<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Corsica Archivi - Travelfar</title>
	<atom:link href="https://www.travelfar.it/tag/corsica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.travelfar.it/tag/corsica/</link>
	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 20 Apr 2023 22:04:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.3</generator>

<image>
	<url>https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cropped-cropped-travelfar-logo-32x32.png</url>
	<title>Corsica Archivi - Travelfar</title>
	<link>https://www.travelfar.it/tag/corsica/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Isola di Sant&#8217;Elena: dove si trova e cosa vedere sull&#8217;isola di Napoleone</title>
		<link>https://www.travelfar.it/isola-di-santelena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 20:47:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Atlantico]]></category>
		<category><![CDATA[Blue Hill]]></category>
		<category><![CDATA[Corsica]]></category>
		<category><![CDATA[Isola d'Elba]]></category>
		<category><![CDATA[Jamestown]]></category>
		<category><![CDATA[Johannesburg]]></category>
		<category><![CDATA[Longwood House]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Luigia]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone Bonaparte]]></category>
		<category><![CDATA[Northumberland]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano Atlantico]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Regina Elisabetta]]></category>
		<category><![CDATA[Sane Valley]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Elena]]></category>
		<category><![CDATA[Santi]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=12198</guid>

					<description><![CDATA[<p>Che esista lo sanno tutti. Perché ognuno di noi ha studiato la poesia “Il cinque maggio” a scuola. E anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/isola-di-santelena/">Isola di Sant&#8217;Elena: dove si trova e cosa vedere sull&#8217;isola di Napoleone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Che esista lo sanno tutti. Perché ognuno di noi ha studiato la poesia “<strong>Il cinque maggio</strong>” a scuola. E anche che sull&#8217;isola di <strong>Sant&#8217;Elena</strong> sia finito esiliato <strong>Napoleone Bonaparte</strong> è un fatto noto. Così come che, appunto, il <strong>5 maggio del 1821</strong>, esattamente due secoli fa, è la data in cui l&#8217;imperatore “<strong>Ei fu</strong>”. Ma dove sia e come sia fatta l&#8217;isola lo sanno in pochi. Perché Sant&#8217;Elena, uno <strong>scoglio di 16 km di larghezza</strong> per 12 di lunghezza nel bel mezzo dell&#8217;<strong>Oceano</strong>, a quasi <strong>2000 km dalla costa della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-namibia/">Namibia</a></span></strong> e al doppio da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-rio-de-janeiro/"><strong>Rio</strong></a></span>, è per quasi tutti giusto una reminiscenza da liceo.</p>
<p>Uno di quei <strong>luoghi leggendari</strong> che neppure molte carte riportano. E che per essere raggiunti richiedono molta determinazione e curiosità. Tanto che si potrebbe pensare che sia <strong>l&#8217;isola che non c&#8217;è.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna.jpg" rel="lightbox[12198]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12213" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna-1024x565.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="565" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna-1024x565.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna-300x165.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna-768x423.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>L&#8217;isola di Sant&#8217;Elena: territorio inglese in mezzo all&#8217;Atlantico</h2>
<p>Invece l&#8217;<strong>isola di Sant&#8217;Elena esiste.</strong> E resiste: qui regna <strong>Sua Maestà </strong>la regina<strong> Elisabetta,</strong> c&#8217;è un governatore che ne fa le veci e, soprattutto, ci sono meno di <strong>4100 Santi.</strong> Che la gente del posto si chiama proprio così. Una manciata di<strong> coraggiosi</strong> che vivono su questo scoglio dove <strong>non si coltiva</strong> praticamente<strong> nulla</strong> e dove ogni bene deve arrivare, via mare, grazie a due cargo che, ogni mese e mezzo, scaricano <strong>cibo e carburante</strong> stivato in<strong> Sudafrica</strong>. Se per qualche motivo salta una consegna ci si deve accontentare di una dieta più spartana.</p>
<p>Per gli esseri umani, invece, dal <strong>2017</strong> c&#8217;è un <strong>aereo </strong>da meno di <strong>100 posti che</strong>, una volta alla settimana, decolla da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-johannesburg/"><strong>Johannesburg</strong></a></span> e dopo parecchie ore si posa su un aeroporto graffiato nella roccia e assediato dalle onde. Solo <strong>pochi piloti </strong>al mondo <strong>sono abilitati</strong> ad atterrare qui. Perché la <strong>pista è corta</strong> e i venti dispettosi. Il rischio di non riuscire ad atterrare è concreto. E in quel caso non resta che attendere sette giorni per ritentare.</p>
<p>Sembra una follia? Per chi vive nel ventunesimo secolo forse la è. Ma i Santi vivono un <strong>tempo tutto loro</strong>, scandito da rituali, ritmi e simboli che esistono solo qui. Come la <strong>Sterlina di Sant&#8217;Elena</strong> che non ha valore fuori da questo francobollo di lava e vento. O il <strong>Corriere di Sant&#8217;Elena</strong>. E&#8217; un piccolo uccello che nidifica solo tra i suoi alberi e a cui la gente è molto affezionata. Per dimostrarlo lo hanno scelto come<strong> icona </strong>sulla loro <strong>bandier</strong>a.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12214" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown-1024x551.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="551" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown-1024x551.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown-768x413.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La strana vita dei Santi</h3>
<p>Ma tutto sull&#8217;isola di Sant&#8217;Elena è diverso. In apparenza molto più complicato. In realtà, visto con gli<strong> occhi dei Santi,</strong> molto semplice. Il <strong>cellulare</strong> esiste da una manciata di anni ma funziona solo per i residenti. <strong>Internet</strong> c&#8217;è, ma viaggia <strong>via satellite</strong>: e quindi è costosissimo. E la velocità non è il suo forte. Persino <strong>la tv</strong> qui è un&#8217;invenzione recente: quando è caduto il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/muro-di-berlino-oggi/"><strong>Muro di Berlino</strong></a></span>, nel 1989, sull&#8217;isola non esisteva nessun televisore. E le prime immagini sono arrivate solo cinque anni dopo.</p>
<p>Ora, qualcosa si sta muovendo e a breve dovrebbe arrivare un <strong>cavo sottomarino</strong> a collegare l&#8217;isola al resto del mondo, come un sorta di tecnologico cordone ombelicale. Ma ancora fino a poco tempo fa la differenza con <strong>la vita ai tempi di Napoleone</strong> non era, in fondo, così vistosa.<br />
L&#8217;imperatore arrivò qui, dopo più di due mesi di navigazione a bordo della nave <strong>Northumberland</strong>, il <strong>7 agosto del 1815.</strong> All&#8217;epoca non c&#8217;era un porto per sbarcare. Il bello è che non c&#8217;è neppure adesso e per salire e scendere dalle barchette che si avvicinano alla riva si usano delle corde come fossero liane. Col mare mosso il batticuore è assicurato.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12204" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno-1024x596.jpg" alt="" width="1024" height="596" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno-1024x596.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno-768x447.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La casa di Napoleone</h4>
<p>Poi il <strong>Corso</strong>, dopo qualche trasloco e un po&#8217; di lavori di adeguamento, si insediò a <strong>Longwood House</strong>, una umile casetta a un piano piazzata su una distesa d&#8217;erba stropicciata dal vento e dalle nebbie dell&#8217;oceano. Per uno abituato al <strong>castello di Malmaison</strong> a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/"><strong>Parigi</strong></a></span>, che era stato imperatore e marito di <strong>Maria Luigia</strong>, figlia del <strong>sovrano d&#8217;Austria</strong> e duchessa di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-parma/"><strong>Parma</strong></a></span>, la differenza doveva essere notevole. E pure oggi si coglie, visto che la casa esiste ancora, è un museo, e curiosamente, pur essendo in <strong>terra inglese</strong>, appartiene alla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/"><strong>Francia</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12210" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone-1024x508.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="508" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone-1024x508.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone-300x149.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone-768x381.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Lo stesso accade per <strong>Sane Valley</strong>, il pezzo di terra tra fiori tropicali e palme dove venne <strong>sepolto dopo il 5 maggio</strong>. Di lui resta solo una pietra senza neppure il nome. Che gli inglesi che gli facevano da carcerieri gli rifilarono anche questo ultimo sgarbo. Ora, si sa, <strong>riposa a Parigi</strong>, ma quelle valli sull&#8217;isola di Sant&#8217;Elena accolsero i suoi ultimi sguardi. Lui definì l&#8217;isola “<strong>odioso scoglio”</strong>. Evidentemente, anche per colpa dei suoi carcerieri, non riuscì mai ad apprezzarla. Ma, se è per quello, non sopportò neppure l&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-dellisola-delba/"><strong>isola d&#8217;Elba</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12207" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline-1024x580.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="580" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline-1024x580.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline-768x435.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ed invece l&#8217;isola ha una sua <strong>aspra bellezza</strong>. In un fazzoletto di terra offre due climi quasi opposti – sulle <strong>Blue Hill</strong> c&#8217;è aria frizzante e nebbia. Dall&#8217;altro lato, vicino alla <strong>capitale Jamestown,</strong> c&#8217;è il sole e i tramonti sono in technicolor. E ancora: l&#8217;interno miscela <strong>scorci tropicali</strong> a scene da <strong>terre alte</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-scozia/"><strong>Scozia</strong></a></span> con mandrie di angus che ruminano quieti ed è il paradiso di chi voglia dedicarsi a rilassanti<strong> trekking</strong> sulle colline punteggiate di calle.</p>
<h4>Oceano e squali balena</h4>
<p>Meno idilliaca la costa: <strong>non ci sono spiagge</strong> e comodi accessi al mare. La sola<strong> spiaggia è nera</strong> e ogni onda è un boato e uno sganassone d&#8217;acqua. Tuffarsi è materia per temerari. Per mare ci si va quindi con le <strong>barchette dei pescatori</strong> – sono rimasti giusto in cinque e per lo più salpano tonni – che appena oltre la rada sono il giocattolo dei <strong>delfini che scherzano</strong> mentre gli enormi <strong>squali balena</strong>, che arrivano ad ogni inverno, sembrano aspettare pazienti di mettersi in posa con<strong> i sub</strong> che si immergono. La foto con uno di questi giganti è il sogno di ogni appassionato.</p>
<p>Quindi natura, ricordi di Napoleone e profumo d&#8217;oceano. Ma cosa si trova in più sull<strong>&#8216;isola di Sant&#8217;Elena</strong>? La capitale,<strong> Jamestown</strong> è nata in un <strong>canyon</strong> che scivola dalle montagne sino al mare e ricorda, per architettura e placido stile di vita, una delle <strong>Main street</strong> delle città del <strong>vecchio West</strong>. Quasi fosse il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-texas-cosa-vedere-tra-citta-parchi-naturali-rodei-e-montagne/"><strong>Texas</strong></a></span>, ma con l&#8217;oceano al posto della prateria.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12208" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone.jpg" alt="" width="1011" height="579" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone.jpg 1011w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone-300x172.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone-768x440.jpg 768w" sizes="(max-width: 1011px) 100vw, 1011px" /></a></p>
<p>C&#8217;è una strada principale, <strong>casette basse</strong> color pastello,<strong> due alberghi</strong> uno di fronte all&#8217;altro, <strong>due pub</strong> e <strong>tre ristoranti</strong>. Alla sera si cena presto e ben prima di mezzanotte il silenzio è totale. La gente ha lineamenti misti, che sono il frutto di<strong> mille migrazioni</strong> e incontri di <strong>popoli sballottati</strong> in giro per il mondo all&#8217;epoca della <strong>schiavitù</strong> e delle grandi esplorazioni per mare. Ma, estremo paradosso, la gran parte degli abitanti di oggi non ha mai lasciato lo scoglio. Se li si interpella però sull&#8217;isola Sant&#8217;Elena li vedrete illuminarsi, parlarne con amore sincero. E tutti la raccontano come un piccolo loro <strong>paradiso privato</strong>. Certo, la <strong>Brexit</strong> ha tolto risorse e i soldi che arrivavano dall&#8217;Unione europea sono svaniti: questo preoccupa ma non troppo. Che se sei un Santo poche cose ti possono spaventare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12205" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1001" height="561" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown.jpg 1001w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown-768x430.jpg 768w" sizes="(max-width: 1001px) 100vw, 1001px" /></a></p>
<h4>Una vita con il sorriso</h4>
<p>Ecco perché qui si vive con il sorriso: c&#8217;è un<strong> manipolo di poliziotti</strong> ma più che altro controllano la sosta vietata e sfilano in parata con trombe e timpani per santificare le feste. C&#8217;è una <strong>prigione in miniatura</strong> che pare presa da un film di avventura ma ospita giusto chi, sbronzo duro, ha sfidato a cazzotti il vicino di casa.</p>
<p>C&#8217;è anche un <strong>piccolo ospedale</strong> ma per i malanni seri serve un volo che porti in <strong>Sudafrica</strong>. Questo crea problemi anche per i neonati: chi si trova a venire al mondo a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-johannesburg/"><strong>Johannesburg</strong></a></span> viene registrato solo quando torna sull&#8217;isola ormai “<strong>vecchio</strong>” di qualche giorno. Altrimenti nascerebbe straniero.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12215" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica-1024x568.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="568" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica-1024x568.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica-300x166.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica-768x426.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Tutto il resto è, semplicemente, lo <strong>stile e l&#8217;anima di Sant&#8217;Elena</strong>. Nel bene e nel male. Le persone si salutano ad ogni incontro, organizzano ingenui eventi per avere una vita sociale e il sabato pomeriggio, spesso, per riempire il tempo, si danno appuntamento in una delle <strong>chiesette in pietra</strong> che ricordano quelle del <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-galles/">Galles</a></span></strong> più rurale. Chi sa suonare uno strumento si esibisce, chi sa cantare gorgheggia. Gli altri applaudono e sorridono.</p>
<h4>Napoleone e Jonathan</h4>
<p>Ovviamente da tempo si pensa di far crescere il<strong> turismo</strong>, di invogliare i viaggiatori: ma i Santi sanno che il <strong>mondo è grande</strong> e che per arrivare qui servono soldi e convinzione. Allora vivono l&#8217;oggi e ogni tanto accarezzano l&#8217;ieri. Si spiega così perchè sull&#8217;isola esiste un &#8220;<strong>impersonatore</strong>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;attuale si chiama <strong>Kenickie Andrews</strong> e ha il compito, appunto, di <strong>impersonate Napoleone Bonaparte</strong> in certi eventi. Indossa abiti identici a quelli dell&#8217;imperatore e si atteggia con la mano sul ventre come nei <strong>ritratti di corte</strong>. Spesso però si dimentica di togliere gli occhiali a specchio e invece che un<strong> cavallo guida un suv</strong>. Sulle strade tutte saliscendi dell&#8217;isola, in fondo, è molto più comodo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12209" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="812" height="540" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan.jpg 812w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 812px) 100vw, 812px" /></a></p>
<p>E parlando di ieri non si può non citare l&#8217;altro mito locale. Si chiama <strong>Jonathan</strong> e ultimamente ha la salute un po&#8217; malferma. Ma viene accudito come un re. Ed è giusto visto che si tratta dell&#8217;animale vivente <strong>più vecchio</strong> al mondo e che <strong>solo per 11 anni</strong> non ha avuto l&#8217;occasione di condividere l&#8217;isola di Sant&#8217;Elena con Bonaparte. Lui non viene dalla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/"><strong>Corsica</strong></a></span> bensì dalle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-seychelles/"><strong>Seychelles</strong></a></span> ed è una <strong>tartaruga gigante</strong> regalata al reggente dell&#8217;isola non si sa bene da chi.</p>
<p>Quest&#8217;anno Jonathan ha celebrato i <strong>189 anni</strong> con un pranzetto a base di insalata e mela nel giardino della <strong>casa del Governatore</strong> dove vive con altri esemplari rispetto a lui ragazzini. Dice chi lo accudisce che ama stare in disparte, distaccato. Può essere che qualcosa dello <strong>spirito dell&#8217;Imperatore</strong> si sia incarnato in lui. Può sembrare una favola: ma nell&#8217;<strong>isola dei Santi,</strong> forse, può succedere anche questo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12206" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena.jpg" alt="" width="1010" height="536" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena.jpg 1010w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena-768x408.jpg 768w" sizes="(max-width: 1010px) 100vw, 1010px" /></a></p>
</div>
<h4>Come arrivare sull&#8217;isola di Sant&#8217;Elena</h4>
<p>Lo abbiamo detto: Sant&#8217;Elena si trova<strong> in mezzo all&#8217;Atlantico</strong> a circa 1900 km dalla costa africana. Storicamente il collegamento era garantito dalla <strong>nave postale di Sua Maestà &#8220;St Helena</strong>&#8221; che in cinque giorni copriva la distanza da<strong> Citta del Capo</strong> in <strong>Sudafrica</strong>. Ora, ci sono ancora cargo per le merci ma i passeggeri possono usare un volo della compagnia <strong>Airlink</strong> che decolla dall&#8217;aeroporto <strong>Tambo International</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-johannesburg/"><strong>Johannesburg</strong> </a></span>e impiega complessivamente sei ore, con una sosta in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-namibia/"><strong>Namibia</strong></a></span> per aggiungere carburante. Il volo parte una volta alla settimana, il sabato. In più c&#8217;è un<strong> volo mensile</strong> che da Sant&#8217;Elena raggiunge la ancora più remota di <strong>Ascension</strong>. Per arrivare sull&#8217;isola è necessario disporre di una assicurazione che copra anche eventuali spese di evacuazione. Per maggiori informazioni contattare <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.sthelenatourism.com/"><strong>l&#8217;ufficio turistico</strong></a></span> di <strong>Sant&#8217;Elena</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/isola-di-santelena/">Isola di Sant&#8217;Elena: dove si trova e cosa vedere sull&#8217;isola di Napoleone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Pantaleo in Sardegna: il borgo degli artisti e del mercato</title>
		<link>https://www.travelfar.it/san-pantaleo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 09:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[007]]></category>
		<category><![CDATA[Corsica]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Smeralda]]></category>
		<category><![CDATA[Cugnana]]></category>
		<category><![CDATA[Gallura]]></category>
		<category><![CDATA[Liscia Ruja]]></category>
		<category><![CDATA[Olbia]]></category>
		<category><![CDATA[paese degli artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Razza di Giunco]]></category>
		<category><![CDATA[Rena Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[San Pantaleo]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=12367</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ovviamente c&#8217;è una leggenda. Ed è bello fingere di credere che sia realtà. Il racconto vuole infatti che da queste [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/san-pantaleo/">San Pantaleo in Sardegna: il borgo degli artisti e del mercato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Ovviamente c&#8217;è <strong>una leggenda</strong>. Ed è bello fingere di credere che sia realtà. Il racconto vuole infatti che da queste parti, in un tempo remoto, vivesse un<strong> popolo magico</strong> formato da<strong> giganti</strong> combattenti che per uno strano sortilegio vennero trasformati in rocce. Le stesse che ora fanno da quinta al paese di <strong>San Pantaleo</strong>. E a soli 18 chilometri da <strong>Olbia</strong> e a pochi minuti di auto dal glamour della <strong>Costa Smeralda</strong> arrivare qui pare davvero una magia.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-Il-paese-e-sullo-sfondo-le-montagne.jpg" rel="lightbox[12367]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12371" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-Il-paese-e-sullo-sfondo-le-montagne-1024x415.jpg" alt="" width="1024" height="415" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-Il-paese-e-sullo-sfondo-le-montagne-1024x415.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-Il-paese-e-sullo-sfondo-le-montagne-300x122.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-Il-paese-e-sullo-sfondo-le-montagne-768x311.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-Il-paese-e-sullo-sfondo-le-montagne.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>San Pantaleo: da ricovero di pastori a borgo degli artisti</h2>
<p>Si, perché sembra di passare in un <strong>altro mondo</strong>, molto più remoto. Forse ancora più affascinante. San Pantaleo, infatti, con i suoi poco più di <strong>mille abitanti,</strong> è una sorta di <strong>isola nell&#8217;isola,</strong> <strong>villaggio gioiello</strong> dove rifugiarsi una sera dopo la spiaggia. O, ancora meglio, il posto dove dormire per poi, durante il giorno, andare ad esplorare il mare che qui si vede benissimo. E nelle giornate più terse si scorgono persino <strong>La Maddalena</strong> e la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/"><strong>Corsica</strong></a></span>. Il primo insediamento è probabilmente<strong> medievale</strong> perchè qui, cosa non banale in <strong>Sardegna,</strong> c&#8217;erano <strong>sorgenti tra i boschi</strong>. E quindi si viveva bene. Tanto che gli abitanti degli <strong>stazzi</strong> della zona – ovvero dei <strong>ricoveri dei pastori</strong> – chiesero alla <strong>fine dell&#8217;800</strong> di avere la loro chiesa. E anche quello era un modo per reclamare il loro ruolo di paese vero e proprio.</p>
<p>La <strong>chiesa nacque nel 1903</strong> e tutto intorno sorse il villaggio che oggi è chiamato il <strong>paese degli artisti</strong>. Per un insediamento di pastori è un bel successo. Il tutto è accaduto quando dagli <strong>anni Settanta</strong> un gruppo di <strong>artisti e pittori</strong> ha scoperto il paese e ha deciso di trasferirsi qui creando una specie di <strong>comunità boehemiemme</strong> molto diversa da quelle della <strong>vicina Costa Smeralda.</strong> Poco tempo dopo arrivarono anche degli<strong> artigiani galluresi,</strong> molto apprezzati per i loro lavori realizzati con la materia prima del luogo: <strong>legno, terracotta, ceramica e ferro battuto</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-Le-vecchie-case-in-stile-gallurese.jpg" rel="lightbox[12367]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12372" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-Le-vecchie-case-in-stile-gallurese-1024x568.jpg" alt="San-Pantaleo" width="1024" height="568" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-Le-vecchie-case-in-stile-gallurese-1024x568.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-Le-vecchie-case-in-stile-gallurese-300x166.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-Le-vecchie-case-in-stile-gallurese-768x426.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-Le-vecchie-case-in-stile-gallurese.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Qui arrivò anche 007</h3>
<p>Fu il successo: lo dimostra che <strong>San Pantaleo</strong> venne scelto persino <strong>da 007</strong>: dalla sua piazzetta iniziò una delle scene di <strong>La spia che mi amava</strong> durante la quale <strong>Roger Moore</strong> sfugge ad un folle inseguimento lungo la strada panoramica che porta al mare. Abbiamo detto:<strong> giganti, pastori, artisti, artigiani, agenti segreti.</strong> E ora turisti. Si perchè davvero San Pantaleo, arroccato sul<strong> granito di Cugnana</strong>, ha saputo crearsi una sua coorte di innamorati.</p>
<p>Che al tramonto si godono il panorama che diventa rosa. D&#8217;altra parte tutto il paese sembra una perfetta scenografia: le <strong>case di colori caldi,</strong> il bianco degli <strong>oleandri</strong> e le macchie di luce delle botteghe. Il <strong>giovedì poi è giorno di festa</strong> quando in tantissimi arrivano per <strong>il mercatino</strong> che riempie le strade con gli stand dei ceramisti locali, degli artigiani del ferro battuto e degli intarsiatori. Non solo però.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-E-il-suo-mercatino.jpg" rel="lightbox[12367]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12373" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-E-il-suo-mercatino-1024x532.jpg" alt="" width="1024" height="532" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-E-il-suo-mercatino-1024x532.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-E-il-suo-mercatino-300x156.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-E-il-suo-mercatino-768x399.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/San-Pantaleo.-E-il-suo-mercatino.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il mare a due passi</h4>
<p>Qui si trovano anche molti<strong> prodotti alimentari</strong> davvero a km0. Per chi invece ama lo sport poi c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta: nei dintorni ci sono tanti <strong>sentieri di trekking</strong> ricavati tra <strong>rocce e i boschi di sugheri</strong>. Più in la<strong> le spiagge di Liscia Ruja, Razza di Giunco</strong> e <strong>Rena Bianca</strong>, con le loro sabbie bianche e dorate. E questa, per fortuna, non è leggenda.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/san-pantaleo/">San Pantaleo in Sardegna: il borgo degli artisti e del mercato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba: cosa vedere, i paesi, Napoleone e la storia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-dellisola-delba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 10:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Capoliveri]]></category>
		<category><![CDATA[Corsica]]></category>
		<category><![CDATA[Etruschi]]></category>
		<category><![CDATA[forte Langone]]></category>
		<category><![CDATA[galleria del Ginevro]]></category>
		<category><![CDATA[Isola d'Elba]]></category>
		<category><![CDATA[isola di Pianosa.]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Marciana Marina.]]></category>
		<category><![CDATA[Marina di Campo]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Calamita]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone Bonaparte]]></category>
		<category><![CDATA[Piombino]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Portoferraio]]></category>
		<category><![CDATA[Procchio]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Elena]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia di Barbarossa]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[villa dei Mulini]]></category>
		<category><![CDATA[villa San Martino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=12170</guid>

					<description><![CDATA[<p>Strano destino: l&#8217;Imperatore qui c&#8217;è stato pochi mesi, palesemente controvoglia. E sempre sognando di andarsene. Eppure, ve lo conferma ogni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-dellisola-delba/">Guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba: cosa vedere, i paesi, Napoleone e la storia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Strano destino: l&#8217;<strong>Imperatore</strong> qui c&#8217;è stato pochi mesi, palesemente controvoglia. E sempre sognando di andarsene. Eppure, ve lo conferma ogni <strong>guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba</strong>, non c&#8217;è angolo che non porti un suo ricordo, una sua traccia. Ecco perché in questi giorni in cui ricorrono i due secoli da quel fatale <strong>5 maggio</strong> in cui Napoleone “<strong>Ei fu</strong>”, è bello tornare  proprio qui. Nell&#8217;<strong>isola del ferro</strong> e di <strong>Bonaparte</strong>. Dove unire storia e voglia di andare.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Un desiderio che ci spinge verso la <strong>terza isola d&#8217;Italia,</strong> la stessa che, guardando la mappa, pare uno <strong>strano pesce</strong> con la testa rivolta alla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/"><strong>Corsica</strong></a></span> e la coda girata verso <strong>la Toscana</strong>. Con una curiosità in più: una fila di montagne corre lungo la spina dorsale dell&#8217;isola, e il suo punto più alto &#8211; il<strong> Monte Capanne</strong> &#8211; è esattamente dove sarebbe l&#8217;occhio del pesce.</div>
<div align="justify">Per arrivare sulla nostra<strong> isola a forma di pesce</strong> basta un&#8217;ora di traghetto da <strong>Piombino</strong> e durante il viaggio, appena si arriva in vista alla sua coda di roccia, ecco apparire una successione di <strong>baie sinuose e spiagge tranquille</strong>, sovrastate da pendii coperti di bosco. Per buona parte dell&#8217;anno appaiono deserte come rifugi sul mare. Sotto i quali luccicano i<strong> metalli.</strong></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12177 size-full" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto.jpg" alt="guida dell'isola d'Elba" width="1019" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto.jpg 1019w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto-768x433.jpg 768w" sizes="(max-width: 1019px) 100vw, 1019px" /></a></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">
<h2>Guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba: un pesce di metallo</h2>
<p>Si, perché già dall&#8217;antichità, <strong>l&#8217;isola d&#8217;Elba</strong> era conosciuta come un&#8217;<strong>isola di minerali.</strong> Ancora oggi le colline sono cosparse di <strong>cristalli lucenti</strong> che occhieggiano dalle pendici del <strong>monte Capanne</strong> dopo i mesi piovosi, come crochi in primavera. E all&#8217;estremità orientale dell&#8217;isola, nel comune di<strong> Capoliveri,</strong> si trova il <strong>monte Calamita</strong>. Il nome dice tutto: è, in pratica, una montagna con un <strong>enorme cuore di ferro</strong>. Al punto che, le leggende dicono, che sia in grado di<strong> deviare le navi</strong> e fare impazzire le bussole. Ovviamente non è vero.</p>
<p>Ma molte delle armi con cui le <strong>legioni romane</strong> conquistarono un impero furono forgiate col metallo scavato qui. Una storia di <strong>fatica e lavoro</strong> che proseguì dai tempi degli <strong>Etruschi</strong> sino agli anni &#8217;50 quando si cominciarono ad abbandonare gli scavi per <strong>puntare sul turismo</strong>. L&#8217;ultima miniera, la <strong>galleria del Ginevro</strong>, chiuse nel 1981. E il ferro rimase nella terra, nei ricordi e nel nome del suo porto più importante: <strong>Portoferraio</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12178" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio-1024x546.jpg" alt="Guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="546" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio-1024x546.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio-768x409.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Qui vivono 12mila dei <strong>32mila abitanti dell&#8217;isola</strong> ed è il punto di partenza di ogni <strong>vacanza all&#8217;Elba</strong>. Oltre che un luogo che intriga. La città si allarga dal porto verso l&#8217;<strong>anfiteatro naturale</strong> che la circonda e rivela, nel gomitolo del suo<strong> centro storico</strong>, la sua lunga storia. E lo smisurato <strong>bagaglio di leggende</strong>. Qui si cammina in salita in <strong>strade a scalini,</strong> ci si ferma in piazzette che si spalancano all&#8217;improvviso tra<strong> case colorate</strong> come i loro balconi fioriti e si respira<strong> l&#8217;aria di mare</strong>. La stessa che ricorda che, per il mito, qui sono sbarcati gli <strong>Argonauti</strong> ma anche, in realtà i pirati contro i quali <strong>Cosimo I de Medici</strong> innalzò mura e torri di guardia.</p>
<h3>L&#8217;imperatore Napoleone: esule e sovrano</h3>
<p>Ma il passeggero più importante che attraccò qui, lo sappiamo, è colui di cui in queste ore ricorre l&#8217;anniversario: <strong>Napoleone Bonaparte</strong>. L&#8217;imperatore arrivò il <strong>3 maggio del 1814</strong> con il titolo di “<strong>sovrano dell&#8217;isola</strong>”. E suona strano visto che si trattava di un esilio conseguenza di una batosta come quella della <strong>battaglia di Lipsia.</strong> Lui però, mantenne l&#8217;aplomb imperiale e ricevette con distacco il benvenuto ossequioso delle autorità che lo videro scendere dalla nave. Non rimase a lungo: <strong>solo 9 mesi.</strong></p>
<p>Ma sfogliando le pagine della guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba si capisce che lasciarono il segno. La sua presenza, di fatto, diede vita alla<strong> vocazione turistica dell&#8217;isola</strong> del ferro (un imperatore è davvero un <strong>ospite vip</strong>) e, in più, lui fece sforzi importanti per migliorare le strutture di quello che dopo i fasti imperiali di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-nei-dintorni-di-parigi-una-guida-da-saint-denis-a-versailles/"><strong>Versailles</strong></a></span> dovette sembrargli un triste scoglio. Anche se non poteva immaginare che poco dopo lo avrebbe atteso il vero esilio sull&#8217;isola di <strong>Sant&#8217;Elena.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12179 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone-1024x475.jpg" alt="Guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="475" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone-1024x475.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone-300x139.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone-768x356.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Scelse come abitazione la <strong>villa dei Mulini</strong>, strategicamente appollaiata <strong>sopra Portoferraio</strong>, da dove poteva controllare cosa accadesse in mare. E, secondo i maligni, sedersi su una panchina del giardino per guardare malinconicamente verso nord, verso la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/"><strong>Francia</strong></a></span> perduta. La casa fu poi ristrutturata su <strong>disegno di Bonaparte</strong> che scelse anche gli arredi che però si sono persi. Anche se i mobili di oggi sono antichi e fanno capire l&#8217;atmosfera. Da vedere poi è anche la <strong>villa San Martino</strong> dove visse saltuariamente e dove si trovano ancora molte <strong>stampe dell&#8217;epoca</strong> e vignette prese da giornali inglesi. Inutile dirlo: la <strong>stampa dell&#8217;epoca nemica</strong> non perdeva occasione per sbeffeggiarlo.</p>
<h4>Capoliveri e il monte di ferro</h4>
<p>Noi, invece rendiamogli omaggio, ma andiamo a vedere gli altri paesi di quest&#8217;isola. Che pur piccola sa proporre molti volti diversi. Uno dei più suggestivi è quello del <strong>paese di Capoliveri</strong>, sulle pendici del <strong>Monte Calamita</strong> e forse fondato dagli <strong>etruschi</strong> e poi colonizzato da marinai arrivati dalla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span>, <strong>Fenici, Romani.</strong> Qui si viene per vedere i <strong>negozietti,</strong> mangiare nei tanti <strong>locali</strong> ma anche solo fare una passeggiata. E ne vale la pena.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12180" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri-1024x459.jpg" alt="" width="1024" height="459" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri-1024x459.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri-300x135.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri-768x345.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Le due luminose<strong> piazze centrali</strong> sono piene di caffè ma per avere un po&#8217; d&#8217;ombra e tranquillità basta infilarsi nella rete di strade fuori dalla <strong>via Roma.</strong> Qui non ci sono auto &#8211; è troppo stretta e ripida &#8211; solo <strong>vicoli silenziosi</strong> e gradini che portano su o giù attraverso <strong>archi di pietra</strong>, poi improvvise piazze illuminate dal sole con vista sull&#8217;incombente montagna magnetica o sul <strong>mare blu</strong> che pare di vetro. Volendo ci si può anche concedere una visita alla <strong>miniera del Ginevro,</strong> la galleria di magnetite più <strong>grande d’Europa</strong>. Ora le luci sono fioche ma si può scendere fino a <strong>-24 metri sotto il livello del mare</strong> con il casco giallo e la guida per scoprire cosa voleva dire estrarre ricchezza dalle montagne.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12182 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro-1024x429.jpg" alt="guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="429" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro-1024x429.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro-300x126.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro-768x322.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma siamo sul mare: e prima di dedicarci alla scoperta delle spiagge proseguiamo questo piccolo viaggio tra le altre pagine della guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba. Prossima tappa <strong>Porto Azzurro</strong>, prima porto di pescatori, poi avamposto militare imposto da <strong>Filippo III</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span> che fece costruire il <strong>forte Langone</strong>. Era davvero inespugnabile se esiste ancora ed è usato come <strong>carcere.</strong> Noi, placidamente, partiamo da <strong>piazza Matteotti</strong>, il cuore del paese da dove camminare verso la <strong>passeggiata Carmignani,</strong> ovvero il lungomare. Prima di arrivare alla <strong>spiaggia di Barbarossa</strong> scegliete uno dei tanti locali dove premiarvi con <strong>pesce fresco e vino bianco locale</strong>.</p>
<h4>Guida dell&#8217;Elba: Marina di Campo e la dolce vita</h4>
<p>Il viaggio prosegue, l&#8217;isola è piccola ma grande e di<strong> cose da vedere</strong> all&#8217;Elba ce ne sono tante. Spostiamoci quindi verso ovest e arriviamo a <strong>Marina di Campo</strong> dove meno forte è il legame con le miniere. E più evidente la <strong>vocazione del turismo</strong>. Quello che fu un <strong>paese di pescatori</strong> è diventato un po&#8217; <strong>il centro del turismo balneare</strong> grazie ad una delle<strong> spiagge più celebri</strong> e alla nascita di strutture di ogni tipo. Qui vengono le famiglie ma anche i giovani che vogliono locali dove <strong>tirare tardi.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12183" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia-1024x405.jpg" alt="" width="1024" height="405" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia-1024x405.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia-300x119.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia-768x304.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ma tutti, prima o poi, si sfiorano <strong>sul lungomare</strong> tra bancarelle, locali e <strong>profumo di salsedine.</strong> E per i più avventurosi non dimenticate che da qui <strong>parte la barca</strong> che porta all&#8217;<strong>isola di Pianosa.</strong> E&#8217; stato un <strong>carcere duro,</strong> chiuso al mondo, e questo ha mantenuto un <strong>ambiente incontaminato</strong>: oggi, con precise regole e <strong>visite guidate</strong>, si scoprono resti romani e nella macchia mediterranea u<strong>ccelli e animali che esistono solo qui.</strong> Sotto il mare, poi, i fondali sono da urlo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12184 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare-1024x519.jpg" alt="guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="519" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare-1024x519.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare-300x152.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare-768x390.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Marciana, il borgo tranquillo</h4>
<p>Ma la guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba lo ripete,<strong> il mare </strong>qui ovunque sa far battere il cuore. Per cui girando intorno e buttando l&#8217;occhio ognuno potrà trovare le <strong>spiagge più belle.</strong> O quelle più adatte a lui. Noi, per concludere questo per forza parziale viaggio tra le cose da vedere all&#8217;Elba attraversiamo la schiena del pesce e arriviamo a <strong>Marciana Marina.</strong> E&#8217; il <strong>comune più piccolo,</strong> un borgo che ha mantenuto buona parte del suo aspetto anche se ora, è ovvio, è ben lontano da quando era <strong>la &#8220;piccola <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-marsiglia/">Marsiglia</a></span>&#8220;</strong> da cui partivano le navi cariche di<strong> botti di vino dell&#8217;Elba</strong> da portare sulla terraferma. Sul lungomare ci sono <strong>locali dove rilassarsi</strong>, le sue piazzette sono dei salotti dove guardare e farsi guardare e le piccole frazioni, come <strong>Poggio</strong>, appoggiate al monte sono <strong>oasi di verde e tranquillità</strong>.</p>
<p>Il <strong>periplo</strong> e la <strong>guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba</strong> sono quasi conclusi: abbiamo sbirciato quasi ogni &#8220;angolo del pesce&#8221;. Una sosta prima di tornare a <strong>Portoferraio</strong> però facciamola a <strong>Procchio</strong>. Qui ci sono alcune <strong>belle spiagge</strong>, un po&#8217; di sistemazioni e ci si trova quasi al <strong>centro dell&#8217;isola</strong>. Da qui è facile partire per andare <strong>verso est e verso ovest,</strong> per esplorare l&#8217;interno o spiaggiarsi sul mare. <strong>Napoleone</strong>, lo abbiamo detto, scalpitava per salpare e tornare a guerreggiare. Noi, da una curva della strada che vede il mare pensiamo che si sta molto bene qui. E che sulla schiena del <strong>pesce chiamato Elba</strong> vorremmo andare molto avanti e molto a lungo nel blu.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12185 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare-1024x278.jpg" alt="guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="278" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare-1024x278.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare-300x82.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare-768x209.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Come arrivare: il traghetto da Piombino e non solo</h4>
<p>Per <strong>arrivare all&#8217;isola d&#8217;Elba</strong> occorre prendere il <strong>traghetto da Piombino</strong> che arriva a Portoferraio con una<strong> tragitto di circa un&#8217;ora,</strong> un&#8217;ora e un quarto. Ci sono diverse compagnie di navigazione e in estate c&#8217;è anche una tratta che collega <strong>Portoferraio a Bastia</strong> in <strong>Corsica</strong>. In passato erano stati anche garantiti dei <strong>voli con paesi europei e scali italiani</strong> con il piccolo <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.elbaisland-airport.it/"><strong>aeroporto locale.</strong></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-dellisola-delba/">Guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba: cosa vedere, i paesi, Napoleone e la storia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere in Francia: guida da Parigi alle Alpi e ai luoghi più belli</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jul 2019 22:06:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Aix-en-Provence]]></category>
		<category><![CDATA[Ajaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Alsazia]]></category>
		<category><![CDATA[Antibes]]></category>
		<category><![CDATA[Arles]]></category>
		<category><![CDATA[Avignone]]></category>
		<category><![CDATA[Bonifacio]]></category>
		<category><![CDATA[Bordeaux]]></category>
		<category><![CDATA[Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Chamonix]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Champs-Elysées]]></category>
		<category><![CDATA[Colmar]]></category>
		<category><![CDATA[Corsica]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Azzurra]]></category>
		<category><![CDATA[Courchevel]]></category>
		<category><![CDATA[Croisette]]></category>
		<category><![CDATA[De Gaulle]]></category>
		<category><![CDATA[Deauville]]></category>
		<category><![CDATA[Eze]]></category>
		<category><![CDATA[Giverny]]></category>
		<category><![CDATA[Guadalupa]]></category>
		<category><![CDATA[Honfleur]]></category>
		<category><![CDATA[Impressionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Le Havre]]></category>
		<category><![CDATA[Les Deux Alpes]]></category>
		<category><![CDATA[Lione]]></category>
		<category><![CDATA[Lorena]]></category>
		<category><![CDATA[Louvre]]></category>
		<category><![CDATA[Marais]]></category>
		<category><![CDATA[Marsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Martinica]]></category>
		<category><![CDATA[Montmartre]]></category>
		<category><![CDATA[Montparnasse]]></category>
		<category><![CDATA[Museo d’Orsay]]></category>
		<category><![CDATA[Nantes]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[Nizza]]></category>
		<category><![CDATA[Normandia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Caledonia]]></category>
		<category><![CDATA[Orleans]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Polinesia]]></category>
		<category><![CDATA[Provenza]]></category>
		<category><![CDATA[Quartiere Latino]]></category>
		<category><![CDATA[Ramatuelle]]></category>
		<category><![CDATA[Roquebrune-Cap-Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Saint Paul de Vence.]]></category>
		<category><![CDATA[Saumur]]></category>
		<category><![CDATA[Strasburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Tours]]></category>
		<category><![CDATA[Troyes]]></category>
		<category><![CDATA[Valle della Loira]]></category>
		<category><![CDATA[Versailles]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=10151</guid>

					<description><![CDATA[<p>Champagne e alta moda, musica e poesia. E, ancora, la magia di Parigi e le suggestioni della Bretagna. Grandi chef [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/">Cosa vedere in Francia: guida da Parigi alle Alpi e ai luoghi più belli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Champagne</strong> e <strong>alta moda</strong>, musica e poesia. E, ancora, la magia di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/"><strong>Parigi</strong> </a></span>e le suggestioni della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-bretagna/"><strong>Bretagna</strong></a></span>. Grandi <strong>chef e città d’arte</strong>, la storia di <strong>Napoleone</strong> e la <strong>Rivoluzione</strong>, <strong>Prevert</strong> e un carrello infinito di <strong>formaggi</strong>. Raccontare quali esperienze vivere e cosa vedere in Francia è praticamente impossibile. Perché questo paese, la <strong>prima destinazione turistica al mondo</strong> con oltre 90 milioni di visitatori all’anno, racchiude una serie quasi infinita di cose da non perdere. Dai <a href="https://www.travelfar.it/castelli-della-loira/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #008000;"><strong>castelli della Loira</strong></span></a> alle spiagge della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-in-normandia/"><strong>Normandia</strong></a></span>, i <strong>musei</strong> come <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-al-louvre/"><strong>il Louvre</strong> </a></span>e <span style="color: #008000;">l<a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/migliori-brasserie-di-parigi/"><strong>e brasserie</strong></a></span> dove assaporare la ricchezza di un paese unico. Che ogni volta sorprende.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Mont_Saint-Michel.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10185" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Mont_Saint-Michel-1024x554.jpg" alt="" width="1024" height="554" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Mont_Saint-Michel-1024x554.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Mont_Saint-Michel-300x162.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Mont_Saint-Michel-768x415.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Mont_Saint-Michel.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Novanta milioni di turisti in un anno</h2>
<p style="text-align: justify;">Non a caso è la terra che ha ispirato<strong> sognatori e bevitori, rivoluzionari e artisti</strong>. E attira turisti da tutto il mondo. La sola cosa difficile scrivendo una guida su <strong>cosa vedere in Francia</strong> è scegliere da dove partire. E cosa privilegiare. Meglio allora iniziare dalle eleganza sfrontata della <strong>Costa Azzurra</strong> o puntare ai <strong>campi di lavanda</strong> della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-provenza/"><strong>Provenza</strong></a></span>.? Sperimentare <strong>i mercati e i bistrot</strong> di<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/lione-citta-del-cibo-e-del-vino/"><strong> Lione</strong></a></span> o avventurarsi nella ruvida bellezza delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-piu-belle-spiagge-della-corsica/"><strong>spiagge della Corsica</strong></a></span>?</p>
<p style="text-align: justify;">O ancora passeggiare tra le<strong> antiche strade</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/marsiglia-dal-porto-vecchio-alle-isole/"><strong>Marsiglia</strong></a></span>, che videro i fenici, o andare a zonzo tra i <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/migliori-mercati-di-parigi/"><strong>mercati di Parigi</strong> </a></span>così come perdersi<strong> tra i vigneti</strong> della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/strada-dei-vini-in-alsazia/"><strong>strada dei vini dell’Alsazia</strong></a></span> o salire le dune – inattese- che sporgono sulle c<strong>oste dell’Atlantico</strong>? Tutto e tutto l’opposto. Perché le cose da vedere in Francia sono così tante che è difficile fare un elenco.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-senna-e-Notre-Dame.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10175" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-senna-e-Notre-Dame-1024x598.jpg" alt="" width="1024" height="598" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-senna-e-Notre-Dame-1024x598.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-senna-e-Notre-Dame-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-senna-e-Notre-Dame-768x448.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-senna-e-Notre-Dame.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa diversità, in molti modi, è proprio quello che <strong>rende speciale la Francia</strong>. Una serie infinita di articoli, libri e guide hanno dedicato le loro pagine a descrivere il fascino della vita francese. Tutti hanno provato a condensare lo spirito del paese ma forse la cosa più logica è ricordare la <strong>mitica frase del presidente Charles De Gaulle</strong>: &#8220;Come si può descrivere un paese che ha<strong> 246 tipi di formaggio</strong>?&#8221; Pare strano: ma ancora oggi è un&#8217;ottima domanda.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Parigi-dallalto.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10165" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Parigi-dallalto-1024x323.jpg" alt="cosa vedere in Francia" width="1024" height="323" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Parigi-dallalto-1024x323.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Parigi-dallalto-300x95.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Parigi-dallalto-768x243.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Parigi-dallalto.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Cosa vedere in Francia: partiamo da Parigi</h3>
<p style="text-align: justify;">Il punto di partenza per provare a raccontare cosa vedere in Francia è, per forza di cose,<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/"><strong> Parigi</strong></a></span>. Che è<strong> la capitale</strong> ma soprattutto <strong>il cuore del paese.</strong> Celebrata per la sua eleganza e la sua straordinaria ricchezza di spunti culturali e artistici Parigi è una <strong>capitale non solo francese</strong>. Ma anche europea. Chi è che può dire di non conoscere icone e capolavori come la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/torre-eiffel/"><strong>Torre Eiffel</strong></a></span> e la<strong> cattedrale di</strong> <strong>Notre Dame</strong> o di non ritenere il museo del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-al-louvre/"><strong>Louvre</strong></a></span> come un patrimonio di tutti noi?</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la guida delle cose da vedere a Parigi non finisce mai e si allunga, per esempio ai <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/museo-dorsay-a-parigi/">Musée d&#8217;Orsay</a></span> e al Musée de l&#8217;Orangerie</strong> con i loro tesori dell’arte impressionista francese. Anche se poi <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/"><strong>Parigi</strong></a></span> è molto altro: i suoi suggestivi <strong>quartieri </strong>medievali e i grandiosi viali, <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/parigi-sulle-tracce-degli-scrittori/"><strong>le librerie</strong></a></span> del <strong>Quartiere Latino</strong> o le piacevoli soste sugli <strong>Champs-Elysées</strong> ad osservare le persone che passano. Prima di spostarsi a fare lo stesso, ma con diversa emozione, a <strong>Saint-Germain-de-Prés</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia-il-castello-di-versailles.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10166 size-full" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia-il-castello-di-versailles.jpg" alt="" width="1023" height="469" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia-il-castello-di-versailles.jpg 1023w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia-il-castello-di-versailles-300x138.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia-il-castello-di-versailles-768x352.jpg 768w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Parigi, però, non è solo una città. Ma un<strong> insieme di meraviglie</strong> tra cui si inserisce il <strong>palazzo di Versailles,</strong> a soli 30 minuti di treno. Costruito per il &#8220;<strong>Re Sole</strong>&#8220;, questo opulento palazzo del 17 ° secolo è una testimonianza della gloria e del potere assoluto  dei <strong>re di Francia</strong>. E un salto nella storia d&#8217;Europa. Ma il bello, poi, è tornare a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/"><strong>Parigi</strong></a></span> e rituffarsi tra le sue strade e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/quartieri-di-parigi/"><strong>i suoi quartieri</strong></a></span>, da <span style="color: #008000;"><strong>Montmartre</strong></span> al <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/marais-di-parigi/"><strong>Marais,</strong></a></span> da <strong>Montparnasse</strong> al <strong>quartiere Latino</strong>. E nasce spontanea la consapevolezza che Parigi non si coglie e non si apprezza in una sola visita. Ma occorre tornare a frequentarla e viverla.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-costa-di-Nizza.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10167" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-costa-di-Nizza-1024x235.jpg" alt="" width="1024" height="235" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-costa-di-Nizza-1024x235.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-costa-di-Nizza-300x69.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-costa-di-Nizza-768x176.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-costa-di-Nizza.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Sole, mare e Vip: la Costa Azzurra</h4>
<p style="text-align: justify;">Forse la <strong>seconda destinazione più popolare in Francia</strong> è il bellissimo tratto di costa lungo il Mediterraneo, noto come la <strong>Costa Azzurra</strong>. E basta citare il nome di città come <strong>Nizza, St Tropez,</strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/antibes-sulla-costa-azzurra/"><strong>Antibes</strong></a></span>  e <strong>Cannes</strong> per regalare un salto nel mondo <strong>del jet set e della vita da spiaggia.</strong> Oltre che dei dei Vip: <strong>Cannes</strong>, ad esempio, esplode ogni primavera quando si celebra il <strong>Festival del cinema</strong> e la sua <strong>Croisette,</strong> il lungomare, ospita una sfilata di <strong>registi, produttori e attori di Hollywood,</strong> mentre il porto si ingolfa per yacht sempre più grandi.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Saint-Paul-de-Vence.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10168" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Saint-Paul-de-Vence-1024x518.jpg" alt="cosa vedere in Francia" width="1024" height="518" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Saint-Paul-de-Vence-1024x518.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Saint-Paul-de-Vence-300x152.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Saint-Paul-de-Vence-768x389.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Saint-Paul-de-Vence.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ovvio, perché qui da sempre si viene per vedere e farsi vedere, frequentare<strong> locali esclusivi</strong> e <strong>godersi il sole</strong>. D’altra parte <strong>spiagge, porti e palazzi</strong>  caratterizzano tutta la Costa Azzurra che però, spesso, nasconde sorprese meno note. Ecco perché un viaggio da queste parti dovrebbe prevedere una sosta in piccoli gioielli come <strong>Roquebrune-Cap-Martin, Eze, Ramatuelle o Saint Paul de Vence</strong>. Luoghi dove si comprende cosa significa la parola fascino.</p>
<figure id="attachment_10162" aria-describedby="caption-attachment-10162" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-un-monastero-e-un-campo-di-lavanda-in-francia.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-10162" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-un-monastero-e-un-campo-di-lavanda-in-francia-1024x498.jpg" alt="cosa vedere in francia" width="1024" height="498" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-un-monastero-e-un-campo-di-lavanda-in-francia-1024x498.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-un-monastero-e-un-campo-di-lavanda-in-francia-300x146.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-un-monastero-e-un-campo-di-lavanda-in-francia-768x373.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-un-monastero-e-un-campo-di-lavanda-in-francia.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10162" class="wp-caption-text">https://fshoq.com</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Parlare delle cose da vedere in Francia e non citare la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-provenza/"><strong>Provenza</strong></a></span>, una delle regioni con una immagine più forte e capace di conquistare, è praticamente impossibile. Nessun&#8217;altra regione della Francia <strong>stimola l&#8217;immaginazione</strong> e sollecita sensi con forza quanto la Provenza. La sua <strong>luce soffusa e i paesaggi color pastello</strong> hanno ispirato scrittori e artisti ma ognuno resta ammaliato vagando nella campagna piena di campi di lavanda dove spiccano <strong>città medievali</strong> fortificate come <strong>Avignone</strong> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-aix-en-provence/"><strong>Aix-en-Provence</strong></a></span> e antiche città nate ai tempi dei Romani come <span style="color: #008000;"><strong>Arles</strong></span>. Che ancora oggi riceve i turisti facendo sfoggio di <strong>archi di trionfo e anfiteatri</strong>,</p>
<h4>Lione e la  capitale della gastronomia</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma la Francia, si sa, è anche sinonimo di <strong>grande cucina</strong>. E dopo <span style="color: #008000;"><strong>Parigi</strong></span> la capitale del gusto è senza dubbio <span style="color: #008000;"><strong>Lione</strong></span>, nel sud-ovest del paese sulla <strong>sponda del Rodano</strong>. Qui si possono vivere <strong>travolgenti esperienze gastronomiche</strong> ma non solo: la città è <strong>patrimonio Unesco</strong> grazie alla sua storia lunga duemila anni che si rivela in un <strong>panorama architettonico ricchissimo</strong> che va dai resti romani alla parte medievale. E una passeggiata sul fiume resta nel cuore e nel ricordo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Place_de_la_Bourse-a-Bordeaux.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10170" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Place_de_la_Bourse-a-Bordeaux-1024x515.jpg" alt="" width="1024" height="515" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Place_de_la_Bourse-a-Bordeaux-1024x515.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Place_de_la_Bourse-a-Bordeaux-300x151.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Place_de_la_Bourse-a-Bordeaux-768x387.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Place_de_la_Bourse-a-Bordeaux.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ancora, se si citano le città da vedere in Francia, ecco comparire <span style="color: #008000;"><strong>Bordeaux</strong></span>: un tempo era nota come <strong>la Bella Addormentata</strong> ma dopo decenni di sviluppo frenetico è tutta un’altra città. Non meno bella, s’intende – il suo <strong>centro storico è Patrimonio del’Unesco</strong> – e non meno piacevole visto che la parte storica è susseguirsi di parchi romantici, banchine panoramiche e magazzini del 18 ° secolo che ora pullulano di bar e ristoranti eleganti. Su tutto il cosiddetto <strong>Triangolo d’oro</strong> tra <strong>Cours Clémenceau, Cours de l&#8217;Intendance e Allée de Tourny</strong>: qui l<strong>’architettura neoclassica</strong> è di casa. E il resto lo fa la sua magica pietra dorata.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Il-centro-di-Colmar-in-Alsazia.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10164" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Il-centro-di-Colmar-in-Alsazia.jpg" alt="cosa vedere in Francia" width="1010" height="613" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Il-centro-di-Colmar-in-Alsazia.jpg 1010w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Il-centro-di-Colmar-in-Alsazia-300x182.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-Il-centro-di-Colmar-in-Alsazia-768x466.jpg 768w" sizes="(max-width: 1010px) 100vw, 1010px" /></a></p>
<h4>Alsazia e Lorena: vini con eredità tedesca</h4>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo il viaggio ideale una deviazione doverosa lo meritano <strong>l’Alsazia e la Lorena,</strong> territori speciali che rappresentano la <strong>parte meno francese della Francia</strong>, permeati da una evidente <strong>eredità tedesca</strong>, specialmente nella regione dell&#8217;Alsazia. Le due regioni, nel <strong>nord-est della Francia</strong>, condividono i confini non solo con <strong>la Germania</strong> ma anche con <span style="color: #008000;"><strong>Belgio</strong> </span>e <span style="color: #008000;"><strong>Lussemburgo</strong></span>, rendendo l&#8217;area un vero e proprio crogiolo di cultura europea.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>vigneti intorno alle graziose città e ai villaggi dell&#8217;Alsazia</strong> producono vini bianchi di altissima qualità inspiegabilmente spesso trascurati dalle orde di turisti nella regione di <span style="color: #008000;"><strong>Bordeaux</strong> </span>e dello <span style="color: #008000;"><strong>Champagne</strong></span>. Ecco allora che la <span style="color: #008000;"><strong>Strada dei vigneti dell’Alsazia</strong></span> è un ottimo modo per scoprire questi vini e assaporare la ricca cucina locale. Città come<strong> Strasburgo</strong> e <span style="color: #008000;"><strong>Colmar</strong></span>, poi, sono vere e proprie calamite che compendiano nei loro centri pieni di storia il carattere della regione.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Una-delle-cantine-di-Epernay.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10171" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Una-delle-cantine-di-Epernay.jpg" alt="cosa vedere in Francia" width="1012" height="552" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Una-delle-cantine-di-Epernay.jpg 1012w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Una-delle-cantine-di-Epernay-300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Una-delle-cantine-di-Epernay-768x419.jpg 768w" sizes="(max-width: 1012px) 100vw, 1012px" /></a></p>
<h4>Nella regione del vino dei re</h4>
<p style="text-align: justify;">La abbiamo nominata poco fa: <strong>un viaggio in Francia</strong> – fisico o ideale che sia- non può prescindere dalla <strong>regione dello Champagne,</strong> quello dove nascono<strong> i vini da re</strong>. O, se preferite, il re dei vini. Qui tutto sembra magico: dalle dolci colline ricoperte di viti alle idilliache vallate senza dimenticare le antiche città rese preziose da <strong>castelli e abbazie</strong>. Oltre, ovviamente,  le <span style="color: #008000;"><strong>straordinarie cantine</strong></span>.</p>
<figure id="attachment_10172" aria-describedby="caption-attachment-10172" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Il-paese-di-Troyes.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="wp-image-10172 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Il-paese-di-Troyes-1024x573.jpg" alt="" width="1024" height="573" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Il-paese-di-Troyes-1024x573.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Il-paese-di-Troyes-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Il-paese-di-Troyes-768x430.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Il-paese-di-Troyes.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10172" class="wp-caption-text">cosa vedere in Francia. il paese di Troyes</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impressionante <strong>patrimonio culturale</strong> proviene, in parte, dall&#8217;eredità dei <strong>Conti di</strong> <span style="color: #008000;"><strong>Champagne</strong></span> e dal prospero commercio della regione durante il Medioevo che spiega perché questa regione abbia ben <strong>sei città inserite tra le Città d&#8217;Arte e Storia</strong> oltre a <strong>cinque siti del patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO</strong>. E bere un bicchiere di bollicine speciali tra le <strong>vecchie case di Troyes</strong>, la capitale storica della regione, davanti ad una delle case a graticcio è una emozione che non si dimentica.</p>
<h4><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia-Le-scogliere-in-Normandia.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10173" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia-Le-scogliere-in-Normandia-1024x573.jpg" alt="cosa vedere in Francia" width="1024" height="573" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia-Le-scogliere-in-Normandia.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia-Le-scogliere-in-Normandia-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia-Le-scogliere-in-Normandia-768x430.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>Sulle spiagge della Normandia</h4>
<p style="text-align: justify;">La g<strong>uida dei luoghi speciali</strong> da vedere in Francia porta ovviamente anche in <span style="color: #008000;"><strong>Normandia</strong></span>, una terra da sempre al centro della storia con le sue <strong>drammatiche scogliere</strong> e i placidi borghi diventati anche ispirazione per gli <strong>Impressionisti.</strong> Qui si sono svolti alcuni degli episodi fondamentali per il nostro continente da quando, nel 1066, <strong>Guglielmo il Conquistatore</strong> partì per invadere<strong> l’Inghilterra</strong> a quando sulle sue coste si svolse il <span style="color: #008000;"><strong>più grande sbarco della storia</strong></span>. Che riportò la pace in Europa.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Il-villaggio-di-honfleur-in-Normandia.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10176" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Il-villaggio-di-honfleur-in-Normandia-1024x551.jpg" alt="cosa vedere in Francia" width="1024" height="551" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Il-villaggio-di-honfleur-in-Normandia-1024x551.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Il-villaggio-di-honfleur-in-Normandia-300x162.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Il-villaggio-di-honfleur-in-Normandia-768x413.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Il-villaggio-di-honfleur-in-Normandia.jpg 1800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Anche la natura è speciale con le <strong>scogliere di granito</strong> che lasciano il posto a <strong>lunghe distese di spiagge</strong> di ciottoli su cui si affaccia, ad esempio, il porto di <span style="color: #008000;"><strong>Le Havre</strong></span> mentre sparse tra le campagne dove si producuno <strong>formaggi e sidro</strong> spiccano tranquille cittadine divenute celebri. Uno dei più famosi resta comunque <strong>il borgo di pescatori</strong> di <strong>Honfleur</strong>, che ha ispirato i più celebrati pittori impressionisti, mentre poco lontano, a <strong>Giverny</strong>, <strong>Monet</strong> nella sua casa museo trasformava <strong>un giardino e un laghetto di ninfee</strong> in un’icona mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza dimenticare un altro tipo di arte: a <span style="color: #008000;"><strong>Deauville</strong></span>, per esempio,<strong> la moda</strong> ha trovato la sua casa quando una certa madame <strong>Coco Chanel</strong> aprì una delle sue prime boutique. Dopo di allora vestirsi non fu più la stessa cosa.</p>
<figure id="attachment_10163" aria-describedby="caption-attachment-10163" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-il-castello-di-chambord-sull-Loira.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-10163" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-il-castello-di-chambord-sull-Loira-1024x586.jpg" alt="" width="1024" height="586" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-il-castello-di-chambord-sull-Loira-1024x586.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-il-castello-di-chambord-sull-Loira-300x172.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-il-castello-di-chambord-sull-Loira-768x440.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-francia.-il-castello-di-chambord-sull-Loira.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10163" class="wp-caption-text">https://fshoq.com</figcaption></figure>
<h4>La Loira, il giardino di Francia  e i suoi castelli</h4>
<p style="text-align: justify;">Ancora, un altro dei vanti della Francia sono <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/quali-sono-i-castelli-piu-belli-della-francia/"><strong>i suoi castelli</strong></a></span>. E quando si parla di manieri il pensiero corre alla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/castelli-della-loira/"><strong>valle della Loira</strong></a></span>. In questa valle conosciuta come <strong>il Giardino di Francia</strong>, si è sviluppato uno straordinario <strong>patrimonio architettonico</strong>, per le sue città storiche con città particolari come <strong>Nantes, Orleans, Saumur e Tours</strong>, e soprattutto per i castelli diventati un simbolo del paese come quelli di <strong>Amboise, di Montsoreau o di Chenonceau.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Le-rocce-della-Bretagna.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10178" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Le-rocce-della-Bretagna-1024x465.jpg" alt="cosa vedere in Francia" width="1024" height="465" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Le-rocce-della-Bretagna-1024x465.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Le-rocce-della-Bretagna-300x136.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Le-rocce-della-Bretagna-768x349.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Le-rocce-della-Bretagna.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Cosa vedere in Francia: la magia della Bretagna</h4>
<p style="text-align: justify;">Un sorvolo del paese per capire cosa vedere in Francia richiede <strong>una sosta</strong> in<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-bretagna/"><strong> Bretagna</strong></a></span>, una<strong> terra magica</strong> <strong>disseminata di pietre antiche e misteriose</strong> dove la <strong>lingua locale è basata sul celtico</strong>, che assomiglia più <strong>al dialetto che si parla in</strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-galles/"><strong>Galles</strong> </a></span>che al <strong>francese</strong>. Per tutti questi motivi qui si respira una cultura unica e particolare, con tradizioni e folklore che si trovano solo qui, in particolare nelle zone dell’interno. Sulla costa poi si trova un <strong>litorale aspro e bellissimo</strong>, con <strong>insenature, scogliere, isolotti e tratti di spiaggia bianca e sabbiosa</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-I-menhir-neolitici.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10179" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-I-menhir-neolitici-1024x537.jpg" alt="cosa vedere in Francia" width="1024" height="537" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-I-menhir-neolitici-1024x537.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-I-menhir-neolitici-300x157.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-I-menhir-neolitici-768x403.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-I-menhir-neolitici.jpg 1039w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per chi ama camminare poi la sfida è lanciata: il <strong>Sentier des Douaniers</strong> è un percorso di circa 1300 km che si snoda <strong>lungo la costa della Bretagna</strong> e consente a chi viaggia  lunghe immersioni nella’atmosfera magica di questa terra che in più permette soste in paesi come <strong>Carnac. </strong>Qui vicino si trova  uno dei <strong>siti  più antichi della Francia</strong>, un campo di c<strong>entinaia di enormi pietre  ancora più antiche di Stonehenge</strong> e delle piramidi. Qui vengono gli adoratori del sole. E non solo loro.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia-una-veduta-sul-porto-di-marsiglia.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10177" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia-una-veduta-sul-porto-di-marsiglia-1024x540.jpg" alt="" width="1024" height="540" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia-una-veduta-sul-porto-di-marsiglia-1024x540.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia-una-veduta-sul-porto-di-marsiglia-300x158.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia-una-veduta-sul-porto-di-marsiglia-768x405.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia-una-veduta-sul-porto-di-marsiglia.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Marsiglia, i tanti volti della capitale del Mediterraneo</h4>
<p style="text-align: justify;">Una guida come questa, per forze di cose, deve sacrificare delle tappe: come quella di<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/marsiglia-dal-porto-vecchio-alle-isole/"><strong> Marsiglia</strong></a></span>,<strong> la seconda città del paese</strong>, fondata dai Greci nel 600 a.C. e col tempo diventata una delle città più cosmopolite del paese, un <strong>riassunto di Mediterraneo</strong> ora in grande sviluppo e piena di fascino. O quella delle c<strong>ittà termali della Belle Epoque</strong>, come <strong>Aix-les-Bains</strong> e <strong>Evian-les-Bains</strong> che ancora oggi offrono la migliore esperienza per chi cerca una vacanza rilassante per farsi coccolare tra acque calde e hotel di lusso.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/1cosa-vedere-in-Francia.-Bonifacio-in-Corsica.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10181" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/1cosa-vedere-in-Francia.-Bonifacio-in-Corsica-1024x655.jpg" alt="cosa vedere in Francia" width="1024" height="655" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/1cosa-vedere-in-Francia.-Bonifacio-in-Corsica-1024x655.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/1cosa-vedere-in-Francia.-Bonifacio-in-Corsica-300x192.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/1cosa-vedere-in-Francia.-Bonifacio-in-Corsica-768x491.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/1cosa-vedere-in-Francia.-Bonifacio-in-Corsica.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Dalla Corsica alle Alpi</h4>
<p style="text-align: justify;">Oppure i due estremi: da una parte la<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/"><strong> Corsica</strong></a></span>, <strong>un’isola che pare un piccolo continente,</strong> nota come la &#8220;montagna nel mare&#8221; che spazia tra la sua costa infinita fatta di <strong>spiagge perfette e scogliere</strong> e città vivaci come <strong>Bonifacio e Ajaccio</strong>. Nell&#8217;entroterra si trovano <strong>le catene montuose, le valli e le fitte foreste</strong> che hanno visto nei secoli passare popoli e civiltà diverse. Oggi gli invasori dell&#8217;isola, che ha dato alla luce <strong>Napoleone</strong>, sono per fortuna solo  i turisti.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Impianti-e-piste-sulle-Alpi-francesi.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10182" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Impianti-e-piste-sulle-Alpi-francesi-1024x614.jpg" alt="" width="1024" height="614" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Impianti-e-piste-sulle-Alpi-francesi-1024x614.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Impianti-e-piste-sulle-Alpi-francesi-300x180.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Impianti-e-piste-sulle-Alpi-francesi-768x460.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-Impianti-e-piste-sulle-Alpi-francesi.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dall’altra<strong> la regione delle Alpi</strong>, regno dello sci d’inverno e delle passeggiate d’estate, un paradiso di vette sovrastato da sua maestà il <strong>Monte Bianco</strong> con le destinazioni simbolo come <strong>Courchevel, Les Deux Alpes e Chamonix.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-polinesia-francese.jpg" rel="lightbox[10151]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10183" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-polinesia-francese-1024x550.jpg" alt="cosa vedere in Francia" width="1024" height="550" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-polinesia-francese-1024x550.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-polinesia-francese-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-polinesia-francese-768x413.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Francia.-La-polinesia-francese.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Da quassù, tra <strong>le nevi e gli alpeggi</strong>, sembra  impossibile che <strong>l’elenco delle cose da vedere in Francia</strong> continui oltre il mare, tra gli <strong>atolli</strong> della <span style="color: #008000;"><strong>Polinesia</strong></span> e <strong>le spiagge</strong> della <span style="color: #008000;"><strong>Nuova Caledonia</strong></span>, tra <strong>le piantagioni</strong> della <span style="color: #008000;"><strong>Martinica</strong> </span>e della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-sullisola-di-guadalupa/"><strong>Guadalupa</strong></a></span>. Ma lo abbiamo detto all’inizio:<strong> raccontare tutta la Francia</strong> è praticamente impossibile. Solo, allora, non resta che partire,. E piano piano, andarla a scoprire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/">Cosa vedere in Francia: guida da Parigi alle Alpi e ai luoghi più belli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guida della Corsica del nord: spiagge e città da Calvi a Bastia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2017 06:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Calvi]]></category>
		<category><![CDATA[Cap Corse]]></category>
		<category><![CDATA[Caruchettu]]></category>
		<category><![CDATA[Corsica]]></category>
		<category><![CDATA[Corte]]></category>
		<category><![CDATA[Desert des Agriates]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[l'Île Rousse]]></category>
		<category><![CDATA[La Balagne]]></category>
		<category><![CDATA[Marcinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Nonza]]></category>
		<category><![CDATA[Pointe de la Revellata]]></category>
		<category><![CDATA[Restonica]]></category>
		<category><![CDATA[Saleccia]]></category>
		<category><![CDATA[St-Florent]]></category>
		<category><![CDATA[Tavignano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=5636</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli antichi greci, si sa, di cose belle se ne intendevano. E se avevano battezzato la Corsica con il nome [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/">Guida della Corsica del nord: spiagge e città da Calvi a Bastia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gli antichi greci, si sa, di cose belle se ne intendevano. E se avevano battezzato la <strong>Corsica</strong> con il nome di <strong>Kalliste</strong>, ovvero la più bella, qualcosa vorrà pur dire. Eppure ancora oggi questa isola francese forse non ottiene il successo che merita. In particolare la parte nord. Ecco perché vale la pena di scorrere una guida della <strong>Corsica del nord</strong> tra paesi e <strong>spiagge</strong> e bellezze naturali. Per capire che i greci non avevano per nulla esagerato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-calvi.jpg" rel="lightbox[5636]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5640" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-calvi-1024x410.jpg" alt="Guida della Corsica del nord" width="1024" height="410" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-calvi-1024x410.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-calvi-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-calvi.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida della Corsica del nord: la Balagne</h2>
<p style="text-align: justify;">Il nostro viaggio parte dalla zona de<strong> La Balagne</strong>, un territorio profumato di spezie e aria di mare, dove affacciarsi sulle scogliere e dove godersi il più possibile il blu delle onde. Il punto di avvio è per forza di cose <strong>Calvi,</strong> piazzata su una roccia a strapiombo nel vento, una città ricca di storia e vita che ne ha viste tante. Ed è pure stata conquistata e distrutta nel corso dei secoli dove si sono succeduti popoli e invasori. Anche se a suo tempo la città giurò fedeltà a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/visitare-genova-dal-porto-ai-caruggi-di-de-andre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Genova</strong></a></span> e alla sua <strong>Repubblica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi qui non si combatte più ma si vive bene: scopriamolo partendo dalla <strong>Marina</strong>, la zona dove si affaccia il porto salendo poi a vedere la <strong>Cittadella</strong>, la parte storica e fortificata, circondata da mura con il fascinoso intreccio di stradine e palazzi e piazze dove fermarsi in un caffè all’aperto prima di andare a visitare la <strong>Cattedrale.</strong> Prima di scendere non perdetevi la passeggiata sui camminamenti di ronda delle mura – i panorami sono splendidi – e poi fate una sosta dove la tradizione locale vuole che sia nato <strong>Cristoforo Colombo</strong>.</p>
<h3>Cristoforo Colombo conteso</h3>
<p style="text-align: justify;">Noi diciamo Genova, i corsi <strong>Calvi</strong>. Poco conta: onorate il grande navigatore con un bicchiere e poi proseguite fino a <strong>Notre Dame de la Serra</strong> per ammirare il tramonto. Quindi, il giorno successivo bastano pochi chilometri per arrivare a quella che è una meta imperdibile della nostra guida della <strong>Corsica del nord</strong>: bastano solo tre chilometri per arrivare a <strong>Pointe de la Revellata</strong>, un tratto di costa con una atmosfera selvaggia con una spiaggia di estrema bellezza. Si raggiunge con un sentiero ma ne vale la pena. Se poi avete tempo concedetevi una sosta anche tra <strong>punta Spano </strong>e<strong> punta Caldano</strong>: il mare è una tavola blu da cui escono menhir di roccia che paiono dipinti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Ile-Rousse.jpg" rel="lightbox[5636]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5642" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Ile-Rousse-1024x439.jpg" alt="Guida della Corsica del nord" width="1024" height="439" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Ile-Rousse-1024x439.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Ile-Rousse-300x129.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Ile-Rousse.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Guida della Corsica del nord: rocce rosse</h3>
<p style="text-align: justify;">Proseguiamo la nostra guida della <strong>Corsica del nord:</strong> non occorre fare molta strada per trovare una altra grande bellezza. Parliamo di <strong>l&#8217;Île Rousse</strong>, una cittadina moderna con una storia antica. Visto che i Romani conoscevano le sue rocce rosse che le hanno dato il nome. In realtà la città attuale è stata <strong>fondata solo nel 1758</strong> da un genovese e si divide in due parti: quella moderna e quella storica che spesso viene visitata grazie ad un trenino turistico che evita le fatiche ma permette di arrivare sino alla torre sulla <strong>penisola di Pietra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La sosta poi si può dividere tra una visita al <strong>museo Oceanografico</strong> o meglio una lunga nuotata nelle spiagge che la affiancano a due passi dal museo come quella di Napoléon et <strong>Caruchettu</strong>. Volendo sulla strada che porta alla torre-faro c’è anche la bella <strong>spiaggia della Diga</strong>, protetta dal vento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Cap-Corse-.jpg" rel="lightbox[5636]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5643" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Cap-Corse--1024x576.jpg" alt="Guida della Corsica del nord" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Cap-Corse--1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Cap-Corse--300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Cap-Corse-.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Cap Corse, il punto più settentrionale</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma non possiamo fermarci, dobbiamo proseguire a scorrere le pagine della nostra guida della Corsica del nord. La prossima tappa è a <strong>Cap Corse</strong>, ovvero il punto più a nord, ottima base per esplorare questa zona dedicandosi un giorno ai sentieri che si addentrano nella campagna alle spalle del mare e altri alle spiagge. Gli ambienti di questa zona sono tutti splendidi anche se poi quasi tutti finiscono per privilegiare il mare e gli approdi al mare anche perché qui si trovano alcune delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-piu-belle-spiagge-della-corsica/" target="_blank" rel="noopener"><strong>spiagge più belle</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, ad esempio, si trova il villaggio di<strong> Nonza</strong> con la sua celebre spiaggia che vale la pena di un tuffo e di una passeggiata sino alla torre di difesa abbarbicata sulla roccia. Lo stesso si può dire per quello che si trova sull’altro lato del capo ovvero<strong> Marcinaggio</strong> con le sue diverse marine e le frazioni. Qui il mare è splendido ma se lo abbiamo voluto inserire nella guida della Corsica del nord è anche perché qui si respira anche la storia: ci sono vicoli, case antiche e conventi e pare che anche <strong>l’imperatrice Eugenia</strong> andasse pazza per questi luoghi. Voi visitateli in auto ma non perdetevi, se potrete, una passeggiata sul <strong>sentiero dei doganieri</strong> che vi permetterà di arrivare a piccole baie e calette appartate.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Sant-Florent.jpg" rel="lightbox[5636]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5644" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Sant-Florent-1024x416.jpg" alt="Guida della Corsica del nord Sant Florent" width="1024" height="416" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Sant-Florent-1024x416.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Sant-Florent-300x122.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Sant-Florent.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">St-Florent: un caffè tra la gente del posto</h4>
<p style="text-align: justify;">a torniamo un attimo indietro. E godiamoci una lunga sosta a <strong>St-Florent</strong>, una piacevole e elegante cittadina fondata nel 1440 dai soliti genovesi, su una bella baia non lontana da <strong>Cap Corse</strong>. Qui si viene per le spiagge ma anche per apprezzare l’atmosfera raffinata e lo stile di vita piacevole. Fate come la gente di qui: fermatevi in un caffè nelle piazzette del centro storico, bevete qualcosa e guardatevi intorno, S’intende, facendovi guardare. Poi dedicatevi a scoprire le bellezze del posto come il quartiere della marina e la chiesa di <strong>Santa Maria Assunta</strong> in un evidente stile romanico pisano (siamo in Corsica ma lo stile è quello) e poi andate in spiaggia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le più belle sono quelle di <strong>Saleccia</strong> e quella del <strong>Loto</strong> che si trovano in quello che viene chiamato <strong>Desert des Agriates</strong>. No, non fraintendete. Non si tratta di un deserto in senso stretto ma di una zona non devastata dall’uomo dove la natura comanda ancora. Per arrivare occorre affrontare uno sterrato un po’ duro ma ci sono anche per i più pigri delle<strong> navette con dei 4&#215;4</strong> che portano in spiaggia. La sosta sul mare ripaga della polvere e delle buche.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Bastia.jpg" rel="lightbox[5636]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5639" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Bastia-1024x685.jpg" alt="Guida della Corsica del nord" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Bastia-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Bastia-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Bastia.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida della Corsica del nord: arrivo a Bastia</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine la nostra guida della Corsica del nord ci porta a <strong>Bastia</strong>. Ed è una meta da non perdere. Si tratta di una piacevole città fondata ancora una volta dai<strong> genovesi</strong> alla fine del 1300 e che è cresciuta come luogo di pescatori e marinai. E ora di turisti attirati dal suo aspetto fascinoso fatto di <strong>falesie sul mare,</strong> strade antiche e piazze dove è bello fare tardi. Tra le cose da non perdere la nostra guida della Corsica del nord ricorda che non si può dire di aver visto Bastia senza una lenta e pigra passeggiata lungo le banchine del porto.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui la vita ribolle ed è bello mescolarsi alla gente che poi sale verso la <strong>place du Marché</strong> nota anche come <strong>Place de l’Hôtel-de-ville</strong>. Qui si respirano i profumi della quotidianità – e si fa spesa &#8211; ma poi non si può che dedicare qualche momento al quartiere di <strong>Terra Nova</strong>, ovvero quella che un tempo era la città tra le mura, alla <strong>Cathédrale di Sainte-Marie</strong> e alla <strong>chiesa di Sainte-Croix</strong> che conserva una immagine di cui tutti sono devoti in città.</p>
<h4>Po voltiamo le spalle al mare</h4>
<p>Per finire la nostra <strong>guida della Corsica del nord</strong> ci porta a voltare le spalle al mare. E puntare verso le montagne. La nostra destinazione è <strong>Corte</strong>, un borgo con un’anima particolare. E una grande fierezza. Questa è stata la capitale dell’indipendentismo (in senso figurato ma anche reale) grazie alle lotte <strong>dell’eroe nazionale Paoli</strong> ma oggi la si visita per vedere la sua cittadella fortificata dalle spesse mura che dominano la vallata. Se volete visitate il <strong>museo Antropologico</strong> ma soprattutto godetevi i panorami sulle vallate vicine, quelle dei fiumi <strong>Tavignano</strong> e<strong> Restonica</strong>, due fra le più belle della Corsica.</p>
<p style="text-align: justify;">Se siete arrivati sino qui non perdetevi una puntata al <strong>lago di Melu</strong>: la strada è lunga e scomoda ma offre uno spettacolo unico a 1700 metri sul livello del mare. Ricordate il dettaglio: l’acqua è gelata e ben diversa da quelle delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-piu-belle-spiagge-della-corsica/" target="_blank" rel="noopener"><strong>più belle spiagge della Corsica</strong> </a></span>che vi aspettano sul mare. Ma per una isola chiamata la più bella in fondo sono solo dettagli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/">Guida della Corsica del nord: spiagge e città da Calvi a Bastia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le più belle spiagge della Corsica: sabbia e mare turchese</title>
		<link>https://www.travelfar.it/le-piu-belle-spiagge-della-corsica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 10:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Agriates]]></category>
		<category><![CDATA[Ajaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Cala d'Agulia]]></category>
		<category><![CDATA[Campomoro]]></category>
		<category><![CDATA[Corsica]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Moriani San-Nicolao]]></category>
		<category><![CDATA[Nonza]]></category>
		<category><![CDATA[Palombaggia]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Vecchio]]></category>
		<category><![CDATA[Propriano]]></category>
		<category><![CDATA[Roccapina]]></category>
		<category><![CDATA[Rondinara]]></category>
		<category><![CDATA[Saint-Florent]]></category>
		<category><![CDATA[Saleccia]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Giulia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=5456</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ci sono le classiche, lunghe distese di sabbia bianca e quelle rocciose, decisamente più selvagge. Quelle da raggiungere a piedi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/le-piu-belle-spiagge-della-corsica/">Le più belle spiagge della Corsica: sabbia e mare turchese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci sono le classiche, lunghe distese di <strong>sabbia bianca</strong> e quelle rocciose, decisamente più selvagge. Quelle da raggiungere a piedi o in barca e quelle, più comode, dove si arriva senza fatica. In tutti i casi sono belle, diverse tra loro, pulite e tutte da scoprire. Sono le spiagge della Corsica, un panorama che colpisce e fa innamorare in un’isola che vanta più di <strong>mille chilometri di coste</strong> mozzafiato. E oltre <strong>duecento spiagge</strong> diverse. Già, diverse tra di loro e diverse per compiacere i gusti di chi come noi arriva in cerca di sole, mare e relax. Ecco allora una per forza parziale guida delle più belle <strong>spiagge della Corsica</strong>. E buon bagno a tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-moriani.jpg" rel="lightbox[5456]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5459" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-moriani-1024x573.jpg" alt="più belle spiagge della Corsica" width="1024" height="573" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-moriani-1024x573.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-moriani-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-moriani.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Le più belle spiagge della Corsica: la regione di Bastia</h2>
<p style="text-align: justify;">Si trova circa a un’ora a sud di <strong>Bastia</strong>: è la spiaggia di <strong>Moriani San-Nicolao</strong>. E Moriani è senza dubbio una delle più belle spiagge della <strong>Corsica orientale</strong>. Questa bella distesa di sabbia in un bellissimo contesto naturale offre anche la possibilità di scoprire una <strong>rete di sentieri</strong> tutt’intorno ed è adatta anche a chi vuole stare comodo e alle famiglie. E’ presidiata e controllata e garantisce anche la presenza di strutture per noleggiare attrezzature per il relax e lo sport. Ci sono anche <strong>ristoranti</strong> e qui il piacere della vita al mare è garantito</p>
<p style="text-align: justify;">.<br />
Un’altra grande spiaggia, questa volta a nord ovest di<strong> Bastia</strong>, è quella di <strong>Nonza.</strong> Questa spiaggia è decisamente differente dal momento che è completamente formata da sabbia e ciottoli neri. La spiaggia si trova ai piedi delle montagne e vi farà vivere una giornata in un ambiente unico dove la natura regna. In alto, sopra la collina si trova la omonima cittadina che merita la visita: qui si trova la chiesa dedicata a <strong>Santa Giulia</strong> costruita nel luogo dove venne martirizzata la patrona della <strong>Corsica</strong>. La spiaggia di Nonza è perfetta per gli amanti della tranquillità. Infatti non è mai troppo affollata per due motivi: per raggiungerla si devono scendere <strong>500 gradini</strong> e la <strong>sabbia nera</strong> diventa incandescente sotto il sole di mezzogiorno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-Saleccia.jpg" rel="lightbox[5456]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-5461 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-Saleccia-1024x600.jpg" alt="" width="1024" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-Saleccia-1024x600.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-Saleccia-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-Saleccia.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La spiaggia vicino al deserto</h3>
<p style="text-align: justify;">Vicino a <strong>Saint-Florent</strong> poi si trova la spiaggia di <strong>Saleccia</strong>, un luogo che vi consigliamo di visitare se volete vedere le più belle spiagge della Corsica. Posta alla fine di quello che viene chiamato il deserto di <strong>Agriates</strong>, la spiaggia di <strong>Saleccia</strong> è un posto incantevole, circondato da macchia mediterranea. Attenzione però: a volte si deve condividere questo piccolo angolo di paradiso con le mucche in cerca di relax in riva al mare e per arrivare serve un 4&#215;4. Il viaggio dalla strada asfaltata dura circa 40 minuti con un<strong> fuoristrada</strong> o oltre tre ore a piedi.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Le spiagge intorno a Porto-Vecchio</h4>
<p style="text-align: justify;">Partiamo alla ricerca di spiagge facendo base a<strong> Porto Vecchio</strong> e sapendo che qui intorno si trovano alcune delle più belle spiagge della Corsica. Tra queste c’è sicuramente la spiaggia di <strong>Palombaggia</strong> che si estende a 1,5 km. Questa bellissima distesa sul mare a circa 10 km da Porto Vecchio vi stupirà con la sua sabbia finissima e l’acqua turchese ma anche per la tavolozza dei colori della natura. Qui, la spiaggia è divisa in due parti. A nord, c&#8217;è uno spazio più attrezzato con <strong>capanni di paglia</strong> che fungono da bar e diverse attività per gli sport acquatici mentre camminando si può arrivare a spazi più tranquilli tra <strong>dune e pinete</strong>. E’ molto bella, lo abbiamo detto. Ma può anche essere affollata. Quindi arrivate presto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-rondinara.jpg" rel="lightbox[5456]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5462" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-rondinara-1024x330.jpg" alt="più belle spiagge della Corsica" width="1024" height="330" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-rondinara-1024x330.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-rondinara-300x97.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-rondinara.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Porto Vecchio e Rondinara</h4>
<p style="text-align: justify;">Se si fa base a Porto-Vecchio non si deve perdere l’occasione di andare alla scoperta della spiaggia di<strong> Rondinara</strong>, a metà strada con sito <strong>Bonifacio</strong>. Questa perla della costa sud si distingue per la forma perfettamente arrotondata della baia dove l’acqua è turchese. Non a caso viene considerata non solo una delle più belle spiagge della <strong>Corsica</strong> ma addirittura d’<strong>Europa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta arrivati qui lasciatevi andare nell’acqua e godetevi il panorama ammirando la terra dal mare come fanno i tanti che qui arrivano in barca. D’altra parte il mare è calmo, il fondale degrada dolcemente, il verde degli alberi è un fondale perfetto. Peccato che lo dovrete condividere con molte altre persone. Se volete un po&#8217; di pace e tranquillità vi consigliamo di raggiungere a piedi le punte della baia cercando spazio in alcune piccole calette lontane dalla folla.</p>
<p style="text-align: justify;">
Se siete alla ricerca di una spiaggia partendo da <strong>Porto-Vecchio</strong> vi suggeriamo anche la spiaggia di <strong>Santa Giulia</strong>, a soli otto km di distanza. E’ un piccolo angolo di paradiso con <strong>acqua trasparente</strong> e colori unici. Ma anche qui spesso si trova tanta gente che diventa difficile appoggiare il proprio asciugamano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-roccapina.jpg" rel="lightbox[5456]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-5463 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-roccapina-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-roccapina-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-roccapina-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-roccapina.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>A ovest di Figari ecco Roccapina</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine proseguendo a ovest di <strong>Figari</strong> vi consigliamo di andare a scoprire la spiaggia di <strong>Roccapina</strong>. Questa perla sul mare offre una lunga distesa di sabbia circondata da una natura veramente ancora incontaminata. Per arrivare occorre guidare su un sentiero di circa due km e mezzo: e si viaggia a passo d’uomo. Ma il premio sono le acque turchesi che bagnano la spiaggia, senza dubbio una delle più belle spiagge della <strong>Corsica del Sud</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-olmeto.jpg" rel="lightbox[5456]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5464" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-olmeto-1024x595.jpg" alt="più belle spiagge della Corsica" width="1024" height="595" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-olmeto-1024x595.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-olmeto-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-olmeto.jpg 1223w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le più belle spiagge alle porte di Ajaccio</h4>
<p style="text-align: justify;">A circa un’ora a sud di <strong>Ajaccio</strong>, nei pressi di <strong>Propriano</strong>, si trova spiaggia di <strong>Olmeto</strong>, vicina al paese che porta lo stesso nome. E’ una spiaggia bellissima anche perché ha un aspetto diverso rispetto alle altre di cui abbiamo parlato finora. Qui, non ci si ritrova nella classica distese di sabbia fine ma piuttosto si sperimenta il fascino di una spiaggia riparata dalle montagne dove dall’acqua trasparente spuntano rocce dalle forme bizzarre. E tra una enorme pietra e l’altra si può godere di una bella tranquillità.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si rimane nella regione di <strong>Ajaccio</strong> non si può non citare la spiaggia di <strong>Mare e Sole a Pietrosella</strong>, una bella spiaggia con sabbia chiara e mare azzurro. Una curiosità: la battigia deve essere condivisa con una mandria di una trentina di vacche che vagano libere e c’è un bagnino-pastore per rendere possibile la convivenza tra uomini e animali.</p>
<p style="text-align: justify;">Sopra <strong>Ajaccio</strong> merita poi di essere visita anche la spiaggia di <strong>Arone</strong>, una delle più belle spiagge della Corsica tra rocce rosa e macchia mediterranea. Situato nel<strong> Golfo di Porto</strong>, la spiaggia di <strong>Arone</strong> è lunga oltre 750 metri e si affaccia su <strong>Capo Rosso</strong> con la sua striscia di sabbia bianca ma anche buoni locali per una sosta.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-Nonza.jpg" rel="lightbox[5456]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-5465 size-full" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-Nonza.jpg" alt="" width="1017" height="557" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-Nonza.jpg 1017w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/più-belle-spiagge-della-Corsica-Nonza-300x164.jpg 300w" sizes="(max-width: 1017px) 100vw, 1017px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le più belle spiagge della Corsica: quelle più lontane</h4>
<p style="text-align: justify;">Tra le spiagge, lo abbiamo detto, ci sono anche quelle più scomode da raggiungere come <strong>Nonza</strong>. Ma ci sono posti ancora più difficili da conquistare. E’ il caso del <strong>Cala di Conca</strong>, una splendida baia che si raggiunge dopo 3 ore di cammino dalla spiaggia di <strong>Tizzano</strong>, dove si lascia l’auto. L&#8217;acqua qui è così chiara e trasparente che sembra di essere ai Caraibi. Ma per arrivare alla cartolina occorre camminare o noleggiare una barca.</p>
<p style="text-align: justify;">
Infine, anche <strong>Cala d&#8217;Agulia</strong> merita la fatica. A sud di <strong>Campomoro</strong> questa spiaggia eccezionale di sabbia fine circondata da rocce è il luogo ideale per lo snorkeling e si ha la sensazione di arrivare in un luogo dimenticato. Peccato che servano circa tre ore di cammino per raggiungerla e anche qui una barca è il mezzo migliore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/le-piu-belle-spiagge-della-corsica/">Le più belle spiagge della Corsica: sabbia e mare turchese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
