mesi più freddi. Tuttavia, l<strong>’alta stagione</strong> va ovviamente da giugno a settembre.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-la-frontiera.jpg" rel="lightbox[6924]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6927" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-la-frontiera.jpg" alt="come e quando andare a Cipro" width="1023" height="573" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-la-frontiera.jpg 1023w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-la-frontiera-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Come e quando andare a Cipro: la frontiera</h3>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo la nostra piccola guida dedicata a come e quando andare a Cipro facciamo una digressione parlando della <strong>frontiera interna</strong>: come è noto esiste un confine, chiamato <strong>Linea Verde</strong>, che separa Cipro, la parte greca e europea, da quella del nord occupata dai <strong>turchi</strong>. Un tempo passare da una parte all’altra era complicato ma oggi è assai facile visto che le restrizioni sono state molto alleggerite nel 2003. Ma serve il passaporto.<br />
Ora è possibile <strong>attraversare in sette punti</strong> ben precisi sull&#8217;isola ma sono in corso trattative tra le due parti per prevedere diversi altri transiti. Per passare si usano le <strong>vie di transito</strong> che si trovano a <strong>Nicosia</strong> e che sono indicate: quelle di<strong> Ledra Palace Hotel </strong>e<strong> Ledra Street</strong> sono solo per i pedoni, mentre gli incroci di <strong>Agios Dometios, Pergamos, Agios Nikolaos, Limnitis-Yeşilirmak</strong> e <strong>Zodhia</strong> sono per veicoli. E’ possibile anche transitare con un taxi che poi ti porterà ovunque tu voglia andare. Ricorda che per gli europei è possibile andare dalla parte greca a quella turca senza problemi ma non è vero il contrario: Cipro considera l&#8217;aeroporto di <strong>Ercan</strong> e i porti dei traghetti di <strong>Famagosta</strong> (Gazimağusa) e <strong>Kyrenia</strong> (Girne) – nella zona turca &#8211; come punti di ingresso illegali e può rifiutare l&#8217;ingresso a chi arrivi da quella parte.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-le-strade-dellisola.jpg" rel="lightbox[6924]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6928" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-le-strade-dellisola.jpg" alt="come e quando andare a Cipro" width="799" height="471" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-le-strade-dellisola.jpg 799w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/come-e-quando-andare-a-Cipro-le-strade-dellisola-300x177.jpg 300w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Come e quando andare a Cipro: gli spostamenti</h4>
<p style="text-align: justify;">Cipro è abbastanza piccola da permettere facili spostamenti. Le <strong>strade sono buone</strong> e ben segnalate e il traffico non è mai un problema. Il trasporto pubblico è però limitato agli autobus e ai taxi e non ci sono ferrovie o voli tra nord e sud. In compenso ci sono autostrade a quattro corsie che collegano <strong>Nicosia </strong>con<strong> Lemesos e Larnaka</strong> arrivando a ovest fino a<strong> Paphos</strong> e ad est fino ad<strong> Agia Napa</strong>. Nella parte settentrionale di Cipro c&#8217;è solo un&#8217;autostrada, che conduce a <strong>Famagosta</strong>. Auto, moto e bici si trovano facilmente per il noleggio e i prezzi sono in genere buoni. Ma ricordate: <strong>si guida a sinistra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine i consigli per arrivare: <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-cipro/" target="_blank"><strong>Cipro</strong></a></span> è molto facile da raggiungere visto che ha <strong>due aeroporti</strong> &#8211; <strong>Larnaka e Paphos</strong> – che sono serviti da moltissime compagnie anche <strong>low cost</strong>. Negli scorsi anni le compagnie erano oltre 30 e ogni anno cambiano tratte e servizi ma gli aeroporti italiani sono ben collegati. Se volete invece arrivare in auto sappiate che da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/" target="_blank"><strong>Atene</strong></a></span> ci sono <strong>traghetti per Limassol</strong>, il porto principale dell’isola.</p>
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		<title>I bazar di Istanbul: dal Gran bazaar a quello delle spezie</title>
		<link>https://www.travelfar.it/bazar-di-istanbul/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 12:26:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si dice Istanbul e si pensa alla meraviglia dei suoi monumenti, da Santa Sofia alla Moschea Blu. Ma ci sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si dice <strong>Istanbul</strong> e si pensa alla meraviglia dei suoi monumenti, da <strong>Santa Sofia</strong> alla <strong>Moschea Blu</strong>. Ma ci sono molte altre cose da fare e vedere nella città del <strong>Bosforo</strong>. E per gli appassionati questa metropoli è il luogo perfetto per dedicarsi allo <strong>shopping</strong>. Vi sembra strano? Non lo è per nulla. I bazar di Istanbul infatti sono enormi e ricchi di un fascino straordinario che arriva dal passato. E nessun centro commerciale moderno potrà competere. Pensiamo, ad esempio, al <strong>Gran Bazaar</strong>, un luogo dove prima o poi passano tutti i turisti a Istanbul. Questo enorme mercato coperto è infatti il <strong>primo centro commerciale al mondo</strong>: occupa un intero quartiere, è circondato da spesse mura nella zona compresa tra la <strong>moschea Nureosmanıy</strong>e e la <strong>moschea Beyazıt</strong>. E ogni giorno nelle sue strade transita, compra e mercanteggia un numero di persone che supera quella degli abitanti di una grande città italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5998" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati-1024x576.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">I bazar di Istanbul: 4000 negozi in un colpo solo</h2>
<p style="text-align: justify;">Il primo tra i bazar di Istanbul è certamente il <strong>Gran Bazaar</strong>, che è chiamato anche, senza troppa fantasia, <strong>Buyuk Carsi</strong> ovvero “grande mercato”. Ed è proprio grande: basti pensare che qui si può comprare praticamente ogni cosa e che il bazar ospita circa <strong>4.000 negozi</strong>, ristoranti, caffè e negozi di servizi distribuiti su <strong>61 strade</strong> coperte. Il mercato si trova nel distretto di <strong>Fatih</strong> e fu fondato intorno al<strong> 1455</strong> in seguito alla <strong>conquista ottomana</strong> della città. Ci sono <strong>ventidue porte</strong> che superano le spesse mura e conducono alle varie strade dove  si allineano le infinite file di negozi. Le porte hanno nomi evocativi come la <strong>Porta dei gioiellieri</strong> o la <strong>Porta dei venditori di libri usati</strong>. I visitatori si divertono a visitare il bazar, perché è qui che la gente del posto fa la spesa: così oltre al gusto dello shopping c’è la certezza di sprofondare nella vita quotidiana della città e la riprova la danno i numeri: qui ogni giorno passano oltre <strong>duecentocinquantamila persone</strong>. Ma oltre che grande è anche bello: passeggiando per le strade coperte vale la pena di alzare gli occhi e ammirare la storica architettura, le fontane, i chioschi in marmo che risalgono al <strong>17° secolo</strong> e le pareti decorate con piastrelle.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6001" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti-1024x696.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="696" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti-1024x696.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti-300x204.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La scelta fondamentale per scoprire il <strong>Gran Bazaar</strong> è se partire seguendo un itinerario prefissato o andare a zonzo senza meta facendosi portare dalla folla che vive i <strong>bazar di Istanbul.</strong> La seconda è sicuramente la più affascinante: ricordate però alcune regole base. La prima è di essere giustamente cauti: i borseggiatori, come è ovvio, lavorano senza sosta. La seconda è che il mercato è diviso in zone dove si trovano le botteghe che propongono sempre lo stesso genere di prodotti (c’è la <strong>via dei gioiellieri</strong> e quella dei<strong> venditori di perle</strong> e quella dei <strong>fez</strong>, per esempio). La terza è la più importante: voi siete turisti e i venditori sono professionisti del commercio: vinceranno sempre loro. E questo tenetelo bene a mente per evitare fregature o brutte sorprese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6002" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce-1024x576.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una idea di itinerario, comunque, potrebbe partire da <strong>Sandal Bedesteni</strong> per poi proseguire verso <strong>Kuyumcular Caddesi</strong> che si trova verso destra: da qui si apre la celebre <strong>Kalpakcilarbasi Caddesi</strong> che è la via dei gioiellieri: e qui è un trionfo di <strong>oro</strong> e riflessi dorati anche perché l’oro, da queste parti, è davvero giallo. Più che nelle nostre boutique. Per cambiare ambiente potete puntare sulla via dei pellettieri per arrivare al centro del Baazar dove si trova <strong>Cevahir Bedesteni.</strong> Se volete mangiare qualcosa ricordate che nel bazar si trovano alcuni semplici locali come rosticcerie dove fare una sosta. Vi serviranno energie: per ogni acquisto si tratta (come peraltro succede nei grandi <strong>souk</strong> del mondo arabo, a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/fare-shopping-a-marrakech-in-marocco/" target="_blank"><strong>Marrakech</strong></a></span> o in <strong>Giordania</strong>) e il tira e molla sul prezzo può durare a lungo. Non arrabbiatevi mai e cercate di divertirvi: anche questo fa parte dell’esperienza. Il <strong>Gran Bazaar</strong> è chiuso la domenica e durante le feste religiose.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6000" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie-1024x591.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="591" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie-1024x591.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie-300x173.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">I bazar di Istanbul: le spezie egiziane</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Misir Carsisi</strong> chiamato anche <strong>Mercato egiziano</strong> è uno dei più grandi bazar di Istanbul ed è secondo per fama solo al Gran Bazaar. Secondo la tradizione questo era il mercato delle spezie e si trova nel <strong>quartiere di Eminonu</strong>, nel distretto di <strong>Fatih</strong>, all&#8217;estremità meridionale del ponte di <strong>Galata</strong>, vicino al porto. Il bazar sorse collegato al progetto della <strong>Nuova Moschea</strong> e i profitti dei negozi originariamente servivano proprio al mantenimento della moschea. Curiosa è l’origine del nome: secondo la tesi più avvalorata si dice che sia detto egiziano perché per costruirlo si sono usati i soldi delle tasse che l’<strong>Egitto</strong> pagava all’impero ottomano negli anni compresi tra il 1660 e il 1664. Lo abbiamo detto: una volta  tra i bazar di <strong>Istanbul</strong> questo era dedicato solo alle spezie ma oggi, per il cambiamento dei costumi e per il turismo, sempre più commercianti hanno iniziato a proporre dolci, generi alimentari, vestiti e molti altri oggetti. In totale il bazar delle spezie è formato da <strong>85 negozi</strong> ma tutto intorno ci sono piccole strade a loro volta piene di botteghe di vario genere. Per una sosta piacevole puntate verso il lato occidentale del mercato dove ci sono bancarelle adatte per uno spuntino e un affascinante <strong>caffè tradizionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5999" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri-1024x644.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="644" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri-1024x644.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri-300x189.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">I bazar di Istanbul: i libri antichi</h4>
<p style="text-align: justify;">La nostra passeggiata tra i bazar di Istanbul prosegue con il <strong>Bazar dei libri </strong>ovvero<strong> Sahaflar Carsisi</strong>, un luogo che prosegue una tradizione iniziata ai tempi di <strong>Bisanzio</strong> e che merita di essere scoperta. I commercianti di questo bazar un tempo erano <strong>dervisci</strong> e avevano un proprio codice di comportamenti e rituali molto particolare. Ovviamente ora tutto è cambiato ma il luogo resta affascinante: il mercato si trova in un cortile ombreggiato e si trovano sia libri turchi che in altre lingue e sia antichi che contemporanei. Il bazar dei libri si trova a ovest del <strong>Gran Bazaar</strong> alla fine di <strong>Kalpakcilarbasi Caddesi</strong>, oltre una porta e una scala. Guardatevi in giro: tra molta paccottiglia si trovano ancora oggetti interessanti e qualche bel esemplare di miniature ottomane.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-ceramiche.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6003" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-ceramiche.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1022" height="610" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-ceramiche.jpg 1022w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-ceramiche-300x179.jpg 300w" sizes="(max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Infine per finire il nostro viaggio tra i bazar di Istanbul arriviamo all’<strong>Arasta bazaar</strong> che si chiama anche <strong>Sipahi Carsisi</strong>. È centralissimo, vicino alla <strong>Moschea Blu</strong>, a fianco di piazza <strong>Sultanahmet</strong> ed è un antico caravanserraglio da cui partivano le carovane e le truppe a cavallo. Dopo un lungo abbandono è diventato un mercato all’inizio del ‘900 e si trovano tappeti e maioliche e diversi prodotti di artigianato oltre alle solite merci usate come souvenir. Nella sua estremità nordorientale dove si arriva a <strong>Mimar Mehmet Ağa Caddesi</strong> ci sono diversi caffè all&#8217;aperto e un ristorante aperto fino a tarda sera: lo riconoscerete perché spara musica turca ad alto volume in tutta la zona.</p>
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		<title>Guida ai più bei centri termali d&#8217;Europa: le spa e il benessere</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-ai-piu-bei-centri-termali-deuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2017 14:25:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; questa la stagione in cui le terme diventano irresistibili. Pensateci: una vasca d&#8217;acqua calda, il vapore che sale al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; questa la stagione in cui le terme diventano irresistibili. Pensateci: una <strong>vasca d&#8217;acqua calda</strong>, il vapore che sale al cielo, saune e <strong>bagni turchi</strong> carichi di aromi e intorno, spesso, luoghi di struggente bellezza naturale e antiche pietre cariche di storia. Con il freddo e l&#8217;umidità che ci attendono cosa ci potrebbe essere di meglio? Poche esperienze in effetti suonano cosi piacevoli e questo spiega il sempre maggiore successo dei centri termali, quelli dove si applica l&#8217;antica filosofia romana della <strong>salus per aquam</strong> e soprattutto il modernissimo concetto del benessere completo. Dove il corpo e lo spirito si compiacciono e si scrollando di dosso fatica e stress. Ma quali sono le spa più fascinose, trendy e imperdibili per una vacanza tra acqua, relax e coccole? Ecco una <strong>guida ai più bei centri termali d&#8217;Europa</strong>. Tra vapore, benessere e relax.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-Bath.jpg" rel="lightbox[5896]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5903" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-Bath-1024x659.jpg" alt="Guida ai più bei centri termali d'Europa" width="1024" height="659" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-Bath-1024x659.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-Bath-300x193.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-Bath.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se c&#8217;è un posto da cui partire per la nostra guida ai più bei centri termali d&#8217;Europa dove rilassarsi in ammollo non può che essere<strong> Bath</strong>, in <strong>Inghilterra</strong>. E il motivo è ovvio: il nome della città significa proprio «Bagno» perchè qui, dai tempi dei <strong>Romani</strong>, le vasche d&#8217;acqua calda erano celebri e molto frequentate. Da allora sono passati millenni ma ancora oggi nel cuore della città si trova la «<strong>Thermae Bath Spa</strong>», un centro dove rilassarsi in un contesto straordinario dove zampillano <strong>acque naturalmente calde e ricche di minerali</strong>, le uniche con queste caratteristiche del <strong>Regno Unito</strong>. Oggi quella che era la struttura antica è stata trasformata in un museo che racchiude le vecchie terme romane e edifici posteriori con la vecchia piscina con il portico usata fino a qualche decennio fa con a fianco reperti e statue. Ma per immergersi ci si sposta in una nuova struttura costruita da circa un decennio che attira frotte di appassionati: ci sono saune, una piscina coperta dedicata non a caso a <strong>Minerva</strong> e una panoramica sul tetto dell&#8217;edificio, zone ristoro e persino zone per gli incontri d&#8217;affari. E fino a sera la gente si ritrova per rilassarsi nello stesso calore che avvolgeva i legionari.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-la-blue-lagoon.jpg" rel="lightbox[5896]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5901" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-la-blue-lagoon-1024x639.jpg" alt="Guida ai più bei centri termali d'Europa" width="1024" height="639" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-la-blue-lagoon-1024x639.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-la-blue-lagoon-300x187.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-la-blue-lagoon.jpg 1099w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida ai più bei centri termali d&#8217;Europa: a bagno sulla luna</h2>
<p style="text-align: justify;">Può sembrare di fare il bagno sulla luna. E non è una impressione poi troppo sbagliata: Stiamo parlando della <strong>Blue Lagoon</strong>, la spa geotermica che rappresenta una delle attrazioni più visitate dell&#8217;<strong>Islanda</strong>. Questo centro benessere si trova al centro di una piana di lava nera sulla penisola di <strong>Reykjanes</strong>, sull&#8217;isola sud-occidentale, a 39 km dalla capitale <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-capitale-dislanda-reykjavik/" target="_blank"><strong>Reykjavík</strong></a></span>. Le sue acque calde a circa 40 gradi sono ricche di minerali come la silice e lo zolfo e il bagno oltre ad essere una garanzia di relax è ritenuto utile anche per la terapia di alcune malattie della pelle. Il luogo è unico per il contrasto tra il contesto naturale, che pare appunto la luna, e le strutture costruite dall&#8217;uomo, modernissime. In più la laguna è enorme con l&#8217;acqua di un colore azzurro cobalto che esiste forse solo qui. Intorno poi angoli appartati, vasche più o meno naturali con <strong>cascatelle</strong>, saune e<strong> bagni turchi</strong> e lussuose zone relax. Tutto bello però ricordate di prenotare: perché è anche molto affollata.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si può pensare di scrivere una guida ai più bei centri termali d&#8217;Europa senza citari i bagni <strong>Szechenyi</strong>, uno dei luoghi più amati e visitati di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/terme-di-budapest/" target="_blank"><strong>Budapest</strong></a></span>. Sono stati <strong>costruiti nel 1913</strong> e proseguono la tradizione dei bagni turchi orientali che è sempre stata forte in Ungheria. Si tratta di una grande struttura neobarocca nel <strong>parco pubblico della Città</strong> e sono formati da diciotto piscine, saune e bagni turchi, cabine per i massaggi e trattamenti. L&#8217;acqua che sgorga dal sottosuolo contiene una grande quantità di sali e le temperature oscillano dai 26 ai 39 gradi e questo permette di essere aperti anche d&#8217;inverno nonostante il freddo. Una curiosità: gli abituè usano giocare a scacchi immersi nelle vasche. E le scacchiere sono galleggianti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-in-turchia.jpg" rel="lightbox[5896]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5902" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-in-turchia-1024x560.jpg" alt="Guida ai più bei centri termali d'Europa" width="1024" height="560" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-in-turchia-1024x560.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-in-turchia-300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-in-turchia.jpg 1088w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida ai più bei centri termali d&#8217;Europa: le rocce di cotone</h4>
<p style="text-align: justify;">Sognate di fare il bagno sulle nuvole? Si può fare, basta venire a Pamukkale, nella provincia di <strong>Denizli</strong> nel sud-ovest della <strong>Turchia</strong>. Questo luogo, protetto dall&#8217;<strong>Unesco</strong> è unico perché qui le acque termali, nel corso dei secoli, hanno scavato le rocce di calcare creando un panorama unico che pare fatto di ovatta marmorea. Ecco perché <strong>Pamukkale</strong> significa «castello di cotone» in turco. In tutta l&#8217;area, sono presenti <strong>17 sorgenti di acqua calda</strong>, in cui le temperature variano da 35° C a 100° C che si accumulano in queste vasche e percorrono dei canali candidi. Oltre che le piscine naturali ci sono anche vasche costruite per i clienti dagli alberghi della zona che, con la loro invadenza, hanno un po&#8217; rovinato un panorama che solo di recente è stato tutelato come merita. Dopo il bagno non perdere di visitare anche le rovine della vicina città romana di<strong> Hierapolis</strong>. E sentirsi come un console che si rilassa nell&#8217;acqua calda è una emozione davvero speciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è molto conosciuto in Italia ma il centro termale di <strong>Eger</strong> in <strong>Ungheria</strong> è frequentato da molto tempo e per forza deve entrare nella nostra guida ai più bei centri termali d&#8217;Europa. L&#8217;acqua che sgorga dal sottosuolo è lievemente radioattiva e contiene molti minerali che si dice facciano bene alla pelle. Di certo rendono ricca la terra: e qui intorno, siamo a circa venti chilometri dal confine slovacco e a meno di un centinaio dalla capitale <strong>Budapest</strong>, infatti i vigneti sono tra i migliori del paese. La caratteristica della zona è che la presenza di sali che si solidificano crea piscinette che ricordano come aspetto quelle delle vasche naturali di <strong>Pamukkale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-baden-baden.jpg" rel="lightbox[5896]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5904" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-baden-baden.jpg" alt="Guida ai più bei centri termali d'Europa" width="1021" height="582" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-baden-baden.jpg 1021w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-ai-più-bei-centri-termali-dEuropa-baden-baden-300x171.jpg 300w" sizes="(max-width: 1021px) 100vw, 1021px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se poi vogliamo un luogo dove le terme e le strutture sono frequentate da sempre dal bel mondo non ci resta che spostarci in<strong> Germania</strong> e per la precisione nella regione tedesca del <strong>Baden Wurtemberg</strong>, e nella città di <strong>Baden Baden</strong>. Il primo stabilimento termale qui risale a circa il 70 d.C grazie ai soliti <strong>Romani</strong> mentre la celebrità arrivo nel 1700 quando il bel mondo d&#8217;Europa faceva la coda per venire qui a godere dell&#8217;ambiente elegante e dei benefici effetti delle acque che sgorgano da dodici sorgenti del sottosuolo. La città offre poi diversi stabilimenti ma i più famosi sono le <strong>Terme di Caracalla</strong> con grandi piscine, cascate, grotte e saune in stile antico.</p>
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