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	<title>Sant&#039;Elena Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Sant&#039;Elena Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Isola di Sant&#8217;Elena: dove si trova e cosa vedere sull&#8217;isola di Napoleone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 20:47:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che esista lo sanno tutti. Perché ognuno di noi ha studiato la poesia “Il cinque maggio” a scuola. E anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Che esista lo sanno tutti. Perché ognuno di noi ha studiato la poesia “<strong>Il cinque maggio</strong>” a scuola. E anche che sull&#8217;isola di <strong>Sant&#8217;Elena</strong> sia finito esiliato <strong>Napoleone Bonaparte</strong> è un fatto noto. Così come che, appunto, il <strong>5 maggio del 1821</strong>, esattamente due secoli fa, è la data in cui l&#8217;imperatore “<strong>Ei fu</strong>”. Ma dove sia e come sia fatta l&#8217;isola lo sanno in pochi. Perché Sant&#8217;Elena, uno <strong>scoglio di 16 km di larghezza</strong> per 12 di lunghezza nel bel mezzo dell&#8217;<strong>Oceano</strong>, a quasi <strong>2000 km dalla costa della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-namibia/">Namibia</a></span></strong> e al doppio da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-rio-de-janeiro/"><strong>Rio</strong></a></span>, è per quasi tutti giusto una reminiscenza da liceo.</p>
<p>Uno di quei <strong>luoghi leggendari</strong> che neppure molte carte riportano. E che per essere raggiunti richiedono molta determinazione e curiosità. Tanto che si potrebbe pensare che sia <strong>l&#8217;isola che non c&#8217;è.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna.jpg" rel="lightbox[12198]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12213" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna-1024x565.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="565" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna-1024x565.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna-300x165.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna-768x423.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>L&#8217;isola di Sant&#8217;Elena: territorio inglese in mezzo all&#8217;Atlantico</h2>
<p>Invece l&#8217;<strong>isola di Sant&#8217;Elena esiste.</strong> E resiste: qui regna <strong>Sua Maestà </strong>la regina<strong> Elisabetta,</strong> c&#8217;è un governatore che ne fa le veci e, soprattutto, ci sono meno di <strong>4100 Santi.</strong> Che la gente del posto si chiama proprio così. Una manciata di<strong> coraggiosi</strong> che vivono su questo scoglio dove <strong>non si coltiva</strong> praticamente<strong> nulla</strong> e dove ogni bene deve arrivare, via mare, grazie a due cargo che, ogni mese e mezzo, scaricano <strong>cibo e carburante</strong> stivato in<strong> Sudafrica</strong>. Se per qualche motivo salta una consegna ci si deve accontentare di una dieta più spartana.</p>
<p>Per gli esseri umani, invece, dal <strong>2017</strong> c&#8217;è un <strong>aereo </strong>da meno di <strong>100 posti che</strong>, una volta alla settimana, decolla da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-johannesburg/"><strong>Johannesburg</strong></a></span> e dopo parecchie ore si posa su un aeroporto graffiato nella roccia e assediato dalle onde. Solo <strong>pochi piloti </strong>al mondo <strong>sono abilitati</strong> ad atterrare qui. Perché la <strong>pista è corta</strong> e i venti dispettosi. Il rischio di non riuscire ad atterrare è concreto. E in quel caso non resta che attendere sette giorni per ritentare.</p>
<p>Sembra una follia? Per chi vive nel ventunesimo secolo forse la è. Ma i Santi vivono un <strong>tempo tutto loro</strong>, scandito da rituali, ritmi e simboli che esistono solo qui. Come la <strong>Sterlina di Sant&#8217;Elena</strong> che non ha valore fuori da questo francobollo di lava e vento. O il <strong>Corriere di Sant&#8217;Elena</strong>. E&#8217; un piccolo uccello che nidifica solo tra i suoi alberi e a cui la gente è molto affezionata. Per dimostrarlo lo hanno scelto come<strong> icona </strong>sulla loro <strong>bandier</strong>a.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12214" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown-1024x551.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="551" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown-1024x551.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown-768x413.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La strana vita dei Santi</h3>
<p>Ma tutto sull&#8217;isola di Sant&#8217;Elena è diverso. In apparenza molto più complicato. In realtà, visto con gli<strong> occhi dei Santi,</strong> molto semplice. Il <strong>cellulare</strong> esiste da una manciata di anni ma funziona solo per i residenti. <strong>Internet</strong> c&#8217;è, ma viaggia <strong>via satellite</strong>: e quindi è costosissimo. E la velocità non è il suo forte. Persino <strong>la tv</strong> qui è un&#8217;invenzione recente: quando è caduto il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/muro-di-berlino-oggi/"><strong>Muro di Berlino</strong></a></span>, nel 1989, sull&#8217;isola non esisteva nessun televisore. E le prime immagini sono arrivate solo cinque anni dopo.</p>
<p>Ora, qualcosa si sta muovendo e a breve dovrebbe arrivare un <strong>cavo sottomarino</strong> a collegare l&#8217;isola al resto del mondo, come un sorta di tecnologico cordone ombelicale. Ma ancora fino a poco tempo fa la differenza con <strong>la vita ai tempi di Napoleone</strong> non era, in fondo, così vistosa.<br />
L&#8217;imperatore arrivò qui, dopo più di due mesi di navigazione a bordo della nave <strong>Northumberland</strong>, il <strong>7 agosto del 1815.</strong> All&#8217;epoca non c&#8217;era un porto per sbarcare. Il bello è che non c&#8217;è neppure adesso e per salire e scendere dalle barchette che si avvicinano alla riva si usano delle corde come fossero liane. Col mare mosso il batticuore è assicurato.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12204" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno-1024x596.jpg" alt="" width="1024" height="596" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno-1024x596.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno-768x447.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La casa di Napoleone</h4>
<p>Poi il <strong>Corso</strong>, dopo qualche trasloco e un po&#8217; di lavori di adeguamento, si insediò a <strong>Longwood House</strong>, una umile casetta a un piano piazzata su una distesa d&#8217;erba stropicciata dal vento e dalle nebbie dell&#8217;oceano. Per uno abituato al <strong>castello di Malmaison</strong> a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/"><strong>Parigi</strong></a></span>, che era stato imperatore e marito di <strong>Maria Luigia</strong>, figlia del <strong>sovrano d&#8217;Austria</strong> e duchessa di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-parma/"><strong>Parma</strong></a></span>, la differenza doveva essere notevole. E pure oggi si coglie, visto che la casa esiste ancora, è un museo, e curiosamente, pur essendo in <strong>terra inglese</strong>, appartiene alla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/"><strong>Francia</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12210" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone-1024x508.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="508" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone-1024x508.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone-300x149.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone-768x381.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Lo stesso accade per <strong>Sane Valley</strong>, il pezzo di terra tra fiori tropicali e palme dove venne <strong>sepolto dopo il 5 maggio</strong>. Di lui resta solo una pietra senza neppure il nome. Che gli inglesi che gli facevano da carcerieri gli rifilarono anche questo ultimo sgarbo. Ora, si sa, <strong>riposa a Parigi</strong>, ma quelle valli sull&#8217;isola di Sant&#8217;Elena accolsero i suoi ultimi sguardi. Lui definì l&#8217;isola “<strong>odioso scoglio”</strong>. Evidentemente, anche per colpa dei suoi carcerieri, non riuscì mai ad apprezzarla. Ma, se è per quello, non sopportò neppure l&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-dellisola-delba/"><strong>isola d&#8217;Elba</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12207" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline-1024x580.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="580" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline-1024x580.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline-768x435.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ed invece l&#8217;isola ha una sua <strong>aspra bellezza</strong>. In un fazzoletto di terra offre due climi quasi opposti – sulle <strong>Blue Hill</strong> c&#8217;è aria frizzante e nebbia. Dall&#8217;altro lato, vicino alla <strong>capitale Jamestown,</strong> c&#8217;è il sole e i tramonti sono in technicolor. E ancora: l&#8217;interno miscela <strong>scorci tropicali</strong> a scene da <strong>terre alte</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-scozia/"><strong>Scozia</strong></a></span> con mandrie di angus che ruminano quieti ed è il paradiso di chi voglia dedicarsi a rilassanti<strong> trekking</strong> sulle colline punteggiate di calle.</p>
<h4>Oceano e squali balena</h4>
<p>Meno idilliaca la costa: <strong>non ci sono spiagge</strong> e comodi accessi al mare. La sola<strong> spiaggia è nera</strong> e ogni onda è un boato e uno sganassone d&#8217;acqua. Tuffarsi è materia per temerari. Per mare ci si va quindi con le <strong>barchette dei pescatori</strong> – sono rimasti giusto in cinque e per lo più salpano tonni – che appena oltre la rada sono il giocattolo dei <strong>delfini che scherzano</strong> mentre gli enormi <strong>squali balena</strong>, che arrivano ad ogni inverno, sembrano aspettare pazienti di mettersi in posa con<strong> i sub</strong> che si immergono. La foto con uno di questi giganti è il sogno di ogni appassionato.</p>
<p>Quindi natura, ricordi di Napoleone e profumo d&#8217;oceano. Ma cosa si trova in più sull<strong>&#8216;isola di Sant&#8217;Elena</strong>? La capitale,<strong> Jamestown</strong> è nata in un <strong>canyon</strong> che scivola dalle montagne sino al mare e ricorda, per architettura e placido stile di vita, una delle <strong>Main street</strong> delle città del <strong>vecchio West</strong>. Quasi fosse il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-texas-cosa-vedere-tra-citta-parchi-naturali-rodei-e-montagne/"><strong>Texas</strong></a></span>, ma con l&#8217;oceano al posto della prateria.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12208" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone.jpg" alt="" width="1011" height="579" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone.jpg 1011w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone-300x172.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone-768x440.jpg 768w" sizes="(max-width: 1011px) 100vw, 1011px" /></a></p>
<p>C&#8217;è una strada principale, <strong>casette basse</strong> color pastello,<strong> due alberghi</strong> uno di fronte all&#8217;altro, <strong>due pub</strong> e <strong>tre ristoranti</strong>. Alla sera si cena presto e ben prima di mezzanotte il silenzio è totale. La gente ha lineamenti misti, che sono il frutto di<strong> mille migrazioni</strong> e incontri di <strong>popoli sballottati</strong> in giro per il mondo all&#8217;epoca della <strong>schiavitù</strong> e delle grandi esplorazioni per mare. Ma, estremo paradosso, la gran parte degli abitanti di oggi non ha mai lasciato lo scoglio. Se li si interpella però sull&#8217;isola Sant&#8217;Elena li vedrete illuminarsi, parlarne con amore sincero. E tutti la raccontano come un piccolo loro <strong>paradiso privato</strong>. Certo, la <strong>Brexit</strong> ha tolto risorse e i soldi che arrivavano dall&#8217;Unione europea sono svaniti: questo preoccupa ma non troppo. Che se sei un Santo poche cose ti possono spaventare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12205" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1001" height="561" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown.jpg 1001w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown-768x430.jpg 768w" sizes="(max-width: 1001px) 100vw, 1001px" /></a></p>
<h4>Una vita con il sorriso</h4>
<p>Ecco perché qui si vive con il sorriso: c&#8217;è un<strong> manipolo di poliziotti</strong> ma più che altro controllano la sosta vietata e sfilano in parata con trombe e timpani per santificare le feste. C&#8217;è una <strong>prigione in miniatura</strong> che pare presa da un film di avventura ma ospita giusto chi, sbronzo duro, ha sfidato a cazzotti il vicino di casa.</p>
<p>C&#8217;è anche un <strong>piccolo ospedale</strong> ma per i malanni seri serve un volo che porti in <strong>Sudafrica</strong>. Questo crea problemi anche per i neonati: chi si trova a venire al mondo a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-johannesburg/"><strong>Johannesburg</strong></a></span> viene registrato solo quando torna sull&#8217;isola ormai “<strong>vecchio</strong>” di qualche giorno. Altrimenti nascerebbe straniero.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12215" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica-1024x568.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="568" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica-1024x568.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica-300x166.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica-768x426.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Tutto il resto è, semplicemente, lo <strong>stile e l&#8217;anima di Sant&#8217;Elena</strong>. Nel bene e nel male. Le persone si salutano ad ogni incontro, organizzano ingenui eventi per avere una vita sociale e il sabato pomeriggio, spesso, per riempire il tempo, si danno appuntamento in una delle <strong>chiesette in pietra</strong> che ricordano quelle del <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-galles/">Galles</a></span></strong> più rurale. Chi sa suonare uno strumento si esibisce, chi sa cantare gorgheggia. Gli altri applaudono e sorridono.</p>
<h4>Napoleone e Jonathan</h4>
<p>Ovviamente da tempo si pensa di far crescere il<strong> turismo</strong>, di invogliare i viaggiatori: ma i Santi sanno che il <strong>mondo è grande</strong> e che per arrivare qui servono soldi e convinzione. Allora vivono l&#8217;oggi e ogni tanto accarezzano l&#8217;ieri. Si spiega così perchè sull&#8217;isola esiste un &#8220;<strong>impersonatore</strong>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;attuale si chiama <strong>Kenickie Andrews</strong> e ha il compito, appunto, di <strong>impersonate Napoleone Bonaparte</strong> in certi eventi. Indossa abiti identici a quelli dell&#8217;imperatore e si atteggia con la mano sul ventre come nei <strong>ritratti di corte</strong>. Spesso però si dimentica di togliere gli occhiali a specchio e invece che un<strong> cavallo guida un suv</strong>. Sulle strade tutte saliscendi dell&#8217;isola, in fondo, è molto più comodo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12209" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="812" height="540" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan.jpg 812w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 812px) 100vw, 812px" /></a></p>
<p>E parlando di ieri non si può non citare l&#8217;altro mito locale. Si chiama <strong>Jonathan</strong> e ultimamente ha la salute un po&#8217; malferma. Ma viene accudito come un re. Ed è giusto visto che si tratta dell&#8217;animale vivente <strong>più vecchio</strong> al mondo e che <strong>solo per 11 anni</strong> non ha avuto l&#8217;occasione di condividere l&#8217;isola di Sant&#8217;Elena con Bonaparte. Lui non viene dalla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/"><strong>Corsica</strong></a></span> bensì dalle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-seychelles/"><strong>Seychelles</strong></a></span> ed è una <strong>tartaruga gigante</strong> regalata al reggente dell&#8217;isola non si sa bene da chi.</p>
<p>Quest&#8217;anno Jonathan ha celebrato i <strong>189 anni</strong> con un pranzetto a base di insalata e mela nel giardino della <strong>casa del Governatore</strong> dove vive con altri esemplari rispetto a lui ragazzini. Dice chi lo accudisce che ama stare in disparte, distaccato. Può essere che qualcosa dello <strong>spirito dell&#8217;Imperatore</strong> si sia incarnato in lui. Può sembrare una favola: ma nell&#8217;<strong>isola dei Santi,</strong> forse, può succedere anche questo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12206" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena.jpg" alt="" width="1010" height="536" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena.jpg 1010w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena-768x408.jpg 768w" sizes="(max-width: 1010px) 100vw, 1010px" /></a></p>
</div>
<h4>Come arrivare sull&#8217;isola di Sant&#8217;Elena</h4>
<p>Lo abbiamo detto: Sant&#8217;Elena si trova<strong> in mezzo all&#8217;Atlantico</strong> a circa 1900 km dalla costa africana. Storicamente il collegamento era garantito dalla <strong>nave postale di Sua Maestà &#8220;St Helena</strong>&#8221; che in cinque giorni copriva la distanza da<strong> Citta del Capo</strong> in <strong>Sudafrica</strong>. Ora, ci sono ancora cargo per le merci ma i passeggeri possono usare un volo della compagnia <strong>Airlink</strong> che decolla dall&#8217;aeroporto <strong>Tambo International</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-johannesburg/"><strong>Johannesburg</strong> </a></span>e impiega complessivamente sei ore, con una sosta in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-namibia/"><strong>Namibia</strong></a></span> per aggiungere carburante. Il volo parte una volta alla settimana, il sabato. In più c&#8217;è un<strong> volo mensile</strong> che da Sant&#8217;Elena raggiunge la ancora più remota di <strong>Ascension</strong>. Per arrivare sull&#8217;isola è necessario disporre di una assicurazione che copra anche eventuali spese di evacuazione. Per maggiori informazioni contattare <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.sthelenatourism.com/"><strong>l&#8217;ufficio turistico</strong></a></span> di <strong>Sant&#8217;Elena</strong>.</p>
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		<title>Guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba: cosa vedere, i paesi, Napoleone e la storia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-dellisola-delba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 10:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Strano destino: l&#8217;<strong>Imperatore</strong> qui c&#8217;è stato pochi mesi, palesemente controvoglia. E sempre sognando di andarsene. Eppure, ve lo conferma ogni <strong>guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba</strong>, non c&#8217;è angolo che non porti un suo ricordo, una sua traccia. Ecco perché in questi giorni in cui ricorrono i due secoli da quel fatale <strong>5 maggio</strong> in cui Napoleone “<strong>Ei fu</strong>”, è bello tornare  proprio qui. Nell&#8217;<strong>isola del ferro</strong> e di <strong>Bonaparte</strong>. Dove unire storia e voglia di andare.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Un desiderio che ci spinge verso la <strong>terza isola d&#8217;Italia,</strong> la stessa che, guardando la mappa, pare uno <strong>strano pesce</strong> con la testa rivolta alla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/"><strong>Corsica</strong></a></span> e la coda girata verso <strong>la Toscana</strong>. Con una curiosità in più: una fila di montagne corre lungo la spina dorsale dell&#8217;isola, e il suo punto più alto &#8211; il<strong> Monte Capanne</strong> &#8211; è esattamente dove sarebbe l&#8217;occhio del pesce.</div>
<div align="justify">Per arrivare sulla nostra<strong> isola a forma di pesce</strong> basta un&#8217;ora di traghetto da <strong>Piombino</strong> e durante il viaggio, appena si arriva in vista alla sua coda di roccia, ecco apparire una successione di <strong>baie sinuose e spiagge tranquille</strong>, sovrastate da pendii coperti di bosco. Per buona parte dell&#8217;anno appaiono deserte come rifugi sul mare. Sotto i quali luccicano i<strong> metalli.</strong></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12177 size-full" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto.jpg" alt="guida dell'isola d'Elba" width="1019" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto.jpg 1019w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto-768x433.jpg 768w" sizes="(max-width: 1019px) 100vw, 1019px" /></a></div>
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<div align="justify">
<h2>Guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba: un pesce di metallo</h2>
<p>Si, perché già dall&#8217;antichità, <strong>l&#8217;isola d&#8217;Elba</strong> era conosciuta come un&#8217;<strong>isola di minerali.</strong> Ancora oggi le colline sono cosparse di <strong>cristalli lucenti</strong> che occhieggiano dalle pendici del <strong>monte Capanne</strong> dopo i mesi piovosi, come crochi in primavera. E all&#8217;estremità orientale dell&#8217;isola, nel comune di<strong> Capoliveri,</strong> si trova il <strong>monte Calamita</strong>. Il nome dice tutto: è, in pratica, una montagna con un <strong>enorme cuore di ferro</strong>. Al punto che, le leggende dicono, che sia in grado di<strong> deviare le navi</strong> e fare impazzire le bussole. Ovviamente non è vero.</p>
<p>Ma molte delle armi con cui le <strong>legioni romane</strong> conquistarono un impero furono forgiate col metallo scavato qui. Una storia di <strong>fatica e lavoro</strong> che proseguì dai tempi degli <strong>Etruschi</strong> sino agli anni &#8217;50 quando si cominciarono ad abbandonare gli scavi per <strong>puntare sul turismo</strong>. L&#8217;ultima miniera, la <strong>galleria del Ginevro</strong>, chiuse nel 1981. E il ferro rimase nella terra, nei ricordi e nel nome del suo porto più importante: <strong>Portoferraio</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12178" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio-1024x546.jpg" alt="Guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="546" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio-1024x546.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio-768x409.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Qui vivono 12mila dei <strong>32mila abitanti dell&#8217;isola</strong> ed è il punto di partenza di ogni <strong>vacanza all&#8217;Elba</strong>. Oltre che un luogo che intriga. La città si allarga dal porto verso l&#8217;<strong>anfiteatro naturale</strong> che la circonda e rivela, nel gomitolo del suo<strong> centro storico</strong>, la sua lunga storia. E lo smisurato <strong>bagaglio di leggende</strong>. Qui si cammina in salita in <strong>strade a scalini,</strong> ci si ferma in piazzette che si spalancano all&#8217;improvviso tra<strong> case colorate</strong> come i loro balconi fioriti e si respira<strong> l&#8217;aria di mare</strong>. La stessa che ricorda che, per il mito, qui sono sbarcati gli <strong>Argonauti</strong> ma anche, in realtà i pirati contro i quali <strong>Cosimo I de Medici</strong> innalzò mura e torri di guardia.</p>
<h3>L&#8217;imperatore Napoleone: esule e sovrano</h3>
<p>Ma il passeggero più importante che attraccò qui, lo sappiamo, è colui di cui in queste ore ricorre l&#8217;anniversario: <strong>Napoleone Bonaparte</strong>. L&#8217;imperatore arrivò il <strong>3 maggio del 1814</strong> con il titolo di “<strong>sovrano dell&#8217;isola</strong>”. E suona strano visto che si trattava di un esilio conseguenza di una batosta come quella della <strong>battaglia di Lipsia.</strong> Lui però, mantenne l&#8217;aplomb imperiale e ricevette con distacco il benvenuto ossequioso delle autorità che lo videro scendere dalla nave. Non rimase a lungo: <strong>solo 9 mesi.</strong></p>
<p>Ma sfogliando le pagine della guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba si capisce che lasciarono il segno. La sua presenza, di fatto, diede vita alla<strong> vocazione turistica dell&#8217;isola</strong> del ferro (un imperatore è davvero un <strong>ospite vip</strong>) e, in più, lui fece sforzi importanti per migliorare le strutture di quello che dopo i fasti imperiali di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-nei-dintorni-di-parigi-una-guida-da-saint-denis-a-versailles/"><strong>Versailles</strong></a></span> dovette sembrargli un triste scoglio. Anche se non poteva immaginare che poco dopo lo avrebbe atteso il vero esilio sull&#8217;isola di <strong>Sant&#8217;Elena.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12179 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone-1024x475.jpg" alt="Guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="475" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone-1024x475.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone-300x139.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone-768x356.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Scelse come abitazione la <strong>villa dei Mulini</strong>, strategicamente appollaiata <strong>sopra Portoferraio</strong>, da dove poteva controllare cosa accadesse in mare. E, secondo i maligni, sedersi su una panchina del giardino per guardare malinconicamente verso nord, verso la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/"><strong>Francia</strong></a></span> perduta. La casa fu poi ristrutturata su <strong>disegno di Bonaparte</strong> che scelse anche gli arredi che però si sono persi. Anche se i mobili di oggi sono antichi e fanno capire l&#8217;atmosfera. Da vedere poi è anche la <strong>villa San Martino</strong> dove visse saltuariamente e dove si trovano ancora molte <strong>stampe dell&#8217;epoca</strong> e vignette prese da giornali inglesi. Inutile dirlo: la <strong>stampa dell&#8217;epoca nemica</strong> non perdeva occasione per sbeffeggiarlo.</p>
<h4>Capoliveri e il monte di ferro</h4>
<p>Noi, invece rendiamogli omaggio, ma andiamo a vedere gli altri paesi di quest&#8217;isola. Che pur piccola sa proporre molti volti diversi. Uno dei più suggestivi è quello del <strong>paese di Capoliveri</strong>, sulle pendici del <strong>Monte Calamita</strong> e forse fondato dagli <strong>etruschi</strong> e poi colonizzato da marinai arrivati dalla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span>, <strong>Fenici, Romani.</strong> Qui si viene per vedere i <strong>negozietti,</strong> mangiare nei tanti <strong>locali</strong> ma anche solo fare una passeggiata. E ne vale la pena.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12180" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri-1024x459.jpg" alt="" width="1024" height="459" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri-1024x459.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri-300x135.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri-768x345.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Le due luminose<strong> piazze centrali</strong> sono piene di caffè ma per avere un po&#8217; d&#8217;ombra e tranquillità basta infilarsi nella rete di strade fuori dalla <strong>via Roma.</strong> Qui non ci sono auto &#8211; è troppo stretta e ripida &#8211; solo <strong>vicoli silenziosi</strong> e gradini che portano su o giù attraverso <strong>archi di pietra</strong>, poi improvvise piazze illuminate dal sole con vista sull&#8217;incombente montagna magnetica o sul <strong>mare blu</strong> che pare di vetro. Volendo ci si può anche concedere una visita alla <strong>miniera del Ginevro,</strong> la galleria di magnetite più <strong>grande d’Europa</strong>. Ora le luci sono fioche ma si può scendere fino a <strong>-24 metri sotto il livello del mare</strong> con il casco giallo e la guida per scoprire cosa voleva dire estrarre ricchezza dalle montagne.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12182 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro-1024x429.jpg" alt="guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="429" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro-1024x429.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro-300x126.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro-768x322.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma siamo sul mare: e prima di dedicarci alla scoperta delle spiagge proseguiamo questo piccolo viaggio tra le altre pagine della guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba. Prossima tappa <strong>Porto Azzurro</strong>, prima porto di pescatori, poi avamposto militare imposto da <strong>Filippo III</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span> che fece costruire il <strong>forte Langone</strong>. Era davvero inespugnabile se esiste ancora ed è usato come <strong>carcere.</strong> Noi, placidamente, partiamo da <strong>piazza Matteotti</strong>, il cuore del paese da dove camminare verso la <strong>passeggiata Carmignani,</strong> ovvero il lungomare. Prima di arrivare alla <strong>spiaggia di Barbarossa</strong> scegliete uno dei tanti locali dove premiarvi con <strong>pesce fresco e vino bianco locale</strong>.</p>
<h4>Guida dell&#8217;Elba: Marina di Campo e la dolce vita</h4>
<p>Il viaggio prosegue, l&#8217;isola è piccola ma grande e di<strong> cose da vedere</strong> all&#8217;Elba ce ne sono tante. Spostiamoci quindi verso ovest e arriviamo a <strong>Marina di Campo</strong> dove meno forte è il legame con le miniere. E più evidente la <strong>vocazione del turismo</strong>. Quello che fu un <strong>paese di pescatori</strong> è diventato un po&#8217; <strong>il centro del turismo balneare</strong> grazie ad una delle<strong> spiagge più celebri</strong> e alla nascita di strutture di ogni tipo. Qui vengono le famiglie ma anche i giovani che vogliono locali dove <strong>tirare tardi.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12183" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia-1024x405.jpg" alt="" width="1024" height="405" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia-1024x405.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia-300x119.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia-768x304.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ma tutti, prima o poi, si sfiorano <strong>sul lungomare</strong> tra bancarelle, locali e <strong>profumo di salsedine.</strong> E per i più avventurosi non dimenticate che da qui <strong>parte la barca</strong> che porta all&#8217;<strong>isola di Pianosa.</strong> E&#8217; stato un <strong>carcere duro,</strong> chiuso al mondo, e questo ha mantenuto un <strong>ambiente incontaminato</strong>: oggi, con precise regole e <strong>visite guidate</strong>, si scoprono resti romani e nella macchia mediterranea u<strong>ccelli e animali che esistono solo qui.</strong> Sotto il mare, poi, i fondali sono da urlo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12184 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare-1024x519.jpg" alt="guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="519" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare-1024x519.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare-300x152.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare-768x390.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Marciana, il borgo tranquillo</h4>
<p>Ma la guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba lo ripete,<strong> il mare </strong>qui ovunque sa far battere il cuore. Per cui girando intorno e buttando l&#8217;occhio ognuno potrà trovare le <strong>spiagge più belle.</strong> O quelle più adatte a lui. Noi, per concludere questo per forza parziale viaggio tra le cose da vedere all&#8217;Elba attraversiamo la schiena del pesce e arriviamo a <strong>Marciana Marina.</strong> E&#8217; il <strong>comune più piccolo,</strong> un borgo che ha mantenuto buona parte del suo aspetto anche se ora, è ovvio, è ben lontano da quando era <strong>la &#8220;piccola <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-marsiglia/">Marsiglia</a></span>&#8220;</strong> da cui partivano le navi cariche di<strong> botti di vino dell&#8217;Elba</strong> da portare sulla terraferma. Sul lungomare ci sono <strong>locali dove rilassarsi</strong>, le sue piazzette sono dei salotti dove guardare e farsi guardare e le piccole frazioni, come <strong>Poggio</strong>, appoggiate al monte sono <strong>oasi di verde e tranquillità</strong>.</p>
<p>Il <strong>periplo</strong> e la <strong>guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba</strong> sono quasi conclusi: abbiamo sbirciato quasi ogni &#8220;angolo del pesce&#8221;. Una sosta prima di tornare a <strong>Portoferraio</strong> però facciamola a <strong>Procchio</strong>. Qui ci sono alcune <strong>belle spiagge</strong>, un po&#8217; di sistemazioni e ci si trova quasi al <strong>centro dell&#8217;isola</strong>. Da qui è facile partire per andare <strong>verso est e verso ovest,</strong> per esplorare l&#8217;interno o spiaggiarsi sul mare. <strong>Napoleone</strong>, lo abbiamo detto, scalpitava per salpare e tornare a guerreggiare. Noi, da una curva della strada che vede il mare pensiamo che si sta molto bene qui. E che sulla schiena del <strong>pesce chiamato Elba</strong> vorremmo andare molto avanti e molto a lungo nel blu.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12185 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare-1024x278.jpg" alt="guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="278" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare-1024x278.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare-300x82.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare-768x209.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Come arrivare: il traghetto da Piombino e non solo</h4>
<p>Per <strong>arrivare all&#8217;isola d&#8217;Elba</strong> occorre prendere il <strong>traghetto da Piombino</strong> che arriva a Portoferraio con una<strong> tragitto di circa un&#8217;ora,</strong> un&#8217;ora e un quarto. Ci sono diverse compagnie di navigazione e in estate c&#8217;è anche una tratta che collega <strong>Portoferraio a Bastia</strong> in <strong>Corsica</strong>. In passato erano stati anche garantiti dei <strong>voli con paesi europei e scali italiani</strong> con il piccolo <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.elbaisland-airport.it/"><strong>aeroporto locale.</strong></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-dellisola-delba/">Guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba: cosa vedere, i paesi, Napoleone e la storia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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		<title>Viaggio nelle isole più belle e più sicure per le vacanze</title>
		<link>https://www.travelfar.it/isole-piu-belle-e-piu-sicure-per-le-vacanze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jul 2016 15:07:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sì, viaggiare. Ma dove? La cronaca e la storia degli eventi dell&#8217;ultimo periodo non aiutano: il mondo, in queste ore, sembra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sì, viaggiare. Ma dove? La cronaca e la storia degli eventi dell&#8217;ultimo periodo non aiutano: il mondo, in queste ore, sembra più piccolo, compresso da odio, crisi e tensioni. Dove da nord a sud si spara e si convive con la<strong> paura</strong>. Il <strong>turismo</strong> è stato l’anima dell’economia per molti paesi che oggi però paiono off limits. E allora? Guardiamo alla fetta di pianeta che ancora ci resta e trasformiamo il problema di uno scenario internazionale complesso, nell’opportunità di scoprire luoghi nuovi. A partire dalle <strong>isole più belle e più sicure</strong>: ovvero, per definizione, approdi remoti e tranquilli.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-isole-più-belle-e-più-sicure-Aruba-nelle-Antille-olandesi.jpg" rel="lightbox[2675]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2709" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-isole-più-belle-e-più-sicure-Aruba-nelle-Antille-olandesi-1024x682.jpg" alt="isole più belle e più sicure" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-isole-più-belle-e-più-sicure-Aruba-nelle-Antille-olandesi-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-isole-più-belle-e-più-sicure-Aruba-nelle-Antille-olandesi-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-isole-più-belle-e-più-sicure-Aruba-nelle-Antille-olandesi.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;"> Le isole più belle e più sicure: ai Caraibi e Equatore</h2>
<p style="text-align: justify;">Su e giù dalle <strong>Antille</strong>, il turismo non si flette. Fra le mete da cartolina, si può scegliere <a href="https://www.travelfar.it/isola-di-aruba/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #008000;"><strong>Aruba</strong></span></a>, olandese per statuto, felice per Dna. L’isola al largo del <strong>Venezuela</strong>, oltre a spiagge e mare da sogno, conta su un entroterra originale rispetto alle sue sorelle tropicali. Cactus e scogliere insieme ad una capitale, <strong>Oranjestad</strong>, perfetta per lo shopping, ne fanno un unicum a portata di aereo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra Tropico ed <strong>Equatore</strong> il loro fascino non tramonta mai: oltre alle “perle”  <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-delle-maldive/"><strong>Maldive</strong></a></span> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-seychelles/"><strong>Seychelles</strong></a></span>, nel cuore degli italiani c’è sempre più <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/mauritius/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mauritius</strong></a></span>, approdo sicuro nell’oceano Indiano ed esempio di tolleranza che funziona proprio perché su scala extra small. Nella capitale <strong>Port Louis</strong> cristiani, musulmani e induisti vivono in pace e i turisti apprezzano, allungati sulla sabbia di Grande Baie o giocando a golf all’ombra di<strong> Le Morne Brabant</strong>, sgranocchiando riso fritto come in Oriente o degustando un pastis, come nel centro di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/marsiglia-dal-porto-vecchio-alle-isole/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marsiglia</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-nuova-Caledonia.jpg" rel="lightbox[2675]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2713" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-nuova-Caledonia-1024x685.jpg" alt="isole più belle e più sicure" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-nuova-Caledonia-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-nuova-Caledonia-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-nuova-Caledonia.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Le isole più belle e più sicure: Nuova Caledonia e Hawaii</h3>
<p style="text-align: justify;">Il paradiso sta sempre agli antipodi. E allora ecco un “must” come le <strong>Hawaii</strong>, meta di lusso che, con le suggestioni di <strong>Honolulu</strong> e i paesaggi di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-maui-nelle-hawaii/"><strong>Maui</strong></a></span> è in cima alla lista dei desideri di ogni globetrotter. Ma accanto ad una meta “storica”, sul planisfero e nelle voglie degli italiani, spunta un altro paradiso: è la <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-nuova-caledonia-dalla-grande-terre-allisola-dei-pini/" target="_blank" rel="noopener">Nuova Caledonia</a></strong></span>, a due ore di volo da <strong>Sydney</strong>. Terra francese d’oltre mare, viaggia a due velocità, quella della capitale, <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/noumea-in-nuova-caledonia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Noumea</strong></a></span> sulla isola di Grande Terre, dove si vive all’occidentale e quella più “local” che segue ritmi e costumi dei <strong>Kanak</strong>, popolazione autoctona che ancora vive in tribù, fra lagune dorate e una jungla di emozione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-lEmirato-di-Ras-Al-Khaima.jpg" rel="lightbox[2675]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2710" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-lEmirato-di-Ras-Al-Khaima-1024x576.jpg" alt="isole più belle e più sicure" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-lEmirato-di-Ras-Al-Khaima-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-lEmirato-di-Ras-Al-Khaima-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-lEmirato-di-Ras-Al-Khaima.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;"> Le isole più belle e più sicure: Polinesia, Rak e poi al freddo</h4>
<p style="text-align: justify;">“Parlano della morte, come tu parli di un frutto”: cantava così, <strong>Jacques Brel</strong>, le isole <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-polinesia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marchesi</strong></a></span>. Qui lo chansonnier belga si ritirò proprio come Paul Gauguin. Come dargli torto? Fra picchi di basalto, vegetazione intricata, spiagge nere come la pece o bianchissime come talco sembra di stare su un altro pianeta. <strong>Polinesia</strong> sì, ma tutt’altra cosa rispetto a <strong>Tahiti, Papeete o Bora Bora</strong>. A quasi due giorni di viaggio dall’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">RAK, l&#8217;emirato vicino è  la sorpresa degli <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-negli-emirati-arabi/"><strong>Emirati Arabi Uniti</strong>.</a></span> Via dalla pazza folla di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-dubai/" target="_blank" rel="noopener">Dubai</a></strong></span>, ecco Ras Al Khaimah, per tutti “<strong>Rak</strong>”, che però della perla degli Eau “condivide” aeroporti e comodità. Formato famiglia e, per ora, low cost, qui c’è molta meno aria condizionata e molti più spazi aperti per godersi, oltre a <strong>shopping e grattacieli</strong>, l’idea di deserto e di spiaggia. Ci sono anche i monti per apprezzare, se non il fresco, il panorama e la storia di antiche fortezze di guardia. Fra sabbia e dune si scorrazza in 4&#215;4 per riposare poi su spiagge attrezzate all inclusive dove non scordarsi che si è nel parco “giochi” più grande (e sicuro) al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-Lofoten.jpg" rel="lightbox[2675]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2711" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-Lofoten-1024x576.jpg" alt="isole più belle e più sicure" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-Lofoten-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-Lofoten-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-Lofoten.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Tra Lofoten e Islanda</h4>
<p style="text-align: justify;">Originale come cercare l’inverno d’estate, ecco due idee “freschissime” ed iperboree per trovare le isole più belle e più sicure: sono l’<strong>Islanda</strong>  e le norvegesi <strong>Lofoten</strong>. La “terra di ghiaccio” è in realtà una gran bella sorpresa dal cuore caldissimo come nella <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-ai-piu-bei-centri-termali-deuropa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Blue lagoon</strong> </a></span>fuori<span style="color: #008000;"> <strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-capitale-dislanda-reykjavik/" target="_blank" rel="noopener">Reykjavik</a></strong></span>. La capitale, poi, è un concentrato di energia e vitalità, mentre il periplo dell’isola è un susseguirsi di emozioni fra paesaggi lunari, geyser, cascate, ghiacci eterni e canyon che ci ricordano come la terra sia fatta a blocchi e faglie che si incontrano. Le isole <strong>Lofoten</strong> sono ancora più a nord, oltre il circolo polare artico: ponti a collegare la vita di queste 24mila anime, orsi e leggende che aggiungono fascino, il sapore di un viaggio a queste latitudini sta tutto nella luce e nel sole di mezzanotte, accompagnati dai ritmi antichi e sapienti della gente di qui.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-Patmos-in-GRecia.jpg" rel="lightbox[2675]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2712" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-Patmos-in-GRecia-1024x406.jpg" alt="isole più belle e più sicure" width="1024" height="406" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-Patmos-in-GRecia-1024x406.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-Patmos-in-GRecia-300x119.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-più-belle-e-più-sicure-Patmos-in-GRecia.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le  isole più belle e più sicure: quella vicina e quella lontanissima</h4>
<p style="text-align: justify;">Mai lasciare il “mare nostrum”: ecco la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span>, culla della nostra civiltà ed ecco <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/patmos-lisola-del-dodecanneso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Patmos</strong></a></span>, bella e santa: nel <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/"><strong>Dodecaneso</strong></a></span>, dove ancora si parla italiano, e si arriva rigorosamente in traghetto, è qui che Giovanni ha ricevuto sotto dettatura l’Apocalisse in una grotta che ancora si visita e commuove, mentre a pelo d’acqua ci si culla di una movida chic e soft, sorseggiando ouzo e rakomelo.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine  l’isola per antonomasia: qui <strong>Napoleone</strong> finì i suoi giorni al confino, ma anche nella britannica <strong>Sant’Elena</strong>, nel cuore dell’oceano Atlantico, fra <strong>Brasile </strong>ed<strong> Angola</strong>, sta per finire l’isolamento, dopo gli ultimi collaudi all’aeroporto. Il fascino però resta: non sarà semplice arrivarci, non sarà facile ripartire</p>
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