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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Travelfar</title>
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		<title>La Basilica cisterna di Istanbul: la guida, la storia, le curiosità</title>
		<link>https://www.travelfar.it/basilica-cisterna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 14:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I monumenti, le perle di una città, di solito, sono al livello del suolo, te li trovi davanti quando cammini. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/basilica-cisterna/">La Basilica cisterna di Istanbul: la guida, la storia, le curiosità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>I monumenti, le perle di una città, di solito, sono al <strong>livello del suolo</strong>, te li trovi davanti quando cammini. Ma ci sono rare eccezioni: e tra queste c&#8217;è la <strong>Basilica Cisterna</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/"><strong>Istanbul</strong></a></span>. Che è nascosta, sottoterra, in apparenza invisibile. E non a caso nella oscura lingua turca si chiama <strong>Yerebatan Sarayı</strong>: ovvero<strong> palazzo sommerso</strong>.</p>
<p>Abbiamo detto palazzo ma in realtà questa meraviglia è semplicemente un contenitore per l&#8217;acqua, una delle <strong>60 cisterne sotterranee della città</strong>. Furono costruite durante il <strong>periodo bizantino</strong> per fornire riserve d&#8217;acqua nel caso in cui la città fosse stata attaccata e non serviva per essere visitata. Ma oggi, con le luci soffuse, <strong>il bosco di colonne</strong> e il suono dell&#8217;acqua che cade appare magica. Come se invece che sotto qualche metro di terra portasse in un altro mondo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera.jpg" rel="lightbox[13165]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13180" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera.jpg" alt="Basilica cisterna" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>La Basilica cisterna di Istanbul: un palazzo sommerso</h2>
<p>Ma come nacque la <strong>Basilica cisterna</strong> di <strong><span style="color: #008000;">Istanbul</span></strong>? A volerne la costruzione, di certo non facile all&#8217;epoca, fu <strong>l&#8217;imperatore Giustianiano</strong> nel 532 che fece ampliare, grazie al lavoro di 7000 schiavi, una precedente struttura sorta sotto <strong>Costantino</strong>. Per portare l&#8217;acqua qui, dalla <strong>foresta di Belgrado</strong>, a circa 20 km da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/"><strong>Istanbul</strong></a></span>, fu costruito un acquedotto di cui restano piccoli tratti e che permetteva alla Basilica Cisterna di contenere oltre <strong>80 milioni di litri d&#8217;acqua</strong>.</p>
<p>Questa riserva serviva per le esigenze della popolazione e soprattutto per rifornire <strong>i ricchi palazzi</strong> tra cui il perduto<strong> Grande Palazzo di Costantinopoli</strong> e altri importanti edifici della zona. Anche i giardini del <strong>Topkapi</strong> venivano irrigati con l&#8217;acqua che arrivava da qui e che fu usata fino a quando fino al 1453 quando i <strong>turchi ottomani</strong> presero la <strong>città dai Bizantini.</strong> Poi cadde l&#8217;oblio sulla cisterna visto che gli ottomani non amarono mai quell&#8217;acqua che secondo loro era stagnante.</p>
<p>Fu silenzio di secoli fino a quando alla metà del 1500 l&#8217;esploratore olandese <strong>Petrus Gyllius</strong> riscoprì la Basilica Cisterna di Istanbul dopo aver raccolto i racconti degli abitanti del luogo che parlavano di grandi pozzi sotto le loro case. Gyllus riuscì a trovare delle scale che portavano alla vasca e lo raccontò nei suoi <strong>diari di viaggio</strong> tanto che divenne celebre e fu restaurata diverse volte, prima nel <strong>1720</strong> e poi alla <strong>fine del 1800</strong>. Ma nella forma attuale è stata riaperta <strong>nel 1987.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra.jpg" rel="lightbox[13165]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13182" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra-1024x622.jpg" alt="La-Basilica-cisterna" width="1024" height="622" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra-1024x622.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra-300x182.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra-768x466.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La foresta di colonne</h3>
<p>Ma dopo tanta storia andiamo a scoprirla: la cisterna<strong> è colossale</strong> visto che è <strong>lunga 140 metri</strong> e <strong>larga 65.</strong> Ed è grande, appunto, più o meno come una<strong> cattedrale.</strong> Si dice che un tempo potesse contenere fino a <strong>100.000 metri cubi d&#8217;acqua</strong>, il che ci dà un&#8217;idea della sua enorme capacità. La prima cosa che cattura l&#8217;attenzione è il sistema <strong>di 336 colonne di marmo</strong> che sorreggono il tetto, quasi a ricordare una magnifica foresta.</p>
<p>Ci sono <strong>12 file di 28 colonne</strong>, ognuna <strong>alta 9 metri</strong>. Gli stili delle colonne sono vari, poiché sono state riutilizzate da altri monumenti e strutture. La maggior parte appartiene agli <strong>ordini ionico e corinzio,</strong> anche se non mancano colonne doriche mentre le <strong>pareti laterali</strong> sono di mattoni<strong> spesse oltre 4 metri.</strong> E per essere impermeabili hanno all&#8217;interno una speciale malta.<br />
Abbiamo parlato di un<strong> bosco di colonne:</strong> e alcune di queste sono una vera celebrità.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone.jpg" rel="lightbox[13165]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13183" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone-1024x768.jpg" alt="La-Basilica-cisterna" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone-768x576.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Quelle teste di Medusa</h4>
<p>Delle <strong>336 colonne,</strong> le più famose sono quelle con la<strong> testa di Medusa</strong> nel basamento. Nella mitologia greca, Medusa era una delle<strong> tre Gorgoni,</strong> un mostro con serpenti al posto dei capelli che trasformava in pietra chiunque la guardasse. Le origini di queste due teste non sono certe ma si dice che provengano da un <strong>arco dedicato a Costantino</strong>. E che siano state <strong>poste a testa in giù</strong> per annullare gli effetti distruttivi del suo sguardo.</p>
<p>La Basilica cisterna di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/"><strong>Istanbul</strong></a></span> è stata sottoposta a numerosi consolidamenti anche perché la zona è sismica e si correvano grossi rischi per la sua <strong>incolumità.</strong> Durante l&#8217;ultimo intervento sono state <strong>sostituite le passerelle</strong> che corrono tra le colonne e permettono di raggiungere scorci sempre suggestivi. Ora sono poco sopra dell&#8217;acqua, che non raggiunge il <strong>metro d&#8217;altezza</strong> per vedere il fondo e hanno sostituto le barchette con cui un tempo si poteva visitare.</p>
<h4>Un set per film di successo</h4>
<p>Un luogo così speciale, è ovvio, ha attirato l&#8217;attenzione di tutti. Ecco perchè è stato utilizzato anche come <strong>set cinematografico</strong>. Qui è stata girata una celebre scena del film di 007 &#8220;<strong>Dalla Russia con amore&#8221;</strong> e più recentemente è stata il fondale per la scena finale di &#8220;<strong>Inferno&#8221;</strong>, tratto dal romanzo di<strong> Dan Brown</strong> con Tom Hanks.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua.jpg" rel="lightbox[13165]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13184" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua-768x512.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ma non solo film: qui, anche grazie alla perfetta acustica, vengono organizzati anche <strong>concerti musicali.</strong> Se vi capita non perdeteli perché la musica in quel contesto ha un fascino unico.</p>
<h4>Informazioni utili</h4>
<p>La cisterna è aperta tutti i giorni, <strong>dalle 9:00 alle 17:30.</strong> Il biglietto d&#8217;ingresso costa poco più di cinque euro. Per la visita programmatela quando andrete a vedere le altre bellezze della città. <strong>Santa Sofia</strong> si trova a poco meno di 200 metri di distanza e la <strong>Moschea Blu</strong> a meno di 400. Per arrivare basta prendere il tram della <strong>Linea T1</strong> fino alla fermata <strong>Sultanahmet.</strong></p>
</div>
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		<title>Il barrio di Triana a Siviglia: cosa vedere nel quartiere gitano</title>
		<link>https://www.travelfar.it/barrio-di-triana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2023 08:16:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono due Siviglia: la prima è quella che tutti conoscono, quella dell&#8217;Alcázar, della Cattedrale e della Giralda. Poi, appena [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/barrio-di-triana/">Il barrio di Triana a Siviglia: cosa vedere nel quartiere gitano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Ci sono due <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-siviglia/"><strong>Siviglia</strong></a></span>: la prima è quella che tutti conoscono, quella dell&#8217;<strong>Alcázar, </strong>della<strong> Cattedrale </strong>e della <strong>Giralda</strong>. Poi, appena 200 metri più in la ecco il <strong>barrio di Triana.</strong> E&#8217; vicino ma è tutto diverso. Al punto che ci sono molti abitanti che prima che<strong> sevillanos</strong> si definiscono<strong> trianeros.</strong></p>
<p>L&#8217;esempio più famoso è quello che si trova nelle parole di <strong>Manuel Molina</strong>, un grande musicista che con la sua chitarra ha rinnovato<strong> il flamenco</strong> e che cantava: “Guarda , sono un<strong> trianero</strong>, il solo fatto di essere in <strong>Calle Sierpes</strong> mi fa sentire uno straniero”. Ma cosa è che lega così tanto gli abitanti di <span style="color: #008000;"><strong>Siviglia</strong> </span>al <strong>barrio di Triana</strong>? Al contrario di quanto si potrebbe pensare, questo quartiere non è famoso per la sua eleganza o per i monumenti ma, piuttosto, per la sua<strong> gente</strong>, l<strong>&#8216;atmosfera</strong> che si respira nei suoi <strong>bar e mercati.</strong> E soprattutto per il fatto che è la<strong> culla del flamenco. </strong>E il luogo dove resiste ancora la grande tradizione della ceramica dell<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-andalusia/"><strong>&#8216;Andalusia</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Le-strade-del-quartiere.jpg" rel="lightbox[13079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13085" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Le-strade-del-quartiere-1024x532.jpg" alt="Barrio di Triana" width="1024" height="532" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Le-strade-del-quartiere-1024x532.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Le-strade-del-quartiere-300x156.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Le-strade-del-quartiere-768x399.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Le-strade-del-quartiere.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Barrio di Triana a Siviglia: l&#8217;altra parte della città</h2>
<p>Per capire però a fondo cosa renda speciale il <strong>barrio di Triana</strong> a Siviglia occorre capire la mentalità della sua gente. Che vive ancora <strong>antiche tradizioni</strong> come quelle che mantengono in vita <strong>piccole rivalità</strong> come quella che oppone i tifosi del <strong>Real Betis </strong>e del  <strong>Sevilla,</strong> i membri delle confraternite – quelli devoti della <strong>Esperanza de Triana</strong> a quella di <strong>La Macarena</strong> &#8211; e, naturalmente, quelle che sono nate tra gli abitanti dei suoi quartieri.</p>
<p>In questo senso si spiega l&#8217;affetto che i <strong>trianeros</strong> provano per le loro strade. Storicamente, il barrio di Triana non era altro che una zona periferica che non faceva parte del nucleo urbano di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-siviglia/"><strong>Siviglia<span style="color: #000000;">. </span></strong><span style="color: #000000;">Ed </span></a></span>era scarsamente collegata ad esso. E che quindi chi lo abita lo ricorda. Anticamente infatti, dai tempi della <strong>città romana di Híspalis</strong>, non si ritenne necessario collegare le due sponde del <strong>fiume Guadalquivir.</strong> Fu solo nel 1171 che il<strong> califfo Abu Yaqub Yusuf</strong> decise di unire entrambe le parti con un ponte precario composto da <strong>13 barche</strong> e una serie di tavole.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Il-ponte-che-la-collega-al-centro-di-Siviglia.jpg" rel="lightbox[13079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13086" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Il-ponte-che-la-collega-al-centro-di-Siviglia-1024x358.jpg" alt="Barrio di Triana" width="1024" height="358" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Il-ponte-che-la-collega-al-centro-di-Siviglia-1024x358.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Il-ponte-che-la-collega-al-centro-di-Siviglia-300x105.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Il-ponte-che-la-collega-al-centro-di-Siviglia-768x269.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Il-ponte-che-la-collega-al-centro-di-Siviglia.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Il ponte di ferro che lega le due zone</h3>
<p>Infine, nel diciannovesimo secolo, le autorità si attivarono per <strong>modernizzare la struttura</strong>, ormai del tutto insufficiente, iniziando nel <strong>1845</strong> la costruzione del <strong>ponte Isabel II</strong>. Questo sarebbe il suo nome ufficiale. Ma pochissimi lo usano e tutti preferiscono chiamarlo <strong>il ponte di Triana.</strong></p>
<p>Il suo design fu ispirato dal <strong>Pont du Carrousel</strong> a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/"><strong>Parigi</strong></a></span>, che fu demolito nel 1930 e che diede spunto agli ingegneri <strong>Gustavo Steinacher </strong>e<strong> Ferdinand Bernadet,</strong> che impiegarono larghi pilastri di pietra e la ghisa per quello che è il <strong>ponte  di ferro più antico</strong> di<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong> Spagna. </strong></a>E </span>ormai uno dei simboli della città.  E dal<strong> 1852</strong> quel collegamento ha reso più vicini<strong> Triana</strong> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-siviglia/"><strong>Siviglia.</strong></a></span></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Una-vista-di-calle-Rodrigo.jpg" rel="lightbox[13079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13089" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Una-vista-di-calle-Rodrigo-1024x523.jpg" alt="Barrio di Triana" width="1024" height="523" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Una-vista-di-calle-Rodrigo-1024x523.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Una-vista-di-calle-Rodrigo-300x153.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Una-vista-di-calle-Rodrigo-768x392.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Una-vista-di-calle-Rodrigo.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le piazze e le strade</h4>
<p>Ma <strong>cosa c&#8217;è da vedere</strong> nel<strong> barrio di Triana</strong> a Siviglia? Il punto di partenza per tutti è la piazza dell&#8217;<strong>Altozano. </strong>Attraversando il <strong>ponte Isabel II</strong> si arriva in questa invitante piazza, che accoglie i visitatori mostrando alcuni dei caratteri e delle particolarità che caratterizzano il quartiere. Qui si trovano, infatti, case ricoperte da diverse <strong>piastrelle</strong> che rappresentano <strong>l&#8217;immagine della Vergine e del Cristo</strong>, statue dedicate al<strong> flamenco</strong> e al matador <strong>Juan Belmonte. </strong>E lo storico edificio della <strong>farmacia Murillo.</strong></p>
<p>Sul lato destro prima di uscire dal ponte si trova la<strong> Cappella della Virgen del Carmen</strong>, un piccolo edificio con la facciata in mattoni a vista e la cupola ricoperta da maioliche che ricorda la<strong> Plaza de España</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-siviglia/"><strong>Siviglia</strong></a></span>. E non è un caso visto che è stato progettata dallo stesso architetto, <strong>Aníbal González.</strong> Anche la strada principale del quartiere, la <strong>Calle San Jacinto</strong> recentemente pedonalizzata, conduce a <strong>Plaza del Altozano</strong> mentre <strong>Calle Betis,</strong> quella che corre lungo le rive del fiume <strong>Guadalquivir</strong> è la prima che si mostra guardando dal centro della città.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Le-chiese-e-gli-scorci-del-quartiere.jpg" rel="lightbox[13079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13090" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Le-chiese-e-gli-scorci-del-quartiere-1024x593.jpg" alt="" width="1024" height="593" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Le-chiese-e-gli-scorci-del-quartiere-1024x593.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Le-chiese-e-gli-scorci-del-quartiere-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Le-chiese-e-gli-scorci-del-quartiere-768x445.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Le-chiese-e-gli-scorci-del-quartiere.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le chiese e le confraternite della Semana Santa</h4>
<p>Si distingue in particolare per il suo miscuglio di <strong>edifici stretti di diversi colori. </strong>Riflessi nell&#8217;acqua creano uno scenario meraviglioso. Parallela alla <strong>Calle Betis</strong> ecco poi <strong>Calle Pureza</strong> dove si trovano due edifici religiosi di grande importanza per i <strong>trianeros</strong>. La prima è la <strong>chiesa di Santa Ana</strong>, un luogo di culto che alcuni considerano la <strong>cattedrale del quartiere</strong>, con i caratteristici colori.</p>
<p>Non lontana poi si trova la <strong>Cappella dei Marinai,</strong> famosa per essere la sede della <strong>Confraternita della Esperanza de Triana,</strong> quella che svolge una processione per le strade nelle prime ore del <strong>Venerdì Santo. </strong>E che porta con se una delle immagini religiose più amate della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/settimana-santa-di-siviglia/"><strong>Settimana Santa di Siviglia</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-La-patria-del-flamenco.jpg" rel="lightbox[13079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13087" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-La-patria-del-flamenco-1024x479.jpg" alt="Barrio di Triana" width="1024" height="479" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-La-patria-del-flamenco-1024x479.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-La-patria-del-flamenco-300x140.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-La-patria-del-flamenco-768x359.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-La-patria-del-flamenco.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Ascoltare il flamenco e mangiare</h4>
<p>Lo abbiamo detto prima: il barrio di Triana è una delle<strong> patrie del flamenco</strong>. Per andarlo a scoprire ci sono molti indirizzi celebri ma volendo suggerirne alcuni non si possono dimenticare la <strong>Flamenquería Sevilla</strong>, in calle Castilla, 94, la <strong>Casa Anselma</strong>, in calle Pagés del Corro, 49 e <strong>CasaLa Teatro</strong> proprio dentro il <strong>Mercato di Triana</strong>. E&#8217; minuscolo,<strong> solo 28 posti</strong>, ma è pieno di atmosfera.</p>
<p>Qui al <strong>Mercato di Triana</strong> si possono fare acquisti ma anche mangiare le <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/migliori-tapas-di-siviglia/"><strong>celebri tapas</strong></a></span> così come in un altro degli indirizzi celebri del barrio de Triana: <strong>la Lonja del Barranco</strong>. Progettato, nel 1861, dall&#8217;ingegnere francese <strong>Gustave Eiffel</strong>, quello della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/torre-eiffel/"><strong>torre</strong></a></span>, racchiude in oltre 1200 metri <strong>una ventina di stand</strong> dove mangiare cibi di ogni genere. E non mancano anche eventi culturali.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Mercato-di-Triana.jpg" rel="lightbox[13079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13093" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Mercato-di-Triana-1024x638.jpg" alt="Barrio-di-Triana" width="1024" height="638" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Mercato-di-Triana-1024x638.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Mercato-di-Triana-300x187.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Mercato-di-Triana-768x479.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Barrio-di-Triana.-Mercato-di-Triana.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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		<title>Il ponte Carlo di Praga: la storia, le leggende, le curiosità</title>
		<link>https://www.travelfar.it/ponte-carlo-di-praga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 14:05:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È uno dei simboli di Praga. E non c&#8217;è nessuno che resista alla tentazione di un selfie o di una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>È uno dei simboli di <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-praga/">Praga</a></span></strong>. E non c&#8217;è nessuno che resista alla tentazione di un selfie o di una foto. D&#8217;altra parte il <strong>Ponte Carlo</strong> di <span style="color: #008000;"><strong>Praga</strong></span> ha tutto quello che serve per essere una icona:. E&#8217; <strong>possente</strong> &#8211; 515 metri in lunghezza e circa 9,5 metri in larghezza: per l&#8217;epoca una specie di record-, è<strong> elegante</strong> con le sue statue che vigilano dall&#8217;alto, ha una <strong>ricca storia</strong>, ha visto battaglie e scaramucce mentre oggi ospita<strong> turisti, suonatori di strada, sedicenti artisti e tanta umanità</strong>. E questo forse è l&#8217;aspetto più interessante.</p>
<p>Il <strong>Ponte Carlo di Praga</strong> è il ponte più antico della città – sostituisce quello precedente voluto da<strong> Giuditta di Turingia</strong> distrutto da una piena travolgente &#8211; e collega la <strong>Città Vecchia</strong> <strong>(Staré Město</strong>) con il quartiere di<strong> Malá Strana</strong>, dove sorge il<strong> Castello di Praga</strong>. Fu costruito tra il <strong>1357 e il 1402</strong> – i lavori impiegarono ben 45 anni &#8211; ed era l&#8217;unico viadotto della città ad attraversare il <strong>fiume Moldava</strong>. È considerato una delle <strong>strutture gotiche più importanti del mondo</strong> oltre che come detto una vera e propria attrazione turistica per la città. E quindi  per tutta la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-nella-repubblica-ceca/"><strong>Repubblica Ceca</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-Il-fascino-del-tempo.jpg" rel="lightbox[13058]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13062" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-Il-fascino-del-tempo.jpg" alt="Ponte Carlo di Praga" width="957" height="543" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-Il-fascino-del-tempo.jpg 957w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-Il-fascino-del-tempo-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-Il-fascino-del-tempo-768x436.jpg 768w" sizes="(max-width: 957px) 100vw, 957px" /></a></p>
<h2>Il ponte Carlo di Praga: nel nome dell&#8217;imperatore</h2>
<p>Il ponte è stato chiamato così in onore del re<strong> Carlo IV</strong>, Imperatore del Sacro Romano Impero, che ne commissionò la costruzione all&#8217;<strong>architetto Peter Parléř.</strong> Lo stesso che aveva già costruito il<strong> Duomo di San Vito</strong>. Ovviamente si trattava per quei tempi di una opera ciclopica e quindi, oltre agli <strong>studi di ingegneria</strong> si fece ricorso anche ad un <strong>po&#8217; di magia</strong>. D&#8217;altra parte non saremmo a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-praga/"><strong>Praga. </strong></a><span style="color: #000000;">G</span></span><span style="color: #000000;">l</span>i <strong>studiosi di astrologia</strong> di corte stabilirono che la prima pietra dovesse essere deposta con precisione alle <strong>5.31 del 9 luglio del 1357</strong> per intercettare l&#8217;influsso positivo degli astri. E, di conseguenza, non cedere alla prima piena un po&#8217; vigorosa.</p>
<p>Ma il <strong>ponte Carlo di Praga</strong> non beneficiò solo dell&#8217;influsso delle stelle: ma anche di sotterfugi più terresti. Si dice infatti che per rendere la malta che legava le pietre più robusta vennero aggiunti anche <strong>gusci d&#8217;uova</strong>. Una leggenda? Una cosa è certa: il ponte è ancora al suo posto anche se più volte è stato danneggiato e rimesso a nuovo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-folla-vista-dallalto.jpg" rel="lightbox[13058]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13063" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-folla-vista-dallalto-1024x624.jpg" alt="Ponte Carlo di Praga" width="1024" height="624" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-folla-vista-dallalto-1024x624.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-folla-vista-dallalto-300x183.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-folla-vista-dallalto-768x468.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-folla-vista-dallalto.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Trenta statue. E mille storie.</h3>
<p>Uno degli aspetti che balzano all&#8217;occhio attraversando oggi il ponte Carlo di Praga sono <strong>le statue che lo adornano</strong>. E che sono state<strong> scolpite nel corso dei secoli.</strong> La prima risale al <strong>1683</strong>, l&#8217;ultima al<strong> 1928</strong>. Sono<strong> trenta</strong> e tutte rappresentano immagini di santi. Oggi sono copie mentre gli originali si trovano al <strong>Lapidario del Museo Nazionale</strong> &#8211; uno dei tanti <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/musei-di-praga/"><strong>musei di Praga</strong></a></span> &#8211; ma restano comunque opere da ammirare. La più famosa è la <strong>statua di San Giovanni Nepomuceno</strong>, santo ceco e patrono della fanteria di marina spagnola, che fu gettato nel fiume per ordine del <strong>re Venceslao IV</strong> nel 1393. Una <strong>croce di ottone sulla ringhiera</strong> segna il luogo in cui il santo fu gettato.</p>
<p>Molte persone <strong>chiedono un favore</strong> accarezzando con la <strong>mano sinistra la statua</strong> mentre altri toccano anche il <strong>cane alla base della statua.</strong> E&#8217; un simbolo di fedeltà e dovrebbe garantire di tornare a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-praga/"><strong>Praga</strong> </a></span>in futuro. Oltre a <strong>San Giovanni,</strong> ci sono altre statue che meritano una piccola sosta. Tra queste la cosiddetta<strong> statua del Barbuto</strong> che si sarebbe trovata sulla terza arcata del precedente ponte crollato. Si dice che fosse una <strong>specie di idrometro</strong> usato per calcolare le piene valutando a che livello – se al mento o alle orecchie – arrivasse la corrente.</p>
<h4>Santi, beati e non solo</h4>
<p><strong>Tra le statue </strong>che impreziosiscono il ponte Carlo di Praga da notare anche il monumentale<strong> gruppo dedicato a san Giovanni da Matha, San Felice da Valois e al beato Ivan</strong>: su una roccia si erge san Giovanni con le catene spezzate, accanto a lui san Felice e, un po&#8217; più in basso, l’eremita Ivan in qualità di rappresentante dei <strong>patroni del paese</strong>. Nella parte inferiore della roccia c’è una grotta chiusa da una grata con alcuni cristiani imprigionati che vengono sorvegliati da un cane e da un Turco con frusta e sciabola.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-le-statue-che-lo-ornano.jpg" rel="lightbox[13058]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13064" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-le-statue-che-lo-ornano.jpg" alt="" width="1024" height="882" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-le-statue-che-lo-ornano.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-le-statue-che-lo-ornano-300x258.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-le-statue-che-lo-ornano-768x662.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Oltre le statue le torri</h4>
<p>La statua più bella, però, è probabilmente quella di <strong>Santa Lutgarda</strong>  del1710 ispirata ad una opera del<strong> Bernini.</strong> Il gruppo rappresenta la santa che, alla fine della sua vita ormai cieca, vede in sogno Gesù che la stringe a se.</p>
<p>Ma non solo statue: ai due estremi del ponte, che ricordiamo ha visto anche battaglie e quindi andava difeso e fortificato, ci sono <strong>due torri.</strong> Che in realtà sono, però, tre.<br />
Sul lato est si trova la torre più alta, circa 40 metri, chiamata <strong>Torre del Ponte della Città Vecchia</strong> (o se preferite <strong>Taroměstská mostecká věž</strong>): è considerata una delle <strong>porte gotiche più belle</strong> del mondo. La torre fu concepita anche come arco simbolico della vittoria, attraverso il quale i re cechi passavano durante i loro cortei di incoronazione. Non a caso come decorazioni ci sono l&#8217;immagine dell&#8217;imperatore oltre a<strong> Venceslao IV</strong> e <strong>San Vito</strong> – patrono del ponte.</p>
<p>Una parte delle decorazioni fu distrutta nel <strong>1600</strong> durante un attacco da parte di <strong>truppe svedesi</strong>. Se non siete pigri entrate: dopo <strong>138 gradini</strong> arriverete alla galleria panoramica: da lassù la vista sul <strong>ponte Carlo</strong> e sulla città di  <span style="color: #008000;"><strong>Praga</strong></span> è splendida.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-torre-sul-lato-est.jpg" rel="lightbox[13058]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13068" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-torre-sul-lato-est-1024x647.jpg" alt="" width="1024" height="647" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-torre-sul-lato-est-1024x647.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-torre-sul-lato-est-300x190.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-torre-sul-lato-est-768x485.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-torre-sul-lato-est.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Sul lato ovest ,invece, c&#8217;è la <strong>Torre del Ponte della Città Piccola.</strong> E&#8217; più bassa, circa <strong>30 metri</strong>, ed in realtà è formata da due parti collegate da una porta e sono la via d&#8217;accesso a <strong>Mala Strana</strong>. La parte più piccola, romanica, è quello che rimane del <strong>Ponte di Giuditta</strong>, distrutto da un&#8217;<strong>inondazione nel 1342</strong> ed è stata modificata nel 1591. La seconda, più alta, del 1464, richiama il progetto della torre sull&#8217;altra riva e l&#8217;idea dell&#8217;<strong>archietetto Parléř</strong>.</p>
<h4>Il ponte Carlo di Praga. E i tram</h4>
<p>Abbiamo parlato di <strong>storia</strong>: ma ci sono altri dettagli interessanti. Una opera del genere aveva ovviamente<strong> costi spaventosi</strong> e per questo per diversi secoli è stato imposto un <strong>pedaggio a chiunque  attraversasse il ponte.</strong> Gli introiti servivano per la manutenzione della struttura che nel corso del tempo ha avuto diversi utilizzi. Dal <strong>1883 al 1905</strong> fu attraversato da un <strong>tram a cavalli</strong> sostituito poi da uno elettrico che durò poco.</p>
<p>Nel<strong> 1908 arrivarono dei bus</strong> e mezzi che andarono avanti fino alla fine della <strong>Seconda guerra mondiale</strong> quando il trasporto pubblico cessò. L&#8217;ultima macchina invece <strong>passò nel 1965</strong>: da allora in poi è stato solo per i pedoni. Andateci <strong>dopo il tramonto</strong>: il passeggio si riduce un po&#8217;, su tutto volano le note dei <strong>musicisti di strada</strong> e le torri in distanza si illuminano. <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-praga/"><strong>Praga</strong> </a></span>è<strong> magica</strong>: e si vede.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-doppia-torre-sul-lato-ovest.jpg" rel="lightbox[13058]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13070" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-doppia-torre-sul-lato-ovest-1024x504.jpg" alt="Ponte Carlo di Praga" width="1024" height="504" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-doppia-torre-sul-lato-ovest-1024x504.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-doppia-torre-sul-lato-ovest-300x148.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-doppia-torre-sul-lato-ovest-768x378.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Ponte-Carlo-di-Praga.-La-doppia-torre-sul-lato-ovest.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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		<title>La città di Asilah in Marocco: cosa vedere tra la medina e le spiagge</title>
		<link>https://www.travelfar.it/citta-di-asilah/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2023 22:41:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sidi Ahmad al-Mansur]]></category>
		<category><![CDATA[Tangeri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bastioni sul mare, l&#8217;onda lunga dell&#8217;oceano, vicoli imbiancati a calce, stradine, silenzio. Il nome della città di Asilah in Marocco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Bastioni sul mare, l&#8217;onda lunga dell&#8217;<strong>oceano</strong>, vicoli imbiancati a calce, stradine, silenzio. Il nome della <strong>città di Asilah</strong> in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/"><strong>Marocco</strong></a></span> non è di quelli che fanno scattare immediatamente il campanello nei viaggiatori: ed è un errore perché è una meta che <strong>merita di essere vista</strong>. Anzi vissuta. Si,  perché questa cittadina sul mare, a circa <strong>45 km</strong> da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-tangeri/"><strong>Tangeri</strong></a></span>, è una specie capsula che viaggia nel tempo e nello spazio: fondata dai <strong>Fenici</strong> oltre 1000 anni prima di Cristo ha ospitato <strong>pirati e marinai</strong> prima di diventare una base del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-portogallo/"><strong>Portogallo</strong></a></span> nel XIV secolo. E oggi, estremo paradosso, a chi arriva si presenta con l&#8217;aspetto di una <strong>cittadina della</strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span>, anzi delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-cicladi-in-grecia/"><strong>Cicladi</strong> </a></span>anche se qui non c&#8217;è <strong>l&#8217;Egeo</strong>. E in alcuni punti ricorda <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-cadice/"><strong>Cadice</strong></a></span> in<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong> Spagna</strong></a></span>. Ma in realtà è profondamente marocchina. E qui arrivano artisti da tutto il mondo.</div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Graffiti-e-vecchie-mura.jpg" rel="lightbox[13039]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13045" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Graffiti-e-vecchie-mura-1024x641.jpg" alt="Città-di-Asilah" width="1024" height="641" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Graffiti-e-vecchie-mura-1024x641.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Graffiti-e-vecchie-mura-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Graffiti-e-vecchie-mura-768x481.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Graffiti-e-vecchie-mura.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
<h2 align="justify">La città di Asilah: medina d&#8217;artisti</h2>
<div align="justify">La traccia del <strong>passaggio degli artisti</strong> si trova sulle candide <strong>mura della medina</strong> della <strong>città di Asilah</strong> che al contrario di molte altre è luminosa, chiara, per nulla labirintica o oppressiva. E si dice che la sua medina sia infatti la <strong>più immacolata</strong> del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/"><strong>Marocco</strong></a></span>. Se sia vero non si sa: certo alcuni punti ricordano <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-essaouira/"><strong>Essaouira</strong> </a></span>ma con minor sfoggio di muscoli, con più garbo. Quasi con atteggiamento femminile.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Quasi tutte le <strong>case sono bianche</strong> ma molte non rinunciano ad un tocco di colore con <strong>bordi, porte e finestre</strong> in <strong>indaco o verde.</strong> In più, lo abbiamo detto, molti edifici sono anche decorati con<strong> graffiti e murales</strong> realizzati dagli artisti che ogni arrivano per il <strong>Festival delle Arti di Asilah</strong> che è nato nel 1978 come <strong>competizione di pittura murale</strong> ed è diventato nel tempo un evento di <strong>livello internazionale</strong> con, oltre ai<strong> graffiti, anche concerti, spettacoli</strong> e altri eventi che attirano decine di migliaia di persone ogni anno.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-La-moschea.jpg" rel="lightbox[13039]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13047" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-La-moschea-1024x601.jpg" alt="Città di Asilah" width="1024" height="601" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-La-moschea-1024x601.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-La-moschea-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-La-moschea-768x451.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-La-moschea.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
<div align="justify">
<p>La visita ad Asilah parte attraversando la porta <strong>Bab al-Kasbah</strong>, che permette di andare oltre le <strong>splendide mura</strong> color ocra che hanno sfidato<strong> l&#8217;Oceano Atlantico</strong> per cinque secoli. Oltre, si sviluppa il reticolo di strade dove spiccano le <strong>chiazze di colore</strong> delle merci esposte davanti alle <strong>botteghe e dei graffiti.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-I-graffiti-nei-vicoli.jpg" rel="lightbox[13039]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13049" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-I-graffiti-nei-vicoli-1024x641.jpg" alt="" width="1024" height="641" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-I-graffiti-nei-vicoli-1024x641.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-I-graffiti-nei-vicoli-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-I-graffiti-nei-vicoli-768x481.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-I-graffiti-nei-vicoli.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Camminando lungo le mura portoghesi</h3>
<p>Le mura intorno alla città furono costruite per ordine di <strong>Alfonso V</strong> del <span style="color: #008000;"><strong>Portogallo</strong></span> nel <strong>15° secolo</strong> e hanno <strong>tre porte principali</strong> che conducono nella medina: <strong>Bab Homar</strong> o la Porta Vecchia, <strong>Bab el Kasbah</strong>  e <strong>Bab el Bahar</strong> o la Porta del Mare, accanto alla torre quadrata portoghese che presiede la città. Avanzando nel cuore della città, sulla strada per <strong>Place Ibn Khaldun</strong> e vicino molto vicino alla Bab el Kasbah, si trova la <strong>Grande Moschea</strong> con il suo <strong>antico minareto esagonale bianco</strong>: la moschea ha quasi dieci secoli ma è ottimamente conservata.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Asilah.-le-mura-affacciate-sul-mare.jpg" rel="lightbox[13039]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13048" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Asilah.-le-mura-affacciate-sul-mare-1024x568.jpg" alt="" width="1024" height="568" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Asilah.-le-mura-affacciate-sul-mare-1024x568.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Asilah.-le-mura-affacciate-sul-mare-300x166.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Asilah.-le-mura-affacciate-sul-mare-768x426.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Asilah.-le-mura-affacciate-sul-mare.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Il <strong>Centro Culturale Hassan II</strong> si trova di fronte e ospita mostre, congressi e conferenze ed è particolarmente affollato in estate quando diventa la sede e il centro del <strong>Festival Internazionale della Cultura.</strong> Proseguendo ancora si arriva alla piazza di <strong>Sidi Ali Ben Hamdush</strong> dominata dall&#8217;alta <strong>Menagen </strong>o<strong> torre portoghese</strong>, che ora è un po&#8217; il simbolo della città.</p>
<h4>Palazzi moreschi e finestre sul mare</h4>
<p>Da li, sul lato sinistro, le stradine corrono all&#8217;ombra delle mura oltre le quali si trova il mare e passano tra palazzi più semplici e altri storici come le <strong>antiche scuole spagnole</strong> prima di arrivare a un grande palazzo ispano-moresco, il <strong>Palazzo di Raisuni</strong> o della Cultura. È un bell&#8217;edificio con ampi saloni e cortili decorati in stile andaluso, che ha anche lunghe <strong>porte di vetro sul mare</strong>.</p>
<p>A pochi metri si trovano il tribunale e il<strong> pittoresco cimitero musulmano</strong> bianco, con le tombe con ceramiche multicolori, tipicamente arabe orientate verso la Mecca. Qui si trova anche il mausoleo di<strong> Sidi Ahmad al-Mansur,</strong> il sultano saadiano che riconquistò <strong>Asilah</strong> dopo la famosa &#8220;battaglia dei tre re&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-I-colori-della-medina.jpg" rel="lightbox[13039]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13050" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-I-colori-della-medina-1024x617.jpg" alt="Città di Asilah" width="1024" height="617" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-I-colori-della-medina-1024x617.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-I-colori-della-medina-300x181.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-I-colori-della-medina-768x463.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-I-colori-della-medina.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Addentrandosi ancora più in fondo alla medina ci si perde nelle sue strade, pulite e strette, che spesso sbucano nella via <strong>Al-Kharazine</strong>, una strada ricca di botteghe. Il punto di arrivo è comunque in fondo alle mura dove una specie di belvedere spunta tra le mura portoghesi. E regala uno<strong> scorcio perfetto</strong> per avere molti like sui social.</p>
<h4>La città di Asilah: le spiagge</h4>
<p>Ma la<strong> città di Asilah</strong> oltre ad essere r<strong>icca di storia</strong> e di <strong>spunti artistici</strong> è anche una <strong>destinazione di vacanza</strong> per molti marocchini oltre che per i viaggiatori europei. E vacanza fa rima con mare: pur essendo oceano, e quindi più freddo e spesso agitato, il mare intorno è sempre affollato e durante l&#8217;estate c&#8217;è veramente tanta gente.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Una-delle-spiagge-dei-dintorni.jpg" rel="lightbox[13039]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13052" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Una-delle-spiagge-dei-dintorni-1024x582.jpg" alt="" width="1024" height="582" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Una-delle-spiagge-dei-dintorni-1024x582.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Una-delle-spiagge-dei-dintorni-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Una-delle-spiagge-dei-dintorni-768x437.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Una-delle-spiagge-dei-dintorni.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Intorno alla città ci sono <strong>diverse spiagge</strong> che meritano la vista: la più famosa è <strong>Paradise Beach</strong>, a circa 3 km a sud della città. È una grande spiaggia di sabbia fine, ottima per costruire castelli, fare un giro in cammello o semplicemente godersi il sole e la brezza dell&#8217;Atlantico. Ci sono anche spazi attrezzati e piccoli ristoranti dove mangiare.<br />
Più a sud e ancora un po&#8217; più lontana ecco <strong>Sidi Mugaits</strong> anche conosciuta come Playa del Santo. E&#8217; molto meno attrezzata, più selvaggia ma c&#8217;è quasi sempre un ristorantino aperto mentre intorno ci sono delle <strong>specie di dune</strong> e spesso onde.</p>
<h4>Come arrivare</h4>
<p><strong>Asilah</strong> si trova a 35 minuti di auto dall&#8217;aeroporto di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-tangeri/"><strong>Tangeri </strong></a><span style="color: #000000;">e si può raggiungere anche in </span></span>taxi. Si può anche arrivare ad Asilah in treno da <span style="color: #008000;"><strong>Tanger</strong></span>i,  <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-casablanca-in-marocco/"><strong>Casablanca</strong></a></span>,  <span style="color: #008000;"><strong>Fes </strong></span> o  <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-marrakech/"><strong>Marrakech</strong></a><span style="color: #000000;"> o con gli </span></span>autobus a lunga percorrenza che si fermano ad <strong>Asilah</strong>. Muoversi poi nella città o raggiungere le spiagge è facile sia a piedi nella medina, sia in taxi condiviso, mini taxi o carrozza trainata da cavalli.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Il-vecchio-cimitero-sul-mare.jpg" rel="lightbox[13039]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13053" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Il-vecchio-cimitero-sul-mare-1024x591.jpg" alt="Città di Asilah" width="1024" height="591" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Il-vecchio-cimitero-sul-mare-1024x591.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Il-vecchio-cimitero-sul-mare-300x173.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Il-vecchio-cimitero-sul-mare-768x443.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Citta-di-Asilah.-Il-vecchio-cimitero-sul-mare.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
</div>
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		<title>Les Halles Paul Bocuse: il mercato di Lione dove comprare e mangiare</title>
		<link>https://www.travelfar.it/les-halles-paul-bocuse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 09:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori: a tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Auvergne-Rhône Alpes]]></category>
		<category><![CDATA[Cellieres Fromages:]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Fromagerie La Mère Richard.]]></category>
		<category><![CDATA[Les Halles Paul Bocuse.]]></category>
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		<category><![CDATA[Part-Dieu]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Bocuse]]></category>
		<category><![CDATA[Place des Cordeliers]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se si dovesse citare una città dove la gastronomia è culto e dove mangiare è una cosa serissima non si [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Se si dovesse citare una città dove la <strong>gastronomia è culto</strong> e dove mangiare è una cosa serissima non si potrebbe che pensare a <strong>Lione</strong>. E a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/lione-citta-del-cibo-e-del-vino/"><strong>Lione</strong></a></span> il nume tutelare è uno solo: <strong>Paul Bocuse</strong>. Stando così le cose poi è normale accettare che questa forma di laica religione abbia un suo tempio. Ed è, guarda caso, il mercato de <strong>Les Halles Paul Bocuse.</strong> Un luogo imperdibile dove i <strong>migliori prodotti gastronomici,</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/"><strong>Francia</strong></a></span> e non solo, sono riuniti in un unico grande spazio. Dove è bello guardare, passeggiare, fare compere. E soprattutto<strong> mangiare.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse-a-Lione.-Uno-dei-banchi-di-frutti-di-mare.jpg" rel="lightbox[12913]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12917" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse-a-Lione.-Uno-dei-banchi-di-frutti-di-mare-1024x601.jpg" alt="Les Halles Bocuse a Lione" width="1024" height="601" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse-a-Lione.-Uno-dei-banchi-di-frutti-di-mare-1024x601.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse-a-Lione.-Uno-dei-banchi-di-frutti-di-mare-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse-a-Lione.-Uno-dei-banchi-di-frutti-di-mare-768x451.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse-a-Lione.-Uno-dei-banchi-di-frutti-di-mare.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
</div>
<h2>Les Halles Paul Bocuse: il tempio della gastronomia</h2>
<div align="justify">
<p>Ma cosa sono <strong>Les Halles Paul Bocuse? </strong>Si tratta di un <strong>mercato alimentare coperto</strong> dove si trova il meglio del food al punto da essere diventato una tappa obbligata tra le cose da vedere in città. Qui si possono trovare <strong>56 stand specializzati</strong> (da quello dei formaggi a quello del pesce, dai pasticceri ai macellai) dove i prodotti sono venduti al dettaglio ma dove, spesso, è possibile anche consumarli. Alcuni degli stand, in fatti hanno <strong>salette</strong> vicino al bancone o <strong>al piano superiore.</strong> Come se fossero veri e propri <strong>ristoranti.</strong></p>
<p>Si tratta quindi di uno spazio sempre affollato anche perché gli orari sono ampi e l&#8217;offerta completa. Il mercato in teoria è<strong> aperto dalle 7 di mattina fino alle 22</strong> ma ogni stand, in realtà, sceglie propri orari e quindi potrebbe capitare di trovare parte degli spazi chiusi. Ma non temete: c&#8217;è sempre l&#8217;alternativa. Il mercato si trova nel quartiere <strong>Part-Dieu</strong> della città, non lontano dalla stazione ferroviaria principale e a circa una ventina di minuti a piedi da cuore della città (come <strong>place de Cordeliers</strong> o <strong>place de la Bourse)</strong>. Ovviamente ci sono anche dei bus che lo raggiungono. Le <strong>linee sono le C3 e C13</strong> e hanno una fermata proprio di fronte a Les Halles.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse.-I-clienti-consumano-i-piatti-vicino-agli-stand.jpg" rel="lightbox[12913]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12919" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse.-I-clienti-consumano-i-piatti-vicino-agli-stand-1024x549.jpg" alt="" width="1024" height="549" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse.-I-clienti-consumano-i-piatti-vicino-agli-stand-1024x549.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse.-I-clienti-consumano-i-piatti-vicino-agli-stand-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse.-I-clienti-consumano-i-piatti-vicino-agli-stand-768x412.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse.-I-clienti-consumano-i-piatti-vicino-agli-stand.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Una storia lunga oltre un secolo</h3>
<p>La storia del mercato <strong>Les Halles Paul Bocuse</strong> inizia in realtà in una altra sede: il <strong>primo mercato coperto risale al 1859</strong> quando la città di Lione creò lo spazio di <strong>Place des Cordeliers</strong> che rimase attivo, con la sua struttura metallica, fino agli anni &#8217;70 del &#8216;900 quando si decise che serviva più spazio. Si scelse quindi l&#8217;attuale sede che venne inaugurata <strong>il 1° gennaio 1971</strong>: è un enorme spazio di 13.500 metri quadrati su 3 livelli, situata all&#8217;incrocio tra rue  <strong>Garibaldi, Lafayette e Bonnel.</strong> Lione. Nel 2004 venne deciso di rinnovare il mercato de <strong>Les Halles</strong> che prese il nome di <strong>Paul Bocuse</strong>, chef tristellato e <strong>ambasciatore della grande cucina francese.</strong></p>
<h4>Cosa comprare a Les Halles Bocuse</h4>
<p>Lo abbiamo detto: gli stand sono oltre 50. Ma quali sono quelli impedibili? Per i formaggi uno dei più celebri è <strong>Cellieres Fromages:</strong> attiva da 4 generazioni è stata fondata nel 1890. Offre circa 200 tipi di formaggi diversi ma anche piatti pronti e specialità della regione di Lione.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Les-Halles-Paul-Bocuse.-Uno-dei-tanti-stand-di-prodotti-tipici.jpg" rel="lightbox[12913]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12920 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Les-Halles-Paul-Bocuse.-Uno-dei-tanti-stand-di-prodotti-tipici-1024x558.jpg" alt="Les halles Paul Bocuse a Lione" width="1024" height="558" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Les-Halles-Paul-Bocuse.-Uno-dei-tanti-stand-di-prodotti-tipici-1024x558.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Les-Halles-Paul-Bocuse.-Uno-dei-tanti-stand-di-prodotti-tipici-300x163.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Les-Halles-Paul-Bocuse.-Uno-dei-tanti-stand-di-prodotti-tipici-768x418.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Les-Halles-Paul-Bocuse.-Uno-dei-tanti-stand-di-prodotti-tipici.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Molto amata dalla gente del posto è anche la <strong>Fromagerie La Mère Richard.</strong> Fondata nel 1965 propone i prodotti caseari simbolo della regione dell&#8217;<strong>Auvergne-Rhône Alpes</strong> come il <strong>Saint Marcellin</strong> e <strong>Saint Félicien.</strong> Per gli appassionati ecco un grande spazio ai formaggi di capra.</p>
<p>Se amate i frutti di mare l&#8217;indirizzo giusto è <strong>Chez Léon</strong>: da oltre un secolo offre <strong>ostriche e crostacei</strong> da comprare ma soprattutto degustare. C&#8217;è accanto al banco uno spazio dove fermarsi a godere un grande plateau di prodotti del mare accompagnati da vini adeguati.</p>
<p>Per un tuffo nella gastronomia di Lione invece ecco la <strong>Maison Sibilia</strong>, fondata nel 1922. E&#8217; una <strong>salumeria e una gastronomia</strong> dove si passa dalle salsicce ai prosciutti ma anche alle terrines e a tutto quello che nasce dalla carne in particolare di maiale.</p>
<p>Infine, per le altre tipologie di carne, ecco <strong>Les Garçons Bouchers</strong>. E&#8217; una vera steakhouse nel cuore delle<strong> Halles Bocuse</strong>, con sala al secondo piano. Per i carnivori è un piccolo paradiso.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse.-Il-mercato-allaperto-a-Lione-di-Sant-Antoine.jpg" rel="lightbox[12913]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12918" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse.-Il-mercato-allaperto-a-Lione-di-Sant-Antoine-1024x572.jpg" alt="" width="1024" height="572" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse.-Il-mercato-allaperto-a-Lione-di-Sant-Antoine-1024x572.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse.-Il-mercato-allaperto-a-Lione-di-Sant-Antoine-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse.-Il-mercato-allaperto-a-Lione-di-Sant-Antoine-768x429.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/les-halles-bocuse.-Il-mercato-allaperto-a-Lione-di-Sant-Antoine.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Oltre Les Halles Bocuse. L&#8217;altro mercato di Lione</h4>
<p>Ma non c&#8217;è solo questa opzione. Ed è logico nella città che si ritiene la capitale della gastronomia della<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/"><strong> Francia</strong></a></span>. Stiamo parlando del <strong>mercato alimentare di St Antoine</strong>, un altro luogo perfetto per fare acquisti di prodotti alimentari in centro e per di più sulle rive del fiume <strong>Saone</strong> tra i ponti <strong>Bonaparte e Maréchal-Juin</strong>. Leggermente più piccolo durante la settimana <strong>da il meglio nel weekend</strong> ed è forse il mercato all&#8217;aperto più popolare di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/lione-citta-del-cibo-e-del-vino/"><strong>Lione</strong></a></span>.</p>
<p>Nato nel 1910 si sviluppo perché le barche cariche di prodotti arrivavano via fiume in città e ormeggiavano proprio in quel tratto. Anche qui si trova di tutto e nel fine settimana i <strong>venditori sono oltre 130:</strong> si può scegliere tra <strong>frutta, verdura, carne e formaggi</strong> ma anche scegliere <strong>piatti pronti</strong> da portare con se con anche proposte asiatiche e nordafricane.</p>
</div>
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		<title>Le spiagge di Dubai: le più belle da Marina a Kite Beach e La Mer</title>
		<link>https://www.travelfar.it/le-spiagge-di-dubai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2022 20:38:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dici Dubai e cosa ti viene in mente? Grattacieli da record, vita frenetica, shopping scatenato, locali di ogni genere e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Dici <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-dubai/"><strong>Dubai</strong></a></span> e cosa ti viene in mente? <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/hotel-dei-record/"><strong>Grattacieli da record</strong></a></span>, vita frenetica,<strong> shopping scatenato</strong>, locali di ogni genere e per ogni gusto. Ma senza dimenticare mai <strong>il mare</strong>. E <strong>le spiagge</strong>. Già perché se è vero che qui negli <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-negli-emirati-arabi/"><strong>Emirati</strong></a></span> il mare non è quello delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-delle-maldive/"><strong>Maldive</strong></a></span> e o delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-della-thailandia/"><strong>isole della Thailandia</strong></a></span> è anche vero che <strong>le spiagge di Dubai</strong> sono lunghe chilometri, hanno <strong>acqua cald</strong>a sempre e sono<strong> attrezzate per ogni occasione.</strong> Ecco allora una piccola guida per scegliere. E scoprire che nel <strong>paese del deserto</strong> non ci sono solo <strong>dune</strong>. Ma anche tanta spiaggia.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Partiamo da un dettaglio: la assoluta gran parte delle<strong> spiagge di Dubai</strong> sono ben tenute e sempre sicure e intorno ai<strong> lettini e agli ombrelloni</strong> offrono tutti i servizi possibili: ci sono<strong> ristoranti, bar</strong> oltre a servizio di salvataggio, zone per bambini e servizi igienici. E spesso a poca distanza ci sono anche<strong> piscine e aree picnic.</strong> La sola difficoltà è scegliere.</div>
<div align="justify">
<h2><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Dubai.-Il-tramonto-e-la-spiaggia-si-vuota.jpg" rel="lightbox[12819]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12823" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Dubai.-Il-tramonto-e-la-spiaggia-si-vuota-1024x283.jpg" alt="Le spiagge di Dubai" width="1024" height="283" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Dubai.-Il-tramonto-e-la-spiaggia-si-vuota-1024x283.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Dubai.-Il-tramonto-e-la-spiaggia-si-vuota-300x83.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Dubai.-Il-tramonto-e-la-spiaggia-si-vuota-768x212.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Dubai.-Il-tramonto-e-la-spiaggia-si-vuota.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></h2>
<h2>Le spiagge di Dubai: JBR e Marina</h2>
<p>Se ci fosse una <strong>spiaggia</strong> da scegliere come <strong>icona</strong> forse sarebbe proprio questa.  The <strong>Beach al JBR</strong> questo il nome originale (dove <strong>JBR</strong> riassume <strong>Jumeirah Beach Residences</strong>) si trova nel centro della città e accontenta tutti visto che che oltre a<strong> sabbia e mare</strong> offre ogni tipo di attrazione. Si tratta di una specie di <strong>resort</strong> circondato da una quinta di <strong>grattacieli</strong> dove si trovano decine di<strong> ottimi ristoranti,</strong> alcuni dei <strong>migliori club della città</strong> e, appunto, una delle più più frequentate spiagge libere di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-dubai/"><strong>Dubai. </strong></a></span></p>
<p>Qui si può <strong>prendere il sole</strong>, rilassarsi o fare sport visto che ci sono anche  una <strong>pista per jogging di 600 metri,</strong> una <strong>palestra all&#8217;aperto</strong> e campi da <strong>beach volley,</strong> spazi per i <strong>massaggi</strong> e lo<strong> yoga</strong>. E volendo si può fare anche una passeggiata a <strong>dorso di cammello</strong>. Dalla parte del mare si possono noleggiare <strong>moto d&#8217;acqua,</strong> salire su un motoscafo per andare al largo oppure semplicemente stare seduti, e godersi l&#8217;incredibile vista su <strong>Dubai Marina</strong>, <strong>Palm Jumeirah Island</strong> e il famoso hotel a 7 stelle <strong>Burj Al Arab</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Dubai.-Una-festa-sulla-sabbia-a-Marina.jpg" rel="lightbox[12819]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12824" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Dubai.-Una-festa-sulla-sabbia-a-Marina-1024x544.jpg" alt="" width="1024" height="544" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Dubai.-Una-festa-sulla-sabbia-a-Marina-1024x544.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Dubai.-Una-festa-sulla-sabbia-a-Marina-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Dubai.-Una-festa-sulla-sabbia-a-Marina-768x408.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Dubai.-Una-festa-sulla-sabbia-a-Marina.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Divertirsi a Kite Beach</h3>
<p>Il nome dice tutto: questo è il posto preferito da chi ama cavalcare le onde volando col <strong>kite surf.</strong> Ma non vi spaventate: se anche non siete capaci qui si viene anche solo per <strong>prendere il sole,</strong> provare il <strong>SAP</strong> o giocare a <strong>pallavolo</strong> tra un bagno e l&#8217;altro. Fino a non molto tempo fa questa era tra <strong>le spiagge di</strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-dubai/"><strong>Dubai</strong></a></span> una tra quelle meno note, frequentate più che altro dagli <strong>expat</strong> ma ora è invece molto amata e scelta da chi ama lo sport. E infatti c&#8217;è un <strong>percorso lungo 14 km per correre</strong> oltre a una <strong>palestra all&#8217;aperto</strong>, campi da gioco e scuole per<strong> imparare il surf.</strong></p>
<p>Naturalmente è pulita e controllata da bagnini e oltre a<strong> bagni e docce</strong> ci sono <strong>lettini e ombrelloni</strong> da noleggiare. Per dopo il bagno ampia scelta di spuntini nei tanti ristoranti e chioschi che offrono <strong>panini, hamburger</strong> e altri piatti di ogni cucina. Sempre affollato è il<strong> SALT,</strong> in stile foodtruck americano.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Alle-spalle-del-mare-tanti-locali-e-passeggiate.jpg" rel="lightbox[12819]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12825" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Alle-spalle-del-mare-tanti-locali-e-passeggiate-1024x573.jpg" alt="le spiagge di dubai" width="1024" height="573" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Alle-spalle-del-mare-tanti-locali-e-passeggiate-1024x573.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Alle-spalle-del-mare-tanti-locali-e-passeggiate-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Alle-spalle-del-mare-tanti-locali-e-passeggiate-768x430.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Alle-spalle-del-mare-tanti-locali-e-passeggiate.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La Mer, atmosfere industriali sull&#8217;acqua</h4>
<p>Una altra delle spiagge di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-dubai/"><strong>Dubai</strong></a></span> più interessanti è senz&#8217;altro <strong>La Mer</strong>. Anche perché ad essere precisi, non è una spiaggia ma piuttosto un<strong> progetto di sviluppo urbano</strong> diviso in quattro aree nel <strong>quartiere di Jumeirah</strong>. Anche qui qui si trova<strong> sabbia bianca e mare caldo</strong> ma anche zone create in stile volutamente <strong>industriale, graffiti e locali:</strong> tra le due zone a nord e sud &#8211; <strong>La Mer North e La Mer South</strong> &#8211; ci sono oltre <strong>130 tra ristoranti, bar</strong> e altri spazi a due passi da sdraio, tende caraibiche e persino <strong>amache</strong> sospese.</p>
<p>Per i bambini e per chi ama il genere c&#8217;è anche un parco marittimo chiamato <strong>Laguna Waterpark</strong> con un<strong> enorme scivolo</strong> e sullo sfondo la solita vista perfetta per i selfie con <strong>i grattacieli della città.</strong> E non a caso oltre alle famiglie e ai turisti modaioli qui spesso vengono a scattare i loro servizi i <strong>fotografi di moda.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Sempre-attrezzate.jpg" rel="lightbox[12819]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12826" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Sempre-attrezzate-1024x497.jpg" alt="" width="1024" height="497" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Sempre-attrezzate-1024x497.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Sempre-attrezzate-300x146.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Sempre-attrezzate-768x373.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Sempre-attrezzate.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La spiaggia del tramonto</h4>
<p>Il suo nome sarebbe <strong>Umm Suqeim Beach</strong>. Ma nella lista delle <strong>spiagge di Dubai</strong> tutti la conoscono come <strong>Sunset Beach</strong> ed è è una delle spiagge più tranquille e panoramiche. Qui si viene ovviamente per <strong>prendere il sole</strong> ma anche per rilassarsi riempiendosi gli occhi del sempre spettacolare <strong>Burj Al Arab</strong> che troneggia non troppo lontano. Il pubblico qui è misto: ci sono i soliti <strong>expat</strong>, i <strong>turisti</strong> ma anche le famiglie locali e i servizi sono completi.</p>
<p>C&#8217;è persino una <strong>piccola biblioteca</strong> per prendere un libro da leggere in tutta calma. Anche se quando arrivano le <strong>folle di turisti</strong> che scendono dalle <strong>navi da crociera</strong> la tranquillità svanisce. Se volete <strong>vivere da ricchi</strong> sappiate che qui vicino si trova il<strong> Jumeirah Beach Hotel</strong> dove potersi concedere qualche lusso mentre se volete stare in spiaggia fino a tardi questo è il posto giusto: <strong>fare il bagno dopo il tramonto</strong> a Dubai è proibito ma non qui.</p>
<p>E ci sono speciali lampioni che permettono di <strong>nuotare anche con il buio</strong>. Almeno fino a mezzanotte.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Grattacieli-e-sabbia.jpg" rel="lightbox[12819]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12827" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Grattacieli-e-sabbia.jpg" alt="" width="1024" height="492" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Grattacieli-e-sabbia.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Grattacieli-e-sabbia-300x144.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/le-spiagge-di-Dubai.-Grattacieli-e-sabbia-768x369.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Spostandosi più verso nord, quasi al confine con l&#8217;emirato di<strong> Sharjah</strong> si arriva al parco di <strong>Al Mamzar</strong> all&#8217;interno del quale si trovano ben <strong>cinque spiagge</strong> inserite in una grande <strong>area verde di oltre 100 ettari</strong> con grandi piscine, prati immensi e migliaia di palme. Ed anche per questo è molto amata dalla gente del posto e forse meno dai turisti. Per chi voglia muoversi poi non mancano i soli <strong>campi da pallavolo e basket</strong>, grandi vasche, aree per lo <strong>jogging</strong> e zone dedicate al picnic con tanto di <strong>barbeque</strong> a disposizione.</p>
<h4>La spiaggia segreta</h4>
<p>E per concludere il tour tra le spiagge di<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-dubai/"><strong> Dubai</strong></a></span> andiamo a <strong>Al Sufouh Beach</strong>. Che qualcuno chiama anche <strong>Secret Beach</strong>. Ora, di segreto c&#8217;è ben poco, la gente la conosce e la affolla anche perché nei dintorni si trovano alcuni <strong>edifici di gran lusso</strong> che si trovano non lontano e che le hanno regalato l&#8217;altro nome di <strong>Black Palace Beach.</strong> Ma soprannomi a parte la parziale invisibilità è data da una<strong> fila di palme</strong> che la proteggono mentre dall&#8217;altro lato ecco <strong>le onde e la sabbia piena di conchiglie.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Dubai.-E-licona-della-Vela.jpg" rel="lightbox[12819]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12828" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Dubai.-E-licona-della-Vela-1024x469.jpg" alt="" width="1024" height="469" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Dubai.-E-licona-della-Vela-1024x469.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Dubai.-E-licona-della-Vela-300x137.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Dubai.-E-licona-della-Vela-768x352.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-spiagge-di-Dubai.-E-licona-della-Vela.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>A differenza di altri luoghi più pop qui <strong>non si trovano bar o ristoranti</strong> e i soli servizi a disposizione sono quelli di salvataggio. Ma se si vuole prendere il sole è il posto giusto soprattutto ricordando che basta alzare lo sguardo per avere di fronte  <strong>Palm Jumeirah</strong>, l&#8217;isola artificiale a forma di palma che si vede persino dal cielo.</p>
<p>A proposito delle <strong>Palma</strong>: sulla sua costa che ne rappresenta il tronco si trova anche<strong> Palm West Beach,</strong> una spiaggia perfetta per vedere<strong> i tramonti</strong> e andare in cerca di locali esclusivi. Qui ci sono alcuni dei più <strong>esclusivi hotel</strong> a molte stelle della città ma anche <strong>ristoranti di gran classe</strong> e con prezzi adeguati. Ma qui siamo a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-dubai/"><strong>Dubai</strong></a></span>. C&#8217;è tutto e tutto è possibile. Non per forza però deve essere a buon mercato.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Dubai.-Oltre-al-sole-e-al-mare-molte-attrazioni.jpg" rel="lightbox[12819]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12830" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Dubai.-Oltre-al-sole-e-al-mare-molte-attrazioni-1024x351.jpg" alt="Spiagge di Dubai" width="1024" height="351" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Dubai.-Oltre-al-sole-e-al-mare-molte-attrazioni-1024x351.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Dubai.-Oltre-al-sole-e-al-mare-molte-attrazioni-300x103.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Dubai.-Oltre-al-sole-e-al-mare-molte-attrazioni-768x263.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Spiagge-di-Dubai.-Oltre-al-sole-e-al-mare-molte-attrazioni.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le regole da rispettare nelle spiagge di Dubai</h4>
<p>Ma cosa è possibile e cosa è <strong>vietato in spiaggia</strong> qui a<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-dubai/"><strong> Dubai</strong></a></span>? In realtà in generale non avrete problemi di nessun tipo a patto di ricordare che il vero divieto riguarda la nudità. Quindi <strong>sempre costume e niente topless.</strong> Ma per il resto le regole sono abbastanza elastiche: nelle spiagge si può indossare il <strong>normale costume</strong> mentre quando si esce è necessario <strong>coprirsi completamente</strong> poiché non è consentito <strong>camminare per strada in costume da bagno.</strong></p>
<p>Nelle spiagge pubbliche, specialmente in quelle meno affollate, fate attenzione alle a<strong>ree destinate alle famiglie</strong> , contrassegnate come “<strong>Family Beach</strong>” : sono riservate alle donne e ai loro bambini e qui le donne devono stare più coperte. Attenzione anche <strong>all&#8217;alcol:</strong> nelle spiagge pubbliche è proibito bere alcolici mentre invece è possibile nei <strong>bar e ristoranti e nelle spiagge private.</strong> Non portate mai alcol con voi nelle spiagge pubbliche: un bicchiere potrebbe costare caro.</p>
</div>
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		<title>L&#8217;isola di Alonissos nelle Sporadi: cosa vedere, come arrivare, le spiagge</title>
		<link>https://www.travelfar.it/isola-di-alonissos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 13:36:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono isole a portata di mano e isole isolate. L&#8217;isola  greca di Alonissos appartiene alla seconda specie. Si, perché [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/isola-di-alonissos/">L&#8217;isola di Alonissos nelle Sporadi: cosa vedere, come arrivare, le spiagge</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Ci sono isole a portata di mano e<strong> isole isolate</strong>. L&#8217;isola  <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>greca</strong></a></span> di <strong>Alonissos</strong> appartiene alla seconda specie. Si, perché pur non essendo difficile da raggiungere resta comunque appartata, timida, mai sfrontata. Un po&#8217; come la sua abitante più celebre: la <strong>foca monaca</strong> che qui &#8211;  nel più grande <strong>Parco Marino d&#8217;Europa</strong> &#8211; continua a vivere e riprodursi. E al <strong>mondo accade in pochi posti</strong>.</p>
<h2>L&#8217;isola di Alonissos: il volto dolce delle Sporadi</h2>
<p>Ma d&#8217;altra parte l&#8217;isola di<strong> Alonissos,</strong> che dal punto di vista<strong> amministrativo</strong> fa parte delle<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-sporadi/"><strong> Sporadi</strong></a></span>, resta una specie di angolo decisamente isolato di<strong> natura verde e mare blu,</strong> avvolta da una lussureggiante vegetazione. E se pensando alle <strong>isole della</strong> <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/">Grecia</a></strong></span> vi vengono in in mente le <strong>arse distese di rocce e rovi</strong> delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-cicladi-in-grecia/"><strong>Cicladi</strong></a></span> vi troverete piuttosto spiazzati. Qui quello che salta all&#8217;occhio è la sua <strong>bellissima pineta</strong> attraversata da sentieri che poi sbucano in <strong>accoglienti spiagge</strong> mentre di tanto in tanto, nel nulla, spuntano vecchi <strong>mulini a vento</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lisola-di-Alonissos.jpg" rel="lightbox[13107]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13121" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lisola-di-Alonissos-1024x427.jpg" alt="L'isola-di-Alonissos" width="1024" height="427" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lisola-di-Alonissos-1024x427.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lisola-di-Alonissos-300x125.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lisola-di-Alonissos-768x320.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lisola-di-Alonissos-1536x640.jpg 1536w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lisola-di-Alonissos.jpg 1870w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Il punto di partenza per andare a scoprire questa piccola isola, che a differenza della vicina modaiola isola di <strong>Skopelos</strong> non è stata devastata dalla notorietà regalata dal film <strong>Mamma mia!</strong> &#8211; basato sulla colonna sonora degli <strong>ABBA</strong> con protagonista <strong>Meryl Streep &#8211; </strong> è il <strong>capoluogo di Patiri</strong>. Non vi aspettate una metropoli o un paradiso del turismo all inclusive. E&#8217; un <strong>villaggio</strong> abbastanza moderno sorto <strong>nel 1965</strong> quando un <strong>terremoto distrusse la Chora</strong>, la città vecchia.</p>
<p>Qui ci vivono in pianta stabile circa 1500 persone ed è un posto perfetto se cercate tranquillità <strong>taverne,</strong> qualche<strong> caffè</strong> dove fare <strong>pigre colazioni</strong> al mattino. Se ci aggiungete<strong> una pineta</strong> alle spalle a fare da cornice e una<strong> spiaggetta</strong> davanti, &#8211; il mare è trasparente anche a pochi metri dal porto &#8211;  capirete che non viene certo voglia di affannarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il porto nuovo. E le sue spiagge</h3>
<p>Ma piuttosto si viene per cedere al <strong>tempo lungo</strong> del luogo. Volendo fare lo sforzo poi di uscire dal centro abitato ecco altre <strong>due belle spiagge</strong> adagiate in due baie solitamente protette da venti molesti. La prima è quella <strong>Roussom Gialos,</strong> a circa un chilometro da <strong>Patitiri</strong>, attrezzata con lettini, e poco dopo quella di <strong>Votsi,</strong> con la sua cornice di marmo colorato che si specchia nell&#8217;acqua e una bella taverna. Qualcuno dice che abbia il pesce migliore dell&#8217;isola.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-Uno-dei-villaggi-e-la-sua-spiaggia.jpg" rel="lightbox[13107]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-13116 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-Uno-dei-villaggi-e-la-sua-spiaggia-1024x599.jpg" alt="Isola-di-Alonissos" width="1024" height="599" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-Uno-dei-villaggi-e-la-sua-spiaggia-1024x599.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-Uno-dei-villaggi-e-la-sua-spiaggia-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-Uno-dei-villaggi-e-la-sua-spiaggia-768x449.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-Uno-dei-villaggi-e-la-sua-spiaggia.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La città vecchia rinata</h4>
<p>Abbiamo parlato di un terremoto che ha distrutto la <strong>vecchia Chora</strong>. Con il tempo, però, il paese è risorto e ora è una delle altre attrazioni e mete sull&#8217;isola. Il nome corretto è adesso <strong>Palio Chorio</strong>, che poi vuol dire &#8220;<strong>vecchio villaggio</strong>&#8220;, e si trova ad una <strong>decina di minuti da Patitiri</strong>, arroccato in alto come era prassi nell&#8217;<strong>Egeo </strong>al tempo dei pirati</p>
<p>Si passeggia tra vecchie <strong>case in pietra</strong> ristrutturate e rese piuttosto glam, <strong>negozi, cortili e taverne</strong> che propongono, anche questa è prassi, piatti di<strong> terra e carne allo spiedo.</strong> Ci sono persino alcune<strong> boutique raffinate</strong> e qualche sistemazione elegante. Per chi voglia essere un po&#8217; più trendy.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alonnisos-Greece.-I-vicoli-di-un-villaggio.jpg" rel="lightbox[13107]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-13122 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alonnisos-Greece.-I-vicoli-di-un-villaggio-1024x590.jpg" alt="isola di Alonissos" width="1024" height="590" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alonnisos-Greece.-I-vicoli-di-un-villaggio-1024x590.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alonnisos-Greece.-I-vicoli-di-un-villaggio-300x173.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alonnisos-Greece.-I-vicoli-di-un-villaggio-768x443.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alonnisos-Greece.-I-vicoli-di-un-villaggio.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Tutti, comunque, dedicheranno un po&#8217; di tempo agli altri villaggi (tanto sono quattro in tutto). <strong>Steni Vala</strong> è sul lato sud-est dell&#8217;isola e ricorda un<strong> piccolo fiordo</strong>: da qui  partono <strong>barche turistiche</strong> &#8211; e c&#8217;è anche un diving per chi voglia immergersi -. <strong>Votsi,</strong> invece, colpisce per il <strong>silenzio dei suoi vicoli</strong> e per le<strong> scogliere dorate</strong> che stanno tutto intorno.  Il mare, turchese in maniera quasi eccessiva, fa da contrasto.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-Gita-tra-le-grotte.jpg" rel="lightbox[13107]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-13120 size-full" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-Gita-tra-le-grotte.jpg" alt="L'isola di Anolissos" width="1023" height="646" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-Gita-tra-le-grotte.jpg 1023w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-Gita-tra-le-grotte-300x189.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-Gita-tra-le-grotte-768x485.jpg 768w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<h4>L&#8217;area protetta e il rifugio delle foche</h4>
<p>Un mare che ore come detto è protetto: <strong>l&#8217;area marina protetta</strong> occupa circa <strong>2.200 chilometri quadrati</strong> ed è la prima del paese- l&#8217;altra è a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-zante/"><strong>Zante</strong> </a></span>nelle<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-delle-isole-ionie/"><strong> isole Ionie</strong></a></span>&#8211; e comprende <strong>l&#8217;isola di Alonissos</strong> insieme a<strong> sei isolotti</strong> più piccoli e <strong>ventidue affioramenti</strong> rocciosi. L&#8217;intera area è <strong>ricca di vita marina</strong> e qui si trovano alcuni esemplari della <strong>foca mediterranea</strong>, purtroppo in via di estinzione. Il <strong>Parco Nazionale Marino di Alonissos</strong> ha collaborato con l&#8217;organizzazione ambientalista chiamata <strong>MOM</strong>, membro ufficiale dell&#8217;<strong>Unione Internazionale per la Conservazione della Natura</strong> (IUCN).</p>
<p>Visto un ambiente così speciale rutto intorno vale la pena di andarlo a scoprire. Magari facendo una delle <strong>gite in barca</strong> che circumnavigano l&#8217;isola e che partono dal <strong>porto di Patitiri</strong> e che fanno diverse soste anche nelle <strong>grotte</strong> della zona più remota dell&#8217;isola.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-La-spiaggia-di-Agios-Dimitrios.jpg" rel="lightbox[13107]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-13114 size-full" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-La-spiaggia-di-Agios-Dimitrios.jpg" alt="Isola-di-Alonissos" width="1014" height="672" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-La-spiaggia-di-Agios-Dimitrios.jpg 1014w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-La-spiaggia-di-Agios-Dimitrios-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-La-spiaggia-di-Agios-Dimitrios-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1014px) 100vw, 1014px" /></a></p>
<h4>Le spiagge di Alonissos</h4>
<p>Il resto del tempo, invece lo si trascorrerà raggiungendo <strong>le spiagge. </strong>Sono <strong>una ventina:</strong> in una isola così piccola sono tante. Tra queste, imperdibile, la mezzaluna di <strong>Agios Dimitrios</strong> parzialmente attrezzata ma più tranquilla alle estremità, o  <strong>Chrissi Milia:</strong> è una spiaggia sabbiosa con acque turchesi dove purtroppo <strong>rumoreggiano moto d&#8217;acqua</strong>. Ma è tanto bella che glielo si perdona.</p>
<p>Se invece volete <strong>spiagge meno popolari</strong> troverete quello che cercate: c&#8217;è<strong> Glyfa</strong>, di sabbia e ciottoli, sul lato sud dell&#8217;isola con una <strong>bella vista panoramica</strong> o la non lontana <strong>Lefto Gialos,</strong> unica per la sabbia chiara e le acque turchesi o, se amate i ciottoli, <strong>Megali Ammos</strong>, appartata e abbastanza selvaggia. Se poi volete unire<strong> il bagno e lo snorkeling alle visite</strong> prendete in considerazione la spiaggia di <strong>Kokkinokastro</strong>: il nome significa <strong>Castello Rosso</strong> e nasce dal fatto che è circondata da una bella scogliera colorata. Vicino ci sono le <strong>rovine dell&#8217;antica città di Ikos</strong> che nell&#8217;antichità era un porto importante. Da qui passaronole navi degli<strong> Achei diretti a Troia</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-La-punta-di-Kokkinokastro.jpg" rel="lightbox[13107]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-13115 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-La-punta-di-Kokkinokastro-1024x569.jpg" alt="L'isola di Anolissos" width="1024" height="569" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-La-punta-di-Kokkinokastro-1024x569.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-La-punta-di-Kokkinokastro-300x167.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-La-punta-di-Kokkinokastro-768x426.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isola-di-Alonissos.-La-punta-di-Kokkinokastro.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Una gita nelle isole vicina</h4>
<p>Alla fine, però, se volete davvero, entrare nello spirito di questa isola e del suo parco trovate una barca e fatevi portare a <strong>Pelagonisi</strong>, la <strong>più grande tra le isolette</strong> disabitate intorno a <strong>Alonissos</strong>. D&#8217;estate ci sono <strong>alcuni pastori</strong> e tutto l&#8217;anno un <strong>monastero senza monaci</strong> che appartiene al <strong>Monte Athos</strong>. Si può fare il bagno, prendere il sole, godersi la natura. Si dice che nelle grotte più appartate <strong>ci siano le foche</strong>. Voi non le vedrete ma è bello pensare che, poco lontano, nuotino insieme a voi.</p>
<h4>Come arrivare all&#8217;isola di Alonissos</h4>
<p>Il modo più semplice per <strong>arrivare nelle isole</strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-sporadi/"><strong>Sporadi</strong></a></span> è con un volo che <strong>parte dall&#8217;Italia</strong> o da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/"><strong>Atene</strong></a></span> e che poi arrivi all&#8217;aeroporto <strong>Alexandros Papadiamantis</strong> di <strong>Skiathos</strong>. Il tempo di volo da <strong>Atene a Skiathos</strong> è di circa <strong>30 minuti</strong>. Al tuo arrivo, è una buona idea prendere un taxi per il tuo trasferimento, poiché l&#8217;aeroporto si trova a <strong>circa 5 km dal centro</strong> della città di Skiathos. Quindi, è necessario prendere un traghetto per <strong>Alonissos</strong>. Il viaggio da <strong>Skiathos</strong> ad <strong>Alonissos</strong> dura circa due ore, un po&#8217; meno usando i catamarani veloci.</p>
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		<title>La città di Ait Ben Haddou: cosa vedere nell&#8217;Hollywood del Marocco</title>
		<link>https://www.travelfar.it/citta-di-ait-ben-haddou/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 19:54:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa hanno in comune &#8220;Il trono di spade&#8220;, il &#8220;Gesù di Nazareth&#8221;, il &#8220;Gladiatore&#8221; e &#8220;Lawrence d&#8217;Arabia&#8220;? In apparenza nulla. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/citta-di-ait-ben-haddou/">La città di Ait Ben Haddou: cosa vedere nell&#8217;Hollywood del Marocco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Cosa hanno in comune &#8220;<strong>Il trono di spade</strong>&#8220;, il &#8220;<strong>Gesù di Nazareth&#8221;</strong>, i<strong>l &#8220;Gladiatore</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Lawrence d&#8217;Arabia</strong>&#8220;? In apparenza nulla. I realtà questi film sono tutti <strong>figli dello stesso luogo</strong>, la città fortificata di <strong>Ait-Ben-Haddou</strong>. Una delle <strong>Ksar</strong>, appunto del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/"><strong>Marocco</strong></a></span> più belle. Tanto che, oltre che set per i capolavori di Hollywood, è anche uno dei <strong>Patrimoni dell&#8217;Umanità</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-case-di-fango-e-gli-abitanti.jpg" rel="lightbox[13125]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13130" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-case-di-fango-e-gli-abitanti-1024x653.jpg" alt="La-città-di-Ait-Ben-Haddo" width="1024" height="653" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-case-di-fango-e-gli-abitanti-1024x653.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-case-di-fango-e-gli-abitanti-300x191.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-case-di-fango-e-gli-abitanti-768x490.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-case-di-fango-e-gli-abitanti.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>La città di Ait Ben Haddou: dalla storia al cinema</h2>
<p>La città di <strong>Ait Ben Haddou</strong> è una specie di <strong>miracolo di terra e fango</strong>, arrivato sino a noi dall&#8217;antichità. Una delle perle tra le tante che si trovano nel sud del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/"><strong>Marocco</strong></a></span>, a circa a <strong>30</strong> chilometri da <strong>Ouarzazate</strong> e circa <strong>180</strong> da <strong>Marrakech</strong>. Si tratta di uno ksar, ovvero un <strong>insediamento fortificato</strong> di origine berbera, nato secondo le tecniche di costruzione in terra tipiche delle <strong>regioni presahariane</strong> e ancora visibili nelle vicine valli del <strong>Drâa, Todgha e del Dadès.</strong></p>
<p>È realizzato infatti interamente in <strong>terra battuta mista a paglia, mattoni di argilla e legno</strong>. Sebbene questa tecnica produca un effetto suggestivo ovviamente non garantisce la durata della pietra. E quindi richiede una manutenzione costante per resistere alle <strong>piogge annuali e ai venti del deserto</strong>.  Il risultato però è splendido: E quando si arriva ai piedi della collina dove si innalza la città color terra sembra di aver fatto un <strong>viaggio nel tempo</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-botteghe-tra-i-vicoli.jpg" rel="lightbox[13125]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13135" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-botteghe-tra-i-vicoli.jpg" alt="" width="1024" height="653" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-botteghe-tra-i-vicoli.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-botteghe-tra-i-vicoli-300x191.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-botteghe-tra-i-vicoli-768x490.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ma anche entrare tra le  strade lascia smarriti: è nata per essere <strong>una roccaforte</strong> con strette vie e passaggi degni di un <strong>labirinto</strong> che ora sfiorano case per lo più disabitate ma che hanno diversi secoli di storia alle spalle. E che hanno visto troupe e grandi attori sfruttarli come fondale.</p>
<h3>Un nido di leggende</h3>
<p>La città di <strong>Ait Ben Haddou</strong>, anzi la <strong>Ksar</strong> secondo la definizione berbera, è chiamata così in onore del suo fondatore, <strong>Ben Haddou</strong>, che secondo la leggenda si stabilì con la sua <strong>tribù nel 757</strong>. Si ritiene che la sua tomba si trovi ancora da qualche parte sotto la città mentre l&#8217;impostazione dell&#8217;attuale ksar risale al XVII secolo, quando la città acquisì un&#8217;importanza strategica nel <strong>Nord Africa</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-mura-di-fango.jpg" rel="lightbox[13125]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13136" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-mura-di-fango-1024x610.jpg" alt="città di Ait Ben Haddou" width="1024" height="610" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-mura-di-fango-1024x610.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-mura-di-fango-300x179.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-mura-di-fango-768x457.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Le-mura-di-fango.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Il peso della città di Ait Ben Haddou in passato si deve alla sua posizione: era una tappa fondamentale per le <strong>carovane</strong> che viaggiavano tra <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-marrakech/"><strong>Marrakech</strong></a></span> e <strong>il Sahara</strong>: da qui passavano lunghe <strong>colonne di dromedari</strong> carichi di <strong>oro, argento e spezie</strong> sulle rotte commerciali trans-sahariane che per mille anni hanno collegato la costa fino a <strong>Timbuctou</strong> e oltre. E la città di Ait Ben Haddou dava asilo e ospitalità: e infatti c&#8217;era un <strong>caravanserraglio</strong>, locande, la moschea, un granaio e tutto quello che serviva.</p>
<p>Il fatto che molti di quello sia arrivato sino a noi rende speciale questo luogo che è stato dichiarato<strong> Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;UNESCO</strong> nel 1987 anche se intorno, almeno in passato, erano molte le ksar come <strong>Ait Ben Haddou.</strong>  Dalla città di <strong>Ouarzazate</strong>, le varie valli ai piedi delle montagne dell&#8217;Atlante erano costellate di queste piccole città fortificate ed erano note come la <strong>Strada delle Mille Kasbah.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-citta-di-Ait-Ben-Haddou.-La-vita-tra-le-vecchie-mura.jpg" rel="lightbox[13125]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13131" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-citta-di-Ait-Ben-Haddou.-La-vita-tra-le-vecchie-mura-1024x488.jpg" alt="" width="1024" height="488" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-citta-di-Ait-Ben-Haddou.-La-vita-tra-le-vecchie-mura-1024x488.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-citta-di-Ait-Ben-Haddou.-La-vita-tra-le-vecchie-mura-300x143.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-citta-di-Ait-Ben-Haddou.-La-vita-tra-le-vecchie-mura-768x366.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-citta-di-Ait-Ben-Haddou.-La-vita-tra-le-vecchie-mura.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Cosa vedere nella città di Ait Ben Haddou</h4>
<p>Sebbene sia un incredibile monumento o, se preferite, un set cinematografico, ci sono ancora <strong>alcune famiglie</strong> – non si capisce con certezza: c&#8217;è chi dice tra le <strong>cinque e le dieci</strong> &#8211; che vivono tra le vecchie mura mentre la stragrande maggioranza si è trasferita nel villaggio prima del <strong>fiume Ounila</strong>, dove lascerete l&#8217;auto arrivando. Lo stesso fiume che dovrete attraversare. Se è basso si può <strong>guadare</strong>, altrimenti c&#8217;è <strong>un ponte</strong>. E se hai tempo fermati a guardare anche l&#8217;area intorno con<strong> i palmeti</strong> prima di entrare nell&#8217;insediamento fortificato</p>
<p>Ci sono <strong>tre ingressi allo ksar.</strong> Una volta entrati vale la pena di <strong>camminare il più possibile</strong> per scoprire le varie parti della città. La <strong>parte più vicina al fiume</strong> e alla moschea era occupata dagli abitanti più abbienti, e qui le case possono raggiungere i <strong>cinque piani</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Gli-scorci-tra-le-case.jpg" rel="lightbox[13125]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13137" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Gli-scorci-tra-le-case-1024x556.jpg" alt="" width="1024" height="556" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Gli-scorci-tra-le-case-1024x556.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Gli-scorci-tra-le-case-300x163.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Gli-scorci-tra-le-case-768x417.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Gli-scorci-tra-le-case.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><strong>Le mura</strong>, sono rinforzate con <strong>torri angolari</strong> mentre salendo si trovano case di tutti i tipi da <strong>modeste abitazioni private</strong> a strutture importanti come <strong>la moschea</strong>, un <strong>granaio</strong> e <strong>le stalle</strong> dove un tempo venivano a dormire cammelli e asini. Alcune delle case della città di Ait Ben Haddou sono decorati ai livelli superiori con <strong>intricati rilievi geometrici. </strong>Mentre non dimenticate di cercare e dare un occhiata ai <strong>due cimiteri</strong> (uno per i musulmani, uno per gli ebrei). Salendo ovviamente il panorama diventa sempre più suggestivo. E alla fine, arrivando al mastio che domina la città si ha una <strong>vista straordinaria.</strong></p>
<h4>Tanti film di successo sono nati qui</h4>
<p>Ma non solo in alto: anche dal basso gli appassionati riconoscono alcuni <strong>scorci comparsi nei tanti film</strong> girati da queste parti:</p>
<p>È ad Ait Ben Haddou che Russell Crowe, anzi <strong>Massimo Decimo Meridio</strong> diventa schiavo nel &#8220;<strong>Gladiatore&#8221;. </strong>E&#8217; sempre qui che <strong>Emilia Clarke</strong> impersonando <strong>Daenerys Targaryen</strong> arrivò alle porte di Yunkai per conquistare la città e liberare gli schiavi nel &#8220;<strong>Trono di spade&#8221;</strong>. E decenni prima, <strong>Peter O&#8217;Toole</strong> passò di qui cavalcando nelle scene di<strong> &#8220;Lawrence d&#8217;Arabia&#8221;</strong>. Senza dimenticare che qui sono stati girati anche &#8220;<strong>Il gioiello del Nilo&#8221;</strong>, &#8220;<strong>L&#8217;ultima tentazione di Cristo&#8221;</strong> e &#8220;<strong>La mummia&#8221;.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Gli-Atlas-Corporation-Studios.jpg" rel="lightbox[13125]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13133" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Gli-Atlas-Corporation-Studios.jpg" alt="città-di-Ait-Ben-Haddou" width="736" height="414" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Gli-Atlas-Corporation-Studios.jpg 736w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/citta-di-Ait-Ben-Haddou.-Gli-Atlas-Corporation-Studios-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 736px) 100vw, 736px" /></a></p>
<p>Ma non solo la città di Ait Ben Haddou. A  <strong>5 chilometri</strong> a ovest della città di <strong>Ouarzazate</strong>, quindi a meno di trenta da qui, ecco gli <strong>Atlas Corporation Studios.</strong> E&#8217; uno dei <strong>più grandi studi cinematografici</strong> del mondo con una superficie di 322.000 metri quadrati. Sono aperti per essere visitati tutti giorni e permettono di vedere i set dove sono stati girati film di grande successo. Tanto che sono stati battezzati <strong>l&#8217;Hollywood del</strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/"><strong>Marocco</strong></a></span>.</p>
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		<title>I villaggi e le più belle città del Galles: viaggio tra castelli, natura e mare</title>
		<link>https://www.travelfar.it/le-citta-del-galles/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2022 00:05:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cercate il fascino della saga di Re Artù? Venite da queste parti. Volete un panorama fatto di colline, piccole città [&#8230;]</p>
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<p>Cercate il fascino della saga di <strong>Re Artù</strong>? Venite da queste parti. Volete un panorama fatto di <strong>colline, piccole città e castelli</strong>? Il <strong>Galles</strong> è il posto che fa per voi? Cercate <strong>tradizioni millenarie</strong>, una lingua incomprensibile ma affascinante e <strong>tanto rugby</strong>? Cosa aspettate a partire? Si, perché questa <strong>piccola nazione</strong>, lunga al massimo <strong>200 km</strong>, che fa parte del <strong>Regno Unito</strong>, offre un numero altissimo di cose da vedere. E le i <strong>borghi e le città</strong> del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-galles/"><strong>Galles</strong> </a></span>sono tra queste. Anche se molti le trascurano fermandosi solo a<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-cardiff-in-galles/"><strong> Cardiff</strong> </a></span>o andando a tuffarsi tra le verdi suggestioni del parco nazionale di <strong>Snowdonia.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Un-borgo-con-le-classiche-case-di-pietra.jpg" rel="lightbox[12560]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12643" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Un-borgo-con-le-classiche-case-di-pietra-1024x615.jpg" alt="" width="1024" height="615" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Un-borgo-con-le-classiche-case-di-pietra-1024x615.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Un-borgo-con-le-classiche-case-di-pietra-300x180.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Un-borgo-con-le-classiche-case-di-pietra-768x461.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Un-borgo-con-le-classiche-case-di-pietra.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Le città del Galles: da Cardiff a Swansea</h2>
<p>Abbiamo parlato di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-cardiff-in-galles/"><strong>Cardiff</strong></a></span>, che ovviamente, merita una sosta. Ma prima di partire per le più belle città del <strong>Galles</strong>, e le meno conosciute, spendiamo due parole anche su <strong>Swansea</strong>, la seconda città del paese che pur essendo da sempre un insediamento industriale ospita anche monumenti, musei, parchi. Ed è una perfetta porta d&#8217;accesso al <strong>Galles meridionale.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-castello-di-Swansea.jpg" rel="lightbox[12560]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12641" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-castello-di-Swansea-1024x679.jpg" alt="città del Galles" width="1024" height="679" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-castello-di-Swansea-1024x679.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-castello-di-Swansea-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-castello-di-Swansea-768x509.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-castello-di-Swansea.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>La città si estende su <strong>una ampia baia</strong> ed è celebre anche per aver dato i natali al poeta <strong>Dylan Thomas</strong>. Un buon punto di partenza è la centralissima <strong>piazza del Castello</strong> da dove andare alla scoperta delle rovine del maniero del XIII secolo e della chiesa di Santa Maria con la famosa scultura del diavolo. Poi, dopo una sosta al <strong>Dylan Thomas Center</strong> per conoscere la vita del figlio più famoso di <strong>Swansea</strong>, è doveroso andare verso il mare. Qui si può camminare lungo lo <strong>Swansea Prom</strong>, un viale di 8 chilometri che corre intorno alla baia  arrivando fino all&#8217;architettura normanna del XII secolo del <strong>castello di Oystermouth</strong>.</p>
<p>Per finire scendete verso il villaggio di pescatori di <strong>Mumbles</strong>, sul lato ovest della baia di Swansea. Non è certo tra i più <strong>celebri villaggi del Galles</strong> ma è un posto allegro e piacevole con molti <strong>negozi, caffè, pub e ristoranti.</strong> Ed è popolare tra gli <strong>appassionati di sport acquatici</strong> e chi vuole semplicemente <strong>godersi il mare</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-faro-di-Mumbles.jpg" rel="lightbox[12560]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12645" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-faro-di-Mumbles-1024x510.jpg" alt="città-del-Galles" width="1024" height="510" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-faro-di-Mumbles-1024x510.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-faro-di-Mumbles-300x149.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-faro-di-Mumbles-768x382.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-faro-di-Mumbles.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Tra pascoli e colline</h3>
<p>Proseguendo il viaggio tra i luoghi da vedere in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-galles/"><strong>Galles</strong></a></span>, lasciandosi alle spalle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-cardiff-in-galles/"><strong>Cardiff</strong></a></span> ecco dopo <strong>60 km</strong> lo storico villaggio di <strong>Tintern</strong>. Posto sul fiume Wye nell&#8217;area della<strong> Wye Valley</strong> nel <strong>Galles del Sud</strong>, colpisce per il panorama di <strong>colline, fitte foreste e i pascoli</strong> che, insieme, formano uno dei paesaggi più belli che si possano trovare nel <strong>Regno Unito</strong>. Assolutamente da vedere poi è la<strong> Tintern Abbey</strong>: anche se a noi è arrivata solo la parte esterna del<strong> XII secolo</strong> che comunque fa capire la sua importanza e il suo antico splendore.</p>
<p>Per visitarla dedicate qualche momento al centro visite per scoprire la <strong>storia dell&#8217;abbazia</strong> e i suoi legami con la letteratura e l&#8217;arte di questa zona dove ci sono molte bellezze. Non perdetevi poi l&#8217;area della <strong>Wye Valley</strong> che segue il<strong> fiume Wye</strong> per <strong>45 miglia</strong>. In auto avrete a disposizioni <strong>molti belvedere</strong> per scattare foto splendide mentre per chi ama camminare c&#8217;è la scelta tra un gran numero di <strong>sentieri escursionistici.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Labbazia-di-Tintern.jpg" rel="lightbox[12560]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12646" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Labbazia-di-Tintern-1024x553.jpg" alt="città-del-Galles" width="1024" height="553" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Labbazia-di-Tintern-1024x553.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Labbazia-di-Tintern-300x162.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Labbazia-di-Tintern-768x415.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Labbazia-di-Tintern.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Il viaggio prosegue: e ogni guida vi ricorderà che per viaggiare tra i <strong>villaggi e le città del Galles</strong> non occorrono lunghi spostamenti. Ad appena una ora di auto<strong> a nord di Tintern</strong>, infatti (non lontana dal confine <strong>inglese</strong> con l&#8217;<strong>Herefordshire</strong>), ecco l&#8217;affascinante città di <strong>Hay-on-Wye</strong>, il posto giusto per respirare appieno l&#8217;atmosfera una piccola città del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-galles"><strong>Galles</strong></a></span>.</p>
<h4><strong>Hay-on-Wye</strong>, la città dei libri</h4>
<p>Molti turisti sono attratti qui da tutto il mondo dallo status  di <strong>prima città dei libri del Regno Unito</strong>. Qui si trova infatti un numero incredibile di <strong>librerie di seconda mano</strong> o specializzate in settori particolari grazie al <strong>Hay Literary Festival</strong> , che si tiene in un periodo di 10 giorni a <strong>maggio e giugno</strong> a partire dal 1988.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Hay-on-wye-famosa-come-la-città-dei-libri.jpg" rel="lightbox[12560]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12648" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Hay-on-wye-famosa-come-la-città-dei-libri-1024x525.jpg" alt="città del Galles" width="1024" height="525" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Hay-on-wye-famosa-come-la-città-dei-libri-1024x525.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Hay-on-wye-famosa-come-la-città-dei-libri-300x154.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Hay-on-wye-famosa-come-la-città-dei-libri-768x394.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Hay-on-wye-famosa-come-la-città-dei-libri.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Gli <strong>appassionati di libri </strong>e gli<strong> scrittori</strong> si riuniscono qui per partecipare a eventi legati alla letteratura in varie forme. Molti altro sono invece richiamati dal suo <strong>festival musicale</strong> anche se la vera ricchezza un tempo era data dalla posizione strategica del villaggio che si trova  sul confine settentrionale del parco nazionale di <strong>Brecon Beacons.</strong> Lo dimostra<strong> il castello </strong>del XII secolo che sorge proprio al centro del paese.</p>
<p>Ora è piuttosto diroccato ma anche qui, fatto strano,  si trovano <strong>negozi e bancarelle di libri.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-castello-di-Cyfarthfa.jpg" rel="lightbox[12560]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12649" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-castello-di-Cyfarthfa-1024x436.jpg" alt="" width="1024" height="436" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-castello-di-Cyfarthfa-1024x436.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-castello-di-Cyfarthfa-300x128.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-castello-di-Cyfarthfa-768x327.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-Il-castello-di-Cyfarthfa.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Una gita in giornata da Cardiff</h4>
<p>Per chi faccia <strong>base a</strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-cardiff-in-galles/"><strong>Cardiff</strong> </a></span>e voglia andare a fare delle <strong>piacevoli gite</strong> una perfetta destinazione è la cittadina di  <strong>Merthyr Tydfil</strong>. Si trova a soli <strong>20 minuti a nord della capitale</strong> e ha una sua vivacità mai sguaiata con parecchie <strong>cose da vedere. </strong>Una delle più celebri è il <strong>castello</strong> di <strong>Cyfarthfa</strong>, l&#8217;ex dimora della famiglia di padroni delle acciaierie della zona. E uno degli edifici più interessanti tra quelli del XIX secolo arrivati integri sino a noi.</p>
<p>Il palazzo spesso <strong>ospita eventi</strong> e accoglie anche un <strong>museo</strong> che raccoglie oggetti che raccontano la <strong>storia del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-galles/">Galles</a></span></strong> tanto da essere definito il monumento più imponente dell&#8217;epoca del &#8220;<strong>ferro industriale</strong>&#8221; nel Galles meridionale. Per proseguire la visita una tappa obbligata è la <strong>Brecon Mountain Railway.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-La-ferroviaBrecon-Mountain-Railway.jpg" rel="lightbox[12560]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12650" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-La-ferroviaBrecon-Mountain-Railway-1024x560.jpg" alt="citta del Galles" width="1024" height="560" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-La-ferroviaBrecon-Mountain-Railway-1024x560.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-La-ferroviaBrecon-Mountain-Railway-300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-La-ferroviaBrecon-Mountain-Railway-768x420.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/città-del-Galles.-La-ferroviaBrecon-Mountain-Railway.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Si trova a circa cinque km dal centro e questa<strong> ferrovia a vapore a scartamento ridotto</strong> può essere utilizzata per raggiungere il vicino parco nazionale di Brecon Beacons, rendendo <strong>Merthyr Tydfil</strong> una base eccellente da cui partire per esplorare il parco.</p>
<h4>I retaggi dei Romani</h4>
<p>Se invece volete scoprire una storia molto più antica nel vostro viaggio tra i paesi e le città del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-galles"><strong>Galles</strong></a></span> è verso <strong>Caernarfon</strong> che dovete dirigervi. Questa città reale ospita il <strong>castello più famoso del Galles, </strong>anche patrimonio  dell&#8217;<strong>UNESCO</strong> ma ha una storia ancora più antica: qui<strong> i Romani</strong> costruirono il loro insediamento fortificato di<strong> Segontium</strong> sulla collina. E le fondamenta del forte sono ancora visibili.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-Il-Castell-di-Caernarfon.jpg" rel="lightbox[12560]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12652" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-Il-Castell-di-Caernarfon-1024x439.jpg" alt="Le-città-del-Galles" width="1024" height="439" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-Il-Castell-di-Caernarfon-1024x439.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-Il-Castell-di-Caernarfon-300x129.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-Il-Castell-di-Caernarfon-768x329.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-Il-Castell-di-Caernarfon.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ovviamente più maestoso è il <strong>castello di Caernarfon</strong> costruito da<strong> Edoardo I</strong> durante la sua conquista di <strong>Gwynedd</strong> come palazzo reale e fortezza militare. Era al centro di una città murata medievale che in  piccola parte si ritrova  vagando nelle stradine della città. Mentre il <strong>lungomare</strong> appare elegante e più modernamente ristrutturato.</p>
<h4>Pedalare tra i monti e il mare</h4>
<p>Volendo pedalare da qui parte una panoramica<strong> pista ciclabile</strong> che per <strong>una quindicina di km</strong> costeggia il bordo occidentale delle  <strong>montagne di Snowdonia</strong>. Scendendo invece  verso sud si ha una bella vista delle montagne <strong>Lleyn</strong>. Per <strong>mangiare </strong>e<strong> bere una birr</strong>a la sosta è certamente al<strong> Black Boy Inn</strong>: è una locanda con ristoro <strong>aperta sin dal 1522</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-Lantico-pub-Black-Boy-Inn.jpg" rel="lightbox[12560]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12653" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-Lantico-pub-Black-Boy-Inn-1024x455.jpg" alt="Le-città-del-Galles" width="1024" height="455" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-Lantico-pub-Black-Boy-Inn-1024x455.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-Lantico-pub-Black-Boy-Inn-300x133.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-Lantico-pub-Black-Boy-Inn-768x341.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-Lantico-pub-Black-Boy-Inn.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Se cercate atmosfera classica mettete tra le vostre mete <strong>Pembroke</strong>, all&#8217;estremità sud-occidentale del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-galles"><strong>Galles</strong></a></span>. Un tempo capoluogo della <strong>contea del Pembrokeshire</strong>, è famosa per il suo <strong>enorme castello</strong>,  costruito nel<strong> 1093</strong>, che si erge al centro della città e si affaccia sul fiume omonimo. Fu qui che nel XV secolo nacque <strong>Enrico Tudor</strong>, poi <strong>Enrico VII</strong> capostipite della dinastia che prese il suo nome.</p>
<p><strong>La fauna selvatica</strong>, tra cui lontre e martin pescatori, può essere spesso avvistata lungo <strong>le sponde del fiume</strong> ma è l&#8217;aria che respira che la rende speciale: non a caso la città, con le sue <strong>antiche mura</strong> e il <strong>castello normanno</strong>, è stata spesso utilizzata come location per adattamenti televisivi delle opere di <strong>Shakespeare</strong> ed inoltre è stata lo sfondo del film<strong> Il leone d&#8217;inverno</strong>, con <strong>Peter O&#8217;Toole </strong>e<strong> Richard Burton.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-La-natura-del-Galles-sorprende-i-viaggiatori.jpg" rel="lightbox[12560]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12655" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-La-natura-del-Galles-sorprende-i-viaggiatori-1024x550.jpg" alt="Le-città-del-Galles" width="1024" height="550" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-La-natura-del-Galles-sorprende-i-viaggiatori-1024x550.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-La-natura-del-Galles-sorprende-i-viaggiatori-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-La-natura-del-Galles-sorprende-i-viaggiatori-768x412.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-La-natura-del-Galles-sorprende-i-viaggiatori.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Un percorso tra i palazzi della storia</h4>
<p>Partendo dal castello si può poi seguire il <strong>Pembroke Town Trail,</strong> un percorso di <strong>quasi 10 km</strong> che tocca alcune altre attrazioni storiche di quell&#8217;area prima di tornare alla <strong>Main Street</strong> con le sue case in stile <strong>Tudor </strong>o<strong> georgiano</strong> dove trovare un locale per magiare il <strong> laverbread: </strong>è il  piatto tipico locale a base di <strong>bacon, pane, pomodori e alghe scure.</strong></p>
<p>Abbiamo parlato di alghe: fermiamoci sul <strong>mare</strong>. Per la precisione a <strong>Tenby,</strong> un&#8217;altra città balneare del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-galles/"><strong>Galles</strong> </a></span>molto amata e che attira moltissimi turisti in cerca di relax tra <strong>la spiaggia</strong> e i <strong>cottage colorati sul lungomare</strong>. E&#8217; il posto perfetto per un selfie. Affacciate sul  porto peschereccio nella baia di<strong> Carmarthen</strong>, alcune di queste <strong>vecchie case a schiera</strong> possono anche essere prenotate per soggiornare. Durante il giorno, poi,  si può vagare oltre ciò che resta della<strong> città vecchia</strong> e le <strong>sue antiche mura</strong> per arrivare alle <strong>rovine del castello</strong> che sorse all&#8217;inizio del 12° secolo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-La-spiaggia-di-Tenby-North-Beach..jpg" rel="lightbox[12560]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12656" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-La-spiaggia-di-Tenby-North-Beach.-1024x448.jpg" alt="" width="1024" height="448" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-La-spiaggia-di-Tenby-North-Beach.-1024x448.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-La-spiaggia-di-Tenby-North-Beach.-300x131.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-La-spiaggia-di-Tenby-North-Beach.-768x336.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-città-del-Galles.-La-spiaggia-di-Tenby-North-Beach..jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Spiagge e relax</h4>
<p>Molti dei turisti del <strong>Regno Unito</strong> vengono qui per godersi le spiagge di <strong>Tenby North Beach</strong> e <strong>Tenby South Beach</strong> che sono perfette anche per i giochi dei bambini. Mentre gli adulti amano visitare la <strong>Tudor Merchant&#8217;s House</strong>: era la casa di un mercante dell&#8217;epoca di <strong>Enrico VIII</strong> che proponeva le merci sbarcate nel vicino porto. Proprio vicino al porto si trovano il M<strong>useo e la Pinacoteca di Tenby</strong>: si tratta del<strong> più antico museo</strong> indipendente del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-galles"><strong>Galles</strong> </a></span>e un luogo dove di respira la fierezza della sua gente. Non a caso sulla bandiera c&#8217;è un <strong>drago rosso.</strong> E non sembra un drago che ha voglia di scherzare.</p>
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		<title>Guida di Mont Saint-Michel: cosa vedere, la storia, le maree, l&#8217;abbazia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-mont-saint-michel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 12:05:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; un antico gioiello circondato da uno scrigno. Strano però che il gioiello sia di pietra e il contenitore che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>E&#8217; un antico <strong>gioiello</strong> circondato da uno scrigno. Strano però che il gioiello sia <strong>di pietra</strong> e il contenitore che lo protegge e l&#8217;avvolge sia <strong>d&#8217;acqua salata.</strong> Con queste condizioni straordinarie non è un caso se è diventato una specie di<strong> icona</strong>: la sua immagina la conoscono tutti e tutti, prima o poi, sognano di andare a visitarlo. Eppure, la <strong>guida di Mont Saint-Michel</strong> parla chiaro: stiamo parlando di un <strong>isolotto roccioso</strong> con una circonferenza di <strong>appena 960 metri</strong> piazzato in mezzo alle <strong>sabbie e alle maree</strong> della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-bretagna/"><strong>Bretagna</strong></a></span>. Detto così pare poca cosa. Ma lo abbiamo detto: è un gioiello e tutti impazziscono per le <strong>cose preziose</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-vista-dellisola-da-lontano.jpg" rel="lightbox[12613]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12618" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-vista-dellisola-da-lontano.jpg" alt="Guida di Mont Saint-Michel" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-vista-dellisola-da-lontano.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-vista-dellisola-da-lontano-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-vista-dellisola-da-lontano-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida di Mont Saint-Michel: un  gioiello sul mare</h2>
<p>La riprova del <strong>fascino unico</strong> di questo luogo arriva dai numeri: si tratta di una delle <strong>destinazioni turistiche</strong> più visitate di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/"><strong>Francia</strong></a></span>, dopo solo la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/torre-eiffel/"><strong>Tour Eiffel</strong> </a></span>e la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-nei-dintorni-di-parigi-una-guida-da-saint-denis-a-versailles/"><strong>Reggia di Versailles</strong></a></span>, e in un anno arrivano qui da ogni parte del mondo <strong>oltre tre milioni di persone</strong>. Se pensate però che lo spazio è quello che è &#8211; poco- e che i visitatori sono praticamente concentrati in <strong>pochi mesi</strong> capirete che spesso sia praticamente <strong>invaso da una folla</strong> che ne rovina l&#8217;atmosfera profanandola con rumore e sguaiatezza. Ed è un vero peccato perché vedere Mont Saint-Michel è davvero una emozione.</p>
<p>Permettete allora un consiglio quindi che quasi nessuna guida di<strong> Mont Saint-Michel</strong> propone: se potete, provate a venire in questi luoghi <strong>fuori stagione</strong>, anche quando magari fa freddo e temete la pioggia. Tanto, lungo <strong>la costa settentrionale</strong>, nella regione della Bassa <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-in-normandia/"><strong>Normandia</strong></a></span>, al confine con la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-bretagna/"><strong>Bretagna</strong></a></span>, piove tutto l&#8217;anno e il clima muta continuamente. E quindi tanto vale indossare<strong> un maglione in più. </strong>Ma avere tutta per se quella che viene chiamata «<strong>La Meraviglia d&#8217;occidente</strong>».</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-Il-punto-più-alto-dellabbazia.jpg" rel="lightbox[12613]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12624" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-Il-punto-più-alto-dellabbazia-1024x583.jpg" alt="Guida di Mont Saint-Michel" width="1024" height="583" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-Il-punto-più-alto-dellabbazia-1024x583.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-Il-punto-più-alto-dellabbazia-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-Il-punto-più-alto-dellabbazia-768x437.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-Il-punto-più-alto-dellabbazia.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La meraviglia d&#8217;Occidente</h3>
<p>E&#8217; un modo di dire: ma quella <strong>roccia che sorge dalla marea</strong> con la sua abbazia in cima è davvero qualcosa di magico. E come detto, per questo <strong>capolavoro di arte medieval</strong>e, non è fuori luogo la definizione di &#8220;La Merveille&#8221;.</p>
<p>Il nome all&#8217;isola lo ha dato &#8211; secondo la leggenda &#8211; <strong>San Michele Arcangelo </strong>in persona che apparve per tre volte in sogno al <strong>vescovo d&#8217;Avranches</strong>, <strong>Aubert</strong> chiedendogli di innalzare una chiesa su quello scoglio. Il vescovo, evidentemente distratto, per<strong> due volte</strong> non fece quanto gli era stato chiesto. Naturale che l<strong>&#8216;angelo</strong>, alla fine, decise di spiegarsi meglio: toccò col il dito il cranio del religioso, perforandoglielo.</p>
<p>Inutile dirlo: il vescovo Aubert non perse più tempo e <strong>il 16 ottobre del 709</strong> fece consacrare la prima chiesa. Da allora questa isola non ha mai smesso di attirare <strong>pellegrini e visitatori</strong>.</p>
<p>Facciamo come loro: entriamo dalla <strong>Porte de l&#8217;Avancée</strong>, superiamo la <strong>Porte du Boulevard</strong> e i suoi cannoni e infine percorriamo la<strong> Grand Rue</strong>, fiancheggiata da edifici di sette secoli fa puntando decisamente verso l&#8217;alto. Ricordatevi che la <strong>pendenza è notevole</strong> e ci sono anche delle scale: per la precisione si salgono <strong>circa 200 metri</strong> lungo le strade del villaggio. Poi ci sono da  affrontare<strong> i 350 gradini</strong> di quella che viene chiamata la <strong>Grande Degré</strong> (la Grande Scalinata).</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-Il-chiostro-dellAbbazia.jpg" rel="lightbox[12613]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12619" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-Il-chiostro-dellAbbazia-1024x577.jpg" alt="" width="1024" height="577" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-Il-chiostro-dellAbbazia-1024x577.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-Il-chiostro-dellAbbazia-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-Il-chiostro-dellAbbazia-768x433.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-Il-chiostro-dellAbbazia.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Salire verso l&#8217;abbazia</h4>
<p>Quindi è inutile dirlo: le scarpe comode sono d&#8217;obbligo. Detto questo si capisce perché il consiglio è quello di andare subito in cima, godendosi poi il piacere della discesa. Il punto di partenza, ovviamente, è <strong>l&#8217;abbazia che si trova arroccata</strong> sulla cima della collina.</p>
<p>Quello che <strong>si può vedere a Mont Saint-Michel</strong> oggi è molto diverso da quello che voluto e progettato dai <strong>duchi e dai re francesi</strong> a partire dal 966. Ci sono stati, nei secoli, incendi, crolli, aggiunte e mille ripensamenti. Ma tuttavia l&#8217;atmosfera, soprattutto se non c&#8217;è folla, è magica e vale la pena di sostare nel chiostro. Poi lasciare andare lo sguardo dal sagrato.</p>
<p>Il <strong>piano più basso</strong> ha giardini tranquilli e un&#8217;ampia sala chiamata &#8220;<strong>Aumônerie</strong>&#8220;, che nel XIII secolo era un dormitorio per pellegrini. Al piano intermedio si trova la &#8220;<strong>Salle des Chevaliers&#8221; </strong> a volta, dove venivano ricevuti i nobili cavalieri, e la <strong>&#8220;Crypte des Gros Piliers</strong>&#8221; (Cripta dei grandi pilastri).</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-la-chiesa-abbaziale.jpg" rel="lightbox[12613]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12622" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-la-chiesa-abbaziale-1024x588.jpg" alt="Guida di Mont Saint-Michel" width="1024" height="588" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-la-chiesa-abbaziale-1024x588.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-la-chiesa-abbaziale-300x172.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-la-chiesa-abbaziale-768x441.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-la-chiesa-abbaziale.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Alla scoperta del chiostro e della chiesa</h4>
<p>Al secondo piano si trova l&#8217;area più ricca di fascino dell&#8217;abbazia. Qui si possono scoprire il<strong> chiostro, il refettorio e la chiesa abbaziale. </strong>Progettati per ispirare un senso di tranquillità, <strong>i chiostri</strong> sono un musicale susseguirsi di <strong>220 graziose colonne</strong> di granito in doppie file alternate che paiono una partitura di pietra.</p>
<p>Bellissima è poi la <strong>chiesa abbaziale</strong> iniziata nel 1020, con una maestosa <strong>navata romanica</strong> e un <strong>coro gotico</strong> fiammeggiante realizzato tra il XV e il XVI secolo.  Una volta ammirata la chiesa un ultimo sforzo lungo la <strong>scale de Dentelle</strong> per arrivare alla <strong>Grande Terrasse de l&#8217;Ouest. </strong>Davanti si spalanca il mare e il <strong>balletto instancabile delle maree.</strong></p>
<p>Ogni guida di Mont Saint-Michel, d&#8217;altra parte, spiega che qui il <strong>movimento dell&#8217;acqua </strong>è, davvero, qualcosa di unico. Il mare sale alla velocità di <strong>sei chilometri all&#8217;ora</strong> – ecco perché <strong>andare a piedi nella baia</strong> senza guida è pericolosissimo – e secondo alcuni questo sarebbe il punto dove<strong> la marea è più alta</strong>: ben<strong> 15 metri</strong>. In realtà il record spetta ad un altro luogo ma comunque una onda che sale questa velocità è uno spettacolo che fa battere il cuore.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-I-bastioni-difensivi.jpg" rel="lightbox[12613]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12623" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-I-bastioni-difensivi-1024x570.jpg" alt="" width="1024" height="570" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-I-bastioni-difensivi-1024x570.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-I-bastioni-difensivi-300x167.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-I-bastioni-difensivi-768x427.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-I-bastioni-difensivi.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il panorama sul mare dai bastioni</h4>
<p>Ma prima di dedicarci al mare rendiamo ancora omaggio al lavoro dell&#8217;uomo. L&#8217;isola è infatti circondata <strong>da antichi bastioni</strong> destinati a proteggerla dalle invasioni. Infatti, durante la <strong>Guerra dei Cent&#8217;anni</strong>, l&#8217;isola di Mont Saint-Michel divenne una<strong> fortezza impenetrabile</strong> e ancora oggi è possibile passeggiare intorno allo  <strong>Chemin des Remparts</strong> , ovvero la via dei bastioni, per godere il panorama arrivando fino al ponte di osservazione della  <strong>torre Nord del XIII secolo</strong> che è un buon posto per vedere Mont Saint-Michel e la sua baia assediata dall&#8217;acqua.</p>
<p>Per <strong>arrivare ai bastion</strong>i basta superare varcare le prime due porte che conducono al borgo quindi, dopo il <strong>ponte levatoio Porte du Roy</strong>, una svolta a destra porta allo<strong> Chemin des Remparts.</strong> Ognuno può scegliere quanto soffermarsi  in questo luogo dove il tempo pare viaggiare all&#8217;indietro.</p>
<h4>I musei, la chiesa e il borgo antico</h4>
<p>Poi, volendo, si può concedere anche un po&#8217; di tempo ai musei locali che spaziano dal <strong>Musée Historique</strong>, che ricostruisce il passato della zona al <strong>Musée Maritime</strong>, perfetto per chi ama il mare e le maree o alla bella <strong>Eglise Paroissiale Saint-Pierre</strong> del 16esimo secolo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-strada-che-attraversa-il-borgo.jpg" rel="lightbox[12613]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12620" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-strada-che-attraversa-il-borgo-1024x582.jpg" alt="Guida di Mont Saint-Michel" width="1024" height="582" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-strada-che-attraversa-il-borgo-1024x582.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-strada-che-attraversa-il-borgo-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-strada-che-attraversa-il-borgo-768x437.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-strada-che-attraversa-il-borgo.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Quindi lasciate andare i piedi, <strong>riempitevi gli occhi di ogni scorcio</strong> e vecchia pietra, godetevi tutto quello che si può vedere a Mont Saint-Michel e riflettete se ve la sentite di pagare una<strong> frittata 35 euro</strong>: se è così entrate nel celebre locale<strong> La Mère Poulard</strong>. Si trova al numero <strong>18 della Grande Rue</strong>,  è stato fondato nel 1800, e forte del suo blasone propone prezzi elevatissimi. Nonostante questo c&#8217;è sempre la coda di clienti fuori dalla porta. La <strong>frittata arrotolata</strong> che serve è ritenuta la <strong>più famosa del mondo.</strong></p>
<h4>La passeggiata nella baia</h4>
<p>Infine, uscite dalle mura e <strong>andate nella baia</strong> dove, accompagnati da <strong>guide esperte</strong> (attenzione: da soli è pericoloso) si può camminare sulla<strong> sabbia lasciata scoperta dalle maree</strong>. E&#8217; una esperienza strana e magica: ci sono <strong>le sabbie mobili</strong> e sembra di essere pellegrini medievali. Esistono percorsi per tutti i gusti e di diverse durate e persino gite a cavallo o in bici. Una cosa è certa: vedere Mont Saint-Michel da qui, dal centro della baia, è speciale. Pare davvero che si possano  incontrano <strong>gli angeli</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-passeggiata-nella-baia-con-la-bassa-marea.jpg" rel="lightbox[12613]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12621" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-passeggiata-nella-baia-con-la-bassa-marea-1024x539.jpg" alt="" width="1024" height="539" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-passeggiata-nella-baia-con-la-bassa-marea-1024x539.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-passeggiata-nella-baia-con-la-bassa-marea-300x158.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-passeggiata-nella-baia-con-la-bassa-marea-768x404.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mont-Saint-Michel.-La-passeggiata-nella-baia-con-la-bassa-marea.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La guida di Mont Saint-Michel: come arrivare e dove dormire</h4>
<p>Per accedere al monte si può <strong>parcheggiare l&#8217;auto</strong> nel nuovo parcheggio a 2,5 chilometri dall&#8217;isola. Dal parcheggio si può camminare oppure prendere la <strong>navetta gratuita</strong> (che ferma a 400 metri dalle mura). Le navette sono molto comode e  frequenti.</p>
<p><strong>Dormire nel borgo di Mont Saint-Michel</strong> è molto <strong>caro</strong> e l&#8217;offerta è scarsa. Inoltre i ristoranti sono pochi e decisamente turistici. Molto meglio allora <strong>dormire nei dintorni</strong> avendo così la possibilità di andare e tornare anche al tramonto per vedere l&#8217;isola quando cala il sole. A una trentina di km poi c&#8217;è la città di <span style="color: #008000;"><strong>Saint Malo</strong></span>, dove si trova anche una vivace vita serale.</p>
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