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Le isole greche a primavera: cosa fare e vedere da Naxos a Santorini

Le isole greche a primavera: cosa fare e vedere da Naxos a Santorini

Se si pensa alle isole della Grecia il pensiero vola subito alle vacanze estive, alle spiagge piene di gente e al sole caldo che scalda le piazzette tra le case candide. Ma le isole elleniche, siano le Cicladi, il Dodecaneso, le Sporadi o quelle del golfo Saronico sono una meta tutta da scoprire anche per altri periodi dell’anno. E se chi cerca religiosità non deve perdersi le sentite e suggestive celebrazioni di Pasqua c’è anche la possibilità di vivere la stagione del risveglio, quando le isole stanno lentamente risvegliandosi dal letargo invernale e la vita torna a pulsare tra le coste e i villaggi. La natura, d’altra parte, è  forse proprio in questo periodo che da il meglio di sè: prima che la grande sete renda brulle le pendici delle colline e che la folla dei bagnanti tolga la calma sulla battigia. E l’esplosione dei fiori che spuntano rende le isole greche a primavera una tavolozza unica. Tutta da scoprire.

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Le isole greche a primavera : Naxos

Naxos, nelle Cicladi è una destinazione ormai tra le più note per le vacanze estive in Grecia. Ed è normale che sia così visto che offre facili collegamenti con Atene e il Pireo, tanti divertimenti in una isola grande con belle spiagge e graziosi villaggi dove fare tappa tra un bagno e l’altro per una merenda saporita. Ma l’isola è anche perfetta per una vacanza di primavera, poiché è forse in questo periodo che l’isola mostra il suo aspetto più inconsueto. E sorprendente.

L’entroterra si riempie di fiori, le giornate sono comunque già calde e soleggiate e ci si gode l’ospitalità della gente del posto ancora prima che arrivino le ondate dei mesi estivi. Per chi ama camminare questo è il periodo di fare lunghe passeggiate lungo la costa sud-occidentale, dalla località di Ágios Prokópios fino ad Agiassós, vicino al promontorio meridionale dell’isola. Si tratta in pratica di una unica lunga spiaggia formata da piccole strisce di sabbia collegata da un sentiero spesso dissestato. Ma con panorami splendidi.

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Le isole greche a primavera: il verde di Skiathos

Lo abbiamo detto: tutte le isole greche a primavera sono splendide. Skiathos,  nelle Sporadi, però,  è tra le più belle. L’aria è fresca e piena di profumi, i prati sono in piena fioritura e il sole attira i primi visitatori che in questa stagione sono per la gran parte scandinavi in cerca di tepore dopo l’inverno.  Il fascino di Skiathos è dato in gran parte dal fatto che il 70% del territorio è coperto da boschi che purtroppo d’estate spesso sono colpite da incendi. Ma in questo periodo il verde si specchia nell’acqua color cobalto. Ed è davvero un momento di grande fascino.

L’isola è poi coperta da una rete di sentieri che portano ad antichi monasteri e ad una fortezza del XVI secolo ma ci sono anche  una cinquantina di spiagge  e ancora deserte. In più tra gli alberi, che regalano profumi particolari,  nidificano anche  molti uccelli. E chi ama il birdwatching qui avrà da divertirsi mentre la città vede lentamente riaprirsi i locali e la gente del posto torna a dipingere le sedie delle taverne.

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Alla scoperta delle mete meno note: Andros

Le isole greche a primavera danno oltre alla possibilità di un vero relax anche l’occasione di scoprire mete forse meno note. Come Andros, che è la seconda isola più grande e quella più a nord tra le Cicladi. La caratteristica è che l’isola è attraversata da ovest a est da quattro piccoli fiumi che scorrono tutto l’anno. E dove c’è acqua c’è verde e, in primavera, l’esplosione di fiori e profumi.

In questo caso anche di leggende. Sulla la strada da Chora a Stavropeda, passando per il villaggio di Menites, si arriva alle sorgenti di Dioniso, una zona di fontane e alberi secolari,  perfetta per passeggiare. Qui gli antichi credevano che le sorgenti sgorgassero dall’antico Tempio di Dioniso e che l’acqua si mutasse in vino durante le sua celebrazione. Dopo queste visite dedicatevi a visitare i piccoli villaggi dell’isola. E a godervi il sole su una spiaggia.

Proseguendo il viaggio delle le isole greche a primavera non si può dimenticare Santorini. Che resta un gioiello tutto l’anno ma che forse durante l’alta stagione tra folla e prezzi alti può essere frastornante per chi arriva mentre ora la magnificenza della caldera si arricchisce quando soffici brezze toccano  le scogliere con il sole che scalda senza scottare. In attesa dello spettacolo del tramonto rosso fuoco.

In primavera, l’isola è più tranquilla e le temperature sono miti, rendendo Santorini una destinazione perfetta per escursioni e trekking come il sentiero che corre da Fira a Oia e che si percorre in circa 4 ore. Se a questo si aggiungono i colori splendidi e i prezzi considerevolmente più bassi si capisce che una fuga tra le isole greche a primavera passando per Santorini può essere una buona idea.

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A poca distanza da Atene: Spetses

Spetses, nelle isole Saroniche,  si raggiunge con una breve corsa in traghetto da Atene (e la capitale greca con i suoi musei è un’altra meta perfetta per la primavera) ed è una isola molto amata in tutte le stagioni. Anche se i boschi di pini e i fiori selvatici dell’isola ne fanno un luogo imperdibile in primavera. I fiori sono poi protagonisti della natura ma anche della cultura locale: grandi mazzi colorati vengono raccolti e portati in giro, durante la celebrazione della Pasqua e nelle altre feste che cominciano a ricorrere a partire dal 25 marzo, giorno dell’Indipendenza della Grecia.

Sono i giorni giusti per godersi lunghe passeggiate nei boschi di pini o rilassarsi con un drink pomeridiano sulla spiaggia dove forse l’acqua potrà essere ancora fresca. Ma stesi al sole è una sensazione splendida. C’è poi l’opportunità di fare una gita nelle isole vicine o andare a scoprire le vicine Porto Heli ed Ermioni sulla costa del Peloponneso. E quelle sono le mete di chi ama la bella vita.

Terminiamo il piccolo viaggio nelle isole greche a primavera andando tra quelle dell’Egeo nord orientale. Tra queste la meta ideale è Lesbo, una delle isole più grandi e celebre per avere dato i natali a poeti come Alceo e Saffo.  Con la sua ricchezza di ulivi (l’isola vanta una lunga tradizione nella produzione di olio d’oliva tanto che a Agya Paraskevi c’è anche un museo dedicato all’olio), l’isola con la bella stagione si copre di prati,  erbe aromatiche e fiori. Quindi non sorprende sapere che gli Ottomani lo chiamavano il “Giardino dell’Egeo“.

Le terme, gli ulivi e il mare

Un viaggio a Lesbo è anche un’ottima scusa per visitare le numerose diverse terme dell’isola come quelle di Polichnito, di Eftalou e di Ayios Ioannis. Qui, ci si può distendere in una vasca che risale addirittura al periodo ottomano, avvolti dall’acqua calda e vedere il mare e le colline coperte di ulivi. Verde e blu, tutta la bellezza della Grecia.  In primavera e in ogni stagione.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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